sabato, marzo 10, 2012

continuano le immolazioni dei Tibetani contro il regime cinese


"Self-immolations in Tibet show no sign of slowing" titola il LATimes da cui traduco l'articolo di seguito.  FREE TIBET.

Pechino - Durante la pausa invernale dal liceo, Tsering Kyi trascorreva le sue giornate a pascolare gli yak e le pecore, tenendo sempre un libro con sé al pascolo. Uno dei pochi membri della sua famiglia che aveva ricevuto un'educazione, bilingue in cinese e tibetano, le sue ambizioni andavano ben oltre quelli dei suoi genitori nomadi. 
"Voglio fare qualcosa per il popolo tibetano", la studentessa ventenne di Maqu, in provincia di Gansu, confidava a una zia il mese scorso. Una settimana fa, Tsering Kyi è andata in un bagno pubblico al mercato ortofrutticolo vicino alla sua scuola superiore. Si è tolta la chuba, il cappotto tradizionale tibetano, e si è avvolta in una coperta legandola strettamente con il filo di ferro. 
Poi si è cosparsa di benzina ed è uscita in fiamme davanti ai venditori scioccati. 
Tsering Kyi è stata la 24esima tibetana a morire per auto-immolazione nell'ultimo anno, una tendenza che ha innervosito il governo cinese e infuso nel movimento per l'indipendenza del Tibet nuova energia. Con l'avvicinarsi della commemorazione di sabato per la mancata rivolta del 1959 contro la repressione cinese che ha costretto il Dalai Lama in esilio, sale il fermento tra i tibetani, e pochi si aspettano che questa forma di estremo sacrificio finisca. La maggior parte delle persone che si sono immolate erano adolescenti o poco più vecchi, la più istruita generazione di tibetani che vivono in un'epoca di crescenti aspettative e grandi pressioni da parte del governo. 
Ma i morti non sono facilmente classificabili: una madre di 32 anni che ha lasciato i suoi quattro bambini nel sonno in casa dei suoceri prima di darsi fuoco all'alba domenica di fronte al Monastero di Kirti nella città di Aba. Un giovane che allevava uccelli in un monastero nella provincia del Sichuan e programmava di sposarsi. Un attivista che stava cercando di eliminare le parole cinesi dalla lingua tibetana. 
Il più anziano, un sacerdote lama di 40 anni dalla provincia di Qinghai, ha lasciato una registrazione di nove minuti che recita, tra l'altro: "Io sto dando via il mio corpo come offerta di luce per scacciare le tenebre." 
Il governo cinese ha cercato di descrivere le immolazioni come suicidi emulatori da parte di persone che vengono in vari modi descritti come criminali, terroristi e malati mentali. 
"Tutti hanno precedenti penali o attività sospette. Hanno una pessima reputazione nella società," Wu Zegang, un funzionario del governo di provincia del Sichuan, ha detto ai giornalisti mercoledì a margine del Congresso nazionale del popolo a Pechino. 
Nel tentativo di instillare valori cinesi, le autorità hanno negli ultimi anni intensificato quello che loro chiamano "educazione patriottica" nelle scuole e nei monasteri, costringendo i tibetani a ripudiare il Dalai Lama, leader spirituale del Tibet, e a studiare la teoria comunista. 
Tali sforzi hanno fallito. 
"C'è un escalation di controllo e delle restrizioni nella vita quotidiana, e questo ha come risultato un grande senso di frustrazione", ha dichiarato Lobsang Jinpa, 29 anni, ex monaco del monastero Nyitso in Dawu, provincia di Sichuan, che, come il Gansu e il Qinghai, ha una popolazione tibetana di grandi dimensioni. Era a conoscenza del fatto che due persone erano morte per auto-immolazione. Ha lasciato la Cina lo scorso anno e ora vive a Dharamsala, in India. 
Il governo ha cercato di minimizzare l'avvenuto. Il New China News Agency ha riferito mercoledì che Tsering Kyi soffriva di svenimenti dopo aver battuto la testa sul termosifone mentre giocava in una classe. "Il trattamento medico aveva rallentato i suoi studi e i risultati a scuola avevano cominciato a peggiorare, e questo ha messo molta pressione su di lei e le fatto perdere gli stimoli per la sua esistenza", l'agenzia ha riferito. 
Ma un parente ha smentito questa versione dei fatti. "Era normale, era sana", ha detto il parente, una donna di 30 anni che ha chiesto l'anonimato a causa delle pressioni da parte delle autorità cinesi. "Ha fatto un glorioso sacrificio per la sua nazione". Tsering Kyi era la terza di quattro figli di nomadi. Una fotografia mostra una ragazza con un taglio di capelli corti e le guancie paffute, la carnagione rosea tipica dei giovani sul ventoso altopiano tibetano. "Lei era minuta e carina. Aveva una bella voce gioiosa. Durante le feste o i raduni nel villaggio, tutti le chiedevano di cantare canzoni tipiche tibetane", riferisce la parente. "Non era timida." La famiglia viveva a più di 20 miglia dal capoluogo, per cui Tsering Kyi non è andata a scuola fino all'età di 10 anni, quando i suoi genitori hanno iscritto a scuola lei e un fratello più giovane e affittato un appartamento in città. Negli ultimi dieci anni, i genitori di Tsering Kyi hanno acquisito i simboli di una più moderna vita borghese: energia elettrica da pannelli solari, una moto e telefoni cellulari. Allo stesso tempo, il loro reddito è stato spremuto da restrizioni cinesi sulle terre dove potevano pascolare i loro animali. 
