domenica, dicembre 08, 2013

Misero..

Misero e' il paese che non ha più cittadini, rubare la voglia di vivere, pretendere senza dare, confondere l'amore con i doni, i vani o le rendite, costringere un animale in gabbia, far assistere il proprio figlio ad un pesante alterco, delocalizzare l'azienda e lasciare a casa gli operai per comprarsi uno yacht, vivere nel privilegio, generalizzare, il partito politico senza programmi, non finanziare la cultura e lasciare spazio all'ignoranza, permettere che la gioventù non abbia fiducia nel futuro e nella collaborazione, un terreno abbandonato dopo esser stato troppo sfruttato, costringere qualcuno ad aiutarti, russare durante uno spettacolo in un luogo pubblico, aspettare una festività solo per i regali, invecchiare senza diventare saggi, rubare la speranza, vivere di ripicche, approfittare dei deboli, illudere, trovare sicurezza nelle imposizioni, mentire spudoratamente, ostinarsi a non capire, confondere la morale con l'economia e lo spettacolo con la politica, essere costretti a disturbare la gente al telefono per campare, essere convinti di aver una risposta per tutto, applaudire ancora prima che l'ultima nota di un brano musicale abbia terminato il suo volo nell'aria e lasciato spazio al silenzio, vivere per apparire, rubare ai poveri, essere prepotenti, credere che l'acqua non sia un bene comune, non ammettere i propri errori, vivere per consumare, non fare il proprio dovere, non saper tacere, essere neoliberisti nonostante tutto, usare la governabilità come scusa per esistere, misera è la pianta costretta artificialmente ad accelerare la sua crescita, la signora che regala 2€ alla passeggera sul bus che il controllore trova per l'ennesima volta con il biglietto contraffatto, la vita senza sorrisi..

Triste è l'anziano che non ha più voglia di vivere, l'esistenza senza conquiste o sconfitte, vivere in un paese senza cittadini, lo strumento abbandonato, l'animale che vive in gabbia, non essersi mai potuti permettere una vacanza, una bandiera sporca e dimenticata nel vento, un'esistenza di ricordi altrui, il professore privato del tempo per spiegare ai suoi allievi, una gioventù senza fiducia nel futuro e nella collaborazione, non riuscire più a credere nella politica, il sorriso del mendicante, la vita senza passioni, il nascondere lo sguardo di chi fruga nell'immondizia, stordirsi per sopravvivere, non avere altri interlocutori che il cane, non avere lavoro, destinare la tredicesima a pagare le bollette, non riuscire più neanche a sognare, vivere di illusioni, non poter mantenere le promesse, non saper scegliere in tempo..

Terribile è il pensiero che la situazione di impasse sociale in cui viviamo potrà cambiare solo con l'aiuto di tutti, guardarsi intorno e avere poche speranze che ciò avvenga..

Doveroso è, nondimeno, continuare a provarci.

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