mercoledì, ottobre 31, 2012

What is the network society

People are reversing the notion: what is important in their life cannot be bought, in most cases

All the studies on the internet show that people who are more social on the internet are also more social face-to-face 

It is impossible to reverse the trend of the networked society 

Prof Manuel Castells 

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estratto da un articolo comparso sul sito della BBC on line dell'intervista del giornalista Paul Mason al professor Manuel Castells

[...] 
What is the Network Society? 

 "It's a society where the main activities in which people are engaged are organised fundamentally in networks, rather than in vertical organisations. "The difference is very simple - network technologies. It's not the same thing to be constantly interactive at the speed of light than just simply have a network of friends and people. 
"So all networks exist, but the connection between everything and everything - be it financial markets, politics, culture, media, communications, etc - that's new because of the new digital technologies." 

 Paul Mason: So we live in a network society. Could we reverse out of a network society? 

Manuel Castells "Can we reverse to a pre-electricity world? It's the same thing. No we can't. 
"Although many people now are saying 'well why we don't start all over again?' It's a huge movement called the de-growth movement. Some people would try to go to different forms of communal organisation, etc.   
"However, the interesting thing is for the people to organise and debate and mobilise for de-growth and communalism, they have to use the internet. 
"We live in a culture of not virtual reality, but real virtuality because our virtuality - meaning the internet networks - are a fundamental part of our reality. 
"All the studies on the internet show that people who are more social on the internet are also more social face-to-face." 

 Paul Mason: You have these diverse groups, they protest against subject A today, and subject B tomorrow, and they play World of Warcraft at night - but they're not going to achieve what Castro and Guevara achieved, are they?

Manuel Castells "The impact on the political institutions is almost negligible because the political institutions are impervious to change. But if you look at what's happening in terms of the consciousness... you have things like the huge debate of social inequality that didn't exist three years ago. 
"In terms of demonstrating, the system is much stronger than the embryos of the movement... you reach the minds of the people through a process of communication, and this process of communication is today fundamentally through the internet and debating. 
"It's a long process from the minds of the people to the institutions of society. Let's take an historical example: toward the end of the 19th Century in Europe, there were basically the Conservatives and the Liberals, right and left. 
"But then something happened - industrialisation, working class movements, new ideologies and new movements started. All this was not in the political system. It took 20 to 30 years, then you have the socialists and then the split from the socialists... and the liberals disappear basically. 
"It will change politics, but not through organised forms of politics in the same way. Why? Because networks are different and networks don't need hierarchical organisations." [...] 


versione integrale dell'articolo sul sito della BBC* on line (eng)

lunedì, ottobre 29, 2012

tanto clamore per nulla

il panorama giornalistico italiano ha deciso, in generale, di mettere in evidenza del calo degli elettori come caratteristica predominante (insieme all'impennata dei grillini ndr) delle elezioni siciliane.
pubblico i risultati delle elezioni regionali del 2008..
mi sembra che più che una sorpresa il calo di presenze sia il rafforzamento di un trend.

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Elezioni 2008

Regionali, in Sicilia hanno votato 2 elettori su 3
Affluenza definitiva del 66,6%, contro il 59% del 2006. A Catania la percentuale più alta. Per le politiche il dato finale è dell'80,4%, in calo del 3,5% rispetto alla tornata precedente 
ROMA - In Sicilia per le elezioni regionali hanno votato il 66.6% dei 4.572.866 elettori, contro il 59,16% delle regionali del maggio 2006, quando si votava in un solo giorno. Nel 2001 aveva votato il 63,47 per cento dei chiamati alle urne.

Queste le percentuali per provincia: Agrigento 56,36 %; Caltanissetta 56,46%; Catania 70,95%; Enna 54,51%; Messina 69,75%; Palermo 68,87%; Ragusa 70,28%; Siracusa 66,39%; Trapani 68,2%. Questi i dati dei comuni, provincia per provincia:

Agrigento: il comune dove più elettori si sono recati alle urne è Cammarata con il 78,74%; la percentuale più bassa si è avuta a Sant'Elisabetta con il 34,76%.

Caltanissetta: la percentuale più alta in provincia si registra a Mazzarino con il 66,42 %. Il comune con la percentuale più bassa è Acquaviva Platani con il 22,56 per cento.

Enna: la percentuale più alta in provincia, il 65,6% si registra a Nicosia; solo 39,52 per cento dei votanti a Valguarnera Caropepe. 

Messina: la maggior affluenza si è registrata a Brolo con l'80,49 % dei votanti. La percentuale più bassa a Pettineo con il 56,41%.

Ragusa: il maggior numero dei votanti si registra a Scicli 75,42%; la percentuale più bassa si registra a Vittoria 62,83.

Siracusa: il paese con maggior affluenza di elettori è Carlentini 70,63%. Il comune la minore affluenza è Buccheri 47,12%.

Trapani: la maggior affluenza, 74,92%, si è registrata ad Alcamo. Il comune dove si registrano meno votanti è Pantelleria 58,53%.

Palermo: la maggior affluenza si è registrata a Sclafani Bagni,79,68. Il comune dove si registrano meno votanti è Lercara Friddi 35,29 %.

Catania: la maggior affluenza si è registrata a Maniace 78,23% e la minore a Mirabella Imbaccari 40%

POLITICHE - Affluenza dell'80,4% nelle elezioni politiche. E' il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, a riferire il dato nel corso di una conferenza stampa al Viminale. Il risultato delle Politiche 2006 si era attestato all'84,04%.

"L'affluenza - ha detto il ministro - è superiore alla soglia simbolica dell'80%, ed è mediamente inferiore di 3,5 punti rispetto alle elezioni precedenti. Le regioni nelle quali si è votato di meno sono palesemente Liguria e Sardegna". Napoli ha segnato un dato più basso rispetto ad altri Comuni della Campania. Amato ha indicato fra le possibili cause della minore affluenza anche il fato che le precedenti elezioni politiche si sono svolte solo due anni fa.

