giovedì, novembre 25, 2010

ad maiora

adesso sappiamo che il rinnovamento che il Paese aspetta da anni è nelle mani degli studenti. In questi giorni di manifestazioni, occupazioni, proteste, tetti l'unica vera voce popolare, quella che si oppone realmente ad uno realtà di califfi, di cortigiani/e, di protagonismi esasperati, di corruzione, di interessi privati anteposti all'interesse generale, è quella che viene dagli studenti e dai ricercatori. Grazie ad una costanza che potrebbe pagare e alla consapevolezza di essere gli unici artefici del loro destino (e di quello del futuro del Paese), hanno conquistato le prime pagine dei giornali e delle televisioni e in un mondo che vive di "media" è l'unico modo per creare un consenso nell'opinione pubblica. Un consenso che sembrava solo aspettare di essere risvegliato, adesso. In un clima di grave crisi istituzionale, di forti contrasti interni ed esterni di un governo che non ha eguali nella storia dell'Italia per protervia e inadeguatezza culturale e strutturale, il Paese sembra finalmente uscire dal torpore che lo ha ammantato. La scintilla è scoccata e adesso aspettiamo che si sprigioni in tutta la sua forza di rinnovamento.

ad maiora.

Nessun commento: