domenica, gennaio 29, 2012

Dieci pensieri su un mondo assurdo

qui di seguito una parte di un articolo di Ingo Schultze pubblicato sul Suddeutsche Zeitung di Monaco, tradotto da Anna Franchin che trovate sul sito de L'Internazionale, che mi è piaciuto molto.


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Ogni giorno l'ideologia dominante ci presenta come normalità la soppressione della democrazia, la svendita dei beni comuni e i soprusi contro la collettività. Dobbiamo ricominciare a porci domande semplici.


Non scrivo un articolo da qualcosa come tre anni, perché non sapevo cosa scrivere. È tutto così palese: la soppressione della democrazia, l'aumento del divario sociale ed economico tra poveri e ricchi, il disfacimento dello stato sociale, la privatizzazione e la conseguente applicazione delle norme del mercato a tutte le sfere della nostra vita, e così via. Quando l'assurdo ci viene propinato ogni giorno come normale, è solo una questione di tempo prima che uno si senta malato o anomalo. Di seguito provo a riassumere alcune idee che ritengo fondamentali. 
 1. Parlare di assalto alla democrazia è un eufemismo. Una situazione in cui alla minoranza di una minoranza è consentito nuocere al bene di tutti per l'arricchimento di pochi, è postdemocratica. La colpa è della collettività, perché non è stata in grado di eleggere persone che tutelassero i suoi interessi. 
 2. Ogni giorno sentiamo che i governi dovrebbero "riconquistare la fiducia dei mercati". Con "mercati" si intendono prima di tutto le borse e i mercati finanziari, ossia quegli attori che speculano per i propri interessi o per conto di altri, con l'obiettivo di ottenere il più alto profitto possibile. Non sono gli stessi che hanno alleggerito la collettività di una quantità inimmaginabile di miliardi? È la loro fiducia che i nostri sommi rappresentanti dovrebbero cercare in ogni modo di ottenere? 
 3. Ci indigniamo, a ragione, per la "democrazia guidata" di Vladimir Putin. Ma perché ad Angela Merkel non è stata chiesto di dimettersi, quando ha parlato di "democrazia conforme al mercato"? [...]


continua al link sottostante


da l'Internazionale * on line

martedì, gennaio 24, 2012

domenica, gennaio 22, 2012

sabato, gennaio 21, 2012

perdita di posti di lavoro grazie alle aziende nazionali che delocalizzano.

date un'occhiata al video che è linkato.
se perfino quelli del NYTimes si lamentano per la delocalizzazione, magari qualcosa cambia..

dal NYTimes * on line  (eng)

venerdì, gennaio 20, 2012

Vittoria!

il voto per la legge SOPA PIPA è stato posticipato a data da stabilire! 
la protesta di migliaia di siti sulla Rete ha raggiunto il suo obbiettivo. 


da Wired * on line (eng)