14/04/2008



da radiosis* on line

domenica, settembre 30, 2012

corto circuiti

C'è un meccanismo - o meglio un corto-circuito - a cui da anni ormai assistiamo e che dimostra la distanza tra il concetto di rappresentanza politica, i concetti fondanti della Repubblica Italiana (quelli della Costituzione, dei Diritti della Persona ndr) e la realtà sociale. Parlo delle raccolte di fondi, degli appelli, delle petizioni che enti di varia natura, privata o pubblica, e rappresentanti dei media organizzano. Che l'istituto in sé sia utile non è in discussione. In discussione è l'uso anzi l'abuso che se ne fa. Raccogliamo fondi per i terremotati. Giusto. Ma non esiste già uno Stato che deve rispondere a queste esigenze utilizzando risorse provenienti dalle nostre tasse? Raccogliamo firme per far sentire la nostra voce (il quotidiano La Repubblica in questi ultimi mesi ha utilizzato questo mezzo in maniera continuativa, ad esempio)? Giusto. Ma non è proprio il concetto stesso su cui si fonda la democrazia, quello della rappresentanza, che dovrebbe assicurare un sano sviluppo pluralistico della vita politica del Paese? Raccogliamo, faccio un esempio tra migliaia, fondi per i bimbi affamati dell'Africa del Nord. Giusto. Ma non esistono già enti a livello internazionale sovvenzionati dai Paesi che hanno aderito alla loro creazione che dovrebbero provvedere? Difficile anche sforzandosi vedere in questo interventismo una forma di democrazia diretta, un modo per essere coinvolti direttamente nella gestione delle questioni sociali. A meno che non divenga un modus operandi istituzionalizzato e che vada a sostituire, invece di riprodurre all'infinito, forme di assistenza e di rappresentanza, appunto, già in essere.

qui di seguito alcuni esempi delle raccolte di firme de La Repubblica

appello anti corruzione  * 

appello per la libertà di stampa  *

per quanto riguarda le petizioni vedere ad esempio (on line)
http://www.petizionionline.it/

per quanto riguarda i links sulle raccolte di fondi basta digitare "raccolta fondi" su qualunque motore di ricerca (Google mi ha dato 2.320.000 risultati ndr)

mercoledì, settembre 19, 2012

Mitt e la lotta di classe

traduco un'editoriale comparso oggi sul NYTimes in merito al discorso tenuto da Mitt Romney a Maggio durante una convention riservata a pochi facoltosi sostenitori che è stata resa pubblica grazie ad un filmato proposto dalla rivista Mother Jones.
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Mitt Romney, combattente di classe

Si scopre che Mitt Romney aveva ragione. Nella campagna del 2012 si porta avanti una lotta di classe. E' il signor Romney che la sta conducendo, non il presidente Obama, ed è lui stesso ad averla creata tutta di sua iniziativa. Quando si pensa alla lotta di classe, generalmente si pensa all'incitare la rabbia, il risentimento e la gelosia dei non abbienti contro i ricchi. Questo è ciò che il signor Romney ha accusato Obama di fare, ma le accuse sono sempre state false. La verità è che il signor Romney ha cercato di incitare la rabbia di una piccola fetta degli americani più ricchi che non hanno bisogno di assistenza pubblica ma ne beneficiano comunque, contro i lavoratori poveri, gli americani più anziani, i lavoratori disabili e i veterani, e anche un significativo pezzo di classe media americana. Questo era il messaggio che il signor Romney ha dato, in Maggio, durante una raccolta fondi riservata tenuta presso un gestore di investitori in Florida (costo pro capita per partecipare 50.000 $ ndr), un momento in cui pensava di essere al sicuro da fastidiosi giornalisti e cameraman, e dallo sguardo degli altri americani che non sono abbastanza ricchi da potersi permettere l'accesso all'evento. Un video reso pubblico lunedi dalla rivista Mother Jones ha mostrato un Mitt Romney che si sentiva libero di parlare apertamente della sua campagna elettorale e di come vorrebbe condurre una presidenza. In quella zona protetta, il signor Romney ha parlato con un cinismo agghiacciante e un compiacimento rivoltante. Se viene eletto, ha detto, il capitale tornerà e "vedremo - senza in realtà fare nulla - ci troveremo a ottenere una spinta per l'economia." Questa è la decadente condizione dell'economia nel 21° secolo. Scomparsa la pretesa di essere il presidente di tutti gli americani. Il signor Romney ha piuttosto nettamente diviso il paese tra le persone che contano e il 47 per cento che non conta nulla, comprese grosse parti di classe media americana. Per il signor Romney, quel 47 per cento è costituito da persone che non guadagnano abbastanza soldi da dover pagare l'imposta federale sul reddito. Si tratta di scrocconi, ha detto, "che dipendono dal governo, che credono di essere vittime, che credono che il governo abbia la responsabilità di prendersi cura di loro, che credono di avere il diritto alle cure mediche, al cibo, alla casa, a qualunque cosa." Non è compito suo, ha detto, come candidato, né a quanto pare come presidente se sarà eletto," preoccuparsi di queste persone. " Utilizzando la sua definizione, tra gli scrocconi immeritevoli sono da includere i lavoratori che svolgono attività a bassa retribuzione, lavori umili (a volte più di un lavoro), che non riescono nemmeno a guadagnare 9.750 dollari l'anno, l'ammontare per cui dovrebbero cominciare a pagare l'imposta federale sul reddito. Sono inclusi anche gli anziani americani le cui pensioni di sicurezza sociale sono troppo basse per essere tassati, i veterani disabili e le persone che sono stati mutilati sul lavoro. Questo gruppo comprende anche alcune fasce di americani a reddito medio che guadagnano, diciamo, 50.000 $ all'anno, ma non sono tenuti a pagare le tasse dopo aver ottenuto prestiti per i figli minorenni, indennità di soccorso matrimoniali e altri sgravi fiscali, molti dei quali fanno parte dei tagli alle tasse creati in quell'era Bush che il signor Romney appoggia con un cieco fervore ideologico. Ma, naturalmente, il signor Romney non ha menzionato gli americani che fanno così tanti soldi che sono in grado di evitare di pagare le tasse del tutto o che, come lui, sono in grado di nascondere il patrimonio in banche estere o di sfruttare scappatoie fiscali che consentono loro di far finta che il reddito ordinario sia frutto di investimento e di conseguenza approfittare di una riduzione delle tasse. Il signor Romney ha pagato, per sua propria ammissione, tra il 13 e il 15 per cento di imposte federali sul reddito per il suo enorme patrimonio. Provate solo a confrontare le cifre con la vostra dichiarazione dei redditi. Tutto ciò che riguarda la caratterizzazione del signor Romney di questa fetta di mitici pigri inetti americani era sbagliato. La stragrande maggioranza degli americani pagano le tasse federali, siano sui redditi o tasse sui salari per il Social Security e Medicare - o entrambi - così come altre tasse federali. Pagano anche le tasse statali e locali e le tasse sulla vendita. Il problema delle entrate del governo non inizia con i poveri, ma con le persone più ricche, attraverso i tagli fiscali di Bush e altri cambiamenti. Le agevolazioni alle tasse per i più ricchi devono finire ora, e in seguito anche quelle della classe media dovranno finire. Ma questo non accadrà fino a quando persone come il signor Romney proteggeranno i ricchi trattando la classe operaia povera e la middle class come il nemico. Il signor Romney potrebbe aver rilasciato queste dichiarazioni come tattica elettorale: queste persone stanno andando a votare per Obama, quindi cerchiamo di concentrarci sul nostro tipo di persone. E' anche possibile che stesse cercando di attirare le attenzioni dell'estrema destra senza veramente credere in quanto diceva. Ma tutte le spiegazioni possibili dicono cose terribili sul personaggio Mitt Romney. La destra si è lamentata a lungo delle persone che non pagano le tasse e che, pertanto, non meritano di avere voce in capitolo nel governo. Si sono traditi da soli. Vergognoso non è che queste persone non paghino le imposte sul reddito. Vergognoso è il numero delle persone povere mentre un'élite composta dall'1 per cento della popolazione può permettersi di accumulare fortune enormi sfruttando le agevolazioni fiscali e di donare decine di milioni di dollari ai candidati politici per continuare a farlo.