Il suo attivismo politico è iniziato nel 2008, quando una rivolta scoppiata nella capitale tibetana, Lhasa, si è allargata allo Sichuan, Qinghai e Gansu. Le scuole pubbliche hanno cominciato a limitare l'insegnamento del tibetano. L'anno successivo, un popolare preside tibetano della Maqu Middle School, dove Tsering Kyi è stata una dei 1.500 studenti, è stato licenziato, causando dimostrazioni nelle strade di dozzine di studenti. I leader degli adolescenti erano stati espulsi e erano state loro imposte pene detentive severe. "Era molto arrabbiata per quello che era successo alla sua scuola", il suo parente ci ha riferito. 
Aveva avvertito un paio di giorni prima che morisse che avrebbe voluto immolarsi, racconta la parente ma "Tutti pensavano che stesse scherzando." Dopo la sua morte, il parente ha detto la polizia cinese ha bloccato le porte del mercato e ispezionato i venditori di telefoni cellulari per assicurarsi che nessuno avesse scattato fotografie che avrebbero potuto essere distribuite su Internet. 
Con lo sgomento di Pechino, la generazione più giovane della meglio assimilata classe di tibetani di lingua cinese è spesso più radicale di quella dei genitori o del Dalai Lama, che ha richiesto il ripristino dei diritti del Tibet, ma non la secessione dalla Cina. Lobsang Jamyang, che è morto nello stesso modo il 14 gennaio nella provincia di Sichuan, era il figlio maggiore di agricoltori coltivatori di orzo. Quando era giovane, i suoi genitori tenevano i ritratti di Mao Tse-tung e del Dalai Lama affiancati. Ma i loro figli non sono così pronti ad accettare la dominazione cinese, ha detto un cugino, Tashi, che sta studiando business in India. Lobsang Jamyang è diventato attivo in un gruppo chiamato Pure Tibetan Language Assn., che imponeva ammende di lieve entità ai tibetani che usano parole cinesi come diannao (computer) o shouji (cellulare) al posto di parole tibetane di nuova invenzione. 
"Non credeva di poter lottare per una maggiore libertà facendo parte della Cina. Voleva la completa indipendenza dalla Cina", ha detto il cugino.
Fino all'anno scorso, questo tipo di pratica estrema era quasi sconosciuta tra i tibetani, a differenza dei buddisti vietnamiti. 
Un caso è stato segnalato nel 2009, e poi nessuno fino al 16 marzo dello scorso anno, quando un monaco ventenne si è dato fuoco nel monastero di Kirti. Sebbene le autorità cinesi avessero invaso il monastero con la polizia antisommossa, costruendo di una caserma fuori dal cancello principale e ordinato una sorveglianza sulle 24 ore all'interno del monastero, le auto-immolazioni sono continuate. Entro ottobre, si erano diffuse ad altri monasteri e vedono la partecipazione anche delle suore. 
"Ora si sta muovendo dal clero ai laici, e a quel punto diventa difficile smettere", ha detto Robbie Barnett, uno studioso del Tibet alla Columbia University. 
I tibetani sono stati sbalorditi dal suicidio di Rinchen, 32enne, madre di quattro bambini di età compresa fra pochi mesi a 13 anni e il cui marito era morto pochi mesi prima. Era una nomade da un villaggio a circa 35 chilometri di distanza ed era venuta al monastero Kirti per portare un offerta di cibo per i monaci, una tradizione tibetana, ha detto Kangyang Tsering, 32 anni, monaco di Kirti, che vive in India. "Per una madre decidere di lasciare i suoi figli senza alcuna preoccupazione al mondo, richiede molta più determinazione nel commettere un atto disperato," Kangyang Tsering ha detto in un'intervista telefonica. 
Giovedì, il noto poeta Tsering Woeser, che è agli arresti domiciliari a Pechino, ha pubblicato un appello pubblico per fermare questa forma di sacrificio estremo. "Indipendentemente dalla grandezza dell'oppressione, la nostra vita è importante, e dobbiamo averne cura. L'auto-immolazione in sé non può cambiare la nostra realtà", ha scritto in un comunicato firmato anche da due altri importanti intellettuali tibetani. "Solo restando in vita la volontà può diventare una realtà." 
Woeser ha detto che dubita che il suo appello sarà ascoltato. 
"Praticamente vige un regime militare in questo momento", ha detto. "Ciò accentua la pressione, e se le condizioni rimangono le stesse, ci saranno ancora più auto-immolazioni." 


