domenica, aprile 24, 2011

Paskua 2011. Intanto...




Torino. Pomeriggio a casa, contento di aver evitato pranzi pantagruelici e sciami di parenti in festa (loro). Al video del pc leggo che è morto Sai Baba - mancando la sua stessa profezia sulla data della morte di 11 anni! Qualche anno fa ho rischiato di andare a Puna nel suo ashram. Ero su un aereo diretto a Mumbai e avevo incontrato un gruppo di occidentali in viaggio per festeggiare il suo compleanno. Quando mi hanno parlato di centinaia di migliaia di persone presenti alla celebrazione, di una squadra di cuochi italiani che avrebbero provveduto al cibo e alla probabilità, prossima alla certezza, di non poter trovare un posto dove dormire in zona, mi è sembrato il caso di rinunciare. E ho rimandato l'esperienza ashram a un'altra occasione (per una serie di traversie avevo poi passato una notte nell'ashram di Amma nel sud dell'India - Kerala - dove le ultime speranze di misticismo erano andate in frantumi di fronte alle costruzioni multiproprietà rosa a 5 piani spuntate nel mezzo della giungla, costruite per ospitare i fedeli..) Intanto, sempre on line, scopro che il Papa invita ad accogliere i profughi dall'Africa. E, in contemporanea, vieta l'entrata ai Rom nella Basilica di San Paolo. Misteri della fede. Intanto solo ieri ho dovuto informare un mio anziano vicino di casa dell'eventualità che questo "tsunami" di migranti che lo preoccupa e lo spaventa, di cui sono piene le videate e le pagine dei media di regime, non esista veramente ma sia solo propaganda usata per coprire le inesistenti politiche pubbliche di un governo il cui unico scopo è la salvezza del capo: non so se l'ho convinto ma credo di aver instillato il dubbio nella sua mente. Già un bel risultato in questo paese alla deriva. Intanto, il primo Maggio, si avvicina e così la "nomina a santo" di Karol Wojtyla. Nello stesso giorno della festa dei lavoratori, durante il quale i lavoratori di Firenze dovranno lavorare per volere del sindaco - indicato una volta come il "futuro che avanza" della Sinistra - appoggiato anche da un soggetto della Cisl. Segnalo, en passant, anche il devastante battage mediatico sul matrimonio "del secolo" che sta avvicinandosi: questo fascino per i reali mi stupisce sempre. Ma credo di essere uno dei pochi non interessato all'evento.. Intanto viene riportata ovunque la "notizia" del "perdono" per quel "monello" - avrebbe addirittura pianto al telefono con il capo, la creatura - responsabile di aver fatto stampare a Milano i manifesti che chiedevano la "fuoriuscita delle BR dalle procure". Come se non dovesse rispondere del reato di "vilipendio alla Magistratura", secondo la legge tuttora vigente sul territorio italiano. Intanto segnalo anche lo scarso risalto per i funerali a Bulciago di Vittorio Arrigoni, uno che c'ha rimesso la pelle per la libertà dei migranti e che alcuni soggetti del devastante panorama editoriale padronale italico avevano proposto di non far rientrare in Italia.

Intanto stamattina qualcuno, che non sapendolo mi ha fatto un gran bel regalo, ha messo dei fiori sulla lapide che ricorda il sacrificio di un giovane partigiano, Druetta Luciano, garibaldino 105 Brigata d'assalto, nel palazzo vicino al mio. Sulla lapide c'è scritto: "Fremano d'orgoglio e di passione le anime degli eredi di una libertà pagata col prezzo della giovinezza e dell'eroismo".


Che strano paese..
Buona Paskua

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