domenica, gennaio 31, 2010

Protezione civile modello Scelba da il Manifesto

riporto le prime righe del commento di Alberto Burgio da Il Manifesto on line perché ci informano dell'ennesimo esempio di un modus operandi autoritario dell'esecutivo di cui non si trova traccia sulla maggior parte dei media..
consiglio vivamente di leggerne la versione integrale linkata in fondo al post

mediate genti meditate..

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Protezione civile modello Scelba

Ex ungue leonem: basta un'unghia per capire con chi si ha a che fare. Il principio vale anche per un'istituzione niente affatto marginale - la Protezione civile - che, sotto il materno nome, è in realtà un vettore del più generale processo di privatizzazione autoritaria dello Stato. Che procede nella pressoché generale disattenzione, o complicità.
In paesi ad alto rischio sismico e idrogeologico la Protezione civile è un fondamentale strumento di autoprotezione dei cittadini, costituito da una rete di soggetti, volontari e forze di soccorso, dotati di competenze scientifiche e operative. Con una pericolosa particolarità: dover fronteggiare emergenze e calamità naturali impone che la Protezione civile possa agire in deroga alle leggi ordinarie, tramite ordinanze e cumulando poteri normalmente sottoposti al controllo di organismi elettivi o ispettivi. Proprio per questo, si richiede la dichiarazione di stato di calamità naturale da parte dei governi, che, di norma, sono molto attenti in materia. Ma c'è un ma, che ci riporta bruscamente all'attuale fase politica, alla crisi di legittimazione dei sistemi democratici e alla risposta neo-oligarchica delle classi dirigenti.

continua

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qui il link per la versione integrale del commento di Alberto Burgio da il Manifesto on line

domenica, gennaio 24, 2010

Beppe Grillo - Un giorno di ordinario silenzio/assenso

riporto il post "Un giorno di ordinario silenzio/assenso" di Beppe Grillo sul suo blog perchè mi sembra molto realistico.
in fondo trovate il link per il sito di Grillo nel quale sono segnalati i punti per la raccolta firme per i Movimenti a 5 Stelle che si presenteranno alle prossime elezioni regionali.
come spesso fa Beppe nel chiudere i suoi post, chiudo anche io con questa frase :
"Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure."

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Un giorno di ordinario silenzio/assenso

Mattino. Scendi le scale. Porti la spazzatura nei bidoni differenziati. In ognuno ci sono rifiuti di ogni tipo. Esci in strada. Le strisce pedonali occupate da un Suv. Lo aggiri. Attraversi. Fermata dell'autobus. Macchine parcheggiate sull'area di sosta del mezzo pubblico. 15 metri a destra per trovare un varco e salire. Un fumatore in attesa butta il pacchetto vuoto sul marciapiede. Nell'autobus rubano un portafoglio a una signora. Osservi, taci (e se avesse un coltello?). Attraversi una piazza. Cani che cagano su un prato riservato ai bambini. Semaforo rosso, in mezzo alla strada una buca. Un motociclista potrebbe ammazzarsi. Qualcuno avvertirà i vigili. Bar. Frasi nell'aria: "Berlusconi e la giustizia a orologeria", "Di Pietro terrorista". Perché discutere? Tossisci, l'aria è irrespirabile. Qualcuno ci penserà. Apri una busta della banca. Il tasso di interesse è ridotto allo 0,1%. Per il mutuo sull'appartamento il tasso è invariato al 9%. In ufficio non hanno rinnovato il contratto a venti colleghi a tempo determinato. I dirigenti sono al loro posto. Il Senato approva il processo breve. Napolitano scrive una lettera alla vedova Craxi: "Pagò con durezza senza eguali". Latitante, non un giorno di prigione e miliardi rubati agli italiani: durezza senza eguali? Un tuo conoscente è morto sul lavoro, scivolato da un tetto. Nessuno lo ricorda, era solo una brava persona. Poste, coda di mezz'ora. Un pagamento alla Agenzia delle Entrate di 35 euro per una contestazione sul calcolo delle tasse di tre anni prima. Dal vetro, sporco, degli uffici postali intravedi una Ferrari. Un pensionato spiega a un altro che lo Scudo Fiscale ha fatto rientrare i capitali in Italia. Loda Tremonti. Sai che i soldi non sono rientrati, che sono capitali di mafiosi, di corrotti e di evasori totali ripuliti con il 5% allo Stato. Guardi avanti a te. Paghi. Metropolitana. Un bambino di forse cinque anni suona il violino. Chiede la carità. La gente guarda sopra. Domani ci sarà un altro bambino schiavo al suo posto e nessuna autorità in giro. Cammini verso casa. Costeggi il fiume a piedi. Sulle rive, cassette di frutta e sacchetti di plastica. L'acqua di colore nero brunastro. Chi sarà ad inquinare? Qualcuno interverrà. Uno scivolo per portatori di handicap è occupato, come tutti gli altri a vista d'occhio. Nel prato di fronte a casa ci sono delle gru. Uno stabile di venti piani. La luce non entrerà più dalla tua finestra. Accenderai la luce. Ora la spegni, è tardi. La tua giornata di ordinario silenzio/assenso è finita.