from NYTimes on line * (eng)

martedì, settembre 18, 2012

giovedì, agosto 23, 2012

Julian Assange

Julian Assange rimane confinato (è proprio il caso di dirlo) nell'ambasciata ecuadoregna di Londra. Il governo britannico minaccia - con una sorprendente presa di posizione che ne ha sicuramente segnato il prestigio a livello internazionale - di invadere l'ambasciata del paese sudamericano. Se Assange non viene consegnato, applicando il Diplomatic and Consular Premises Act 1987, secondo Londra gli agenti della polizia avrebbero il permesso di fare irruzione all'interno dell'ambasciata per catturare il portavoce di Wikileaks. Rimangono ad oggi incomprensibili le motivazioni per cui la Gran Bretagna si senta in diritto di non sottostare alle norme del diritto internazionale, a cui sono subordinate le normative nazionali, non accettando la decisione di un governo straniero di offrire asilo politico ad un cittadino che rischia gravi conseguenze per la sua vita per un reato, la diffusione di informazioni, non riconosciuto tale universalmente. La violazione del territorio dell'ambasciata sarebbe un atto che rischierebbe di avere gravissime conseguenze a livello diplomatico in tutto il pianeta. Un atto che andrebbe contro tutte le legislazioni internazionali relative all'abuso dei diritti civili. L'Ecuador ha concesso asilo politico ad Assange perché, qualora egli rientrasse in Svezia per essere interrogato in merito alle accuse di stupro che gli sono state mosse, le probabilità che venga in seguito estradato negli Usa, dove rischierebbe una condanna molto dura se non addirittura la pena capitale, sono alte. Intanto viene spontaneo chiedersi come mai i giudici svedesi non siano ancora andati ad interrogare il presunto colpevole a Londra. Per scoprire la veridicità delle dichiarazioni che lo accusano in una situazione come questa sarebbe il comportamento più logico e pratico. Inoltre, l'altro personaggio ritenuto responsabile della fuga di notizie, il soldato Bradley Manning, è in un carcere militare, spesso in isolamento, da un anno e mezzo. Senza essere stato processato. Non comprendere che, con un simile comportamento da parte dei suoi accusatori, Assange preferisca rimanere in un luogo sicuro, risulta difficile. Informazioni concernenti dati segretati relativi ad attività belliche americane in Afghanistan erano state pubblicate già nel 2007. In seguito erano diventati pubblici anche alcuni documenti sulla situazione all'interno del campo di prigionia di Guantanamo, senza che si scatenasse il putiferio a cui stiamo assistendo. Il sito di Wikileaks era stato anche chiuso nel febbraio del 2008 per aver rivelato notizie sul riciclaggio di denaro di dubbia provenienza da parte di una banca svizzera ma era stato riaperto nel giro di un mese. Allora come giustificare questa "caccia alle streghe" ora contro Assange, ritenuto l'unico responsabile civile della divulgazione dei documenti comprovanti gravissimi fatti che i militari americani e non solo, avrebbero preferito rimanessero nel "limbo" (ad esempio riguardo l'uccisione di civili - anche due giornalisti della Reuters.. ricorderete le immagini degli elicotteri Apache che annientano un furgone e tutto quello che gli sta intorno in un sobborgo di Baghdad - oppure riguardo all'occultamento di cadaveri di civili, all'uccisione di elementi presumibilmente appartenenti a gruppi talebani senza regolare processo sempre da parte dell'esercito Usa in Irak, ma anche a manovre di controspionaggio da parte dei servizi segreti pakistani)? E come interpretare il silenzio o l'indifferenza della maggior parte dei governi occidentali a riguardo?. Rimane anche aperta un'altra questione: qualora i documenti pubblicati avessero coinvolto l'operato dell'esercito e dei servizi segreti cinesi, cubani, venezuelani o di qualche nazione in cui si sospetta la presenza di gruppi terroristici di matrice islamica, Assange avrebbe subito lo stesso trattamento o avrebbe ottenuto riconoscimenti di stima per la sua professionalità? E se la pubblicazione degli stessi documenti fosse avvenuta prima dell'11 settembre 2001 avrebbe comportato le stesse reazioni? E ancora: quali saranno i riflessi di questa vicenda sui, già molteplici ad oggi, tentativi di regolamentazione della libertà di parola, pensiero, condivisione che la Rete permette e che contrasta con il modus operandi di molti governi e dei loro bracci operativi?

Aspettiamo gli sviluppi.

il video dei due elicotteri Usa Apache nel sobborgo di Baghdad da YouTube on line *

martedì, luglio 24, 2012

pausa estiva + regalo

il blog va in vacanza per qualche giorno, se volete potete seguire i miei racconti di viaggio

www.duegiridelmondo.net *

vi lascio un ultimo link per chiudere questa stagione aberrante..
un articolo comparso sul Guardian che ci racconta come le élites economiche mondiali sottraggano alle tasse che dovrebbero giustamente pagare, se fossero comuni mortali come noi, fondi per un ammontare di 

13 TRILIONI DI STERLINE

pensateci la volta prossima che andate a votare e date la preferenza ad un partito conservatore.
pensateci la volta prossima che vi arriva una bolletta e non siete sicuri di poterla pagare.

from the Guardian * on line  (eng)

domenica, luglio 22, 2012

The market was made for human beings - not human beings to serve the market.


traduco - parzialmente - l'articolo comparso sul sito della BBC

"A Point of View: What would Keynes do?" - "Punti di vista: cosa farebbe Keynes?"

Come si comporterebbe John Maynard Keynes, uno degli economisti più influenti del 20° secolo, nella situazione economica attuale - riflette il filosofo John Gray.


