sabato, dicembre 31, 2011

Buon 2012

Manifestazione a Tunisi contro il Raggruppamento costituzionale democratico (Rcd), il partito dell’ex presidente Zine El Abidine Ben Ali, fuggito all’estero il 14 gennaio dopo gli scontri dei giorni precedenti.


Da maggio ad agosto gli indignados hanno occupato Puerta del Sol, a Madrid, per protestare contro le misure economiche del governo spagnolo.

Il 9 agosto nel quartiere di Croydon, a sud di Londra, molti edifici sono stati dati alle fiamme durante i riots, le rivolte giovanili contro la violenza della polizia.

Scontri ad Atene, in Grecia, il 19 ottobre, contro le misure di austerità decise dal governo.

Festeggiamenti a Bengasi, in Libia, per la fine del regime di Muammar Gheddafi, ucciso il 20 ottobre.

Un agente spruzza spray urticante contro i manifestanti di Occupy University of California Davis, il 18 novembre.

da l'Internazionale * on line

mercoledì, dicembre 28, 2011

Occupy alternative to social networks

i movimenti di protesta che hanno scosso l'establishment gli ultimi mesi a tutte le latitudini del pianeta hanno utilizzato il web e i social networks per comunicare e scambiarsi informazioni. Il dittatore egiziano Hosni Mubarak aveva così paura di Facebook e di Twitter che ha dato ordine di spegnere Internet in Egitto. E un video postato su YouTube da qualcuno che si dichiarava appartenente a Anonymous ha spinto le proteste di Occupy da una realtà locale a un movimento nazionale. E gli ashtags di Twitter  hanno trasformato la manifestazione del 17 Settembre in una protesta internazionale. Le autorità hanno però cominciato a richiedere ai social networks  i dati in loro possesso per stroncare le proteste. Da qui nasce l'esigenza di creare un software alternativo in grado di aggirare le richieste considerate illegittime. gli Occupy americani stanno creando il software. Le difficoltà da superare sono ancora tante: sostituire dei giganti in mano alle Corporations richiede tempo. il progetto è Open Source e alcune delle sue caratteristiche - molto interessanti - sono spiegate nell'articolo.
Aspettiamo con ansia di vedere presto la nascita di un nuovo social network libero. veramente libero.


from Wired * on line (eng)

lunedì, dicembre 26, 2011

le 100 immagini del 2011

una collezione di foto per ricordare il 2011 che ci sta lasciando.

da l'Unità * on line

venerdì, dicembre 23, 2011

Presidenziali Usa 2012 - Republican Party update

l'altra sera guardando il David Letterman show ho visto, a mio parere, il prossimo candidato repubblicano alla nomina come presidente che potrebbe vincere le elezioni: Jon Huntsman (anche se le primarie in corso non lo danno come favorito).
Politico di lunga data, è stato ambasciatore in Cina, sa quello che dice e lo dice in maniera convincente (certe sue dichiarazioni risultano un po' troppo patriottiche per noi europei ma questo è un altro discorso..).
Bella presenza, niente cadute di stile o esagerazioni alla Gingrich, ha una famiglia molto numerosa - tra cui due ragazze adottate - e una grande passione per la musica che lo rende più friendly rispetto a tutti gli altri candidati e rischia di attirare l'interesse anche di quella parte di elettori che, avendo votato per la prima volta durante le ultime elezioni e avendo votato Democratico, abbiano considerate tradite le loro aspettative quando molte delle promesse contenute nel programma di Obama non si sono avverate.

non so, e forse non sono il solo, se il Presidente Obama si ricandiderà o se al suo posto correrà Hilary Clinton ma lo scontro con i Repubblicani rischia di essere lungo e difficile.

GOP (Grand Old Party - Republican Party) web site *
una panoramica sulle primarie del Partito Repubblicano in atto *
Jon Huntsman web site *

martedì, dicembre 20, 2011

i media italiani e il mondo

La scorsa settimana è mancato il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-il. Una morte inprovvisa per il discendente di un altro dittatore, il padre Kin II-sung, deceduto nel 1994. Intanto è cominciata la lotta per la successione: uno dei figli è stato designato come erede ma i media occidentali (stranieri ndr) riportano che all'interno del paese i militari hanno dato segnali di irrequietezza e questo potrebbe portare a sviluppi imprevisti.
L'analisi che vorrei fare della notizia riguarda come è stata trattata dai media italiani. i media nazionali il giorno in cui tutti i quotidiani on line del pianeta mettevano in apertura la morte di Kim Jong-il non avevano trovato spazio per informare gli italiani. In prima pagina c'era lo scandalo delle partite truccate e l'abituale infotainement (crasi tra information e  entertainment  che produce notizie legate al gossip, centrate sugli attori politici trattati come personaggi dello spettacolo). Solo parecchie ore dopo che la BBC, il Times, il NYTimes, le Monde, Liberation ecc ecc si interrogavano sulla ricaduta nel panorama politico mondiale della morte del leader nordcoreano, timidamente, una piccola porzione della home page del Corriere della Sera riportava la notizia, senza azzardare nessun tipo di interpretazione sulle conseguenze politiche dell'accaduto. E nei giorni seguenti la notizia compariva sugli altri quotidiani nostrani on line ma sempre in secondo piano, subordinata alle dichiarazioni dei ministri per la manovra economica, alle evoluzioni dello scandalo calcistico, alla cronaca nazionale. Oggi, 20 dic 2011, mentre la BBC e il NYTimes riportano ancora la notizia in prima pagina con rimandi a commenti scritti da autorevoli giornalisti in pagine successive, la Repubblica la riporta addirittura dopo la notizia che Ruby, la escort famosa per le sue frequentazioni quando ancora minorenne, è diventata mamma. E il Corriere mette nella testata un link ad un video di 1 minuto dedicato alle immagini della camera ardente e poi riporta l'argomento dopo una notizia che titola "Ecco come comprare gioielli in nero. Viaggio nell'Italia che non fa scontrini".




le considerazioni sulla misera condizione dell'informazione nel nostro paese le lascio ai lettori..




ps: sarebbe interessante sapere se le scene di pianto e disperazione collettiva che ci mostrano il cordoglio della popolazione nordcoreana sono frutto di una composizione ad uso e consumo dei media con scopi propagandistici o se davvero la popolazione era stata così sottomessa da non rendersi conto di vivere in uno stato totalitario.

domenica, dicembre 11, 2011

presidenziali Usa 2012


negli Usa i candidati per le prossime elezioni stanno già partecipando a dibattiti e incontri per decidere chi sarà il loro rappresentante per la corsa alla Presidenza nel 2012.
Ho seguito alcuni di questi incontri e ho visto alcune delle interviste e posso assicurare che per il bene degli Stati Uniti, e del pianeta tutto, spero che siano di nuovo i Democratici a sedere alla Casa Bianca.
Tra i Repubblicani i possibili successori allo studio ovale sono infatti un gruppo di persone che hanno fatto di tutto per dimostrare la loro inadeguatezza alla carica che vorrebbero ricoprire.
A parte Herman Caine (ora ritiratosi) nella memorabile l'intervista in cui non aveva alcuna idea in merito alla questione libica (senza omettere il numero in continua crescita di denunce per abusi sessuali raccolte ndr), anche la dimenticanza del suo stesso programma da parte di Rick Perry durante un incontro per la campagna elettorale non sembra un bell'esempio di lucidità e capacità decisionale.
Poi c'è Michelle Bachmann che è una fonte di dichiarazioni non sempre condivisibili. Tra le tante "apprezziamo tutte le culture ma sapete una cosa? non tutte le culture sono uguali!" oppure "i francesi stanno perdendo la loro cultura perché stanno diventando un paese mussulmano."
E infine Newt Gingrich, il nuovo front runner dei GOP, ha invece pensato bene di dichiarare che: "I Palestinesi sono un popolo inventato."

God bless America.

qui Herman Caine e la Libia.
qui Rick Perry e la dimenticanza del suo programma in piena campagna elettorale.
qui Michelle Bachmann e una serie di dichiarazioni imbarazzanti.
qui Newt Gingrich sui palestinesi "inventati".


AGGIORNAMENTO:
per Newt Gingrich i Palestinesi da popolo "inventato" sono diventati "terroristi che insegnano ad agire i loro bimbi come terroristi nelle scuole" durante il dibattito a Des Moines, Iowa del 10 dic 2011.
da le Monde * on line
dal Guardian * on line

mercoledì, novembre 30, 2011

vendiamo anche l'anima, ma non a tutti!


una squadra di calcio tedesca, la FC Union Berlin (2 divisione, serie B), lancia una sottoscrizione per aiutare la squadra e utilizza questo slogan pubblicitario:
"siamo disposti a vendere l'anima.. ma non a tutti!"
"tutti" riferito a chi vedete nella foto..

da la Repubblica * on line

sabato, novembre 26, 2011

il Grande Fratello, quello vero.

