giovedì, marzo 10, 2011

Welcome to Italy 2011..

E' veramente desolante considerare la situazione politica e sociale del nostro paese e come tutte le denunce sul pericolo per la democrazia, sull'evidente continuo attacco alle istituzioni, sull'incessante decadimento del livello morale, siano servite a poco. Non perchè non ci sia stata una reazione popolare e non siano arrivati provvedimenti adottati dalla magistratura per punire i colpevoli, ma perchè il numero di episodi di malcostume rendono materialmente difficile risolvere la situazione. Le inchieste giudiziarie legate ai politici continuano a riempire gli spazi dedicati all'informazione e il loro eterno rinnovarsi e fluire le ha trasformate in un sottofondo che accompagna i nostri giorni, al quale ci siamo, nonostante tutto, in fondo abituati. E anche quando ci indigniamo, ci sfoghiamo scrivendo commenti sui media e sui social networks, andiamo alle manifestazioni, firmiamo petizioni, regolarmente il giorno dopo c'è un altro motivo valido per indignarci, per manifestare, per dissentire.. un loop che ha come unico risultato un, neanche tanto latente ormai, senso di impotenza. Ieri era un articolo della Costituzione da difendere, oggi l'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose al nord da appoggiare, domani la notizia di 35, 40, 50 deputati in vendita da condannare, dopodomani un disegno di legge ad personam, passato con la fiducia e quindi non discusso in Parlamento, per cui indignarsi, tra due giorni la negazione bipartisan di un'autorizzazione a procedere per un reato commesso da un parlamentare da contestare.. e avanti così, all'INFINITO. Il crollo delle ideologie ha prodotto in Italia un vuoto che nessun partito politico ha saputo riempire. E il partito-azienda che ne ha approfittato impiega un modo di fare politica legato a strategie aziendali (padronali) piuttosto che a prassi democratiche.
Un modo che attraverso la pianificata scelta dell'utilizzo di logiche di mercato (tecniche di marketing, di comunicazione "mirata" - che produce una formidabile macchina di propaganda -, di acquisizioni e fusioni - in questo caso non di aziende ma di preferenze e alleanze -, di tecniche di mobbing - riservate a chi viene considerato un ostacolo al raggiungimento del target, di lobbying) e complice una generale disaffezione alla politica, strutturale in molti paesi occidentali, ha ridotto la politica e l'amministrazione della cosa pubblica al mero contrattualismo - e gli interessi del partito-azienda non coincidono con gli interessi del paese ndr - e alla miope ottica dell'oggi, del subito.
Così la democrazia, intesa come discussione delle proposte e adozione di norme che tengano conto anche del punto di vista delle minoranze (dicesi "pluralismo"), è stata spazzata via per lasciare il posto alla legge del più forte con la mistificazione del concetto di "maggioranza", le leggi che il potere non "gradisce" vengono modificate a suo uso e consumo senza considerare l'interesse generale dei cittadini (tutti i cittadini) e il futuro non ha più un senso prospettico, ma è limitato alla quotidianità, alla logica del "domani è un altro giorno".

Welcome to Italy.

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