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"Io ci vedo come ragni d'acqua, sfioranti con grazia, leggeri e discreti come l'aria, la superficie del torrente, senza alcun contatto con i vortici e le correnti sottostanti."

Fu così che John Maynard Keynes, parlando nel 1938 in un discorso poi pubblicato come il suo brillante libro di memorie "Le mie convinzioni iniziali", ricordava se stesso in gioventù e i suoi amici del gruppo di Bloomsbury come erano stati negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale.
L'influente economista di Cambridge è stato ricordato in modo prominente nei dibattiti ansiosi che hanno seguito il crollo del 2007-2008. Per la maggior parte di coloro che invocavano il suo nome, egli era una sorta di ingegnere sociale, che aveva indicato nell'uso del potere del governo la via per risollevare l'economia dalla depressione devastante degli anni '30.
E' così che i discepoli di Keynes lo vedono oggi. Il culto di moda dell'austerità, avvertono, ha dimenticato l'intuizione più importante di Keynes - tagliare la spesa pubblica quando il credito è scarso ha come unica conseguenza un'economia in profonda recessione. Ciò che occorre ora, credono, è quello che Keynes ha sollecitato negli anni '30 - i governi devono essere pronti ad aumentare il credito, stampare più soldi e investire in opere pubbliche, al fine di riavviare la crescita. [...]

[...] Come ricorda nelle sue memorie, lui e i suoi amici a Cambridge e Bloomsbury credevano di conoscere già di cosa consistesse un'esistenza esemplare ed erano assolutamente fiduciosi che potesse essere raggiunta. Influenzati dal filosofo di Cambridge GE Moore, pensavano che le uniche cose che contenevano valore in loro stesse erano amore, bellezza e ricerca della conoscenza.[...]

[...] Keynes viveva la sua filosofia come totalmente razionale e scientifica anche a livello di carattere. Ma era anche la sua religione, ci dice - la fede con cui lui e i suoi amici vivevano. E, per molte ragioni, non era un modo di vivere sbagliato. Lo aveva convinto dell'errore nell'idolatrare il mercato, che ha descritto come "il verme che aveva colpito le parti interne della civiltà moderna ... la sopravvalutazione del criterio economico". Identificare i beni che possono essere raggiunti con il calcolo economico con l"esistenza esemplare" era per Keynes - giovane e meno giovane - un errore fondamentale. Il mercato è stato fatto per gli esseri umani - non gli esseri umani per servire il mercato. [...]


[...] Allo stesso tempo, la "religione personale" di Keynes lo aveva immunizzato contro la fede nel pianificazione economica centralizzata che aveva stregato l'ultima generazione a Cambridge. Egli non è mai stato tentato dal richiamo del collettivismo, che ha liquidato come "la spazzatura torbida della libreria del Libretto Rosso". Credendo fermamente che nulla aveva valore, tranne le esperienze degli individui, è sempre rimasto un liberale.
Per altri aspetti, la filosofia iniziale di Keynes era pericolosamente superficiale. "Siamo stati tra gli ultimi utopisti, o Miglioristi come talvolta vengono chiamati", scrisse, "che credevano in un continuo progresso morale, in virtù del quale la razza umana è costituita da affidabili, razionali e oneste  persone, influenzate dalla verità e criteri oggettivi ... non eravamo consapevoli che la civilizzazione era una crosta sottile e precaria ... solo tenuto insieme da regole e convenzioni sapientemente composte e furbescamente conservate ". Alla base di questa fede compiacente nel progresso era una ingenua fiducia nel potere della ragione. Ispirato da un "razionalismo sottile", scrisse: "Noi fraintendevamo completamente la natura umana, compresa la nostra."
Keynes scoprì quanto illusoria questa fede nella ragione fosse quando nel 1919 partecipò alla Conferenza di Pace di Versailles come parte della delegazione britannica. Il continente europeo era in rovina, e milioni di persone erano affamate o morivano di fame. Eppure i vincitori nella Prima Guerra Mondiale, i quali avrebbero dovuto pianificare il futuro dell'Europa, non riuscirono a evitare litigi tra loro e a tramare la vendetta su una Germania sconfitta. Nel suo libro profetico "Le conseguenze economiche della pace", Keynes prevedeva una reazione popolare in Germania, nata dalla disperazione e dall'isteria, che avrebbe "sommerso la civiltà stessa". [...]

[...] Ho il sospetto Keynes sarebbe altrettanto scettico sulla prospettiva di ritorno alla crescita. Con una popolazione che invecchia sempre più e la crescita del debito, ci sono poche prospettive per le società sviluppate di tenere il passo con la rapida espansione che sta succedendo nei paesi emergenti. Non faremmo meglio a pensare come potremmo godere di una buona vita in condizioni di bassa crescita?
La lezione più importante di Keynes è di disfarci delle idee ereditate. Se ci aggrappiamo alle panacee dei vecchi tempi, rischiamo di perdere la civiltà che abbiamo ereditato. Questa è l'intuizione veramente keynesiana che i nostri leader -  fluttuante con leggerezza al di sopra delle pericolose correnti sotterranee di sentimento popolare come i ragni d'acqua di Bloomsbury - devono ancora comprendere.


from BBC * on line (eng)

martedì, luglio 10, 2012

mercato libero?

Solo la scorsa settimana abbiamo letto delle dimissioni di Marcus Agius e Robert Diamond, rispettivamente presidente e Ceo della più grande banca inglese, la Barclays scoperti a manipolare la formazione del libor. 

per anni.

e sinceramente, ipotizzare che nessuno all'interno delle istituzioni inglesi ne fosse a conoscenza, sarebbe patetico.

Il libor, cito da Wikipedia è:

"L'abbreviazione LIBOR o Libor indica il London Interbank Offered Rate (inglese, tasso interbancario 'lettera' su Londra), un tasso di riferimento per i mercati finanziari.
Si tratta di un tasso variabile, calcolato giornalmente dalla British Bankers' Association in base ai tassi d'interesse richiesti per cedere a prestito depositi in una data divisa (tra le altre, sterlina inglese, dollaro USA, franco svizzero ed euro) da parte delle principali banche operanti sul mercato interbancario londinese.
Il Libor è il tasso di riferimento europeo al quale le banche si prestano denaro tra loro, spesso durante la notte (in batch notturno), dopo la chiusura dei mercati. Esso è minore del tasso di sconto che gli istituti di credito pagano per un prestito alla banca centrale. Il mercato interbancario è particolarmente importante per assicurare la solvibilità delle banche e dell'intero sistema creditizio, e per una banca è forse il modo più facile e meno costoso di reperire capitali."

quindi, messo in parole povere: loro manipolavano il libor, prestavano i soldi agli istituti di credito che preferivano, questi guadagnavano somme da capogiro e tutti gli altri istituti bancari (attenzione che, alla fine, "tutti gli altri" siamo noi ndr) ci rimettevano.


fino ad oggi.

per anni.


e adesso?


dimissioni, ma al momento non risultano incriminazioni.

