giovedì, febbraio 04, 2010

Padri separati, ecco i nuovi poveri

la situazione di un padre separato spesso non è facile: oltre ad essere estromesso dal nucleo familiare - con poche occasioni di vedere i figli, di regola affidati alla madre - deve continuare a garantire uno standard di vita decoroso alla moglie e ai figli.
questo comporta, oltre a sobbarcarsi le spese del mutuo di casa - nella quale non dimora -, un assegno di mantenimento per la ex moglie e per la progenie fino alla maggior età - o oltre.
e poi deve anche pagare l'affitto di un posto dove abitare e mantenersi.
ricordo un episodio accaduto qualche anno fa nel quale un muratore fuori di casa per un divorzio era morto nella baracca che si era costruito in riva al Sangone (Torino) per un incendio causato della stufetta che aveva acceso per combattere il freddo.
la situazione, a parte pochi iperfacoltosi, può diventare un incubo.
che dura anni.
e chi non ce la fa, si trova costretto a chiedere un aiuto ad associazioni caritatevoli (come quella di cui fa parte padre Clemente Meriggi presidente della fondazione Fratelli di San Francesco di Milano) quando le trova..

viene da chiedersi: tutto questo è giusto? e che logica ha?

sulle dichiarazioni della matrimonialista (ti trovi a dormire su una branda in un centro di assistenza per un divorzio e cosa ti senti dire? "non hanno saputo organizzarsi la vita"! a be'...) in fondo all'articolo del Corriere lascio a voi ogni giudizio..

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qui il link per l'articolo il Corriere della Sera

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