Negli Usa esistono svariati metodi utilizzati dal governo per controllare, registrare, acquisire i dati dei telefoni cellulari e dei computers.
In questo articolo ci vengono spiegati alcuni dei dispositivi e delle normative usate per aggirare la privacy.
Per quanto riguarda i dispositivi, andiamo dai malware installati nei pc attraverso applicazioni che possono sembrare innocue (addirittura un fake update di iTunes..), all'acquisizione in vari modi dei dati che conserviamo sul cellulare - che ormai sanno tutto della nostra vita, dagli spostamenti ai contatti, dal traffico degli sms alle PIN (la AT&T è stata accusata di aver permesso l'installazione di un centro d'ascolto della National Security Agency nella loro sede di San Francisco).
Questi dati rimango immagazzinati per periodi che vanno da pochi giorni ad anni e una norma contenuta nell'Electronic Communications Privacy Act del 1986 pretende che i dati che hanno più di 6 mesi siano da considerare "abbandonati" quindi assolutamente disponibili alle varie Agenzie governative e alle Magistratura! :)
Uno dei "trucchi" utilizzati è la finta torre delle comunicazioni - installata come quelle vere sopra i tetti - che invece di servire come ponte per le comunicazioni, serve a controllare i dati di chi passa. (dispositivo che ha già 15 anni di vita..)
Per quanto riguarda la normativa la situazione è ancora più devastante: dopo il Patriot Act, che se possibile amplia i poteri del sunnominato Electronic Communications Privacy Act, anche i vari tribunali - in Usa vige il metodo della Common Law in cui i tribunali scrivono il dettato normativo con le loro sentenze - hanno in alcuni casi dimostrato molta compiacenza verso le intromissioni governative e a discapito dei diritti dei cittadini, in nome della sicurezza nazionale.
Inoltre l'FBI ha costruito un network a livello nazionale che si chiama Digital Colection System connesso attraverso fibre ottiche per acquisire e analizzare tutte le comunicazioni via cavo.
Poi c'è quello che Donald Rumsfeld (il famigerato ex segretario della Difesa) definisce "known unknowns" (incognite conosciute)..

Questo e altro trovate nell'articolo..

From Wired * on line (eng)

sabato, novembre 19, 2011

il popolo sovrano ne dà il triste annuncio al Paese?



Nel giorno del voto di fiducia a Mario Monti, Scilipoti, ex IDV, ex "Responsabile", oggi esponente di Popolo e territorio, si è presentato alla Camera con una vistosa fascia nera al braccio sinistro in segno di lutto. A chi chiedeva informazioni in merito consegnava il volantino riprodotto qui sopra.

mah..

da il Corriere della Sera * on line

domenica, novembre 13, 2011

B. ammette: è finita! ;D

Liberi!


Roma, dodici novembre 2011, ore 21.42, palazzo del Quirinale.

Silvio Berlusconi NON E' PIU' il presidente del Consiglio.


Alleluia *

l'Unità * (ita)

El Pais * (spa)

Liberation * (fra)

Guardian * (eng)

sabato, novembre 05, 2011

berlusconi, in nome di Dio, vattene!

il Financial Times di oggi dedica un accorato appello al sig berlusconi

... After two decades of ineffective showmanship, the only words to say to Mr Berlusconi echo those once used by Oliver Cromwell.

In the name of God, Italy and Europe, go!

traduzione:

... Dopo due decenni di inefficaci spettacolarità, le uniche parole da dire al signor berlusconi fanno eco a quelle usate una volta da Oliver Cromwell.

In nome di Dio, dell'Italia e dell'Europa, vattene!


non aggiungo commenti che sarebbero comunque inutili per ogni lettore non privo di raziocinio.

from Financial Times * on line (eng)

venerdì, novembre 04, 2011

Oligarchy, American Style

un editoriale di Paul Krugman del conservatorissimo New York Times commenta su quanto risulta da uno studio pubblicato dal Congressional Budget Office (che potremmo considerare l'equivalente della segreteria di un Ministero delle Finanze in Europa).
da quanto hanno rilevato i ricercatori del Ministero si deduce che i partecipanti alla protesta Occupy Wall Street che hanno sollevato la questione della diseguaglianza all'interno della società americana, e che hanno poi trovato riscontro in proteste in tutto il pianeta, hanno sbagliato.
si, hanno sbagliato, ma per eccesso!
infatti all'interno della società (in questo caso americana ndr) la fetta di popolazione che ha aumentato vertiginosamente i suoi guadagni negli ultimi 10 anni è composta solo dallo 0.1 % della popolazione e non dall'1%!
e chi sono?
non sono quelli che hanno studiato di più, come i protettori della minoranza hanno cercato di propagandare per nascondere la realtà dietro il concetto di meritocrazia e di sacrificio.
non sono grandi imprenditori che hanno rischiato le loro risorse per intraprendere un nuovo tipo di attività che rivoluzionasse il mercato.
sono i direttori delle Corporation. Che siano parte dei CEO di imprese finanziarie o no. Aggiungiamo gli avvocati e altri dell'ambito immobiliare e abbiamo il 70% delle poche migliaia che fanno parte dello 0.1%.

la conclusione dell'editoriale recita così:
"La questione più importante, tuttavia, è che l'estrema concentrazione di reddito è incompatibile con la democrazia reale. Qualcuno può seriamente negare che il nostro sistema politico è stato condizionato dalla influenza dei soldi, e che l'influenza sta aumentando, così come la ricchezza di pochi cresce sempre di più?
Qualche furbone sta ancora cercando di respingere le preoccupazioni circa la disuguaglianza in aumento come se fosse una sciocchezza. Ma la verità è che la stessa essenza della nostra società è in gioco."

from NYTimes * on line (eng)

giovedì, novembre 03, 2011

Container radioattivo a Voltri




Why Is This Cargo Container Emitting So Much Radiation?
(Perchè questo container emette così tante radiazioni?)

così titola l'articolo che leggo stamattina sul sito Wired on line. e leggendo vengo a saper che un container contenente un carico altamente radioattivo è rimasto in deposito nel porto di Voltri per una settimana - dal 21 al 29 luglio 2011 - e che la notizia non è trapelata (io lo scopro oggi..)
TGHU 307703 0 22G1 è la sigla scritta sul container e dopo una settimana di operazioni rinviate e di responsabilità che nessuno si voleva prendere, senza che il porto nel frattempo fosse chiuso (le autorità avrebbero dichiarato che se avessero chiuso il porto la città di Genova si sarebbe fermata ndr) o che le abitazioni che circondano il porto fossero evacuate, è stata scoperta una barretta di cobalto che probabilmente era contenuta in una apparecchiatura medica o una destinata alla sterilizzazione del cibo (?) ora mista a normali rottami di ferro destinati ad un'azienda ligure.
la barretta è poi stata trasportata con un camion in Germania dove verrà analizzata e forse riciclata.

mah...

from Wired * on line (eng)

martedì, ottobre 25, 2011

Noam Chomsky e le proteste contro Wall street



nell'intervista la giornalista chiede spiegazioni al professor Chomsky relativamente al suo appoggio alle proteste contro la situazione economica. In risposta il docente del MIT dichiara di comprendere le ragioni dei "coraggiosi" che fanno parte del movimento "Occupy Wall street" perchè "le banche sono più ricche di prima, i profitti della finanza stanno raggiungendo valori record mentre la disoccupazione è al livello della Grande Depressione del '29" e "questa gente chiede un cambiamento nelle politiche fiscali e nelle politiche pubbliche da parte dei governi perchè si è instaurato un circolo vizioso per il quale, ad esempio, a New York per la strada possiamo vedere vera povertà e ricchezze fenomenali presenti fianco a fianco - come si possono vedere in alcuni paesi del terzo mondo nei quali le infrastrutture collassano - e la conservazione delle politiche in vigore contribuisce al mantenimento del circolo vizioso e anzi lo aggrava". Intanto per le prossime elezioni le previsioni di spesa per la campagna elettorale di ogni candidato superano il miliardo di dollari e sono proprio le istituzioni finanziarie che contribuiscono a coprire i costi - nella previsione di recuperare le spese attraverso l'appoggio dei politici che sponsorizzano. "Diventa sempre più difficile distinguere tra i politici e le concentrazioni economiche che sovvenzionano la loro elezione. I seggi in Parlamento sono comprati e non meritati". Quando la giornalista chiede cosa rimane del processo democratico americano la risposta è che la domanda andrebbe fatta all'opinione pubblica e 2/3 di loro direbbero che l'intero Congresso andrebbe mandato a casa. "Questo significa che il sistema non funziona come dovrebbe e la gente ne è consapevole. La fiducia nella politica e nelle istituzioni è molto poca. Questa crisi di consenso non è una novità ma nel nostro paese abbiamo raggiunto un grado di insoddisfazione senza precedenti e molto alto anche rispetto agli altri paesi occidentali" conclude Noam Chomsky.

giovedì, ottobre 20, 2011

il Cluetrain Manifesto

"La grande connessione globale è iniziata. Attraverso Internet, le persone stanno scoprendo e inventando nuovi modi per condividere conoscenze importanti con incredibile rapidità. Come diretta conseguenza, i mercati stanno diventando più intelligenti - sempre più intelligenti più velocemente della maggior parte delle aziende."


