sabato, aprile 28, 2012

Sarkò e Gheddafi


sembra che non solo in Italia il dittatore libico abbia avuto stretti contatti con i politici (certo, solo uno è arrivato al baciamano ma.. ).
nel 2007 da un documento ritrovato e pubblicato questa settimana, il colonnello avrebbe finanziato con 50 milioni di euro la campagna elettorale di Sarkò..

notizia inedita nel panorama informativo italico..

da Liberation * on line (fra)
da Le Monde * on line   (fra)
il documento dell'accordo pubblicato da MediaPart * on line  (fra)

venerdì, aprile 27, 2012

99.9 vs 0.1 %

Lehman Bros. elite stood to get $700 million


a noi la crisi.
a loro i dividendi.
there is something wrong in Paradise.

from LATimes * on line  (eng)

mercoledì, aprile 25, 2012

l'estrema ingiustizia consiste nel sembrare giusto non essendolo

Platone, La Repubblica, libro II, 361a

[...] Chi venga colto sul fatto sia considerato uomo dappoco: 
l'estrema ingiustizia consiste nel sembrare giusto non essendolo [...]

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in merito alle dichiarazioni rilasciate ai giudici del Tribunale di Milano durante il processo che lo vede come imputato per la vicenda Ruby:

"Le ragazze travestite ai bunga bunga? «Erano gare di burlesque e io ero uno spettatore molto interessato»."

e

"Sta continuando a pagare le ragazze? «No, io non pago le ragazze, mai pagato nessuna per fare sesso. Le aiuto, tutti i mesi però, quando hanno bisogno. Nonostante la rapina del secolo mi abbia privato di ben 560 milioni di euro, ho via ancora qualche soldo per aiutare tantissime persone, anche ragazzi, non solo ragazze». Ma quanto le costano? «Ma non so, sapete c'è un detto che dice: se hai una barca non ti puoi preoccupare di quanto spendi per l'equipaggio»."

silvio berlusconi

da la Stampa on line *

poche parole ma che porteranno alla débâcle.


lunedì, aprile 23, 2012

bye bye Sarko


qui una disamina dei risultati da Liberation * on line (fra)

l'editoriale di NICOLAS DEMORAND su Liberation * on line (fra)

venerdì, aprile 20, 2012

Kony 2012


stasera è la sera del 20 Aprile, la data indicata nel video Kony 2012 come quella in cui tutti gli aderenti alla campagna dovranno affiggere manifesti per pubblicizzare "Invisible Children" e per "rendere Kony famoso" (dal sito si può scaricare un Kit * ndr). Il video che aveva iniziato questa campagna ha avuto 100 milioni (and counting) di visite in poche settimane e ha avuto un forte impatto sull'opinione pubblica. In seguito alle critiche che erano venute da più parti, era poi stato pubblicato un altro video (Kony 2012: Part II - beyond famous), che cercava di spiegare meglio, di aggiustare il tiro su quanto contenuto nel primo video. Al di là del fatto che, a mio avviso - e la mia opinione sembra condivisa da molti - il modo utilizzato per fare comunicazione era sbagliato, perché semplificava eccessivamente, accostava immagini molto differenti tra loro per colpire la parte emotiva dello spettatore senza informare a dovere, rimane un modo nuovo  di creare un evento mediatico e un modo di diffondere e comunicare che ha avuto un successo rapidissimo e senza precedenti.
sono curioso di vedere quale adesione alla campagna ci sarà nella penisola (qualora ne avesse ndr).
Indipendentemente da ciò, il mio sito, in occasione della notte-evento ha cambiato parzialmente la parte grafica.

da Wikipedia * on line 
il video Kony2012 da YouTube *
il video Kony2012: Part II - beyond famous *
il sito di Kony 2012 *
Get the Kit link *
from Wired * on line (eng)
il mio sito *

domenica, aprile 15, 2012

Présidentielle 2012


Una interessante analisi dei manifesti elettorali francesi da parte di un esperto di design e comunicazione (Christophe FILLATRE).
La scelta delle immagini dei protagonisti, gli sguardi e i sorrisi più o meno pronunciati, il loro look, gli slogan - anche i caratteri usati e il loro posizionamento - la presenza dei loghi del partito di appartenenza, gli sfondi..
Tutto serve per far passare un messaggio, un'impressione che colpisce la sfera emotiva, che attira o convince, in cui ci si identifica o meno.
La campagna elettorale, in una realtà - comune in molti paesi occidentali - nella quale è diffuso nell'opinione pubblica un sentimento di sfiducia verso la politica e le istituzioni e contraddistinta dall'abbondanza comunicativa, è spesso più condizionata da come si presenta un personaggio al pubblico (cioè da come si confeziona un prodotto) che dai programmi politici (cioè dal contenuto della confezione).. 

da Liberation * on line (fra)

sabato, aprile 14, 2012

venerdì, aprile 13, 2012

la satira che ci manca.


traduco di seguito il testo di questa vignetta di David Horsey / Los Angeles Times (April 11, 2012):

Quanto dichiarato dal senatore repubblicano della Florida Allen West relativamente ai suoi colleghi del Congresso il 10 Aprile del 2012: 

"credo che ci siano tra 78 e 81 dei membri del partito democratico che sono membri del partito comunista"

...e cosa ha dimenticato di dire:

"e inoltre credo che Elvis (Presley) sia ancora vivo, che il Titanic non sia mai affondato e che posso far volare uccellini fuori dalle mie chiappe!"

from LATimes * on line.

martedì, aprile 10, 2012

campagna elettorale francese



notate qualche differenza tra le affissioni per la campagna elettorale francese e quelle italiane?


de Liberation * on line  (fra)

domenica, aprile 01, 2012

da vedere. tutto.

Free Burma





il NLD (National League for Democracy) che ha a capo il premio Nobel per la Pace Aung San Suun Kyi, da poco liberata dopo più di 20 anni di arresti domiciliari, (vedi foto) ha vinto le "elezioni" (una sorta di test dove si assegnano 45 seggi su un totale di 664) che si sono svolte oggi a Burma.


sono stato a Burma 5 anni fa. anzi meglio essere precisi, sono stato a Rangoon, la capitale. Prima di prendere il biglietto e andare all'ambasciata di Myanmar (l'altro nome della Birmania) a Bangkok avevo dato un'occhiata alle guide turistiche. la LP (Lonely Planet) in una edizione mai vista prima ha nella presentazioni del paese due recensioni. Una spiega perché andare. L'altra perché non andare. Andare perché è un paese ancora poso trafficato dai turisti, con bellezze notevoli, sia di natura paesaggistica che artistiche. E poi perché andando si da una speranza alla popolazione che ha una seppur minima ricaduta dei soldi spesi e che riesce in qualche modo a portare a conoscenza della situazione gli avventurosi che si spingono da quelle parti. Non andare perché la maggior parte dei soldi che i turisti spendono finiscono nella mani dell'Esercito che controlla il paese. Non andare perché i turisti sono comunque una razza a parte rispetto alla popolazione e non fanno che inasprire situazioni già molto difficili.


qui il link per i miei resoconti di viaggio *


from BBC * on line  (eng)


from NYTimes * on line  (eng)


de Liberation * on line  (fra)