martedì, maggio 29, 2012

Record di radioattività per il tonno rosso a causa di Fukushima


Bluefin tuna record Fukushima radioactivity
Record di radioattività per il tonno rosso a causa di Fukushima

Il tonno rosso del Pacifico catturato al largo della costa della California ha tracce di contaminazione radioattiva dell'incidente nucleare di Fukushima dello scorso anno. Il pesce sarebbe stato l'inquinamento nuotando in acque giapponesi, per poi attraversare l'oceano. Gli scienziati sottolineano che i pesci siano ancora perfettamente sicuri da mangiare. Tuttavia, il caso dimostra come le specie migratrici possono trasportare l'inquinamento su vaste distanze, dicono. "E' una lezione che ci insegna quanto siano interconnesse le eco-regioni, anche quando sono separate da migliaia di chilometri," Nicholas Fisher, professore di scienze marine presso la Stony Brook University, New York, ha detto alla BBC News.
I livelli di radioattività sono ben entro i limiti consentiti, e sotto quelli di altri radioisotopi che si trovano naturalmente nell'ambiente, come il potassio-40. "Il potassio era circa 30 volte superiore rispetto ai livelli di combinazione radio-celsio. Se si calcola la quantità di radioattività supplementare riscontrata nel tonno rosso del Pacifico pescati in California rispetto alla situazione naturale "È circa del 3%", ha detto il prof Fisher. 
Il tonno pescato nei prossimi mesi sarà sottoposto a nuovi test.
Questi animali avrebbero speso molto più tempo in acque giapponesi e quindi in teoria potrebbero avere un carico inquinante molto diverso.
Il team ritiene che anche l'indagine dovrebbe essere estesa ad altre specie migratrici che frequentino acque giapponesi.

from BBC * on line (eng)

martedì, maggio 22, 2012

Polveri sottili a Torino: il limite superato 57 volte in 3 mesi

Stazione Lingotto : valori PM10 - Anno 2012

Pagina creata da pm10_anno.php il 22/5/2012 9:41:31
Polveri con granulometria inferiore a 10 micron I dati si riferiscono al campionatore della stazione Lingotto e sono espressi in mcg/mc - microgrammi al metrocubo.
Mese
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31
GEN
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55
49
ND
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84
118
126
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80
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102
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74
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44
FEB
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28
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ND
ND
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96
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198
172
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MAR
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50
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MAG
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Media7387512119Media
Il livello di 50 mcg/mc nel periodo dal 01.01.2012 al 20.05.2012 è stato superato 58 volte (valore limite: 35 volte).
La media nel periodo 01.01.2012 - 20.05.2012 vale 51,7 mcg/mc (valore limite annuo: 40 mcg/mc).
Nel periodo dal 01.01.2012 al 20.05.2012 i valori validi sono 135 su 141 giorni (96 %).
Fonte dati Arpa. Elaborazione Comune di Torino, Settore Tutela Ambiente.


se consideriamo gen, feb e mar sono 57 volte su 91 giorni!!
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I valori limite sono definiti dalla direttiva 99/30/CE, recepita in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60; tale decreto fissa due limiti accettabili di PM10 in atmosfera, giornaliero e annuale. Entro il 1 gennaio 2005 questi devono essere:
  • valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 35 volte/anno.
  • valore limite di 40 µg/m³ come media annuale.[3]
Entro il 1 gennaio 2010 devono essere:
  • valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 7 volte/anno.
  • valore limite di 20 µg/m³ come media annuale.
(con la legge del 13 agosto 2010 n.155 hanno mantenuto gli stessi valori di 50 e 40 ug/m3)
dal sito di InformAmbiente * on line    
da Wikipedia * on line