                                                  le 95 TESI

1) I mercati sono conversazioni.
2) I mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici.
3) Le conversazioni tra esseri umani hanno un suono umano. E si svolgono con voce umana.
4) Sia che fornisca informazioni, opinioni, scenari, argomenti contro o divertenti digressioni, la voce umana è sostanzialmente aperta, naturale, non artificiale.
5) Le persone si riconoscono l’un l’altra come tali dal suono di questa voce.
6) Internet permette delle conversazioni tra esseri umani che erano semplicemente impossibili nell’era dei mass media.
7) Gli hyperlinks sovvertono la gerarchia.
8) Sia nei mercati interconnessi che tra i dipendenti intraconnessi, le persone si parlano in un nuovo modo, molto efficace.
9) Queste conversazioni in rete stanno facendo nascere nuove forme di organizzazione sociale e un nuovo scambio della conoscenza.
10) Il risultato è che i mercati stanno diventando più intelligenti, più informati, più organizzati. Partecipare a un mercato in rete cambia profondamente le persone.
11) Le persone nei mercati in rete sono riuscite a capire che possono ottenere informazioni e sostegno più tra di loro, che da chi vende. Lo stesso vale per la retorica aziendale circa il valore aggiunto ai loro prodotti di base.
12) Non ci sono più segreti. Il mercato online conosce i prodotti meglio delle aziende che li fanno. E se una cosa è buona o cattiva, comunque lo dicono a tutti.
13) Ciò che accade ai mercati accade anche a chi lavora nelle aziende. L’entità metafisica chiamata "Azienda" è la sola cosa che li divide.
14) Le aziende non parlano con la stessa voce di queste nuove conversazioni in rete. Vogliono rivolgersi a un pubblico online, ma la loro voce suona vuota, piatta, letteralmente inumana.
15) Tra poco più di qualche anno, l’attuale voce "omogeneizzata" del business – il suono della missione aziendale e delle brochures – sembrerà artefatta e artificiale quanto il linguaggio della corte francese del XVIII secolo.
16) Le aziende che parlano il linguaggio dei pubblicitari oggi già non stanno più parlando a nessuno.
17) Se le aziende pensano che i loro mercati online siano gli stessi che guardavano le loro pubblicità in televisione, si stanno prendendo in giro da sole.
18) Le aziende che non capiscono che i loro mercati sono ormai una rete tra singoli individui, sempre più intelligenti e coinvolti, stanno perdendo la loro migliore occasione.
19) Le aziende possono ora comunicare direttamente con i loro mercati. Se non lo capiscono, potrebbe essere la loro ultima occasione.
20) Le aziende devono capire che i loro mercati ridono spesso. Di loro.
21) Le aziende dovrebbero rilassarsi e prendersi meno sul serio. Hanno bisogno di un po’ di senso dell’umorismo.
22) Avere senso dell’umorismo non significa mettere barzellette nel sito web aziendale. Piuttosto, avere dei valori, un po’ di umiltà, parlar chiaro e un onesto punto di vista.
23) Le aziende che cercano di "prendere posizione" devono farlo realmente. Nel migliore dei casi, dovrebbe riferirsi a qualcosa di loro che al mercato interessi davvero.
24) Spacconate del tipo "Siamo in grado di essere il primo fornitore di XYZ" non vengono prese in considerazione come meritevoli di interesse.
25) Le aziende devono scendere dalla loro torre d’avorio e parlare con la gente con la quale vogliono entrare in contatto.
26) Le Pubbliche Relazioni non si relazionano con il pubblico. Le aziende hanno una paura tremenda dei loro mercati.
27) Parlando con un linguaggio distaccato, poco invitante, arrogante, tengono i mercati alla larga.
28) Molti programmi di marketing si basano sulla paura che il mercato possa vedere cosa succede realmente all’interno delle aziende.
29) Elvis l’ha detto meglio di tutti: "Non possiamo andare avanti sospettandoci a vicenda".
30) La fidelizzazione ad un brand è la versione aziendale della coppia fissa, ma la rottura è inevitabile ed è in arrivo. Poiché sono in rete, i mercati intelligenti possono rinegoziare la relazione con incredibile rapidità.
31) I mercati in rete possono cambiare fornitore dalla sera alla mattina. I lavoratori della conoscenza in rete possono cambiare datore di lavoro nel tempo dell’intervallo del pranzo. Le vostre "iniziative di ridimensionamento" ci hanno insegnato a domandarci "La fedeltà? cos’è?"
32) I mercati intelligenti troveranno i fornitori che parlano il loro stesso linguaggio.
33) Imparare a parlare con voce umana non è un gioco di società. E non può essere improvvisato a un qualsiasi convegno solo per darsi un tono.
34)  Per parlare con voce umana, le aziende devono condividere i problemi della loro comunità.
35) Ma prima di tutto, devono appartenere a una comunità.
36) Le aziende devono chiedersi dove finisce la loro cultura di impresa.
37) Se la loro cultura finisce prima che inizi la comunità, allora non hanno mercato.
38) Le comunità umane sono basate sulla comunicazione – su discorsi umani su problemi umani.
39) La comunità della comunicazione è il mercato.
40) Le aziende che non appartengono a una comunità della comunicazione sono destinate a morire.
41) Le aziende fanno della sicurezza una religione, ma si tratta in gran parte di una manovra diversiva. Più che dai concorrenti, la maggior parte si difende dal mercato e dai suoi stessi dipendenti.
42) Come per i mercati in rete, le persone si parlano direttamente anche dentro l’azienda – e non proprio di regole e regolamenti, comunicazioni della direzione, profitti e perdite.
43) Questo tipo di conversazioni si svolgono oggi sulle intranet aziendali. Ma solo quando ci sono le condizioni.
44) Di solito le aziende impongono l’intranet dall’alto, per distribuire documenti sulla politica del personale e altre informazioni aziendali che i dipendenti fanno del loro meglio per ignorare.
45) Le intranet emanano noia. Le migliori sono quelle costruite dal basso da singole persone che si impegnano per dare vita a qualcosa di molto più valido: una conversazione aziendale in rete.
46) Una intranet in buona salute organizza i dipendenti nel più ampio significato del termine. Il suo effetto è più radicale di qualsiasi piattaforma sindacale.
47) Se questo spaventa a morte le aziende, è pur vero che esse dipendono fortemente dalle intranet aperte per far emergere e condividere le conoscenze più importanti. Devono resistere all’impulso di "migliorare" o tenere sotto controllo queste conversazioni in rete.
48) Quando le intranet aziendali non sono condizionate da paure o da un eccesso di regole, incoraggiano un tipo di conversazione molto simile a quella dei mercati in rete.
49) Gli organigrammi funzionavano nella vecchia economia, in cui i piani dovevano essere ben compresi da tutta la piramide gerarchica e dettagliati piani di lavoro potevano scendere dall’alto.
50) Oggi, l’organigramma è fatto di collegamenti, non di gerarchie. Il rispetto per la conoscenza vince su quello per l’autorità astratta.
51) Gli stili di management basati sul modello "comando e controllo" derivano dalla burocrazia e al tempo stesso la rafforzano. Il risultato sono la lotta per il potere e una cultura di impresa paranoica.
52) La paranoia uccide la conversazione. Questo è il punto. Ma la mancanza di conversazione uccide le aziende.
53) Ci sono due conversazioni in corso. Una all’interno dell’azienda, l’altra con il mercato.
54) Nessuna delle due va bene, nella maggior parte dei casi. Quasi sempre, alla base del fallimento ci sono le vecchie idee di comando e controllo.
55) Come politica di impresa, queste idee sono velenose. Come strumenti, sono fuori uso. Comando e controllo sono visti con ostilità dai lavoratori della conoscenza e con sfiducia dai mercati online.
56) Queste due conversazioni vogliono parlare l’una con l’altra. Parlano lo stesso linguaggio. Si riconoscono l’un l’altra dalla voce.
57) Le aziende "intelligenti" si faranno da parte per far accadere l’inevitabile il prima possibile.
58) Se la volontà di farsi da parte è presa come parametro del quoziente di intelligenza, allora veramente poche aziende si mostrano rinsavite.
59) Seppur subliminalmente al momento, milioni di persone sulla rete percepiscono ormai le aziende come strane finzioni legali che fanno di tutto perché queste due conversazioni non si incontrino.
60) Questo è fatale. I mercati vogliono parlare con le aziende.
61) Tristemente, la parte di azienda con cui i mercati vogliono parlare è spesso nascosta dietro una cortina di fumo, il cui linguaggio suona falso – e spesso lo è.
62) I mercati non vogliono parlare con pubblicitari e venditori ambulanti. Vogliono partecipare alle conversazioni che si svolgono dietro i firewall delle aziende.
63) Sveliamoci e parliamo di noi: NOI siamo quei mercati. Noi vogliamo parlare con VOI.
64) Vogliamo accedere alle vostre informazioni, ai vostri progetti, alle vostre strategie, ai vostri migliori cervelli, alle vostre vere conoscenze. Non ci accontentiamo delle vostre brochures a 4 colori, né dei vostri siti Internet pieni zeppi di bella grafica ma senza alcuna sostanza.
65) Noi siamo anche i dipendenti che fanno andare avanti le vostre aziende. Vogliamo parlare ai clienti direttamente, con le nostre voci e non con le banalità scritte nelle brochures.
66) Come mercati, come dipendenti, siamo stufi a morte di ottenere le informazioni da un lontano ente di controllo.
67) Come mercati, come dipendenti, ci chiediamo perché non ci ascoltate. Sembra che stiate parlando una lingua diversa.
68) Il linguaggio pomposo con cui comunicate – nella stampa, ai congressi – cosa ha a che fare con noi?
69) Forse fate una certa impressione sugli investitori. Forse fate una certa impressione in Borsa. Ma su di noi non fate alcuna impressione.
70) Se non fate alcuna impressione su di noi, i vostri investitori possono andare incontro a gravi perdite. Non riescono a capirlo? Se lo capissero, NON vi lascerebbero parlare così.
71) Le vostre vecchie idee di "mercato" ci fanno alzare gli occhi al cielo. Non ci riconosciamo nelle vostre proiezioni – forse perché sappiamo di stare già da un’altra parte.
72) Questo nuovo mercato ci piace molto di più. In effetti, lo stiamo creando noi.
73) Siete invitati, ma è il nostro mondo. Levatevi le scarpe sulla soglia. Se volete trattare con noi, scendete dal cammello.
74) Siamo immuni dalla pubblicità. Semplicemente dimenticatela.
75) Se volete che parliamo con voi, diteci qualcosa. Tanto per cambiare, fate qualcosa di interessante.
76) Abbiamo qualche idea anche per voi: alcuni nuovi strumenti, alcuni nuovi servizi. Roba che pagheremmo volentieri. Avete tempo per ascoltarci?
77) Siete troppo occupati nel "fare business" per rispondere a una email? Oh caspita, spiacenti, torneremo più tardi. Forse.
78) Volete i nostri soldi? Noi vogliamo la vostra attenzione.
79) Scendete dalla giostra, uscite da quell’auto-coinvolgimento nevrotico, venite alla festa.
80) Niente paura, potete ancora fare soldi. A patto che non sia l’unica cosa che avete in mente.
81) Avete notato che, di per sé, i soldi sono qualcosa di noioso e superficiale? Di cos’altro possiamo parlare?
82) Il vostro prodotto si è rotto. Perché? Vorremmo parlare col tipo che l’ha fatto. La vostra strategia aziendale non ha senso. Vorremmo scambiare due parole con l’amministratore delegato. Cosa vuoi dire con "oggi non c'è"?
83) Vogliamo che prendiate sul serio 50 milioni di noi almeno quanto prendete sul serio un solo reporter del Wall Street Journal.
84) Conosciamo alcune persone della vostra azienda. Sono piuttosto bravi online. Ne nascondete altri, di bravi? Possono uscire ed entrare in gioco anche loro?
85) Quando abbiamo delle domande, ci cerchiamo l’un l’altro per le risposte. Se non esercitaste un rigido controllo sulla "vostra gente", sarebbero anche loro tra le persone che cercheremmo.
86) Quando non siamo occupati a fare il vostro "mercato target", molti di noi sono vostri collaboratori. Preferiamo chiacchierare online con gli amici che guardare l’orologio. Questo farebbe conoscere il vostro nome molto di più del vostro sito internet da un milione di dollari. Ma siete voi a dirci che è la Divisione Marketing che deve parlare al mercato.
87) Ci piacerebbe che sapeste cosa sta succedendo qui. Sarebbe davvero bello. Ma sarebbe un grave errore pensare che ce ne stiamo con le mani in mano.
88) Abbiamo di meglio da fare che preoccuparci se riuscirete a cambiare in tempo. Il business è solo una parte della nostra vita. Sembra essere invece tutta la vostra. Pensateci: chi ha bisogno di chi?
89) Il nostro potere è reale e lo sappiamo. Se non riuscite a vedere la luce alla fine del tunnel, arriverà qualcuno più attento, più interessante, più divertente con cui giocare.
90) Anche nel peggiore dei casi, il nostro nuovo modo di comunicare è più interessante della maggior parte delle fiere commerciali, più divertente di ogni sitcom televisiva, e certamente più vicina alla vita di qualsiasi sito web aziendale.
91) Siamo leali verso noi stessi, - i nostri amici, i nostri nuovi alleati, i nostri conoscenti, persino verso i nostri sparring partners. Le aziende che non fanno parte di questo mondo non hanno nemmeno un futuro.
92) Le aziende stanno spendendo miliardi di dollari per il problema del Y2K. Come fanno a non sentire la bomba a orologeria dei loro mercati? La posta in gioco è ancora più alta.
93) Siamo dentro e fuori le aziende. I confini delle nostre conversazioni sembrano il Muro di Berlino di oggi, ma in realtà sono solo una seccatura. Sappiamo che stanno crollando. Lavoreremo da entrambe le parti per buttarle giù.
94) Alle aziende tradizionali le conversazioni online possono sembrare confuse. Ma ci stiamo organizzando più rapidamente di loro. Abbiamo strumenti migliori, più idee nuove, nessuna regola che ci rallenti.
95) Ci stiamo svegliando e stiamo facendo rete. Stiamo a guardare, ma non ad aspettare.

