domenica, aprile 14, 2013

Utopico. Possibile?

Sto seguendo la Biennale Democrazia a Torino. 
Conforta e stupisce scoprire che una parte del Paese delibera e progetta un futuro diverso. Utopico. Possibile? - come titola questa edizione della manifestazione.
Una grande scuola per la democrazia, molto seguita e partecipata.
Dal provveditorato di Roma - proseguendo con la metafora scolastica - dove si dovrebbe istituzionalmente organizzare il futuro democratico del paese, non sembrano interessati a questo tipo di didattica.
Sappiamo solo che nella scuola di Piazza Montecitorio i bimbi ormai grandi invece di fare gruppo e studiare inseme pensano esclusivamente a bisticciare per chi devono essere i capiclasse e chi deve essere nominato Preside.
Nella sezione dove c'è quel ragazzo che fuma il sigaro nei bagni c'è aria di implosione.
Uno dei ripetenti, quello con i baffetti che ancora adesso influenza i programmi didattici, è venuto in visita agli ex compagni e ha passato la ricreazione con uno dei nuovi che vuole fare il capoclasse (e che aveva bisogno di spiegazioni in merito all'assegnazione dei posti per l'elezione del Preside...)
Nell'altra sezione c'è il solito prepotente che urla a destra e a sinistra che il Preside deve eleggerlo lui e i giornalini di classe - quasi fossero tutti suoi - riportano qualunque bisbiglio della sua gita a Bari.
Nell'ultima sezione i bimbi ormai grandi sono disorientati. Gli avevano detto "fate i capricci così per farci contenti ci danno una classe tutta per noi". E così sono riusciti a ottenere la classe. Ora però non sanno come organizzarsi. Chiedono - anzi pretendono -  la creazione delle Commissioni del Consiglio di Istituto e pur dichiarandosi maggioranza nella scuola, vogliono essere nominati presidenti delle Commissioni destinate da sempre alla minoranza. 

Disorientati e disinformati. 
Ieri hanno fatto un sondaggio con i computer a disposizione ma poi al capoclasse non sono piaciuti i risultati - o forse i bimbi che hanno giocato erano troppo pochi - e il sondaggio è stato cancellato, nonostante l'e-democracy fosse nel loro programma didattico fin dall'inizio dell'anno scolastico.

L'anno scolastico continua.
E il Preside ancora non sappiamo chi sarà.
Speriamo che la scuola non sia costretta a chiudere.

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