Oggi esce quest'altro articolo sulla stampa inglese.

Riporto le prime righe, traducendole:

"L'industria britannica dei servizi finanziari ha speso £ 92m l'anno scorso facendo lobbying con politici e regolatori in una "guerra economica di logoramento" che ha garantito una serie di vittorie politiche.

L'industria si prepara a combattere le rinnovate richieste per radicali riforme in risposta allo scandalo dei tassi (vedi sopra) della Barclays, e un'indagine da parte del Bureau of Investigative Journalism ha rivelato la potenza di fuoco della "macchina per il lobbying" della City, suscitando preoccupazione per il fatto che la sua estenzione e influenza mette gli interessi di tutta l'economia in ombra.
I documenti mostrano come lobbisti della finanza hanno ottenuto una serie di modifiche importanti dai politici di Whitehall e Westminster.
Questi includono:

• Il taglio dell'imposta sulle società nel Regno Unito e le imposte sulle filiali estere delle banche dopo una raffica di lobbying dalla City of London Corporation, la British Bankers 'Association (BBA) e l'Associazione degli assicuratori britannici.

La riforma salverà i miliardi della finanza del settore.

• La neutralizzazione di un piano no-profit a livello nazionale sul regime pensionistico che doveva essere attivato nel mese di ottobre e di cui avrebbero dovuto beneficiare milioni di lavoratori a basso salario e precari.


• Il blocco di piani del governo per una nuova super agenzia di controllo per sorvegliare le società quotate in borsa.
Una approfondita opera di analisi di registri, consultazioni e centinaia di interviste ha individuato 129 organizzazioni coinvolte in una qualche forma di lobbying per il settore finanziario, con 800 persone impiegate direttamente. 

I lobbisti dispongono di personale interno alle banche, società di consulenza sugli affari pubblici, rappresentanti del settore, studi legali e consulenti di management..."[...]

Inglesi (e Americani) hanno fatto della finanza la loro attività principale e sono i dominatori della finanza mondiale, quelli che hanno prodotto tutta la «innovazione finanziaria» e fissato le regole che di fatto la fanno funzionare.


Del rapporto tra politica ed economia negli Usa ho scritto qualche settimana addietro, traducendo l'appello del presidente Obama per non essere travolto dalla mole dei finanziamenti che stanno affluendo nelle casse del suo avversario.

Entrambi i paesi hanno un punto in comune, con tendenze più o meno estreme in ambito economico in base alla composizione del governo di volta in volta eletto: sono tra i principali fautori del neoliberismo e del concetto di mercato libero che si autoregolamenta, con conseguenze positive per tutti. 

E negli ultimi decenni hanno fortemente influenzato il pianeta con questa dottrina.

e poi il "mercato libero" non è libero proprio perché manipolato da chi lo propagandava come la più funzionale pratica dell'economia?



from The Guardian * on line (eng)
from BBC * on line (eng)
da Wikipedia * on line
da l'Unità * on line

venerdì, giugno 29, 2012

il Care Act è costituzionale - Obamacare upheld

dall'articolo del NYTimes (non proprio di tendenze democratiche ndr) che titola 
"G.O.P. Vowing to Take Battle Over Health Care Law Into November"
(tradotto = Il partito repubblicano giura di continuare a contrastare la legge sul Servizio Sanitario a novembre) estrapolo alcune frasi significative:

[...] le opinioni della gente, rispetto a due anni fa quando la legge dell'Affordable Care Act è stata firmata dal signor Obama, sono rimaste sostanzialmente le stesse fino ad ora, ma la sentenza della Corte Suprema ha il potenziale per cambiare queste opinioni, soprattutto tra gli elettori indipendenti. Poiché la sentenza è stata emessa con la benedizione del presidente della Corte Suprema John G. Roberts Jr., generalmente considerato come un conservatore convinto, potrebbe dare al signor Obama una seconda chance per convincere gli americani che la legge è un approccio prudente e non eccessivamente ideologico ad un problema pressante, e di creare una sorta di lasciapassare per riconsiderare la legge sotto un'altra luce da parte dell'elettorato. "Qualunque sia la politica, la decisione di oggi è stata una vittoria per la gente di tutto il paese la cui vita sarà più sicuro a causa di questa legge", ha detto Obama dalla East Room della Casa Bianca, avendo cura di non farsi scoprire a gioire per la sua vittoria. [...]

from NYTimes * on line (eng)