l'istruzione in Corea del Sud

"Digital textbooks open a new chapter"
titola l'articolo che ci racconta come la Corea del Sud abbia deciso che entro il 2015, attraverso un uso intensvo dell'informatica, tutto il materiale educativo dovrà essere digitalizzato.
Il progetto, lanciato durante l'estate, coinvolgerà le reti wireless in tutte le scuole per permettere agli studenti di imparare "sempre e ovunque", così come un sistema informativo educativo che può essere eseguito in una varietà di dispositivi come PC, laptop, tablet e TV collegate a Internet..

altro che tagliare i costi per la banda larga e l'istruzione come nel "nostro" paese..

dal sito della BBC * on line (eng)

mercoledì, ottobre 19, 2011

"la striscia rossa" de l'Unità

La medicina per curare l’economia globale: incentivare una forte spesa pubblica, promuovere il risparmio energetico, ridurre le diseguaglianze.

Joseph Stiglitz, Nobel Economia

da l'Unità * on line

sabato, ottobre 15, 2011

Capitalism is organized crime 2


da la Repubblica * on line - prima
from the Guardian * on line (eng) - prima
from LATimes * on line  (eng) - dopo
from NYTimes * on line (eng) - dopo
da Liberation * on line (fra) - dopo
da El Pais * on line (spa) - dopo

venerdì, ottobre 14, 2011

Muore Dennis Ritchie, creatore del linguaggio "C"



altro importante lutto nel mondo informatico.

da Il punto informatico * on line
da Il Sole24ore * on line
from Wired * on line (eng)
from BBC * on line (eng)

giovedì, ottobre 13, 2011

Capitalism is organized crime

Capitalism is organized crime, dice il cartello di alcuni contestatori a Wall st.

from Wired * on line (eng)
from NYTimes * on line (eng)

domenica, ottobre 09, 2011

un virus colpisce i droni

Keylogger, un virus informatico solitamente usato per carpire dati sensibili come password, numeri di carta di credito e banking on line, ha colpito il programma di controllo dei droni che dal Nevada volano sopra l'Afghanistan..

i portavoce dell'esercito non hanno rilasciato dichiarazioni in merito all'infezione e assicurano che le missioni dei droni non sono cambiate mentre gli specialisti informatici militari non hanno ancora verificato se il virus è entrato nel sistema incidentalmente o intenzionalmente..

la sicurezza delle trasmissioni era già stata messa in pericolo nel 2009 quando erano state trovati dati relativi a giorni interi di trasmissione in un computer dei ribelli iracheni che intercettavano le comunicazioni grazie ad un dispositivo in vendita per soli 26 dollari



da il Guardian * on line (eng)

da Wired * on line (eng)