giovedì, maggio 17, 2012

La sconfitta di Barack Hussein Obama


I giornalisti del NYTimes (gente che si merita questo appellativo ndr) sono riusciti ad entrare in possesso e a pubblicare uno dei documenti che la macchina miliardaria della comunicazione del partito repubblicano americano ha prodotto per contrastare la rielezione del presidente democratico Barack Obama.
Impressionante per chi ha qualche conoscenza nell'ambito della comunicazione - ma non solo per loro - le strategie messe in campo, i frame evocati, le logiche richiamate.
Il tentativo è di incolpare Obama di aver promesso la ripresa dell'economia e di aver invece prodotto solo un aumento esponenziale del deficit (che la crisi è il risultato di un'economia dissennata portata avanti durante il doppio mandato dal suo predecessore Bush junior e dalle concentrazioni economiche di matrice neo-liberista non viene stranamente menzionato).
Intanto colpisce l'uso del middle name di Barack nella copertina. 
Hussein.
Non vi spiego neanche il perché, se siete arrivati a leggere fino qui sapete di cosa sto parlando.
Poi comincia il documento con la testimonianza del passato del Presidente e il suo legame con il reverendo Jeremiah Wright. Giusto per colpire le menti meno reattive alle immagini di un sermone del reverendo vengono associate alcune frasi da lui pronunciate che esprimono un commento negativo sugli Usa. Estrapolate dal loro contesto non hanno alcun significato reale, inutile dirlo.
Poi foto con primi piani di americani delusi, arrabbiati accompagnati da commenti negativi sulla situazione economica e la crisi occupazionale (you name it ..)
Segue foto che ritrae una famiglia, riunita davanti ad una casa con giardinetto delle periferie statunitensi, e poi una foto di Obama sorridente che spinge una barella per strada con commento "Milioni di noi hanno avuto la loro casa pignorata. Noi vogliamo lavoro e una casa e Obama invece ci propone servizio sanitario nazionale."
Poi primo piano di Obama sorridente, seguito da un altro primo piano di una donna che si chiede "A cosa sta pensando?"
Di nuovo primo piano di un uomo con una voce fuori campo che recita "Non sta pensando a quello che NOI stiamo pensando"
Una serie di foto con Obama che sembra saltare sopra la rappresentazione grafica di un bilancio con la voce fuori campo che dice "Ma questo Presidente ha un record. Mentre c'erano voluti duecentoquattro anni per accumulare un deficit di un miliardo, lui è riuscito a fare aumentare il deficit di un miliardo ogni anno del suo mandato" (con calcoli un po' "pecorecci" mi sembra..)
Poi immagini di inchini davanti a diplomatici di tutto il mondo con commenti che chiedono come possa un uomo così pronto a dimostrarsi sottomesso essere in grado di assicurare un futuro migliore per la più grande potenza del pianeta (questo della centralità degli Usa e della sua superiorità a livello mondiale è un frame - una cornice di significato - che sta molto a cuore ai repubblicani)
Seguito dalla foto di un veterano che dichiara "Non è per questo che ho combattuto"
Poi la "ciliegina" (argomento tanto caro a un personaggio di piccola statura - non solo fisica - che si aggira nel nostro paese ndr): i legami di Obama e i comunisti..
E poi..
Le immagini che seguono sono interpretabili da tutti e i commenti facilmente traducibili..
Americani tristi e senza speranza traditi da un Hussein che all'inizio i repubblicani non credevano neanche essere un cittadino americano..
In chiusura l'azienda che ha prodotto il video solleva da ogni responsabilità sulla produzione del materiale i candidati repubblicani.
Così.
Tanto per mandare l'ultimo messaggio..

Buon divertimento.

From NYTimes * on line (eng)

sabato, maggio 12, 2012

‘Why Don’t We Have Any White Kids?’


qui di seguito traduco un brano dell'articolo del NYTimes che si intitola "Why Don’t We Have Any White Kids?" ("Perché non abbiamo bambini bianchi?" - in classe ndr).
Parla delle differenti realtà all'interno del sistema scolastico americano. 
Parla di una nuova ondata di segregazione razziale, di mancata integrazione, di modelli sbagliati da seguire, di differenti livelli di educazione in base alle scuole che frequenti (quindi, anche se non viene mai menzionato esplicitamente, in base alle diverse risorse economiche di cui disponi ndr).
E mi sono venute in mente le lotte degli studenti nel nostro Paese. 
E l'articolo 34 della Costituzione italiana che dovrebbe proteggerci da questi rischi.


Articolo 34

La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso."

Dovrebbe. 

Almeno questo è lo spirito con cui lo hanno scritto i Padri Costituenti.
Vediamo di non farlo dimenticare ai nostri rappresentanti politici.
Perché, ad esempio, quest'anno la regione Piemonte ha tagliato il 60 per cento dei fondi destinati alle borse di studio. 
NON vogliamo una scuola riservata a chi può permettersi di pagare. Questa logica contrasta apertamente con gli ideali di eguaglianza e di parità di condizioni alla base della nostra società. 

