venerdì, marzo 02, 2012

processi decisionali 2.0 seconda parte

1.1 IT – Information Technology
Negli anni 60 del XX secolo nasce l’informatica, in altre parole un metodo automatizzato di trattare i dati, la cui evoluzione in strumento per ridisegnare le logiche del pianeta non poteva essere prevista.  
In questi giorni è venuto mancare John McCarthy, matematico a lungo docente dell’Università di Standford, che può essere considerato uno dei padri dell’intelligenza artificiale. Era la metà degli anni ‘50 quando iniziò una ricerca per quello che inizialmente aveva chiamato “Automata studies” e che si era poi trasformata come definizione in “Artificial Intelligence”. 
A lui dobbiamo anche l’invenzione dei primi sistemi di computer time-sharing, o networking, che permettono la condivisione delle risorse di un computer tra molti utenti (multiutente) attraverso l’allocazione sequenziale di più processi destinati allo stesso processore (multitasking), che prenderanno poi il nome di “server”. Questa evoluzione permetteva l’abbattimento dei costi di utilizzo e dei tempi di impiego e settava anche una logica che poi diventerà una caratteristica dell’informatica. 
A distanza di pochi anni cominciavano a nascere i primi linguaggi macchina che permettevano, e permettono ancora ai programmatori, di inviare comandi ai processori per richiedere lo svolgimento di righe di codice – algoritmi in linguaggio macchina - che messe in una successione logica permette lo svolgimento dei compiti richiesti. Grazie ad un programma prima implementato da Bell (società di proprietà di AT&T, il colosso delle comunicazioni americano che negli anni ‘70 utilizzerà queste invenzioni per rivoluzionare il mercato telefonico statunitense) e poi abbandonato, e alla volontà di creare di Ken Thompson e Dennis Ritchie nasceva Unix, il primo vero sistema operativo che, adeguandosi ai nuovi linguaggi, diventa multipiattaforma (da notare che la caratteristica di implementazione si basava già sulla condivisione e sulla collaborazione, logiche in seguito fondamentali per lo sviluppo dell’Open Source). È di questi anni la creazione del linguaggio C (ancora oggi uno dei più usati nella sua versione originale e nella sua evoluzione C++). La filosofia Open Source,  permetterà con il passare degli anni il rilascio del linguaggio PhP, dei software server Apache (che gestisce la maggior parte dei server sul pianeta), di Drupal (content management software), di WordPress ecc. 


1.2 Internet e la condivisione
In contemporanea si sviluppava la ricerca di metodi che permettessero ai computer di comunicare tra loro: quindi non più solo un mainframe – macchine che consentono la gestione di grandi quantità di dati e che possono operare come host per macchine virtuali collettive - cui gli utenti potevano collegarsi ma una rete di computer in grado di comunicare tra loro e attraverso la quale gli utenti erano in grado di scambiare dati in modo interattivo. 
Il 9 settembre del 1940, George Stibitz  ricercatore alla Bell Labs per la realizzazione della logica booleana, aveva usato una macchina TeleType per trasmettere dati via telefono dal Dartmouth College in New Hampshire alla Complex Number Calculator in New York. Questo tipo di ricerche aveva attratto l’interesse dell’ARPA (Advanced Research Project Agency – Agenzia del Dipartimento della Difesa Americano) che già alla fine degli anni ‘50 utilizzava dei network di computer per mettere in contatto tra loro il sistema di radar militari (Semi-Automatic Ground Environment), ma anche delle attività civili, che, ad esempio, con il SABRE  (Semi-Automatic Business Research Environment) gestivano le prenotazioni della compagnia aerea America Airlines facendo dialogare tra loro due mainframe nel 1960. 
Intanto al MIT (Massachusetts Institute of Technology) un gruppo di ricerca usava i computer per gestire le connessioni telefoniche, impiegando i finanziamenti della General Electric e della Bell Labs. Nel 1965 nasce la prima Wide Area Network; nel 1969 vede la luce, la prima vasta applicazione dello switch telefonico gestito da computer introdotto dalla Western Electric, e sempre in quell’anno l’Università della California a Los Angeles, l’Istituto di Ricerca di Stanford dell’Università di Santa Barbara in California e l’Università dello Utah creano una connessione attraverso l’uso di ARPANET con una velocità di 50 kbit/s. 


continua

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