mercoledì, aprile 21, 2010

da "Il contratto sociale" di Jean Jacques Rousseau

"La dissoluzione dello stato può avvenire in due modi. Innanzitutto quando il principe non amministra più lo Stato secondo le leggi e usurpa il potere sovrano. Allora avviene un cambiamento notevole: non è il governo ma lo Stato a restringersi: voglio dire che il grande Stato si dissolve, e se ne forma un altro dentro di esso, composto soltanto dai membri del governo, e che per il resto del popolo non è altro che padrone e tiranno. Così nell'istante in cui il governo usurpa la sovranità, il patto sociale si rompe, e tutti i semplici cittadini, rientrati di diritto nella loro libertà naturale, sono costretti ma non tenuti a obbedire. Lo stesso accade quando i membri del governo usurpano separatamente il potere che essi devono esercitare solamente come corpo; il che costituisce una infrazione alla legge non minore e produce un disordine anche maggiore.
Allora si hanno, per così dire, tanti principi quanto si hanno magistrati; e lo Stato non meno diviso del governo, perisce o cambia forma."


brano tratto da "Il contratto sociale", libro III capitolo X "l'abuso del governo e la sua tendenza a degenerare", di Jean-Jacques Rousseau

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