domenica, ottobre 02, 2011

"Non pensare all'elefante!" di George Lakoff 2

... Un altro interessante argomento trattato da Lakoff in questo volume, ma non solo in questo, è la divisione in due grandi blocchi della tipologia di cittadini/persone: il "nurturant parent model" (traducibile con il modello del "genitore premuroso") e lo "strict father model" (traducibile con il modello del "padre severo"). Nascere in una famiglia nella quale i genitori assecondano le scelte del loro figli, che conducono un'esistenza con la quale, dando l'esempio e attraverso la discussione, trasmettono alla generazione che sta crescendo i valori di rispetto nei confronto degli altri, della collaborazione, della responsabilità verso gli altri e dell'impegno civile crea dei cittadini che molto probabilmente saranno progressisiti (ricordate il concetto di "empathy" del presidente Obama alle ultime elezioni?). Il modello del padre severo, che trasmette un messaggio per il quale la visione gerarchica del comando è fondamentale, che non considera l'eguaglianza un valore preferendogli l'ubbidienza, che vede i benestanti meritevoli delle loro fortune perchè frutto della disciplina e del duro lavoro, crea dei cittadini che, uso un'espressione che non trovate nel libro di Lakoff, "piuttosto della libertà si accontentano di padroni buoni". La dicotomia è abbastanza semplificata fino a questo punto. A complicare la situazione c'è la considerazione che in ognuno di noi convivono sia un modello "genitore premuroso" che un modello "padre severo" che si alternano con diversi gradi di intensità, specifiche per ognuno, a volte in base all'ambito in cui ci troviamo ad agire (nel libro si riporta l'esempio di docenti che a casa sono assolutamente comprensivi con le loro famiglie e che in classe diventano dispotici, senza che le due realtà vadano in conflitto). Molto interessante la constatazione con la quale Lakoff ci spiega che spesso sono i valori con cui cresciamo, quelli che ci vengono trasmessi da piccoli, i riferimenti secondo i quali facciamo le nostre scelte politiche, indipendentemente dalla posizione che ricopriamo in seguito all'interno della società. Logicamente, verrebbe da pensare, una persona che non ha lavoro, che non ha avuto modo di ricevere un'istruzione perchè la sua famiglia non era stata in grado di sostenerne le spese (il riferimento in questo caso per Lakoff è il sistema scolastico americano tendenzialmente a pagamento), che non ha assistenza sanitaria gratuita, dovrebbe votare per dei partiti progressisti, che hanno nel loro programma aiuti a chi ha bisogno, sussidi per le scuole e la sanità. Invece, se il modello che prevale in quella persona è quello "padre severo", egli andrà contro i suoi stessi interessi e voterà per i conservatori, per le scuole a pagamento, per la sanità privata: lo schema di pensiero con cui è stato educato lo indurrà a vedere i benestanti come la parte della popolazione che attraverso il sacrificio e l'ubbidienza hanno raggiunto i traguardi che si erano prefissati e che si meritano di vivere una vita migliore della loro. (la vittoria alle elezioni sta nell'attivare il modello di quelli che stanno "in the middle", gli indecisi, come è noto). Questo concetto si ricollega all'evidente potere dei "frame" (cornici di senso) di cui ho accennato nel primo post relativo a questo libro, e a quanto il loro potere sia addirittura superiore alla realtà: quando il frame ci suggerisce una realtà che non è riscontrabile nei fatti, i fatti verranno ignorati e il frame mantenuto (a questo proposito, sempre in chiave di semplificazione per chi legge, mi viene in mente la campagna portata avanti nel nostro paese per decenni, nonostante non esistano praticamente più esempi di tale sistema politico in atto, contro i famigerati "comunisti"). In ultimo accenno all'argomento delle divisioni dei progressisti americani che, come del resto succede anche nel nostro paese, non sembrano in grado di trovare un programma condiviso sul quale battersi contro i conservatori, favorendone l'ascesa, e che continuano a polverizzare le coalizioni mentre dovrebbero invece creare un fronte comune fatto di concetti base (responsabilità, ambiente, diritti civili, beni comuni, protezione dei più deboli e sfortunati) e lasciare ad un secondo tempo il confronto interno, senza spaccare il fronte unitario.

Gli argomenti che trovate nel libro "Non pensare all'elefante!" non sono tutti riassunti nelle mie parole e quindi lascio al lettore la possibilità di trovare nuovi interessanti messaggi nel volume del professor Lakoff. Nel frattempo, volevo informare i più ansiosi, ho trovato il modo di entrare in possesso dell'ultima produzione dell'autore che mi era stata negata in precedenza. Al più presto pubblicherò un altro resoconto sulle teorie del professor Lakoff.

giovedì, settembre 22, 2011

ancora droni. questa volta in Africa

Reaper-drone-aircraft, Nevada
una rete di basi dove sarannno ospitati droni è in costruzione da parte degli Usa in Africa, destinati a controllare e colpire la pirateria e il terrorrismo.
una sede sarà l'Etiopia, una alle Seychelles - anzi sarà riaperta perchè era già stata aperta per un periodo in precedenza con l'obbiettivo di controllare la Somalia.
missioni di pattugliamento per l'area della Somalia e dello Yemen erano già in atto in passato con base di partenza Gibuti (Djibouti)
lo scopo dichiarato di questa nuova operazione che utilizza i temibili mezzi senza piloti a bordo in questa area è la crescente preoccupazione da parte degli Usa per il pericolo di nuovi focolai di integralismo legati ad al-Quaida.

sarebbe interessante sapere quanti di questi droni - con scopi bellici e non - sono oggi in azione nel mondo e quanti gli Stati Uniti stanno considerando di impiegare nel prossimo futuro. sicuramente un metodo di controllo e di repressione senza precedenti che sottomette al monitoraggio tecnologico americano tutti i paesi del mondo..


dal Guardian * on line (eng)

sabato, settembre 17, 2011

"Non pensare all'elefante!" di George Lakoff

In questi giorni sto leggendo "Non pensare all'elefante!" di George Lakoff, docente di linguistica cognitiva all'Università di Berkeley, in California. (volume difficile da trovare nelle librerie, almeno qui a Torino. io lo sto leggendo dopo averlo comprato on line). Il libricino è breve ma denso di concetti: un'analisi delle tecniche utilizzate dai think tank della destra conservatrice americana per indottrinare l'opinione pubblica e che, a mio parere, nel nostro paese hanno avuto modo di essere applicate e realizzate come, spero, in nessun'altra democrazia occidentale. Qui di seguito ne faccio alcuni esempi:

- cominciamo con l'informazione: (ritengo corretto specificare che l'analisi del professor Lakoff non considera una concentrazione quasi assoluta nella mani di un unico individuo di tutti i più grandi mezzi di comunicazione, come quella in atto nel nostro paese, fatto che non può che esasperare gli esiti della manipolazione). Possiamo partire dall'utilizzo di "frame" per influenzare il significato delle notizie: questa tecnica serve, insieme alla ripetizione dei concetti che in questo modo diventano "reali" entrando a far parte del nostro orizzonte cognitivo, a creare nell'opinione pubblica una realtà fittizia. Mi spiego meglio con un esempio che riguarda il nostro paese: se tutte le volte ci si riferisce agli extracomunitari come a coloro i quali "vengono in Italia a rubarci il lavoro" e "a violentare le nostre donne", se ogni ora nei tg dei network nazionali rediofonici e se ogni due ore nei tg delle televisioni controllate dalla destra conservatrice si parla di "tsunami umano" che si abbatterà sul nostro paese (magari dando sempre priorità alle notizie relativi agli sbarchi, magari sempre lo stesso sbarco ripetuto all'infinito con il risultato di moltiplicarne virtualmente l'entità), se si evidenziano i reati commessi dai migranti e li si presenta sotto una luce di particolare efferatezza e violenza marcata, il risultato è che l'opinione pubblica sarà spaventata dai migranti e chiederà protezione, leggi più severe e guarderà ai migranti con sospetto. (e non cercare il dialogo ma imporre regole non porta all'integrazione. e non risolve problemi ma li acuisce).

- altra tecnica fondamentale è la privatizzazione delle strutture dello stato sociale, considerato dalla destra come un ostacolo al progresso di una società regolata dalle  leggi del mercato e che attraverso gli aiuti assistenziali frenerebbe lo sviluppo. Come si realizza? Con la scusa di tagliare le tasse. (casualmente, uno slogan tanto in voga anche nel nostro paese fino a pochi mesi fa era "non metterò le mani nelle tasche degli italiani" ndr). Questo è un concetto funzionale alla crescita del debito pubblico e conseguentemente alla necessità di "tagliare le spese". Inutile dire che le prime spese da tagliare sono proprio quelle dello stato destinate all'istruzione, alla sanità, alla previdenza sociale.

- anche per fermare l'istruzione pubblica c'è un metodo: gli aiuti per le scuole private e l'introduzione di "indici di produttività" - comparando inspiegabilmente la conoscenza con i beni di consumo -  sono una strategia mirata alla creazione di centri di strutture educative private, dove gli studenti potranno essere indottrinati dai valori della destra conservatrice, abbagliati e sottomessi all'idea di un personale successo economico, sacrificando ogni capacità critica raziocinante alla logica del mercato (quella logica che vorrebbe tutto regolato dal mercato, una logica che è stata valida agli inizi del capitalismo ma che ora, con il mercato saldamente in mano a potentati e concentrazioni, è ormai solo una fallace illusione), e dalla chimera del merito (omettendo di considerare che in un ambito dove si accede solo perchè facoltosi, il merito si compra, non è una qualità da perseguire). Questa è una realtà già facilmente riscontrabile nel nostro paese: un mio conoscente mi raccontava che ha preferito mandare suo figlio alle elementari in un istituto gestito dal clero per evitare che si trovasse in classe zingari ed extracomunitari e che gli costa lo stesso che iscriverlo alla scuola pubblica! Per non parlare della - gravissima - cancellazione di interi settori dell'attività formativa nell'università pubblica con l'evidente risultato di sabotare il futuro della nazione.

continua

venerdì, settembre 16, 2011

scambio di libri

il quotidiano inglese The Guardian ha lanciato la campagna The Guardian and Observer book swap * per promuovere la lettura offrendo 15000 titoli di volumi a disposizione del pubblico liberamente.
inizierà questo fine settimana e durerà sei settimane l'offerta di libri, che vanno dalla narrativa al design, dalle letture per bambini alla scienza, a disposizione di tutti in musei, stazioni ferroviarie, caffetterie.

il lettore, dopo aver compilato un piccolo questionario che verrà incollato nella controcopertina, potrà lasciare un volume di suo gradimento e scambiarlo con uno di quelli disponibili.

