domenica, giugno 23, 2013

Italia 2013 - aggiornamenti

Sembra che la coalizione trasversale di governo stia cominciando a produrre dei risultati in base alle priorità che ritiene più importanti nell'interesse del Paese.
Per quanto riguarda il prestigio internazionale abbiamo avuto la fortuna di vedere il Ministro Kyenge sulla prima pagina dei giornali di tutto il mondo grazie alle parole di denigrazione che hanno accolto la sua nomina da parte di molti colleghi politici - alcune hanno anche rincarato la dose nella "democraticissima" e "illuminata" padania lamentando il fatto che nessuno l'avesse ancora violentata.
Abbiamo poi avuto l'onore di vedere un altro Ministro della Repubblica apostrofata come "puttana", per inadempienze amministrative (di questo per fortuna la stampa estera non si è occupata, conscia del livello del milieu politico nazionale, probabilmente).

Per quanto riguarda il fronte interno, abbiamo avuto modo di renderci conto che la precedenza su tutto sia stata accordata a giustificare l'ennesimo coup de théâtre all'italiana - organizzare un lasciapassare che eviti l'interdizione dai pubblici uffici o, alla peggio, non faccia correre il rischio di passare giorni in galera a qualche illustre personaggio - impresa che sembra richiedere l'utilizzo di strategie in grado di operare a 360 gradi per riuscire ad avere successo.
Infatti abbiamo visto il capo del PdL avvicinarsi pericolosamente ai "comunisti" oltre che ad esponenti del sindacato, e contemporaneamente chiedere - probabilmente per assecondare i più facinorosi tra i suoi seguaci - lo sfondamento del patto UE, salvo poi smentire. Mentre il suo eterno delfino e alcuni dei suoi fedelissimi rilasciano dichiarazioni secondo le quali se non si seguono le indicazioni del centro destra, se il loro capo fosse condannato, se la Consulta non si comporta come vogliono loro ecc il governo è destinato a cadere. 
E abbiamo visto, subito dopo, il nuovo segretario del PD, dichiarare che "Far cadere il governo ora sarebbe da irresponsabili".
E abbiamo visto come i media di regime, attraverso la realizzazione di un "programma" come "La guerra dei vent'anni. Ruby ultimo atto", che poteva esser prodotto solo nell'Italia del 2013 o in un paese con un governo dittatoriale, abbiano cercato di influenzare l'opinione pubblica con la ricostruzione a puro scopo propagandistico di un processo con l'unico intento di proteggere gli interessi particolarissimi dell'imputato del caso.
E abbiamo visto la bozza del decreto preparato per la nuova legge "svuota carceri" che sembra confezionata per i più abbienti, over 70, che dovrebbe essere votata a breve.

Anche l'opposizione ha avuto modo di distinguersi: all'interno di un'operazione volta a salvaguardare il pluralismo democratico, abbiamo assistito, da parte del movimento che si dichiara alternativo alla vecchia classe politica, all'epurazione di un, per ora, esponente rea di aver criticato il portavoce del movimento. 


dal NYTimes on line  sul Ministro Kyenge *

da l'Unità on line sul governo *

da il Fattoquotidiano on line su il processo Ruby *

da il Fattoquotidiano on line su la "svuota carceri" *

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