domenica, maggio 06, 2012

Francesi al voto

Questa la traduzione dell'editoriale di NICOLAS DEMORANDdirettore di Liberation, pubblicato oggi.

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Votate

Niente è ancora deciso o acquisito. Niente. Ora che la campagna ufficiale è finita, che le stazioni radio e televisive non hanno più il diritto di parlare di politica, inizia il momento più importante. Quello in cui gli indecisi prendono una decisione. Quello in cui i potenziali astensionisti cambiano idea e vanno alle urne per esprimere finalmente una scelta. Quella di assestamento dopo una campagna democratica tra due torri, che è stata caratterizzata da un clima di violenza verbale e a volte fisica, anche contro i giornalisti. A destra, Nicolas Sarkozy ha mantenuto la strategia della tensione, spingendo il suo campo d'azione fino alla trasgressione dei suoi valori fondanti. Qualunque sia l'esito delle elezioni, il panorama politico ne rimarrà profondamente, pericolosamente e permanentemente trasformato. A sinistra, Francois Hollande ha dimostrato che una visione diversa della politica, un'altra concezione dello Stato, un'altra politica europea non sarebbe stata solo possibile, ma a portata di mano. E che la giustizia, infine, doveva essere la virtù cardinale della società come la nostra, in profonda crisi e arrabbiata. Votate, quindi.

E fate votare chi vi sta intorno per trasformare la fragile e anestetizzante virtualità dei sondaggi in realtà politica. Per porre fine a cinque anni che hanno paralizzato il paese nella paura, alimentato il veleno del risentimento e messo i francesi uno contro l'altro. Per esercitare pienamente questo inestimabile frammento di sovranità che dà a tutti il​ diritto e il potere incantevole di determinare l'avvenire.

da Liberation * on line  (fra)

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