Solo l'educazione permette un futuro alle prossime generazioni e al Paese.

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Lezione di inglese in "seventh-grade" (corrispondente ad un'età dei ragazzi intorno ai 12-13 anni ndr), il sole fa capolino dalle finestre. Il rumore dei clacson in strada fa da sottofondo. Il compito assegnato agli studenti seduti in file composte è quello di identificare un punto di svolta nella loro vita. E' stato positivo o negativo? Sono tutti chini sul banco e scrivono fervidamente. Floriande Augustin, al primo anno di insegnamento in quella scuola, ha invitato gli studenti a condividere le loro scelte. Molte le mani alzate. Una ragazza ha detto che era stato quando ha avuto un gatto, anche se non era sicura del perché. Un altro ha scritto di un incidente d'auto. Un terzo ha parlato del momento in cui hanno sparato a suo cugino: "è stato positivo perché ha capito che la sua vita era senza senso e si è iscritto al college così non correva più il rischio che gli sparassero". La lezione ha poi riguardato Martin Luther King Jr. e i suoi punti di svolta. Ms. Augustin ha raccontato episodi della vita di Martin Luter King Jr. come quando suo padre lo portò a fare shopping per le scarpe e erano stati lasciati ad aspettare nel retro del negozio. Come un autista di autobus gli aveva detto di cedere il suo posto a un passeggero bianco e stare nella parte posteriore del mezzo. Come non aveva più potuto giocare con i suoi amici bianchi, una volta iniziata la scuola, perché era stato iscritto ad una scuola di neri e tutti i suoi amici bianchi erano andati a una scuola di bianchi. Gli studenti intanto scarabocchiato note sui quaderni. Nell'aria si percepisce una considerazione sospesa di cui però nessuno parla. Questa classe all' Explore Charter School in Flatbush, Brooklyn, era piena di studenti neri in una scuola quasi completamente composta di studenti neri. Come Ms. Augustin, che è anche nera, realizza dopo la lezione, "C'era qualcosa come  'Ehi ma.. qui stiamo parlando di questo argomento e guardate... noi siamo tutti neri!'". All'interno del vasto fenomeno della rinnovata segregazione nelle scuole della nazione riscontrato negli ultimi decenni, il sistema scolastico pubblico di New York si profila come uno di quelli nelle condizioni più estreme. Mentre la popolazione nelle scuole pubbliche della città appare diversificata - 40,3 per cento ispanici, del 32 per cento nero, bianco 14,9 per cento e del 13,7 per cento asiatici - molte delle sue scuole non riflettono assolutamente queste percentuali. Circa 650 delle quasi 1.700 scuole nel sistema hanno una popolazione che sono per il 70 per cento composte da una sola razza, rivela un'analisi dei dati relativi al finanziamento delle scuole per l'anno scolastico 2009-10 del New York Times; più della metà delle scuole della città sono almeno per il 90 per cento composte di popolazione nera e ispanica. Explore Charter è una di loro: dei 502 studenti della scuola di questo anno scolastico dall'asilo fino all'ottavo grado, 92,7 per cento sono di colore nero, 5,7 per cento sono ispanici, e una manciata sono di razza mista. Nessun bianco o asiatico. C'è una buona dose di diversità culturale, con gli studenti, per esempio, di Haiti, della Guyana e del patrimonio nigeriano. Ma non di classe. Quasi l'80 per cento degli studenti si qualificano per il pranzo sovvenzionato, un marchio di povertà. Il ritratto della scuola è in linea con le charter schools (scuole sovvenzionate dai fondi pubblici con regolamenti autonomi rispetto agli altri istituti pubblici ndr) a livello nazionale, che sono mediamente meno integrate rispetto alle tradizionali scuole pubbliche.[...]

continua

from NYTimes * on line
l'articolo 34 lo trovate - anche - al link del Senato della Repubblica *

venerdì, maggio 11, 2012

JP Morgan perde 2 miliardi di dollari


la JP Morgan, la più grande banca degli USA, una delle protagoniste della crisi del 2008, ha dichiarato una perdita di 2 miliardi di dollari dovuta a manovre di mercato sbagliate effettuate nelle ultime 6 settimane.

