venerdì, dicembre 10, 2010

se dopo..

il 14 dicembre sapremo di cosa è fatta l'Italia del 2010.

se dopo aver visto la chiusura del Parlamento per lasciare spazio alla caccia al voto, se dopo aver assistito il governo mandare avanti una legislatura a colpi di decreti, se dopo aver visto il paese messo in imbarazzo in tutti i modi possibili agli occhi del mondo, se dopo aver scoperto che esponenti dei partiti di governo sono collusi con la malavita organizzata, se dopo aver visto pronunciare inutilmente scadenze per la scomparsa dell'immondizia dalle strade di Napoli qualche decina di volte, se dopo aver avuto la certezza che questa politica è spesso - troppo spesso - malaffare e interesse particolare, se dopo aver visto soubrettes e incapaci raggiungere alti incarichi istituzionali, se dopo aver ascoltato dichiarazioni di tutti i tipi del governo regolarmente smentite il giorno dopo succedersi per anni, se dopo aver registrato la volontà di distruggere l'istruzione pubblica, se dopo aver visto il tentativo di fare a pezzi lo Statuto dei Lavoratori (e i "se dopo" potrebbero continuare..), il paese non sarà in grado di cambiare completamente direzione, dovremo decidere come sopravvivere.

Noi, come individui, orfani di rappresentanti della volontà generale democratica.

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