sabato, marzo 30, 2013

Parallelismi


Sul blog di Beppe Grillo gli "eletti" (intesi coloro i quali fanno parte della schiera dei grillini abilitati alla votazione) possono già da sabato scorso votare per decidere chi candidare alla Presidenza della Repubblica. Quindi, in un momento in cui la ragione consiglierebbe di considerare la formazione di un governo il problema da risolvere in modo più immediato, in quanto potrebbe apportare le riforme che lo stesso Movimento ha usato come elementi alla base del suo agire durante le elezioni e fin dalla sua fondazione, si pensa alla più alta carica dello Stato. Scelta discutibile e comunque indicativa di una discrepanza tra il dire e il fare del Movimento. Sarà (o sarebbe) interessante sapere quanti degli "eletti" hanno un computer e quanti hanno preso parte alla votazione. E magari scoprire il motivo per cui questa procedura non è stata attuata in precedenza per altre questioni. E anche quanti dei votanti hanno deciso liberamente, senza condizionamenti dall'alto. L'etero-direzione pare infatti una caratteristica della fazione se pensiamo a quanto accaduto con i Parlamentari del M5S fino ad oggi. 

In settimana si è scoperto che uno dei deus ex machina del Movimento aveva partecipato ad altre elezioni in precedenza nelle file di Forza Italia. Fatto che in un paese come il nostro non può che preoccupare.

Ieri Grillo ha dichiarato che avrebbe potuto godersi i suoi soldi guadagnati con 41 anni di lavoro invece di entrare in politica. Un altro personaggio del panorama politico italiano aveva fatto dichiarazioni dello stesso tenore.

Speriamo non proponga di pagare di tasca sua l'IMU, alle prossime elezioni.

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