 from LosAngelesTimes * on line  (eng)

domenica, marzo 04, 2012

elezioni in Russia


diversi modi di dare una notizia (ore 19:30 Roma) - 


- the Guardian 


Putin wins Russian election with 59%, exit poll shows – live blog 
Live coverage as Vladimir Putin attempts to return to the presidency after four years as prime minister amid reports of fraud and voting irregularities 


- BBC 


Russians vote for new president 
Russians are voting in presidential elections, with Vladimir Putin hoping to return to the post after four years as PM. 
Mr Putin was head of state from 2000 to 2008, but barred by the constitution from standing for a third consecutive term. He faces four challengers. 
Poll officials say turnout is higher than for the last election in 2008. 
But opponents have reported widespread violations, with many people voting more than once. The League of Voters volunteer observer group said it had recorded 3,000 violations in total. 


- Liberation 


Poutine élu avec 61,8% des voix 
Le Premier ministre et homme fort de la Russie obtient la majorité absolue dès le premier tour, selon les premiers dépouillements. 
De nombreuses irrégularités ont été repérées lors du scrutin. 132 commentaires 
L'ACTUDe nombreuses fraudes électorales observées en Russie 
L'ACTULes Femen manifestent dans le bureau de vote de Poutine 
DOSSIERPoutine de retour au Kremlin ? 


