venerdì, novembre 04, 2011

Oligarchy, American Style

un editoriale di Paul Krugman del conservatorissimo New York Times commenta su quanto risulta da uno studio pubblicato dal Congressional Budget Office (che potremmo considerare l'equivalente della segreteria di un Ministero delle Finanze in Europa).
da quanto hanno rilevato i ricercatori del Ministero si deduce che i partecipanti alla protesta Occupy Wall Street che hanno sollevato la questione della diseguaglianza all'interno della società americana, e che hanno poi trovato riscontro in proteste in tutto il pianeta, hanno sbagliato.
si, hanno sbagliato, ma per eccesso!
infatti all'interno della società (in questo caso americana ndr) la fetta di popolazione che ha aumentato vertiginosamente i suoi guadagni negli ultimi 10 anni è composta solo dallo 0.1 % della popolazione e non dall'1%!
e chi sono?
non sono quelli che hanno studiato di più, come i protettori della minoranza hanno cercato di propagandare per nascondere la realtà dietro il concetto di meritocrazia e di sacrificio.
non sono grandi imprenditori che hanno rischiato le loro risorse per intraprendere un nuovo tipo di attività che rivoluzionasse il mercato.
sono i direttori delle Corporation. Che siano parte dei CEO di imprese finanziarie o no. Aggiungiamo gli avvocati e altri dell'ambito immobiliare e abbiamo il 70% delle poche migliaia che fanno parte dello 0.1%.

la conclusione dell'editoriale recita così:
"La questione più importante, tuttavia, è che l'estrema concentrazione di reddito è incompatibile con la democrazia reale. Qualcuno può seriamente negare che il nostro sistema politico è stato condizionato dalla influenza dei soldi, e che l'influenza sta aumentando, così come la ricchezza di pochi cresce sempre di più?
Qualche furbone sta ancora cercando di respingere le preoccupazioni circa la disuguaglianza in aumento come se fosse una sciocchezza. Ma la verità è che la stessa essenza della nostra società è in gioco."

from NYTimes * on line (eng)

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