giovedì, giugno 28, 2012

Sono tempi duri

Sono tempi duri. Ormai sono anni che lo sentiamo dire. Intanto i governi che hanno portato al tracollo l'economia non investendo e affidando tutto alla capacità imprenditoriale dei privati (che in Italia non ha prodotto niente di valido a livello mondiale da svariati decenni, voglio ricordare) sono ancora lì. Senza che per i loro disastri abbiano perso il posto, abbiano visto intaccato il loro prestigio da parte di un elettorato che sembra essere assolutamente incollato ad un voto che non dipende dai risultati raggiunti nell'ultima legislatura ma piuttosto da scelte fatte in gioventù in base a motivazioni ancestrali, tramandate di padre in figlio, derivate da un'educazione che niente ha a che fare con la politica intesa come programmi, scelte di governo, alternanza democratica. Sono così e basta. Ogni tanto una piccola frangia di indecisi si compatta, si accende una speranza, trova un leader che li rappresenti. Ma, almeno finora, quando è ora di decidere, di votare, restano tristemente ai margini di un ambito cristallizzato, in una vita politica da sit com, un teatrino che ripete all'infinito trame e disegni, ermeticamente sigillato in una bolla. I media riportano i colpi di scena, le boutades, regolarmente smentite il giorno dopo o a distanza di qualche settimana, e presto dimenticate, con il solo scopo di produrre commenti che scivolano via, ma che, in maniera irreale, diventano "discorso politico" per molti cittadini. Chiacchiere da bar narrate da corporation mediatiche multipiattaforma miliardarie ancora irrimediabilmente legate al volere del notabilato, come nell'800.
E certamente con una realtà politico-sociale di questo tipo non possiamo pretendere una classe imprenditoriale diversa da quella che abbiamo. Aboliamo l'articolo 18, sovvenzioniamo le banche che hanno prodotto la crisi, delocalizziamo senza freni, lasciamo che dalla Confindustria arrivino sempre e solo lamentele, distruggiamo lo stato sociale in nome del neoliberismo (quello stesso che ha prodotto la crisi ndr).
Dalla crisi non si esce senza investimenti, senza una ripresa dei consumi. Ma i soldi per gli investimenti non possono che essere statali, nelle logica dell'imprenditoria italiana. Una classe di imprenditori di razza come possiamo dedurre: in grado di fare business con i soldi pubblici e di chiudere immediatamente appena c'è il sentore di una crisi di settore o di delocalizzare, dopo aver sfruttato al massimo l'azienda e i dipendenti. E non bastano le modifiche dello Statuto dei Lavoratori, mortificare i sindacati - ad esempio non riassumere se non costretti dalla legge i lavoratori che sono iscritti alla Fiom ndr -, aver ridotto il mercato del lavoro ad un mercato degli schiavi. Non basta.. e non basterà mai. Perchè questi non sono imprenditori. Sono "manager" che amministrano soldi non loro, senza responsabilità sulla gestione o capacità di innovazione. Senza l'acutezza di prevedere un futuro diverso, di affrontare dei rischi. Guardiamo la lista degli iscritti a queste associazioni di categoria: sono tutti figli di , parenti di , o portaborse. Una oligarchia che si autoalimenta e si perpetua. Nessun Olivetti all'orizzonte, nessuno che pensi ad un possibile ruolo sociale delle imprese. Quello che hanno in mente è mantenere il livello di vita che già hanno o migliorarlo, e se c'è crisi scappare all'estero e/o lamentarsi. A Londra il mercato immobiliare di lusso è dominato dagli acquirenti italiani da qualche mese. E non sono lavoratori dipendenti.
Innovazione? Proposte? Rischi?
Non questi qui.

p.s. Avrei un'amara testimonianza sulla realtà dei media italici che ho deciso di condividere. La settimana scorsa l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che il gas prodotto dalla combustione del diesel ha certamente effetti cancerogeni. Su tutti i media (che si rispettino) del pianeta  la notizia è stata riportata con preoccupazione. in Italia ne hanno parlato solo i giornali di settore e  addirittura su un sito - Automoto.it, legato alla ConfIndustria ndr - si smentiva la notizia riportando una dichiarazione che asseriva "i diesel hanno contribuito a pulire l'aria"..


da la Repubblica * on line

da Automoto.it * on line

martedì, giugno 26, 2012

Obama fund raising

seguo da alcuni anni il sito legato al Presidente Obama e ricevo regolarmente (più volte a settimana ndr) comunicazioni che mi chiedono di partecipare a incontri, cene, a donare dei fondi per la rielezione ecc.
oggi mi è arrivata questa mail, tradotta quasi nella sua interezza, che dimostra quanto negli Usa - così come ormai in tutte le democrazie occidentali - il potere economico domini il potere politico..

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Gianluca -

Io sarò il primo presidente nella storia moderna ad avere meno fondi del mio avversario nella sua campagna per la rielezione, se le cose continuano come hanno fatto finora.

Non sto parlando solo del super-PAC (political action committee - super perchè, dal 2010 una sentenza della Court of Appeals per il D.C. Circuit ha permesso la nascita di gruppi "autonomi" di sostegno alle campagne elettorali dei candidati senza limiti di spesa ndr) e anonimi gruppi esterni - sto parlando della campagna di Romney stesso. Questi gruppi esterni aggravano ulteriormente il problema di fondo.

La campagna di Romney raccoglie più fondi di noi, e la matematica non è difficile da capire: attraverso le primarie, abbiamo raccolto quasi tre quarti dei nostri soldi da donatori che danno meno di $ 1.000, mentre la campagna di Mitt Romney ha sollevato più di tre quarti del suo denaro da persone che danno 1.000 dollari o più.

E, ancora, non è compresa la spesa massiccia dall'esterno da parte del super-PAC e dei gruppi che possono ulteriormente convogliare fino a un ulteriore miliardo di dollari in annunci distruggendo me, tu, e tutto ciò in cui crediamo.

Possiamo avere meno finanziamenti e ancora vincere - ma non possiamo avere meno finanziamenti con un rapporto di 10 a 1 e ancora vincere [...]

Dona oggi per supportare il nostro tipo di politica:
Thank you,

Barack

lunedì, giugno 25, 2012

"Simbolico" da Liberation

qui la traduzione dell'editoriale di Vincent Giret, direttore di Liberation, dopo le elezioni in Egitto e la vittoria di Mohammed Morsi, rappresentante dei Fratelli Mussulmani

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Simbolico

In uno dei suoi grandi romanzi, Mendicanti e fieri, lo scrittore egiziano Albert Cossery si ferma nel giorno delle elezioni in un villaggio nella Valle del Nilo. I dipendenti pubblici hanno scoperto con stupore che gli elettori si erano rifiutati di scegliere tra i due candidati ufficiali e la maggior parte delle schede portavano il nome sconosciuto di "Barghout" che, a indagini fatte, si è rivelato essere quello di un asino "molto stimato per la sua saggezza in tutto il villaggio"... Come questi contadini del Nilo, la metà degli egiziani, la maggior parte dei giovani democratici e dei liberali, eroi della rivoluzione, hanno scelto di astenersi nelle elezioni presidenziali, seppur fossero le prime del dopo Mubarak. Non volevano ne' il candidato dell'esercito, Ahmad Shafiq, ne' quello dei Fratelli Mussulmani, Mohammed Morsi. Tuttavia, la vittoria del candidato della Fratellanza ha un potente significato simbolico e politico per l'intero mondo arabo. L'organizzazione dei Fratelli Mussulmani è nata in Egitto negli anni '20, e ha continuato a espandersi per quasi un secolo. Ora si trova in una situazione paradossale: si trova a capo dello stato più grande nel mondo arabo, nel momento stesso in cui la posizione che ha raggiunto - la Presidenza della Repubblica - si presenta come un guscio vuoto, tanto i militari si sono presi cura di limitarne i poteri. Questa vittoria è però il segno che questo compromesso, fino a ieri ancora impossibile  tra l'esercito e i Fratelli, ha cominciato a prendere forma. Per una semplice ragione: i Fratelli Mussulmani hanno più da perdere in un confronto che rischia di trasformarsi in guerra civile. Ai democratici, ora - i quali è comprensibile che si sentano scoraggiati - di unirsi finalmente e di creare delle brecce in un gioco di relazioni di potere che non ha detto la sua ultima parola.