- Le Monde 


Poutine annoncé vainqueur de la présidentielle russe 
Le premier ministre remporterait la présidentielle avec plus de 60 % des voix, d'après les premiers résultats. De multiples cas de fraudes ont été rapportés par des ONG et l'opposition. 
Poutine "sera élu, mais viendra un jour où l'élite ne le soutiendra plus" 
Election en trompe-l'oeil pour Poutine en Russie 
"Triste empire poutinien" 
Web-reportage : Russie, en route pour le changement 


- El Pais 


Putin evita la segunda vuelta con el 58%, según los sondeos a pie de urna 
RODRIGO FERNÁNDEZ Moscú 61 
La participación en las elecciones rusas supera la de las últimas presidenciales. La oposición denuncia fraude en algunas provincias. Ya ocupó el cargo entre 2000 y 2008 
Rusia quiere al hombre fuerte, por PILAR BONET '
Quién sino Putin', por FRANCISCO G. BASTERRA 
'En la dacha de Vladímir Putin', por SYLVIE KAUFFMANN "
Las protestas obligarán a Putin a luchar contra la corrupción" 


- la Repubblica


Russia, Putin presidente al primo turno Diretta tv Da Mosca / Audio Lombardozzi - Video Medvedev vota e "litiga" con l'urna Per gli exit poll ha conquistato il 61%. Il candidato del Partito comunista Gennady Zyuganov al 18%. Sotto il 10% gli altri. Alta affluenza (Foto). Mosca blindata, l'opposizione prepara proteste. Agenti ceceni per la repressione. Sequestrati due camion di tende dal corrispondente NICOLA LOMBARDOZZI 
L'Intervista a Putin "No alla forza, credo nella democrazia" di EZIO MAURO 


- L'Unità 


(alle 19:30 riportava in prima pagina la seguente notizia, senza accenni alla Russia)
Bologna a Lucio: caro amico ti saluto LE FOTO 
Il funerale in chiesa: IL VIDEO | FOTOGALLERY: la folla, il feretro, gli artisti | Il feretro: VIDEO | Bologna commossa, in piazza Maggiore oltre 30mila persone. Il sacerdote: «Buon compleanno Lucio». Marco Alemanno dà l'addio al compagno: VIDEO | I girasoli di Vasco Rossi (FOTO). Fiori di Napolitano sulla bara Gli artisti, da Arbore a Jovanotti a Zero Il cugino: «Nessun testamento, i suoi beni vadano a chi gli era vicino». Lucio Dalla in 10 canzoni VIDEO. Da 4/3/1943 a Futura | Qual è la vostra preferita? | LO SPECIALE DELL'UNITA' 


- Il Corriere della Sera 


La Russia incorona di nuovo Putin 
Vittoria al primo turno. Secondo i primi exit-poll l'ex agente del Kgb supera il 60% delle preferenze ESTERI Nel Paese non si ferma la protesta 
I russi sono ancora per Putin ma l'opposizione va oltre le aspettative di F.Dragosei Video 
Scheda: la spia che divenne zar 


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from BBC * on line
da Liberation * on line
da Le Monde * on line
da El Pais * on line
da la Repubblica * on line
da l'Unità * on line
da il Corriere della Sera * on line
from the Guardian * on line 


videocamere nei seggi





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sabato, marzo 03, 2012

La Regina rimprovera Kate: ''Gonne troppo corte''


segnalo questo articolo di costume, comparso sulla home page, solo ed esclusivamente su La Repubblica, titolato come il mio post.
curioso come sui media inglesi non ci sia traccia della notizia! (neanche sul Sun!!)
indicativo di una "italian way" di fare "giornalismo"... 

