lunedì, giugno 25, 2012

"Simbolico" da Liberation

qui la traduzione dell'editoriale di Vincent Giret, direttore di Liberation, dopo le elezioni in Egitto e la vittoria di Mohammed Morsi, rappresentante dei Fratelli Mussulmani

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Simbolico

In uno dei suoi grandi romanzi, Mendicanti e fieri, lo scrittore egiziano Albert Cossery si ferma nel giorno delle elezioni in un villaggio nella Valle del Nilo. I dipendenti pubblici hanno scoperto con stupore che gli elettori si erano rifiutati di scegliere tra i due candidati ufficiali e la maggior parte delle schede portavano il nome sconosciuto di "Barghout" che, a indagini fatte, si è rivelato essere quello di un asino "molto stimato per la sua saggezza in tutto il villaggio"... Come questi contadini del Nilo, la metà degli egiziani, la maggior parte dei giovani democratici e dei liberali, eroi della rivoluzione, hanno scelto di astenersi nelle elezioni presidenziali, seppur fossero le prime del dopo Mubarak. Non volevano ne' il candidato dell'esercito, Ahmad Shafiq, ne' quello dei Fratelli Mussulmani, Mohammed Morsi. Tuttavia, la vittoria del candidato della Fratellanza ha un potente significato simbolico e politico per l'intero mondo arabo. L'organizzazione dei Fratelli Mussulmani è nata in Egitto negli anni '20, e ha continuato a espandersi per quasi un secolo. Ora si trova in una situazione paradossale: si trova a capo dello stato più grande nel mondo arabo, nel momento stesso in cui la posizione che ha raggiunto - la Presidenza della Repubblica - si presenta come un guscio vuoto, tanto i militari si sono presi cura di limitarne i poteri. Questa vittoria è però il segno che questo compromesso, fino a ieri ancora impossibile  tra l'esercito e i Fratelli, ha cominciato a prendere forma. Per una semplice ragione: i Fratelli Mussulmani hanno più da perdere in un confronto che rischia di trasformarsi in guerra civile. Ai democratici, ora - i quali è comprensibile che si sentano scoraggiati - di unirsi finalmente e di creare delle brecce in un gioco di relazioni di potere che non ha detto la sua ultima parola.

da Liberation * on line  (fra)

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