bell'iniziativa che meritava di essere pubblicizzata nell'attesa che si verifichi anche nel nostro paese..

da The Guardian * on line (eng)

martedì, settembre 13, 2011

il governo vende il paese ai cinesi?

il governo italiano in trattative con la Cina per l'acquisto dei bond, titola questo articolo della BBC.

la China Investment Corporation (CIC) e le autorità italiane hanno avuto numerosi colloqui nell'ultimo mese, riporta il sito della BBC oggi. La CIC è di proprietà interamente cinese e ha un patrimonio stimato intorno ai 400 miliardi di dollari Usa. la notizia arriva in un momento in cui il costo del denaro per il governo italiano ha raggiunto quotazioni record. "Quando si introduce un grande acquirente come la Cina, si abbatte il tasso di interesse," Mark Young di Fitch Ratings ha detto alla BBC.
gli incontri sarebbero avvenuti fin dal mese di agosto e il Financial Times riferisce che oltre all'eventualità di acquistare le obbligazioni, le trattative hanno riguardato anche di investimenti in imprese italiane "strategiche"...
la notizia era stata riportata nei giorni scorsi da alcuni media italiani che però riportavano anche il rischio si trattasse di una "bufala".
ora sembra invece confermata l'ipotesi iniziale.

giudicate voi

dalla BBC * on line (eng)

i droni usati per scopi civili.. Orwell's nightmare?

un Predator drone in volo

negli ultimi mesi alcuni dei droni, aerei senza pilota finora utilizzati per scopi bellici, sono stati impiegati per monitorare il territorio americano per scopi civili: tra i compiti c'è il controllo anti immigrazione e la lotta contro il trasporto di stupefacenti attraverso il confine con il Messico, la prevenzione per le piene dei fiumi e gli incendi.
un modus operandi che però preoccupa le autorità garanti della privacy e dei diritti civili

dal Los Angles Times * on line (eng)

giovedì, settembre 08, 2011

manovra strisciante 2011

segnalo questo post che raccoglie cronologicamente quella che potremmo chiamare la manovra strisciante del giugno-settembre 2011 (e ancora non possiamo parlare di dati ufficiali perchè ad oggi - 8 sett 2011 - non abbiamo un testo ufficiale ndr)
l'ennesimo esempio di un governo, e di una classe politica, assolutamente inadeguate al compito al quale, attraverso un'iniqua legge elettorale, hanno la pretesa di essere stati chiamati ad assolvere.

mah..

dal blog lettera43 * on line

lunedì, settembre 05, 2011

petrolio ancora in discesa

il petrolio è ora a 85,9 dollari al barile.
in calo dell'1,36%.

aspettiamo adeguamento prezzi benzina.. ;)

dal blog NYMEXCRUDEUPDATE * on line (eng)

martedì, agosto 30, 2011

trivellazioni nell'Artico per la Exxon-Mobil

la compagnia petrolifera Exxon-Mobil ha firmato un accordo con il governo russo per cominciare le trivellazioni in un'area dell'Artico che è stata aperta allo sfruttamento petrolifero, riporta un articolo in prima pagina del NYTimes on line. l'accordo va a sostituire un precedente contratto firmato l'anno passasto con la BP, poi non concretizzatosi. una stima sui potenziali investimenti si aggira intorno ai 500 miliardi di dollari nel lungo termine.

capito perchè le energie alternative non decollano?

dal New York Times * on line (eng)

domenica, agosto 28, 2011

amare considerazioni uragano Irene

dopo aver letto le prime pagine dei quotidiani Usa on line, pensavo alla difficile situazione che stanno affrontando i cittadini americani che vivono nelle zone che sono sotto l'influenza dell'uragano Irene. centinaia di migliaia di persone costrette all'evacuazione. le forze dell'ordine che provvedono a bloccare l'accesso alle aree considerate più a rischio e gli sfollati trasportati e ospitati in strutture provviste dalle autorità. tutti mobilitati, a partire dal presidente democratico Obama fino agli amministratori e politici locali: indicazioni che testimoniano uno sforzo comune contro l'emergenza. e la tutela dei diritti, comunque, per chi vuole rimanere nella propria casa. un concetto di società, di coesione davanti al pericolo, di integrazione a tutti i livelli, caratteristici di una democrazia matura. l'obbiettivo è la salvaguardia dei cittadini. in un paese il cui Congresso in questi stessi giorni, intimidito dalla destra estrema dei Tea Parties, tenta di smantellare quella fragile riforma di assistenza sanitaria appena varata dai progressisti, nel momento del bisogno, la popolazione, su tutti i livelli della sua organizzazione gerarchica, di qualunque orientamento politico, fa squadra, collabora, decide sul da farsi e realizza quanto ha deciso. uniti per il bene di tutti. nell'interesse collettivo.

inconsciamente ho poi trasportato quella realtà in uno scenario italiano. e ho pensato alle risate nella notte del dopo terremoto dell'Aquila dell'aprile del 2009, alle dichiarazioni dei politici che ci governano, nei giorni dell'emergenza e dopo, fino ad oggi. alla realtà di disagio ancora attuale nella città de l'Aquila e all'idea di costruire nuove micro città per i senza tetto che al momento sono abitate da cittadini che non sanno se e quando torneranno nelle loro case. alle inchieste della Magistratura sugli appalti dati dalla Protezione Civile e sulle spese ingiustificate sostenute dai dirigenti di tale struttura. e, last but not least, all'idea di spostarci un'incontro del G8 che era già stato progettato e le cui strutture erano già state quasi ultimate in Sardegna, per confondere l'opinione pubblica sulla reale situazione dell'area dopo il sisma..

se ci riuscite lasciate un commento che mi risollevi da queste amare considerazioni sulla realtà politico-sociale del nostro paese e sul diverso metodo di affrontare le emergenze.. o almeno, se avete voglia, rifletteteci sopra.

martedì, agosto 23, 2011

la ribellione libica : timelines

molte fonti riportano ormai come definitiva la caduta di geddhafi anche se non si conosce ancora il luogo dove si nascondono il colonnello e i suoi collaboratori più stretti.
riporto una serie di presentazioni dinamiche (timelines) relative alla sequenza cronologica degli avvenimenti che hanno portato alla caduta del regime.
un modo di fare giornalismo moderno, sfruttando a pieno le possibilità offerte dall'informatica, che nel nostro paese non vedremo mai, purtroppo.

dal Los Angeles Time * on line (eng)
dal Guardian * on line (eng)
la foto di quanto rimane della statua del rais è tratta dal sito della BBC * on line (eng)

lunedì, agosto 22, 2011

il prezzo del petrolio è sceso. ma non per la stampa italiana..

leggo sul sito della BBC che a seguito degli sviluppi della rivolta libica, il prezzo del greggio è calato.
l'articolo ipotizza che l'avvicinarsi della fine della guerra in libia (il 12esimo esportatore di petrolio nel mondo) abbia convinto i mercati che presto il paese riprenderà a vendere greggio, aumentando le forniture mondiali.

notizia sconosciuta sui media on line, di qualsivoglia tendenza politica, in italia.

meditate genti meditate

dal sito della BBC* on line (eng)

domenica, agosto 21, 2011

dobbiamo ripensare le regole del gioco. adesso.