da Liberation * on line  (fra)

venerdì, giugno 22, 2012

Organi creati con stampanti 3D


Il chirurgo Anthony Atala dimostra lo stadio precoce di un esperimento che potrebbe un giorno risolvere il problema organo-donatore: una stampante 3D che utilizza le cellule vive per produrre un rene trapiantabile. Utilizzando una tecnologia simile, Luke Massella il giovane paziente del dottor Atala ha ricevuto una vescica ingegnerizzata 10 anni fa. 
Lo incontriamo sul palco. 
Presentazione registrata il 3 marzo 2011 organizzata da TED a Long Beach CA.

from BBC * on line (eng)

mercoledì, giugno 20, 2012

Crozza 19 giugno 2012 a Ballarò



ci si chiede come abbiano fatto La Repubblica e l'Unità a titolare sotto il video della consueta introduzione al programma Ballarò di Crozza

"la carfagna scompiglia Crozza"

e

"carfagna spiazza Crozza"

Avranno veramente visto il video?
Le immagini a mio avviso dimostrano che più che scompigliarlo lo disturba continuando ad interrompere, con un comportamento degno di una frequentatrice del Bar Sport, il monologo del comico.

da La Repubblica * on line

da l'Unità * on line

martedì, giugno 19, 2012

violazioni dei diritti civili in USA

Gen. Keith Alexander, center, the head of the National Security Agency, visits Afghanistan, 2010. Photo: ISAF
Gen. Keith Alexander, center, the head of the National Security Agency, visits Afghanistan, 2010. Photo: ISAF

traduco parte di questo articolo dalla lettura del quale, si potrebbe dedurre, che il potere del Senato americano - formalmente, con il Presidente e la Corte Suprema, l'organo più alto delle istituzioni USA - sull'Esercito sia molto scarso.. 


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Gli esperti di sorveglianza presso la National Security Agency non riveleranno a due potenti senatori degli Stati Uniti quanti americani hanno avuto le loro comunicazioni spiate dall'agenzia grazie ai nuovi ampi poteri antiterrorismo. Il motivo: dirlo sarebbe violare la vostra privacy.
Questa affermazione arriva in una breve lettera inviata Lunedi ai senatori Ron Wyden e Mark Udall difensori dei diritti civili. I due membri del comitato del Senato che sovraintende l'operato della Intelligence hanno rivolto alla NSA una semplice domanda il mese scorso: con gli enormi poteri concessi con l'ampliamento nel 2008 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA Amendments Act of 2008 voluto dal Presidente Bush jr e votato anche dall'allora senatore Obama ndr), quante persone all'interno degli Stati Uniti sono stati spiati dalla NSA?
La domanda è rimbalzata all'interno della burocrazia dell'intelligence fino a raggiungere I. Charles McCullough, l'Ispettore Generale dell'Ufficio del Direttore della National Intelligence, ufficialmente il responsabile delle 16 agenzie di spionaggio statunitensi. In una lettera acquisita da Danger Room (la rubrica di Wired nella quale è comparso l'articolo ndr), McCullough ha detto ai senatori che l'ispettore generale della NSA "e la leadership NSA hanno convenuto che la richiesta di una revisione del genere da parte dell'Ispettore Generale avrebbe ulteriormente violato la privacy delle persone degli Stati Uniti", ha scritto McCullough. [...]


from Wired * on line (eng)

giovedì, giugno 14, 2012

i gas dei motori diesel sono cancerogeni, dice l'OMS

I gas di scappamento dei motori diesel sono stati identificati come "agenti cancerogeni certi" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'informazione non è nuova, ma potrebbe influenzare il comportamento futuro di Stato e costruttori, titola l'edizione on line della rubrica Società.

In questo articolo di Marieke Poulat comparso su Liberation di oggi la giornalista ci informa sulle conseguenze del diesel per l'uomo.
"La pericolosità del gasolio è finalmente riconosciuta. Questo permetterà una presa di coscienza collettiva, tra i governi automobilistiche, lo stato e le comunità locali ", ha dichiarato Patrice Halimi, Segretario Generale dell'Association santé environnement in Francia (Asef), dopo la decisione dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di dichiarare il diesel "un agente cancerogeno per l'uomo certo".

L'Associazione europea dei costruttori d'auto (Acea) si dichiara sorpresa dell'affermazione dell'OMS.

de Liberation * on line (fra)
da l'ANSA * on line (ita)

mercoledì, giugno 06, 2012

nomine Garante privacy e Agcom

Art. 153, c. 2, d. lgs. 196/2003:
"Il   Garante  e'  organo  collegiale  costituito  da
quattro componenti,  eletti  due  dalla  Camera dei
deputati e due dal Senato della  Repubblica  con  voto
limitato.  I componenti sono scelti tra persone   che
 assicurano   indipendenza   e  che  sono  esperti  di
riconosciuta competenza delle materie del diritto o
dell'informatica,garantendo la presenza di entrambe
le qualificazioni".








All'Agcom il centrosinistra sceglie Decina e Posteraro (in accordo con Udc) e il centrodestra Martusciello e Preto.
Alla Privacy vanno la leghista Bianchi Clerici e Augusta Iannini per il Pdl, Soro e Califano per il Pd. 

- Maurizio Decina è ordinario al Politecnico di Milano.
- Antonio Martuscello  ex sottosegretario del governo Berlusconi, era già membro dell'Agcom.
- Antonio Posteraro è l'attuale vicesegretario della Camera.
- Antonio Preto è stato capo di gabinetto di Antonio Tajani nella Commissione europea.
- Antonello Soro è laureato in medicina e chirurgia e primario ospedaliero in dermatologia. 
- Giovanna Bianchi Clerici è laureata in lingue e civiltà orientali ed è giornalista professionista. E' consigliere d'amministrazione Rai uscente.
- Augusta Iannini è capo Ufficio legislativo del ministero della Giustizia e moglie del giornalista Bruno Vespa.
- Licia Califano è docente di Diritto costituzionale a Urbino.