mercoledì, gennaio 18, 2012

comunicato Wikipedia

Il 26 ottobre 2011 è stata proposta alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d'America una di legge nota come Stop Online Piracy Act (SOPA; si veda anche la voce in lingua inglese); tale legge è attualmente è al vaglio della Commissione di Giustizia (House Judiciary Committee) statunitense. Parallelamente, il giorno 24 gennaio 2012 è prevista la discussione di una seconda legge, nota come PROTECT IP Act (PIPA, si veda anche la voce in lingua inglese). Tali leggi legiferano in materia di diritto d'autore sul web, proponendosi di arginare la pirateria informatica e in generale la violazione del diritto d'autore introducendo norme e sanzioni severe contro di esse. Tali norme e sanzioni sono state considerate, dalla Wikimedia Foundation e da gran parte degli utenti della Wikipedia in lingua inglese, come potenzialmente lesive per Wikipedia, tanto da mettere in allarme gran parte della comunità wikipediana, timorosa dei risvolti che l'applicazione di tali leggi potrebbe avere per il Progetto e per la sopravvivenza stessa della enciclopedia on-line. Simili preoccupazioni sono state espresse anche da altre realtà del web libero e open-content, fra cui l'organizzazione Creative Commons. Per questo motivo, sulla Wikipedia in lingua inglese è stata creata sin dal dicembre 2011 una pagina (en:Wikipedia:SOPA initiative) in cui i wikipediani anglofoni si sono confrontati per discutere sul tema, prendendo in considerazioni la messa in atto di proteste per sensibilizzare l'opinione pubblica (soprattutto statunitense ma non solo) sui rischi che queste leggi comporterebbero, nel tentativo di ostacolarne l'approvazione o quantomeno di farne modificare il testo. Attualmente, su tale pagina gli utenti si stanno esprimendo sull'opportunità di organizzare un'azione di protesta ed eventualmente sui suoi modi; da quanto emerso fino ad ora sembra che la comunità si stia orientando verso una limitazione o una sospensione totale degli accessi al sito nella giornata del 18 gennaio 2012. Gli utenti di Wikipedia in lingua italiana, che attualmente si stanno a loro volta confrontando nella pagina Wikipedia:Bar/Discussioni/Stop SOPA initiative, condividono le preoccupazioni dei colleghi di en.wikipedia, e sembrano essere orientati a sostenere le loro proteste in modi ancora da definire (la discussione è attualmente in corso), ma che probabilmente coinvolgeranno banner e/o avvisi nelle voci, sebbene alcuni si dicano propensi a seguire en.wiki nell'oscurare temporaneamente il sito, qualora la comunità anglofona decidesse di mettere in atto questo tipo di protesta. Il 16 gennaio 2012, stando a una notizia riportata da Examiner.com e dal giornale britannico The Guardian, sembra che la proposta di legge del SOPA stia per essere abbandonata (o sia stata effettivamente abbandonata), a seguito delle proteste e della minaccia di veto presidenziale preannunciata dal Presidente USA Obama. Non è chiaro come evolverà la situazione, ma l'edizione di Wikipedia in lingua inglese ha comunque deciso di oscurarsi il tutto il mondo il 18 gennaio 2012, anche perché rimarrebbe valida la PIPA.
continua

da Wikipedia * on line
from BBC * on line

aboliamo la casta dei taxisti



questa foto è tratta da La Repubblica on line e dimostra come si possa strumentalizzare  una riforma, assolutamente in linea con l'economia del libero mercato e corretta democraticamente, travisandone completamente il significato.


p.s. discutibili anche le scelte sul materiale fotografico a disposizione da pubblicare fatte dalle redazioni del giornale in questione, per altro..


p.s.p.s. lascio a chi legge le considerazioni sul soggetto che regge il cartello...


da la Repubblica * on line

martedì, gennaio 17, 2012

mercoledì Wikipedia chiude per protesta contro il SOPA

da questo post sul blog del Los Angeles Times scopro che nella giornata di Mercoledì 18 gen 2012 Wikipedia spegnerà i suoi server per protestare contro il SOPA in aula al Congresso degli Usa.


from LATimes * on line

dai muri di città


domenica, gennaio 15, 2012

proteggi il tuo computer dai virus.

questo articolo e i suoi links vi permetteranno di proteggere il vostro computer, indipendentemente dal vostro sistema operativo.
dal sito di novità informatiche (e non solo) più popolare in rete, una serie di collegamenti e suggerimenti sui più popolari, utili e - in alcuni casi - gratuiti antivirus e sotfwares per scovare e distruggere i malware dal vostro caro computer.

qui di seguito una serie di links suggeriti:

1 Windows
     1.1 Malwarebytes
     1.2 AVG
     1.3 Spybot
     1.4 TDSSKiller
2 Mac
     2.1 ClamXav
     2.2 Avast
3 Linux
     3.1 ClamAV
4 Additional Tips

le tips sono: non aprire mail con offerte sospette o che arrivano da un indirizzo sconosciuto, state lontani dai video da 23 kb e da album che non sono ancora stati presentati al pubblico. ;)


from Wired * on line  (eng)