da la Repubblica * on line

venerdì, marzo 02, 2012

processi decisionali 2.0 seconda parte

1.1 IT – Information Technology
Negli anni 60 del XX secolo nasce l’informatica, in altre parole un metodo automatizzato di trattare i dati, la cui evoluzione in strumento per ridisegnare le logiche del pianeta non poteva essere prevista.  
In questi giorni è venuto mancare John McCarthy, matematico a lungo docente dell’Università di Standford, che può essere considerato uno dei padri dell’intelligenza artificiale. Era la metà degli anni ‘50 quando iniziò una ricerca per quello che inizialmente aveva chiamato “Automata studies” e che si era poi trasformata come definizione in “Artificial Intelligence”. 
A lui dobbiamo anche l’invenzione dei primi sistemi di computer time-sharing, o networking, che permettono la condivisione delle risorse di un computer tra molti utenti (multiutente) attraverso l’allocazione sequenziale di più processi destinati allo stesso processore (multitasking), che prenderanno poi il nome di “server”. Questa evoluzione permetteva l’abbattimento dei costi di utilizzo e dei tempi di impiego e settava anche una logica che poi diventerà una caratteristica dell’informatica. 
A distanza di pochi anni cominciavano a nascere i primi linguaggi macchina che permettevano, e permettono ancora ai programmatori, di inviare comandi ai processori per richiedere lo svolgimento di righe di codice – algoritmi in linguaggio macchina - che messe in una successione logica permette lo svolgimento dei compiti richiesti. Grazie ad un programma prima implementato da Bell (società di proprietà di AT&T, il colosso delle comunicazioni americano che negli anni ‘70 utilizzerà queste invenzioni per rivoluzionare il mercato telefonico statunitense) e poi abbandonato, e alla volontà di creare di Ken Thompson e Dennis Ritchie nasceva Unix, il primo vero sistema operativo che, adeguandosi ai nuovi linguaggi, diventa multipiattaforma (da notare che la caratteristica di implementazione si basava già sulla condivisione e sulla collaborazione, logiche in seguito fondamentali per lo sviluppo dell’Open Source). È di questi anni la creazione del linguaggio C (ancora oggi uno dei più usati nella sua versione originale e nella sua evoluzione C++). La filosofia Open Source,  permetterà con il passare degli anni il rilascio del linguaggio PhP, dei software server Apache (che gestisce la maggior parte dei server sul pianeta), di Drupal (content management software), di WordPress ecc. 


1.2 Internet e la condivisione
In contemporanea si sviluppava la ricerca di metodi che permettessero ai computer di comunicare tra loro: quindi non più solo un mainframe – macchine che consentono la gestione di grandi quantità di dati e che possono operare come host per macchine virtuali collettive - cui gli utenti potevano collegarsi ma una rete di computer in grado di comunicare tra loro e attraverso la quale gli utenti erano in grado di scambiare dati in modo interattivo. 
Il 9 settembre del 1940, George Stibitz  ricercatore alla Bell Labs per la realizzazione della logica booleana, aveva usato una macchina TeleType per trasmettere dati via telefono dal Dartmouth College in New Hampshire alla Complex Number Calculator in New York. Questo tipo di ricerche aveva attratto l’interesse dell’ARPA (Advanced Research Project Agency – Agenzia del Dipartimento della Difesa Americano) che già alla fine degli anni ‘50 utilizzava dei network di computer per mettere in contatto tra loro il sistema di radar militari (Semi-Automatic Ground Environment), ma anche delle attività civili, che, ad esempio, con il SABRE  (Semi-Automatic Business Research Environment) gestivano le prenotazioni della compagnia aerea America Airlines facendo dialogare tra loro due mainframe nel 1960. 
Intanto al MIT (Massachusetts Institute of Technology) un gruppo di ricerca usava i computer per gestire le connessioni telefoniche, impiegando i finanziamenti della General Electric e della Bell Labs. Nel 1965 nasce la prima Wide Area Network; nel 1969 vede la luce, la prima vasta applicazione dello switch telefonico gestito da computer introdotto dalla Western Electric, e sempre in quell’anno l’Università della California a Los Angeles, l’Istituto di Ricerca di Stanford dell’Università di Santa Barbara in California e l’Università dello Utah creano una connessione attraverso l’uso di ARPANET con una velocità di 50 kbit/s. 


continua