Fa molto caldo a Torino, come in tutto il resto del paese, in questa fine di agosto del 2011. Nonostante assurde notizie diffuse dai media, gli italiani in vacanza sono pochi, ed essendo nelle loro abitazioni non possono, per leggi fisiche che tutti conosciamo, essere simultaneamente a fare la spola tra la doccia e il ventilatore di casa e in coda verso il mare nelle loro auto. Ma la comunicazione è palesemente distorta da molto tempo. Talmente tanto che molti non riescono neanche a rendersene conto. La crisi che fino a pochi mesi fa era inesistente nelle parole di chi ci governa, colpisce ora tutte le economie del pianeta. La corsa della finanza, le sue speculazioni feroci basate sul potere dei capitali, ha raggiunto il punto di non ritorno verso la catastrofe e fa di tutto per negare l'evidenza, seminando la paura del domani. Negli Usa tenta di demolire una democrazia già provata da decenni di un liberismo che ha raggiunto il culmine con il collasso dei derivati. In Europa, dove non solo non si è compiuta l'unione politica ed economica che era nelle sue premesse, ma che continua a essere figlia di logiche di mercato ormai evidentemente errate, la crisi rischia di dividere un'unione rimasta virtuale e ricreare una realtà fatta di nazioni in contrasto. Nel Maghreb la rivolta contro i potentati è in atto, ma nessun nuovo piano di sviluppo, alternativo a quelli ereditati dagli stati colonizzatori, sembra in discussione. Siamo ad un punto di svolta per l'umanità. Dobbiamo arrenderci all'evidenza che lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, esasperato dalla globalizzazione e dai cartelli economici, ha come devastante conseguenza una moltitudine di lavoratori costretti a subire passivamente i disegni di pochi che agiscono esclusivamente nel loro interesse particolare. Dobbiamo arrenderci all'evidenza che lo sfruttamento sistematico e illimitato della natura ci porta alla distruzione totale. Dobbiamo incominciare a pensare in modo nuovo, cambiare i valori che ci hanno spinto sull'orlo di questo abisso, ma nessuno ha il coraggio o la capacità, o forse il consenso, per tentare il cambiamento. La civiltà occidentale, almeno come l'abbiamo intesa finora, che ha guidato l'evoluzione del pianeta, non sembra più in grado di reagire a queste nuove sfide. La caduta del muro è stata interpretata come la disfatta di un modo di pensare collettivo (irrealizzato anche negli stati che lo proclamavano) ma l'alternativa del libero mercato, intrappolato dalla finanza, ha fallito nelle sue premesse, sconfessando la teoria della mano invisibile e dimostrandosi incapace di realizzare una politica garante del bene comune ma realizzando quella della sopraffazione feroce. e come risultato abbiamo un mondo nel quale una minuscola parte della popolazione abita in case con rubinetteria in oro, una parte intermedia che è stata "addestrata" - dalla comunicazione distorta di falsi valori - a desiderare di accedere alla minuscola elite e milioni di individui che faticano a sopravvivere, ormai anche nelle periferie delle grandi città occidentali, quando non muoiono di fame, malattie o guerra perchè sfortunati abbastanza da nascere nel punto sbagliato del pianeta. Abbiamo milioni di cittadini che hanno versato nella loro carriera lavorativa contributi per assicurarsi pensione e assistenza sanitaria che corrono il rischio di vedersi scippare il futuro perchè derubati da cartelli politico/economici che fanno capo a poche centinaia di privilegiati (e la situazione per i più giovani in questo settore è addirittura peggiore). Abbiamo ragazzi senza futuro che si ribellano nelle nostre città europee puniti con mesi di prigione per aver rubato una bibita, per dare l'esempio alle masse.
Assistiamo inermi al fallimento dello stato di diritto, duramente conquistato con il sacrifico di generazioni nel mondo occidentale, in nome di un'economia cannibale.
Stiamo regredendo.
La speranza di un mondo migliore, attento ai bisogni dell'uomo, tutti gli uomini, e del pianeta, tutto il pianeta, c'è ma chi sta in alto non vuole smettere di governare secondo le sue regole, a discapito di tutto e di tutti.
Dobbiamo fermare questa guerra alla dignità umana e ripensare le regole del gioco.
Adesso.

venerdì, agosto 19, 2011

“Lei qui non può fotografare”? invece si!


sarebbe interessante rifare l'esperimento nel nostro paese e vedere gli sviluppi (cioè: e vedere quanti esempi di abuso di potere incontreremmo).

da l'Internazionale * on line

sabato, luglio 30, 2011

Apple ha più contanti degli Usa

la liquidità della Apple è superiore a quella del governo americano: dagli ultimi dati risulta che il Dipartimento del Tesoro ha una liquidità di 73.7 miliardi di dollari, mentre la Apple risulta possedere un liquidità di 76.4 miliardi di dollari.

il parlamento americano dovrebbe passare una legge per aumentare il limite possibile di debito pubblico. purtroppo sembra che il presidente Obama abbia molte difficoltà a trovare un accordo sulla legge che rischia di portare il colosso americano in una crisi molto rischiosa per la credibilità e il rating del paese. con prevedibili ripercussioni sulle economie del mondo intero.

da il NYTimes on line (eng)

banda larga: quasi gli ultimi in europa

L'Italia su Internet cresce al rallentatore

Aumentano gli indirizzi e le connessioni veloci, ma siamo penultimi in Europa. Ancora troppe connessione lente

da il Corriere della Sera on line

martedì, luglio 26, 2011

Stiglitz tra gli indignados a Madrid

il famoso economista, Premio Nobel, l'americano Joseph Stiglitz, ha incontrato oggi pomeriggio gli indignados spagnoli al Parco del retiro a Madrid. In un breve intervento ha dichiarato un interesse per le proteste del gruppo e ha criticato il modus operandi della Bce (Banca Centrale Europea) e del Fmi (Fondo Monetario Internazionale).

da l'Unità on line
dal Publico on line (spa)

lunedì, luglio 18, 2011

da "la striscia rossa" de l'Unità

La democrazia è l’unica forma di reggimento politico che rispetta la mia dignità, mi riconosce capace di discutere e decidere sulla mia vita pubblica.

Gustavo Zagrebelsky

da l'Unità on line

sabato, luglio 16, 2011

Fuga dall'università: iscritti a picco nel 2011

...Sempre più ragazzi rinunciano in partenza. Se nel 2002, il 74,5% degli Under 20, presa la maturità, correva a iscriversi all’Università, sperando in un futuro e un lavoro migliore, nel 2009 (ultimo dato disponibile) quella percentuale è scesa al 65,7%, facendo passare da 330mila a 293mila le matricole under 20. Nove punti percentuali persi in 8 anni: 38mila ragazzi che, usciti dalla scuola superiore, non ci hanno neppure provato.....

continua

da l'Unità on line

martedì, luglio 12, 2011

troppi Bar Sport

per ipotesi, immaginiamo un soggetto che fosse riuscito a mettere insieme un fatturato miliardario attingendo a risorse che in alcune occasioni hanno interessato anche inchieste giudiziarie.
dopo qualche anno, magari quando la Magistratura aveva condannato per corruzione un gran numero di esponenti della classe politica, immaginiamo che il soggetto decida di entrare personalmente nell'arena politica.
e, sempre per ipotesi, immaginiamo che a questo medesimo soggetto venga immediatamente affidata la gestione di un intera nazione per quasi 20 anni.

la domanda è: con questi presupposti, è giusto stupirsi della realtà sociale ed economica di quel paese e a chi vanno attribuite le responsabilità?

mah...

sabato, luglio 09, 2011

Quello che Internet ci nasconde

segnalo questo articolo di Eli Pariser (tradotto da Bruna Tortorella) che analizza i mutamenti del concetto di ricerca su Google e le sue conseguenze.

da leggere


da l'Internazionale on line

mercoledì, luglio 06, 2011

in calo i Messicani che vogliono andare negli Usa


negli ultimi anni il mito americano, almeno in Messico, ha cominciato a diventare meno attraente.
una diversa situazione economica (mentre in Usa c'è crisi in Centro e Sud America in generale c'è crescita), un calo nella popolazione e una realtà sociale che sembra poter migliorare ha fatto scendere il numero di disperati che attraversavano il confine illegalmente nella speranza di migliorare le loro condizioni di vita.

la situazione potrebbe ripresentarsi in altre aree del pianeta.
quelli che oggi cercano di raggiungere l'Europa sui barconi, domani potrebbero essere una importante fonte di reddito per un continente che non sembra in grado, a breve, di gestire una crisi non solo economica.

potremmo dover ritornare a essere emigranti.
in Spagna molti giovani si trasferiscono già in Sud America nella speranza di una vita migliore.

qualcuno lo dica ai razzisti.

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dal NYTimes on line (eng)

da El Pais on line (spa)
e dal blog Presseurop.eu (l'articolo è tradotto in italiano)

martedì, luglio 05, 2011

Staino su l'Unità


qui il link per le vignette di Staino su l'Unità on line

Economisti Keynesiani: sveglia!

dove la politica economica condizionata dal mercato libero non funziona, le teorie Keynesiane possono rilanciare la domanda e farci uscire dall'impasse in cui vive l'economia italiana e europea.

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qui la versione web dell'articolo da Il Fatto Quotidiano on line

domenica, luglio 03, 2011

L’alternativa all’austerity greca: l’Islanda



qui il link per la versione web di un articolo relativo da il Fatto Quotidiano on line

sabato, luglio 02, 2011

Acqua vietata ai minori di 3 anni nei comuni di Viterbo e Latina



italia 2011, a 2 settimane dal referendum sull'acqua..

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Acqua potabile vietata per i minori di tre anni nei comuni in cui il ministero della Salute ha concesso oggi la deroga per i parametri di fluoruro e arsenico.

Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i comuni di Nola, frazione Tossici (Campania), Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Latina, Pontinia, Priverno, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Bracciano, Campagnano, Castelgandolfo, Castelnuovo di Porto, Ciampino, Civitavecchia, Formello, Sacrofano, Genzano, Lanuvio, Lariano, Magliano romano, Mazzano romano, Nettuno, Santa Marinella, Trevignano, Tolfa, Velletri, Acquapendente, Arlena di Castro, Bagnoregio, Barbarano, Bassano in Teverina, Bassano romano, Blera, Bolsena, Calcata, Canepina, Canino, Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel S.Elia, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Civita Castellana, Civitella d'Agliano, Corchiano, Fabrica di Roma, Farnese, Gallese, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Monte romano, Montefiascone, Monterosi, Nepi, Onano, Orte, Piansano, Proceno, Ronciglione, San Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tessennano, Tuscania, Valentano, Vallerano, Vasanello, Vetralla, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Viterbo, Vitrorchiano (Lazio), Dumenza, Maccagno, Sesto Calende, Marcaria, Roncoferraro, Viadana (Lombardia), Campiglia marittima, Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana marina, Piombino, Porto azzurro, Rio marina, Rio nell'Elba, Suvereto, Pomarance, Castelnuovo in val di Cecina, Radicondoli (Toscana), Trento-Laste/Cantanghel, Canal San Bovo-Gobbera, Fierrozzo (Trentino).


qui il link per la versione web della notizia da L'Unità on line

venerdì, giugno 24, 2011

gli anziani giapponesi e quelli italiani


Gli anziani giapponesi si offrono volontari per andare a pulire Fukushima al posto dei giovani

i nonni nipponici dimostrano un "senso dello stato" formidabile.

qui il link per la versione web della notizia dal sito Gizmodo.it

mucche di 83 anni?

vi ricordate le proteste degli allevatori in merito ai rimborsi sulle quote latte, i trattori a bloccare le città e la viabilità ecc ecc?
bene, dovete sapere che:

L’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) gestisce il fiume di finanziamenti (miliardi) che la Ue riversa in Italia per sostenere l’agricoltura e calcola i dati su cui sono poi comminate le multe agli allevatori. E’ Agea che comunica alla Ue quanto latte produce l’Italia.