Il Prof Mark Williams della Boston University, e un ex regolatore della Federal Reserve, afferma che i contribuenti debbono essere preoccupati da queste perdite commerciali. "I contribuenti sono in defintiva quelli che pagano per salvare questi banche "troppo grandi per fallire". Ed è quello che è la JPMorgan - troppo grande per fallire", ha detto ai microfoni della trasmissione radiofonica BBC World Service. "Come può una banca che si suppone essere la prima banca nella definizione del ruolo di leadership permettersi di prendere tali rischi?"

from BBC * on line  (eng)
from LATimes * on line (eng)
from NYTimes * on line (eng)

notizia sconosciuta ai media italiani al momento in cui scrivo questo post.

domenica, maggio 06, 2012

Bienvenue Monsieur le Président

François Hollande

de Liberation * on line (fra)

Francesi al voto

Questa la traduzione dell'editoriale di NICOLAS DEMORANDdirettore di Liberation, pubblicato oggi.

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Votate

Niente è ancora deciso o acquisito. Niente. Ora che la campagna ufficiale è finita, che le stazioni radio e televisive non hanno più il diritto di parlare di politica, inizia il momento più importante. Quello in cui gli indecisi prendono una decisione. Quello in cui i potenziali astensionisti cambiano idea e vanno alle urne per esprimere finalmente una scelta. Quella di assestamento dopo una campagna democratica tra due torri, che è stata caratterizzata da un clima di violenza verbale e a volte fisica, anche contro i giornalisti. A destra, Nicolas Sarkozy ha mantenuto la strategia della tensione, spingendo il suo campo d'azione fino alla trasgressione dei suoi valori fondanti. Qualunque sia l'esito delle elezioni, il panorama politico ne rimarrà profondamente, pericolosamente e permanentemente trasformato. A sinistra, Francois Hollande ha dimostrato che una visione diversa della politica, un'altra concezione dello Stato, un'altra politica europea non sarebbe stata solo possibile, ma a portata di mano. E che la giustizia, infine, doveva essere la virtù cardinale della società come la nostra, in profonda crisi e arrabbiata. Votate, quindi.

E fate votare chi vi sta intorno per trasformare la fragile e anestetizzante virtualità dei sondaggi in realtà politica. Per porre fine a cinque anni che hanno paralizzato il paese nella paura, alimentato il veleno del risentimento e messo i francesi uno contro l'altro. Per esercitare pienamente questo inestimabile frammento di sovranità che dà a tutti il​ diritto e il potere incantevole di determinare l'avvenire.

da Liberation * on line  (fra)

venerdì, maggio 04, 2012

Noam Chomsky sul futuro di Occupy 2

[...] Durante l'inizio della rivoluzione industriale nella parte orientale del Massachusetts, nella metà del 19° secolo, è esistita una stampa molto vivace gestita dagli operai, dalle giovani donne nelle fabbriche, dalla forza lavoro nei mulini, ecc. Avevano la loro stampa che era molto interessante, molto seguita e con molto sostegno. E il modo in cui il sistema industriale stava portando via la loro libertà e l'autonomia e imponeva rigide strutture gerarchiche che non volevano era molto  aspramente condannato. Una delle critiche principali andava a quella che chiamavano "il nuovo spirito del tempo: prima di tutto il mio interesse". Per 150 anni ci sono stati massicci sforzi per cercare di imporre "il nuovo spirito del tempo" sulle persone. Ma è così "disumana" che c'è molta resistenza, e continua. Uno degli obbiettivi raggiunti del movimento Occupy, credo, è stato quello di sviluppare una vera e propria manifestazione di rifiuto di questa logica in un modo molto deciso. Le persone coinvolte non lo sono per il proprio personale interesse. Sono attive una per l'altra, per una società più ampia e per le generazioni future. La visione comune e le associazioni che stanno nascendo, se riescono a continuare ad esistere e se possono raggiungere parti della comunità sempre più grandi, saranno la vera difesa contro l'inevitabile repressione con le sue a volte violente manifestazioni. 


Quale pensa che sia il modo migliore che Occupy dovrebbe utilizzare per raggiungere questi obiettivi, quali metodi dovrebbero essere impiegati, e non pensa che sarebbe prudente avere la possibilità di decentrare le basi di funzionamento?


