mercoledì, aprile 28, 2010

da "il contratto sociale" di JJ Rousseau

... "Infine, quando lo Stato, prossimo alla rovina, non sussiste più che in una forma vana ed illusoria, quando il vincolo sociale è spezzato in ogni cuore, e il più basso interesse si fregia sfrontatamente del nome sacro di bene pubblico: allora la volontà generale diventa muta; ciascuno, guidato da motivi segreti, non pensa più in quanto cittadino, come se lo Stato non fosse mai esistito; e si fanno passare, sotto il falso nome di leggi, iniqui decreti che hanno per fine il solo interesse particolare... Da ciò deriva che la volontà generale sia annullata o corrotta? No: essa è sempre costante, inalterabile e pura; ma è subordinata ad altre volontà che la sopraffanno..."

brano tratto da "Il contratto sociale" di JJ Rousseau libro IV capitolo I "la volontà generale è indistruttibile"

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