domenica, gennaio 13, 2013

Servizio Pubblico

Il programma Servizio Pubblico della scorsa settimana vedeva come ospite l'ex Presidente del Consiglio. 
L'aspettativa era alta: il conduttore e i giornalisti del programma sono riconosciuti dal pubblico per la loro precisione nella critiche e per l'approfondita ricerca in merito all'argomento trattato o a chi parteciperà alla trasmissione.
In questo caso la ricerca era talmente vasta che ci si è persi nei suoi meandri, e l'ospite ha inspiegabilmente cominciato ad atteggiarsi da conduttore quasi subito, e non gli è stato impedito di farlo. 

Quasi subito infatti si rivolge al pubblico per interrogarlo, come se fosse ad una riunione di condominio.
Accusa il conduttore di aver frequentato le scuole serali invece dell'Università, e stupendo per l'ardire della pretesa di imporre il ritmo alla trasmissione quasi ne fosse lui il responsabile amministrativo, si siede al tavolo di Travaglio per, a suo dire, rispondere a quanto dichiarato nel dialogo appena terminato del giornalista - fatto che non si è poi verificato  in quanto invece di rispondere ha cominciato a leggere un lungo elenco di fantomatici reati commessi da Travaglio, con l'evidente intenzione di delegittimare il giornalista. 
E con una mossa degna di un vecchio comico da avanspettacolo del primo dopoguerra, pulisce con un fazzoletto di carta la sedia dove si sta per sedere perchè prima ci si era seduto Travaglio. 
Persino durante la proiezione delle immagini, ormai, famose che lo ritraggono mentre fa aspettare la Cancelliera Merkel perchè impegnato in una chissà quale conversazione al cellulare, non riesce e a contenere la sua verve da uomo di spettacolo e dice "Santoro si sta scavando la fossa con le sue mani!", di nuovo, come durante una rimpatriata di vecchi compagni d'armi. 
E, inaspettatamente, una parte del pubblico, seppur tendenzialmente appartenente a fazione politica opposta rispetto a quella dell'ex Presidente del Consiglio, forse ammaliato da un mix di quelle che Weber segnalava come giustificazioni dei motivi di legittimità di una dominazione - autorità del costume e carisma del personaggio - ogni tanto accennava una risata o un timido  applauso alle sue boutades.
Questa "malia" potrebbe forse giustificare, in parte, anche l'atteggiamento di giornalisti e conduttore, visto che non ci si è preoccupati di impedire che lo show del Cavaliere si realizzasse.
Nessuno che abbia fatto notare al signore che è stato nostro Presidente del Consiglio, quando si lamentava della lunghezza dei tempi per la procedura legislativa, che questi sono i tempi necessari per una deliberazione pluralistica, imposta proprio dalla Costituzione già nel suo primo articolo quando dice "Repubblica democratica".
Nessuno dei giornalisti presenti che abbia ricordato all'ex Presidente del Consiglio, mentre si lamentava della velocità con cui, a suo dire, il Presidente della Repubblica avrebbe firmato i Decreti Legge del governo Monti, che il suo stesso ultimo governo ha fatto un uso esasperato dei Decreti Legge.
Nessuno che abbia fatto notare come la richiesta di accentrare i voti su una sola figura ("voglio il 100% dei voti tutti per me") come scusa per poter attuare le riforme, modifichi radicalmente la forma di governo in cui viviamo, che passerebbe da Democratica a Dittatoriale.
E nessuno che abbia parlato di conflitto di interessi, argomento ormai assimilato e considerato normale, evidentemente..
Si, ogni tanto Santoro ricordava che l'unico tra gli altri capi di governo ( menzionando Obama, Merkel, Cameron, Hollande) con problemi giudiziari era lui - e la risposta, naturalmente, era di condanna verso la Magistratura, rea di perseguitarlo perchè invidiosa nei suoi confronti in quanto Comunista (come la Corte Costituzionale, del resto)-, ma la constatazione, seppure pesante in un paese normale, non aveva seguito, suonava come un pro forma..
E, colpo di coda, alla fine della trasmissione quando, con ancora il microfono attivo, proprio prima che la pubblicità prenda il posto delle immagini del programma,
rivolto al pubblico lancia un paternalistico "ragazzi non lasciatevi infinocchiare"..
L'ultimo monito dell'imbonitore di folle.. 

Il giorno dopo tutti i media (anche della carta stampata "indipendente" ndr), personalmente inspiegabilmente, parlano di parziale vittoria del Cavaliere...

E la campagna elettorale è ancora lontana dal raggiungere il suo culmine.

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