N.C. Avrebbe certamente un senso avere nuovi spazi, siano essi spazi pubblici aperti o meno. Fino a che punto dovrebbero esserlo è un tipo di decisione tattica che deve essere effettuato sulla base di una stretta valutazione delle circostanze, il grado di sostegno, il grado di opposizione. Sono realtà in luoghi diversi, e non mi sento in grado di dare una indicazione su basi così generali.
Per quanto riguarda i metodi, le persone in questo paese hanno problemi e preoccupazioni, e se possono essere aiutati a pensare che questi problemi e preoccupazioni fanno parte di un più vasto movimento di persone che li sostengono e che esse si basano, beh, allora si può decollare. Non vi è un unico modo per farlo. Non esiste una risposta.Potresti andare in un quartiere e scoprire che la loro preoccupazione può essere semplicemente la presenza di un semaforo sulla strada dove i ragazzi possano attraversare per andare a scuola. O forse le loro preoccupazioni sono di impedire alla gente di essere buttata fuori dalle loro case a causa dei pignoramenti. O forse è per cercare di sviluppare imprese su base comunitaria, che non sono affatto inconcepibili - le imprese, di proprietà e gestite, dalla forza lavoro e dalla comunità che li accoglie possono prevalere sulle scelte di spostare la produzione da qualche altra parte delle multinazionali  e dei Consigli di Amministrazione composti da banche. Si tratta di questioni molto reali, che accadono tutto i momenti. E può essere fatto. In realtà, un sacco di queste cose sono già state attuate anche se in modo non organizzato.Una vasta gamma di altre cose si può fare, come affrontare la corruzione e la brutalità delle forze di polizia. La comunicazione della notizia sui media può avvenire in modo che venga direttamente dalle comunità, è perfettamente possibile. Le persone possono avere un sistema media "live" che è basato sulla comunità, su base etnica, fondato sull'ottica della forza lavoro e che tenga conto dell'opinione degli altri raggruppamenti. Tutto ciò può essere fatto. Ci vuole lavoro e può unire le masse lavoratrici. In realtà, ho visto fare cose in vari luoghi che sono modelli che potrebbero essere seguiti. Vi farò un esempio. Mi è capitato di essere in Brasile un paio di anni fa e ho trascorso del tempo con Lula, l'ex presidente del Brasile, ma questo era prima che fosse eletto presidente. Era un attivista sindacale. Abbiamo viaggiato per il paese insieme. Un giorno mi portò in un sobborgo di Rio. Le periferie del Brasile sono dove la maggior parte delle persone povere vive. Hanno un clima semi-tropicale lì, e la sera che Lula mi ha portato fuori c'era un sacco di gente in piazza. Intorno alle 21, "prime time" in TV, un piccolo gruppo di professionisti dei media dalla città aveva piazzato un camion nel mezzo della piazza. Il loro camion aveva uno schermo TV montato sopra che trasmetteva scenette teatrali scritte e interpretate da persone della comunità. Alcuni di loro erano per divertimento, ma altri affrontato questioni gravi come la povertà e Aids. Come le persone si sono radunate nella piazza, gli attori andavano in giro con microfoni per chiedere alle persone di commentare il materiale che era stato presentato. I commenti erano registrati e riprodotti sullo schermo in modo che le altre persone presenti potessero vederle. La gente seduta ai tavoli in un piccolo bar nelle vicinanze o che stava camminando per le strade ha cominciato a interagire, e in poco tempo sono nate interessanti scambi di opinioni e discussioni tra le persone su temi molto seri, argomenti che fanno parte della loro vita. Beh, se può essere fatto in un povero slum brasiliano, possiamo certamente farlo in molti altri luoghi. Non sto suggerendo di fare proprio questo, ma questi sono i tipi di cose che possono essere fatte per coinvolgere settori più ampi e dare alla gente un motivo per sentire che può essere parte della formazione delle comunità e dello sviluppo di programmi seri per affrontare tutto ciò che le sempre più difficili esigenze a cui devono far fronte. A partire da cose molto semplici, fino ad iniziare un nuovo sistema socio-economico con le imprese-lavoratori e gestite direttamente dalle comunità, tutta una serie di cose è possibile. Il sostegno più attivo del pubblico è la migliore difesa contro la repressione e la violenza.


