giovedì, maggio 17, 2012

La sconfitta di Barack Hussein Obama


I giornalisti del NYTimes (gente che si merita questo appellativo ndr) sono riusciti ad entrare in possesso e a pubblicare uno dei documenti che la macchina miliardaria della comunicazione del partito repubblicano americano ha prodotto per contrastare la rielezione del presidente democratico Barack Obama.
Impressionante per chi ha qualche conoscenza nell'ambito della comunicazione - ma non solo per loro - le strategie messe in campo, i frame evocati, le logiche richiamate.
Il tentativo è di incolpare Obama di aver promesso la ripresa dell'economia e di aver invece prodotto solo un aumento esponenziale del deficit (che la crisi è il risultato di un'economia dissennata portata avanti durante il doppio mandato dal suo predecessore Bush junior e dalle concentrazioni economiche di matrice neo-liberista non viene stranamente menzionato).
Intanto colpisce l'uso del middle name di Barack nella copertina. 
Hussein.
Non vi spiego neanche il perché, se siete arrivati a leggere fino qui sapete di cosa sto parlando.
Poi comincia il documento con la testimonianza del passato del Presidente e il suo legame con il reverendo Jeremiah Wright. Giusto per colpire le menti meno reattive alle immagini di un sermone del reverendo vengono associate alcune frasi da lui pronunciate che esprimono un commento negativo sugli Usa. Estrapolate dal loro contesto non hanno alcun significato reale, inutile dirlo.
Poi foto con primi piani di americani delusi, arrabbiati accompagnati da commenti negativi sulla situazione economica e la crisi occupazionale (you name it ..)
Segue foto che ritrae una famiglia, riunita davanti ad una casa con giardinetto delle periferie statunitensi, e poi una foto di Obama sorridente che spinge una barella per strada con commento "Milioni di noi hanno avuto la loro casa pignorata. Noi vogliamo lavoro e una casa e Obama invece ci propone servizio sanitario nazionale."
Poi primo piano di Obama sorridente, seguito da un altro primo piano di una donna che si chiede "A cosa sta pensando?"
Di nuovo primo piano di un uomo con una voce fuori campo che recita "Non sta pensando a quello che NOI stiamo pensando"
Una serie di foto con Obama che sembra saltare sopra la rappresentazione grafica di un bilancio con la voce fuori campo che dice "Ma questo Presidente ha un record. Mentre c'erano voluti duecentoquattro anni per accumulare un deficit di un miliardo, lui è riuscito a fare aumentare il deficit di un miliardo ogni anno del suo mandato" (con calcoli un po' "pecorecci" mi sembra..)
Poi immagini di inchini davanti a diplomatici di tutto il mondo con commenti che chiedono come possa un uomo così pronto a dimostrarsi sottomesso essere in grado di assicurare un futuro migliore per la più grande potenza del pianeta (questo della centralità degli Usa e della sua superiorità a livello mondiale è un frame - una cornice di significato - che sta molto a cuore ai repubblicani)
Seguito dalla foto di un veterano che dichiara "Non è per questo che ho combattuto"
Poi la "ciliegina" (argomento tanto caro a un personaggio di piccola statura - non solo fisica - che si aggira nel nostro paese ndr): i legami di Obama e i comunisti..
E poi..
Le immagini che seguono sono interpretabili da tutti e i commenti facilmente traducibili..
Americani tristi e senza speranza traditi da un Hussein che all'inizio i repubblicani non credevano neanche essere un cittadino americano..
In chiusura l'azienda che ha prodotto il video solleva da ogni responsabilità sulla produzione del materiale i candidati repubblicani.
Così.
Tanto per mandare l'ultimo messaggio..

Buon divertimento.

From NYTimes * on line (eng)

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