domenica, marzo 07, 2010

La pagella diventa a pagamento

segnalo questo interessante articolo di Flavia Amabile su la Stampa dalla lettura del quale scopro che esiste un altro - verrebbe da dire l'ennesimo ndr - malcostume nelle istituzioni italiane.
con questa politica di tagli in nome di una logica economica molto discutibile e in attesa di una ripresa che non si vede, i fondi per l'istruzione vengono dirottati altrove e ci troviamo di fronte alla nascita di iniziative da parte dei dirigenti delle scuole dell'obbligo che fanno dubitare che qualcuno dei signori responsabili abbia cognizione dell’articolo 34 della Costituzione.
che detta, integralmente:

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La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

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certi che i direttori delle scuole elementari e medie del BelPaese conoscano l'articolo della Costituzione e abbiano capito il significato delle parole "obbligatoria" e "gratuita" non si può che leggere stupiti (e inorriditi) di direzioni scolastiche che non consegnano le pagelle degli alunni ai genitori che non pagano il "contributo volontario" - trasformandolo di fatto da volontario a obbligatorio.
la giustificazione di tale prevaricazione sarà pure la mancanza di fondi ma che invece di protestare con il governo non ci sia altro modo che imporre una tassa illegittima ai cittadini è desolante.

un paese che mortifica il sistema educativo, come se non fosse proprio l'educazione dei cittadini la garanzia del rispetto delle Istituzioni e della Società, non ha futuro.

mah...

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qui il link per l'articolo di Flavia Amabile su La Stampa on line

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