Come si fa a valutare gli obiettivi del partito democratico per quanto riguarda la cooptazione del movimento, e ciò per cui dovremmo essere vigili e cercare di ottenere?


N.C. Il partito repubblicano ha abbandonato la pretesa di essere un partito politico di anni fa. Si sono tanto impegnati, in modo uniforme e con tanta dedizione, a piccoli settori di potere e di profitto, che possono appena essere ancora definiti un partito politico. Hanno una specie di catechismo che devono continuare a ripetere per imporre una caricatura del vecchio pericolo comunista. Devono però fare qualcosa per ottenere un voto a livello elettorale. Naturalmente, non possono ottenerlo dall'1%, per usare un frame entrato nell'immaginario collettivo, così hanno mobilitato i settori della popolazione che erano già lì, ma politicamente non erano organizzati molto bene - gli evangelici ad esempio, che sono terrorizzati che i loro diritti e il paese vengano stati portati via, ed altri. I democratici sono un po' diversi e hanno elettorali diversi, ma stanno seguendo più o meno lo stesso percorso dei repubblicani. I democratici centristi di oggi, quelli che in sostanza gestiscono il partito, sono praticamente i repubblicani moderati di una generazione fa e ora sono il mainstream del partito democratico. Stanno andando a cercare di organizzare e mobilitare - cooptare, se preferite - il collegio elettorale che è nel loro interesse. Hanno praticamente abbandonato la classe operaia bianca, un fatto piuttosto impressionante da raccontare. Che è appena una parte del loro elettorato ormai, uno questione abbastanza triste. Si cercherà di mobilitare ispanici, neri e progressisti.Cercheranno di raggiungere il movimento Occupy. I sindacati sono ancora parte del gruppo di voto democratico e proveranno a cooptarli, e con Occupy, è proprio come con tutti gli altri. La leadership politica manda il messaggio: " Io sono per te, vota per me". Le persone coinvolte devono capire che forse faranno qualcosa per loro, ma solo se si mantiene una pressione costante in grado di costringerli a realizzare quanto promesso - ma non hanno intenzione di farlo da soli, con rarissime eccezioni. Finché i soldi e la politica sono coinvolti, è difficile smentire il commento del grande politico finanziere Mark Hanna. Circa un secolo fa, gli fu chiesto che cosa era importante in politica. Egli rispose: "Il primo è il denaro, il secondo è il denaro e ho dimenticato qual'è il terzo." Quello era un secolo fa. Oggi è molto più grave. Quindi sì, le concentrazioni economiche, naturalmente, proveranno ad usare la loro ricchezza e il loro potere per influenzare il sistema politico per quanto possibile, e di fargli realizzare ciò che è nel loro interesse. Il pubblico deve trovare il modo di lottare contro questo sistema. Già secoli fa, i teorici politici come David Hume in una delle sue concezioni fondanti per il governo, hanno sottolineato giustamente che il potere è nelle mani dei governati e non i governatori. Questo è vero per una società feudale, uno stato militare o una democrazia parlamentare. Il potere è nelle mani dei governati. L'unico modo per i governanti in grado di superare questa realtà è con il controllo delle opinioni e comportamenti. Hume aveva ragione a metà del diciottesimo secolo. Ciò che ha detto resta vero anche oggi. Il potere è nelle mani della popolazione. Si fanno sforzi enormi per controllarla, oggi con meno vigore a causa dei molti diritti conquistati. I metodi ora utilizzati sono la propaganda, il consumismo, fomentare l'odio etnico, e molti altri. Certo, che ci sarà sempre la volontà di manovrare l'opinione pubblica, ma dobbiamo trovare il modo per resistervi. Non c'è niente di male nel dare sostegno a un candidato fino a quando quella persona sta facendo quello che vuoi. Ma sarebbe una società più democratica se si potesse raggiungere questo obbiettivo senza uno sforzo enorme. Ci sono altri modi per fare pressione sui candidati. C'è una linea sottile tra il fare e l'essere cooptati, manovrato al servizio dell'interesse di qualcun altro. Ma queste sono solo decisioni continue e scelte che devono essere fatte.