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Il verdetto era disponibile su Twitter prima della proclamazione ufficiale.
NO COMMENT

da IlFattoQuotidiano * on line
da Adnkronos * on line

lunedì, giugno 04, 2012

la sconfitta della sicurezza on line




Why Antivirus Companies Like Mine Failed to Catch Flame and Stuxnet
ovvero perché la aziende produttrici di software antivirus non sono state in grado di individuare Flame e Stuxnet.
L'autore dell'articolo, Mikko Hypponek, lavora da sempre nella sicurezza informatica e non può che dichiararsi deluso e sorpreso del fatto che da ormai due anni il malware di questi due virus è on line e nessuno li aveva mai scoperti. Uno dei pericoli della Rete sono i virus scritti da programmatori che lavorano per il crimine organizzato che riescono a generare introiti per centinaia di milioni dai risultati del loro operato rubando numeri di carte di credito e altri dati sensibili trovati on line. Con l'aggravante che, sfruttando la logica stessa della Rete - che vive in un ambito globale e si muove in tempo reale -, difficilmente i responsabili vengono individuati con certezza e quindi possono essere puniti. Ma oltre ai comuni malfattori anche alcuni governi hanno capito la potenzialità del codice come mezzo di intrusione. Certo le agenzie governative  non operano a scopo di lucro ma hanno risultati molto più impressionanti. Un esempio? Flame, Stuxnet e DuQu sono malware molto probabilmente sviluppati da agenzie di "intelligence" occidentali nel quadro di operazioni segrete che non erano destinate ad essere scoperte (nel video che allego Hypponek, in un'intervista con un rappresentante di Forbes, fa espliciti riferimenti alla creazione di Stuxnet come di uno dei prodotti dell'operazione Cyberattack contro il programma nucleare iraniano lanciata da Bush figlio nel 2008. Stuxnet è stato scritto appositamente per colpire le PLC - programmable logic computers - che controllano tutto quello che ci circonda: centrali nucleari, elettriche, aziende chimiche, anche i nostri ascensori..  ndr). Il fatto che abbiano eluso il rilevamento del malware dimostra quanto bene gli aggressori abbiano fatto il loro lavoro. Nel caso di Stuxnet e DuQu, hanno usato componenti firmati digitalmente per fare in modo che il loro malware sembrasse un'applicazione affidabile. E invece di cercare di proteggere il proprio codice con metodi di offuscamento - che avrebbe potuto attirare sospetti su di loro - si sono messi in bella vista. Nel caso di Flame, gli attaccanti hanno utilizzato SQLite, SSH, SSL e librerie LUA che hanno reso il codice più simile a un sistema di database aziendale che a un pezzo di malware.
La chiusura dell'articolo lascia poche speranze..
L'autore dice "E' molto probabile che siano già in atto altri attacchi simili che non abbiamo ancora rilevato. In parole povere, attacchi come questi funzionano. Flame è stato un fallimento per l'industria antivirus. Avremmo dovuto davvero potuto fare di meglio. Ma non l'abbiamo fatto. Eravamo fuori del nostro campionato, nel nostro gioco."


Personal advice: se usate carte di debito come quelle della PostePay, se avete un buon antivirus (a pagamento), se non aprite mail dove vi propongono webcam in streaming con giovani studentesse disinibite, se non lasciate i vostri dati al primo spammer che vi scrive, le probabilità che il vostro computer sia infettato sono molto basse. E poi, anche se aveste inconsapevolmente fatto da ponte (la Rete è un grande insieme di nodi) per il trasporto di parti di Stuxnet per il globo, non vi preoccupate: "quelli" cercano qualcosa che voi non avete nel vostro pc!


Who unleashed Stuxnet from YouTube video *  (eng)

from Wired * on line (eng)

martedì, maggio 29, 2012

Record di radioattività per il tonno rosso a causa di Fukushima


Bluefin tuna record Fukushima radioactivity
Record di radioattività per il tonno rosso a causa di Fukushima

Il tonno rosso del Pacifico catturato al largo della costa della California ha tracce di contaminazione radioattiva dell'incidente nucleare di Fukushima dello scorso anno. Il pesce sarebbe stato l'inquinamento nuotando in acque giapponesi, per poi attraversare l'oceano. Gli scienziati sottolineano che i pesci siano ancora perfettamente sicuri da mangiare. Tuttavia, il caso dimostra come le specie migratrici possono trasportare l'inquinamento su vaste distanze, dicono. "E' una lezione che ci insegna quanto siano interconnesse le eco-regioni, anche quando sono separate da migliaia di chilometri," Nicholas Fisher, professore di scienze marine presso la Stony Brook University, New York, ha detto alla BBC News.
I livelli di radioattività sono ben entro i limiti consentiti, e sotto quelli di altri radioisotopi che si trovano naturalmente nell'ambiente, come il potassio-40. "Il potassio era circa 30 volte superiore rispetto ai livelli di combinazione radio-celsio. Se si calcola la quantità di radioattività supplementare riscontrata nel tonno rosso del Pacifico pescati in California rispetto alla situazione naturale "È circa del 3%", ha detto il prof Fisher. 
Il tonno pescato nei prossimi mesi sarà sottoposto a nuovi test.
Questi animali avrebbero speso molto più tempo in acque giapponesi e quindi in teoria potrebbero avere un carico inquinante molto diverso.
Il team ritiene che anche l'indagine dovrebbe essere estesa ad altre specie migratrici che frequentino acque giapponesi.

from BBC * on line (eng)

martedì, maggio 22, 2012

Polveri sottili a Torino: il limite superato 57 volte in 3 mesi

Stazione Lingotto : valori PM10 - Anno 2012

Pagina creata da pm10_anno.php il 22/5/2012 9:41:31
Polveri con granulometria inferiore a 10 micron I dati si riferiscono al campionatore della stazione Lingotto e sono espressi in mcg/mc - microgrammi al metrocubo.
Mese
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31
GEN
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ND
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17
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FEB
43
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57
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122
ND
ND
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26
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MAR
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ND
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ND
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Media7387512119Media
Il livello di 50 mcg/mc nel periodo dal 01.01.2012 al 20.05.2012 è stato superato 58 volte (valore limite: 35 volte).
La media nel periodo 01.01.2012 - 20.05.2012 vale 51,7 mcg/mc (valore limite annuo: 40 mcg/mc).
Nel periodo dal 01.01.2012 al 20.05.2012 i valori validi sono 135 su 141 giorni (96 %).
Fonte dati Arpa. Elaborazione Comune di Torino, Settore Tutela Ambiente.


se consideriamo gen, feb e mar sono 57 volte su 91 giorni!!
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I valori limite sono definiti dalla direttiva 99/30/CE, recepita in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60; tale decreto fissa due limiti accettabili di PM10 in atmosfera, giornaliero e annuale. Entro il 1 gennaio 2005 questi devono essere:
  • valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 35 volte/anno.
  • valore limite di 40 µg/m³ come media annuale.[3]
Entro il 1 gennaio 2010 devono essere:
  • valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 7 volte/anno.
  • valore limite di 20 µg/m³ come media annuale.
(con la legge del 13 agosto 2010 n.155 hanno mantenuto gli stessi valori di 50 e 40 ug/m3)
dal sito di InformAmbiente * on line    
da Wikipedia * on line