Da un controllo fatto dai militari dell'Arma dei Carabinieri erano emerse anomalie riguardo a come erano calcolati i rimborsi: risulterebbe una vita delle bestie che arriva fino a 83 anni invece degli 8 di vita medi (almeno nel resto del mondo..).

sarà la dieta mediterranea? ;D
e chissà dove sono finiti i rimborsi truffati?
aspettiamo sviluppi

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qui il link per un articolo in merito da il Fatto Quotidiano on line

un altro esempio del "genio" leghista



qui il link per un articolo in merito da il Fatto Quotidiano on line

sabato, giugno 18, 2011

la storia siamo noi



.... E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Francesco De Gregori
Album: Scacchi e Tarocchi

mercoledì, giugno 15, 2011

il ministro insulta i precari



sono i sintomi del "sistema nano" che sta implodendo dopo la batosta democratica.. ;D


AGGIORNAMENTO
oggi il ministro ha pubblicato una sua versione dei fatti su YouTube..
peccato, per lui, che ormai le immagini del suo comportamento hanno già fatto il giro del web..




qui il link per la versione web di un articolo in merito da il Fatto Quotidiano on line

martedì, giugno 14, 2011

Stracquadanio : ''Sinistra vince sul web perché il suo popolo non fa un cazzo''



da morir dal ridere..
la più bella è quando dichiara di avere il "vizio di pensare".. ;D;D

lunedì, giugno 13, 2011

Referendum 2011



27 milioni di SI, che altro dire..

qui il link per la versione web di un articolo in merito da Il Fatto Quotidiano on line.

e qui le devastanti immagini del commento sulla notizia da parte del TG4

e di seguito il testo del discorso di Morpheus a Zion da Matrix Reloaded ;D


"ZION ASCOLTAMI.

Corrisponde a verità quello che molti di voi hanno sentito dire. Le macchine hanno costituito un’armata e mentre vi parlo si sta avvicinando alla nostra città questa armata. Credetemi quando vi dico che avremo tempi molto duri e difficili davanti a noi. Ma se vogliamo preparaci ad affrontarli dobbiamo prima liberarci delle nostra paure. Io sto qui adesso davanti a voi, assolutamente tranquillo. Perchè? Perchè credo fermamente in qualcosa e voi no? NO! Mi vedete qui senza il minimo timore perchè mi ricordo. Mi ricordo che sono quì non grazie davanti al percorso che scorgo, ma grazie al percorso che mi sono lasciato alle spalle. Mi ricordo che sono cento anni che combattiamo contro queste macchine, mi ricordo anche che sono cento anni che mandano i loro eserciti a distruggerci. E dopo un secolo di guerra senza quartiere, mi ricordo la cosa più importante di tutte: CHE NOI SIAMO ANCORA QUI!

Stasera facciamo si che arrivi un messaggio a quell’armata. Stasera facciamola vibrare questa caverna. Stasera facciamoli tremare questi edifici di pietra, di acciaio, di terra... che ci sentano tutti: dal nucleo del pianeta fino al cielo nero.

Stasera ricordiamo loro che capiscano una volta per tutte CHE QUESTA È ZION E CHE NOI NON ABBIAMO PAURA!"


mercoledì, giugno 08, 2011

Si avvicina la nuova crisi globale di Joseph Halevi

riporto di seguito le prime frasi di un articolo molto interessante sulla situazione economica mondiale e sulle previsioni - di una nuova crisi mondiale - per i prossimi mesi o anni..

da leggere. tutto..
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Si avvicina la nuova crisi globale

Una nuova ondata di crisi globale, separatamente dalla farsesca querelle europea sulla Grecia che sta affondando la Ue nelle sabbie mobili, appare vieppiù probabile. Il fulcro della possibile crisi risiede nel rapporto tra i prezzi delle materie prime e delle derrate alimentari da un lato e la crescita cinese ed indiana dall'altro e da come questi due fenomeni vengono integrati nelle scelte speculative dei mercati finanziari...

continua

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qui il link per la versione integrale dell'articolo di Joseph Halevi da il Manifesto on line

Vauro su il Manifesto

martedì, giugno 07, 2011

in Giappone le stime della fuga radioattiva raddoppiano!









riporto qui di seguito alcune frasi di un articolo letto oggi sul sito della BBC

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il Giappone "impreparato" al disastro nucleare di Fukushima 

.. il Giappone raddoppia le sue stime iniziali sulla quantità di radiazioni fuoriuscite dallo stabilimento di Fukushima nella prima settimana dopo il terremoto e lo tsunami..

.. più di 80.000 residenti che vivevano in un raggio di 20 km dall'impianto nucleare sono stati evacuati dalle loro case. E una campagna per l'abbandono volontario degli abitanti nel raggio di 30 km è in atto.
Dopo quasi 3 mesi dalla crisi, l'impianto di Fukushima Daliki sta ancora disperdendo nell'ambiente materiale radioattivo..

.. ma il governo dice che è sulla buona strada per portare i reattori di Fukushima a un arresto a freddo per gennaio 2012 al più tardi..

continua..

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ANDIAMO TUTTI A VOTARE "SI" AL REFERENDUM.

qui il link per la versione web integrale della notizia dal sito della Bbc.co.uk on line (eng)

lunedì, giugno 06, 2011

Scambio di pareri sull'università

segnalo questo interessante articolo comparso su il Manifesto e che riporta un botta e risposta tra l'economista Andrea Ichino, che ha collaborato alla stesura della proposta di legge di alzare le tasse universitarie ma in contemporanea di istituire un prestito per i meno abbienti (modello inglese) e il giornalista Roberto Ciccarelli, che aveva criticato in un articolo questo modello.


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qui il link per la versione web integrale dell'articolo da il Manifesto on line

lunedì, maggio 30, 2011

Rapcomunistico

Benigni e il problema del fonico

la prevalenza del cretino. in certi ambienti

- la notizia:

Arrestato Mladic, il boia di Srebrenica

Ricercato dal 1995, l'ex generale serbo bosniaco è accusato dal Tribunale penale internazionale dell'Aia (Tpi) del genocidio di 8.000 civili musulmani a Srebrenica (Mladic è stato soprannominato appunto il boia di Srebrenica), in Bosnia, nel luglio 1995. L'ex capo militare dei serbi bosniaci è formalmente accusato dal tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia di genocidio, crimini contro l'umanità, violazione delle leggi di guerra nell'assedio di Sarajevo e nel massacro di Srebrenica.

- le reazioni:

(riporto quelle di un eurodeputato leghista dai microfoni della ‘Zanzara’ su Radio24)

“Per me Mladic è un patriota. Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche”
e
“I Serbi avrebbero potuto fermare l’avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic. Io comunque andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà”


il commento è nel titolo.

qui un interessante articolo da Il Fatto Quotidiano on line

sabato, maggio 28, 2011

da "la striscia rossa" de l'Unità

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio.
Sortirne tutti insieme è politica.
Sortirne da soli è avarizia.

Don Milani

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qui il link per la rubrica "la striscia rossa" dal sito de l'Unità on line

martedì, maggio 24, 2011

Lufthansa abbandona Malpensa

segnalo questa notizia poco evidenziata dai media italici.
con tanti saluti alla follia della realizzazione in un paese come il nostro addirittura di 2 hubs internazionali.
per far contenti gli interessi locali e ampliare un aeroporto che è in un'area protetta.

ragionare come se la nostra nazione fosse un insieme di regioni e non una sola grande realtà, e quindi ragionare in termini locali e non globali, ci porta a questi - e molti altri - rovinosi risultati.
la completa mancanza di una prospettiva temporale uccide la pianificazione a medio e lungo termine e con essa il nostro stesso futuro.
la miopia e la pochezza di un parte del paese riporta l'Italia indietro di decenni.


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qui il link per al versione web della notizia da Il Corriere della Sera on line

mercoledì, maggio 18, 2011

referendum Legittimo impedimento



Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionalità della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum promosso dall'Idv per l'abolizione totale della legge sul legittimo impedimento che mette al riparo il premier Berlusconi dalla ripresa dei tre processi a suo carico (Mills, Mediaset e Mediatrade).

per evitare che si concretizzi la figura del "super partes" anche in questo caso votare SI

qui di seguito il quesito
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Legittimo impedimento

"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?".

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qui il link per un approfondimento sul legittimo impedimento da la Repubblica on line