martedì, giugno 19, 2012

violazioni dei diritti civili in USA

Gen. Keith Alexander, center, the head of the National Security Agency, visits Afghanistan, 2010. Photo: ISAF
Gen. Keith Alexander, center, the head of the National Security Agency, visits Afghanistan, 2010. Photo: ISAF

traduco parte di questo articolo dalla lettura del quale, si potrebbe dedurre, che il potere del Senato americano - formalmente, con il Presidente e la Corte Suprema, l'organo più alto delle istituzioni USA - sull'Esercito sia molto scarso.. 


-----------------


Gli esperti di sorveglianza presso la National Security Agency non riveleranno a due potenti senatori degli Stati Uniti quanti americani hanno avuto le loro comunicazioni spiate dall'agenzia grazie ai nuovi ampi poteri antiterrorismo. Il motivo: dirlo sarebbe violare la vostra privacy.
Questa affermazione arriva in una breve lettera inviata Lunedi ai senatori Ron Wyden e Mark Udall difensori dei diritti civili. I due membri del comitato del Senato che sovraintende l'operato della Intelligence hanno rivolto alla NSA una semplice domanda il mese scorso: con gli enormi poteri concessi con l'ampliamento nel 2008 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA Amendments Act of 2008 voluto dal Presidente Bush jr e votato anche dall'allora senatore Obama ndr), quante persone all'interno degli Stati Uniti sono stati spiati dalla NSA?
La domanda è rimbalzata all'interno della burocrazia dell'intelligence fino a raggiungere I. Charles McCullough, l'Ispettore Generale dell'Ufficio del Direttore della National Intelligence, ufficialmente il responsabile delle 16 agenzie di spionaggio statunitensi. In una lettera acquisita da Danger Room (la rubrica di Wired nella quale è comparso l'articolo ndr), McCullough ha detto ai senatori che l'ispettore generale della NSA "e la leadership NSA hanno convenuto che la richiesta di una revisione del genere da parte dell'Ispettore Generale avrebbe ulteriormente violato la privacy delle persone degli Stati Uniti", ha scritto McCullough. [...]


from Wired * on line (eng)

Nessun commento: