venerdì, gennaio 06, 2012

sciopero contro lo Stop Online Piracy Act

La Netcoalition, un'associazione delle più grandi aziende nel campo dell'informatica e del web tra cui troviamo Google, Yahoo!, Amazon.com, eBay, IAC, Bloomberg LP, Expedia e Wikipedia, è stata creata con lo scopo di ostacolare e combattere la normativa creata da vari paese con lo scopo di limitare la libera evoluzione di internet e dei suoi contenuti.
In questi mesi negli Usa il Congresso sta discutendo una nuova normativa restrittiva per lo scambio di contenuti nominata Stop Online Piracy Act che consentirebbe di bloccare i siti ritenuti responsabili di violazioni, anche senza aspettare l'esito del processo, da parte del Dipartimento di Giustizia americano (dove risiedono la maggior parte dei domini mondiali) attraverso il blocco da parte dei provider del servizio di connessione di tutti i siti considerati sospetti. Per comprendere l'estensione di tali provvedimenti basti pensare che Wikipedia sarebbe bloccata.
Adesso i componenti della Netcoalition, a cui si sono aggiunte altre imprese come Mozilla e Paypal tra le tante, hanno minacciato uno sciopero e la sospensione totale dei servizi se la legge dovesse continuare il suo cammino al Congresso degli Usa.

Lo sciopero sarebbe un evento epocale perchè mai accaduto prima e che rischia di bloccare la rete durante il periodo in cui si effettuerà.

Aspettiamo di vedere la reazione del Congresso e delle lobby che spingono per far passare la legge.

La notizia la trovate sui sito della Netcoalition e oggi anche su El Pais.
Inutile cercare nell'avvilente panorama mediatico italiota.

Netcoalition. com * (eng)
El Pais * (spa)
Stop Online Piracy Act *

AGGIORNAMENTO 13 gen 2012

il progetto di legge è stato modificato in modo significativo per quanto riguarda il blocco o il re-indirizzamento dei DNS.

da Wired * * on line (eng)

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