• Estratto da Occupy con Noam Chomsky, pubblicato da Penguin (penguin.co.uk) nel Regno Unito dal 3 maggio a £ 5, e Zuccotti Park Press e Occupy Media Pamphlet Series (zuccottiparkpress.com) negli Stati Uniti e in Canada.


da the Guardian * on line (eng)

giovedì, maggio 03, 2012

assicurazioni italiane


di nuovo nelle grinfie delle assicurazioni.
domani scade la polizza dell'assicurazione Genyalloyd della moto.

ho conservato le polizze degli anni passati.

2010 classe Bonus Malus Cu 11 RC 3 milioni nessuna franchigia  310 €
2011 classe Bonus Malus Cu 10 RC 6 milioni nessuna franchigia  325 €
2012 classe Bonus Malus Cu 09 RC 6 milioni nessuna franchigia  350 €

oggi telefono (tra l'altro la Genialloyd non ha più il numero verde ndr).
attesa 3/5 minuti. l'addetta, che non mi sembra abbia comunicato il suo numero identificativo, alla mia richiesta di spiegazioni risponde:
"i costi di emissione della polizza sono aumentati di 25 €".
alla mia richiesta di chiarimenti sul loro concetto di Bonus Malus - il ragionamento è stato il seguente: se i costi sono aumentati di 25 € e la classe è scesa, come mai ho comunque un aumento di 25 €? - la signorina mi ha detto che non poteva scendere di prezzo.
"quindi non è un Bonus Malus. è solo Bonus, per voi!" le ho detto.. dall'altra parte ho ottenuto prima solo il silenzio e poi la ripetizione che lei non poteva fare nulla..

chiamo la Linear (questi hanno ancora il numero verde, per fortuna, ma poi capisco perchè..). dopo un'attesa di 15 minuti durante la quale l'utente è obbligato a subire passivamente messaggi pubblicitari, ho ottenuto il preventivo. nonostante abbia anche un'altra polizza con loro il premio da pagare equivale a 359 €, sorprendentemente..

(la consapevolezza che, eventualmente, tra qualche anno il garante della concorrenza - costretto, dopo anni di inerzia - aprirà un contenzioso con le compagnie assicurative con l'accusa di "fare cartello" e di abuso di posizione dominante non mi solleva per niente!)

martedì, maggio 01, 2012

Noam Chomsky sul futuro di Occupy

Questa è la traduzione della trascrizione di una discussione che ha avuto luogo all'inizio di quest'anno tra Noam Chomsky e i sostenitori di Occupy Mikal Kamil e Ian Escuela per InterOccupy, un'organizzazione che fornisce i collegamenti tra i sostenitori del movimento Occupy in tutto il mondo, pubblicata da The Guardian on line.


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Professor Chomsky, il movimento Occupy è nella sua seconda fase. Tre dei nostri obiettivi principali sono: 1) occupare il mainstream e la transizione dalle tende ai cuori e le menti delle masse, 2) bloccare la repressione del movimento proteggendo il diritto alla libertà di associazione del 99%  e il diritto di parlare senza essere attaccato e 3) terminare la  "personalità aziendale" (concetto legale che permette negli Usa alle aziende azioni legali agendo come gruppi di singoli individui). I tre obiettivi si sovrappongono e sono interdipendenti. Siamo interessati ad imparare ciò che la sua posizione sulla reazione dell'opinione pubblica, la repressione delle libertà civili e il ruolo del denaro e della politica in quanto si riferiscono ad occupare e il futuro dell'America.


