domenica, maggio 19, 2013

Casta

In questi giorni alcuni costituzionalisti di valore hanno lanciato l'allarme in merito alla volontà di questa "maggioranza allargata" (che sembra rientrare perfettamente anche nella definizione di oligarchia, negazione della democrazia) di modificare la Costituzione attraverso lo strumento della Convenzione. Lo scopo è il passaggio al presidenzialismo che dovrebbe, nelle parole dei pochi che lo vogliono, garantire stabilità. 
Purtroppo la formazione di questa commissione non assicura il rispetto delle procedure e della preservazione dal rischio di trasformazioni "materiali" attraverso l'impiego di una commissione di esperti esterni al Parlamento, per svariati motivi.
Intanto perchè la nomina degli esperti sarebbe da affidare a questo governo di larghe intese che non sembra in grado di garantire affidabilità e tanto meno imparzialità nella scelta. 
Inoltre questa commissione avrà solo cento giorni per elaborare opzioni di idee da consegnare ai presidenti del Parlamento perché possano essere base di lavoro o essere utilizzate dalla Convezione.
Infine perchè la votazione delle Camere avverrà con voto bloccato, senza la possibilità di apportare modifiche.


Intanto ieri centomila persone hanno partecipato alla manifestazione della Fiom a Roma. L'obbiettivo della protesta era la richiesta di dare priorità all'occupazione, che è una realtà scomparsa dal dibattito politico, rispetto a manovre di facciata e con il chiaro intento propagandistico (gli sforzi atti solo al restituire, rimandare, abolire una tassa in un periodo come quello che sta vivendo il nostro paese e l'economia in generale sono un chiarissimo segnale di miopia o, peggio, manifesta ottusità). 
Piccolo particolare che vorrei evidenziare: il "partito" che si riconosceva con la "sinistra" non ha partecipato alla manifestazione.
In un paese che richiede a gran voce riforme del lavoro (non nel senso seguito finora e cioè a continuo scapito dei lavoratori), certezza riguardo le garanzie democratiche come giustizia sociale, rispetto dei diritti acquisiti e legalità, la priorità è data a riforme costituzionali affidate a "padri costituenti" a cui nessuno ha dato mandato.
E nonostante le ultime consultazioni elettorali abbiano dimostrato in maniera evidente la richiesta di una grande parte della popolazione di cambiamenti nella classe politica prima che dalla classe politica.
Che continua invece ad agire come una entità indipendente, sorda alle domande di ricambio, concentrandosi su manovre strutturali alla conservazione dei privilegi della casta.

Fiom in piazza a Roma da Rainews * on line

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