Mitt Romney: chi è veramente?

qui di seguito estrapolo traducendoli alcuni paragrafi dell'articolo "Come il capitalismo distrugge le aziende" scritto da Felix Salmon su Wired on line.
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Mentre Mitt Romney procede verso la sua inevitabile incoronazione come candidato presidenziale repubblicano, cresce significativamente l'attenzione sulla sua storia a Bain Capital, dove ha fatto la sua fortuna. Ha veramente creato 100.000 posti di lavoro, come sostiene? O è un avvoltoio e un feroce cannibalizzatore di imprese in declino? [...]

[...] Se si vuole essere giusti nei riguardi di Mitt Romney, si potrebbe considerare che molte delle imprese che ha comprato erano ad alto rischio, e probabilmente sarebbero fallite comunque, in questo senso non può essere biasimato se alla fine è successo quanto era prevedibile. Se un'azienda sta per fallire, si può anche spremere l'importo massimo di denaro prima che lo faccia.

Ma fare questo, inevitabilmente, significa più posti di lavoro persi, o almeno posti di lavoro persi più velocemente, e - come abbiamo visto in quella azienda siderurgica (la Worldwide Grinding Systems ndr) - la volontà di non finanziare i piani pensionistici del personale e girare al governo il conto da pagare. Mitt Romney sembra avere una personalità molto adatta a questo tipo di comportamento spietatamente cinico, ed è così che è diventato così incredibilmente ricco. È una parte brutta del capitalismo, ma potrebbe anche essere una parte necessaria del capitalismo. Ma la cosa che non è lecito fare è considerarla come un ottimo modo di creare posti di lavoro.

da Wired * on line (eng)

le vicende della Worldwide Grinding Systems dal blog "thinkprogress" *  (eng)

venerdì, gennaio 06, 2012

sciopero contro lo Stop Online Piracy Act

La Netcoalition, un'associazione delle più grandi aziende nel campo dell'informatica e del web tra cui troviamo Google, Yahoo!, Amazon.com, eBay, IAC, Bloomberg LP, Expedia e Wikipedia, è stata creata con lo scopo di ostacolare e combattere la normativa creata da vari paese con lo scopo di limitare la libera evoluzione di internet e dei suoi contenuti.
In questi mesi negli Usa il Congresso sta discutendo una nuova normativa restrittiva per lo scambio di contenuti nominata Stop Online Piracy Act che consentirebbe di bloccare i siti ritenuti responsabili di violazioni, anche senza aspettare l'esito del processo, da parte del Dipartimento di Giustizia americano (dove risiedono la maggior parte dei domini mondiali) attraverso il blocco da parte dei provider del servizio di connessione di tutti i siti considerati sospetti. Per comprendere l'estensione di tali provvedimenti basti pensare che Wikipedia sarebbe bloccata.
Adesso i componenti della Netcoalition, a cui si sono aggiunte altre imprese come Mozilla e Paypal tra le tante, hanno minacciato uno sciopero e la sospensione totale dei servizi se la legge dovesse continuare il suo cammino al Congresso degli Usa.

Lo sciopero sarebbe un evento epocale perchè mai accaduto prima e che rischia di bloccare la rete durante il periodo in cui si effettuerà.

Aspettiamo di vedere la reazione del Congresso e delle lobby che spingono per far passare la legge.

La notizia la trovate sui sito della Netcoalition e oggi anche su El Pais.
Inutile cercare nell'avvilente panorama mediatico italiota.

Netcoalition. com * (eng)
El Pais * (spa)
Stop Online Piracy Act *

AGGIORNAMENTO 13 gen 2012

il progetto di legge è stato modificato in modo significativo per quanto riguarda il blocco o il re-indirizzamento dei DNS.

da Wired * * on line (eng)