N.C. - La copertura dei media di Occupy è cambiata nel tempo. In un primo momento è stata sprezzante, prendendo in giro le persone coinvolte, come se fossero solo dei ragazzini stupidi che giocano e così via. Ma poi la copertura è cambiata. In effetti, uno dei successi veramente notevoli e quasi spettacolari del movimento Occupy è che ha semplicemente cambiato l'intero quadro della discussione di molte questioni. C'erano cose che erano conosciute, ma ai margini, nascoste, che ora sono in prima pagina, come ad esempio l'immaginario del 99% e l'1%, e della drammatica realtà di forte disuguaglianza in aumento rispetto al passato circa 30 anni, con ricchezza concentrate nella minuscola frazione dell'1% della popolazione. Per la maggior parte della popolazione, i redditi reali sono praticamente stagnanti, a volte diminuiti rispetto al passato. I benefits sono diminuiti e le ore di lavoro sono aumentate, e così via. Non è la miseria del terzo mondo, ma non è quello che dovrebbe essere in una società ricca, la più ricca del mondo, infatti, con abbondanza di ricchezza in giro, che la gente può vedere, solo che non nelle loro tasche. Tutto questo è stato portato in primo piano. Si può dire che è ormai quasi una struttura standard di discussione. Anche la terminologia è accettata. Questo è un grande cambiamento. All'inizio di questo mese, la fondazione Pew ha rilasciato uno dei suoi sondaggi annuali di rilevamento su cosa pensa la gente sia la più grande fonte di tensioni e conflitti nella vita americana. Per la prima volta, la preoccupazione per la disuguaglianza di reddito non è mai stata così in alto. Non è che il sondaggio misuri le disuguaglianze di reddito in sé, ma il grado in cui il riconoscimento pubblico, la consapevolezza e la comprensione del problema siano aumentate. Questo è un omaggio al movimento Occupy, che ha messo questo fatto decisamente negativo della vita "moderna" all'ordine del giorno in modo che le persone che lo vivono come esperienza personale possono realizzare che non sono soli, che molti condividono le loro condizioni. Infatti, gli Stati Uniti vivono proprio questo. Le disuguaglianze sono aumentate a livelli storicamente senza precedenti. Nelle parole del rapporto: "Il movimento Occupy non occupa più Wall Street, ma la questione del conflitto di classe ha conquistato una quota crescente della coscienza nazionale. Un nuovo sondaggio Pew Research Center tra 2.048 adulti, rileva che circa i due terzi. del pubblico (66%) ritiene che vi siano "molto forte" o "forti" i conflitti tra ricchi e poveri - un aumento di 19 punti percentuali dal 2009 ".Nel frattempo, la copertura del movimento Occupy è molto cambiato. In alcuni casi - per esempio, da parti della stampa economica - vi è stata una copertura abbastanza contrastante di tanto in tanto. Naturalmente, il quadro generale è stato: "Perché non vanno a casa e ci lasciano andare avanti con il nostro lavoro?" "Dov'è il loro programma politico?" "Come si inseriscono nella struttura tradizionale di come le cose dovrebbero cambiare?" E così via. E poi è arrivata la repressione, che naturalmente era inevitabile. E' stato abbastanza chiaramente coordinata in tutto il paese. In alcuni casi brutale, in altri casi meno, e alcuni ne hanno poi preso le distanze. Alcuni dei responsabili, in effetti, sono stati rimossi. Altri hanno trovato qualche altro metodo per rimanere al loro posto. Alcune delle cose sono state coperte, come l'uso di spray al peperoncino, e così via. Ma nella maggior parte dei casi, ancora una volta, il messaggio è sempre, "Perché non se ne vanno e ci lasciano in pace?" Questo vale la pena di esssere sottolineato. La questione di come rispondere - la strada principale è uno dei punti che avete attuato: arrivare a portare gli ideali di Occupy tra la popolazione, in senso metaforico, per parlare con settori sempre più ampi. Ci sono un sacco di simpatizzanti per gli obiettivi e le finalità del movimento Occupy. Sono abbastanza alti nei sondaggi, in effetti. Ma è un grande passo ancora da compiere e coinvolgere le persone in esso. Deve diventare parte della loro vita, qualcosa che pensano di poter fare qualcosa. Quindi è necessario uscire e andare dove la gente vive. Ciò significa che non solo l'invio di un messaggio, ma se possibile, e non è facile, per cercare di diffondere e approfondire uno dei risultati reali del movimento che non è molto discusso  nei media - almeno, non mi risulta. Uno dei risultati principali è stato quello di creare comunità - comunità che  realmente operino per il sostegno reciproco, lo scambio democratico, per la cura gli uni degli altri, e così via. Questo è molto significativo, soprattutto in una società come la nostra in cui le persone tendono ad essere molto isolati e i quartieri sono ripartiti, le strutture comunitarie hanno rotto verso il basso, le persone sono sempre più isolate. C'è un'ideologia che ha richiesto un grande sforzo per essere diffusa: talmente disumana che è difficile farla entrare nella testa della gente, l'ideologia del prendersi solo cura di noi stessi e dimenticare tutti gli altri. Una versione estrema è la versione di Ayn Rand. In realtà, è in atto uno sforzo durato 150 anni, letteralmente, per cercare di imporre questo modo di pensare sulle persone.


[...] continua


da the Guardian * on line