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qui il link per il blog di Beppe Grillo on line

sabato, gennaio 23, 2010

da "La Palestra " del blog di Daniele Luttazzi

Napolitano:« Su Craxi è giunta l'ora di un giudizio non acritico ma sereno. Luci e ombre nella sua vicenda, ma lasciò un'impronta incancellabile». Sì, un debito pubblico triplicato.

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D'Alema a Vendola: "La politica non è fatta solo di passi avanti, ma anche di passi indietro". No Massimo, quello è il cha cha cha.

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1. Lodo Alfano, Berlusconi: "Processi farsa, andrò a sbugiardarli tutti." (7-10-2009 - asca.it)
2. Berlusconi: "Non so se andro' in Tribunale, troverei plotone esecuzione" (20-01-2010 - ilsole24ore.com)

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qui il link per il blog di Daniele Luttazzi che trovate on line

l'unico modo per dedicare una via a Bettino

giovedì, gennaio 21, 2010

la striscia rossa dell'Unità

Per progressivi cedimenti, che ora hanno fatto massa anche nell’opinione pubblica dividendo gli elettori in opposti schieramenti, i due fattori su cui si regge lo Stato di diritto democratico - il voto e la legge - sono venuti a collisione.

Gustavo Zagrebelski, 20 gennaio

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qui il link per la rubrica Striscia Rossa da l'Unità
qui il link per un approfondimento sul prof Gustavo Zagrebelsky

martedì, gennaio 19, 2010

Staino su l'Unità



















e aggiungerei, esistevano invece le opposizioni e l'indignazione popolare..

qui il link per la fuga dello "statista" Craxi dall'Hotel Raphael sotto una pioggia di monetine da YouTube.com

lunedì, gennaio 18, 2010

la striscia rossa dell'unità

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.

Don Milani (Lettera a una professoressa)



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qui il link per la Striscia Rossa dell'Unità

proteggiamo la Costituzione

Docenti, ricercatori e studiosi in difesa del valore della Costituzione Italiana: firma la bozza d’appello
giovedì, dicembre 24, 2009

Email: info@phenomenologylab.eu


Un pericolo grande minaccia in questo momento la nostra comunità nazionale. Se ci arrischiamo a denunciarlo pubblicamente, in un modo e con mezzi che non sono quelli del nostro mestiere – e cioè la ricerca, la formazione e l’informazione – è perché non ci pare che ce ne sia ancora sufficiente consapevolezza. Scorgiamo segni di questo pericolo in alcune dichiarazioni pubbliche di esponenti politici, in particolare quelle che urtano manifestamente contro alcuni articoli della nostra Costituzione. Fin dal 1988 la Corte costituzionale ha detto in modo netto che “i principi supremi” della Carta non possono essere “sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale” e che i diritti inviolabili dell’uomo non sono “sopprimibili neanche dalla maggioranza e neanche dalla unanimità dei consociati” perché “patrimonio irretrattabile della persona umana”. Ignorare questi principi è rischiare la distruzione degli elementari presupposti etici o pre-politici di uno Stato di diritto.

Senza alcuni elementari presupposti, il principio di maggioranza non basta a tutelare il cittadino da ogni sorta di abusi e arbitri di chi detiene il potere, come dimostra la tragica esperienza dei totalitarismi del secolo scorso, e dei regimi populistici e autoritari che si prolungano in questo secolo. Chiunque dovrebbe riconoscere questo fatto, a prescindere dalle sue posizioni o simpatie politiche.

Se chiamiamo “etici” questi presupposti, è perché essi, giunti a chiara formulazione come principi dopo l’esperienza tragica del secolo scorso, sono principi universali che vincolano al rispetto dell’eguale dignità e degli eguali diritti di ogni persona. In quanto recepiti nella Costituzione, questi principi vincolano ogni futura legislazione al rispetto di questo criterio, e quindi tutelano ciascuno di noi nei confronti di ogni abuso o arbitrio che possa esserci inflitto da chiunque eserciti il potere.

Secondo la nostra Costituzione (Art. 2) “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”. Ma il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (che corrisponde in effetti nei suoi due punti fondamentali all’Art. 3 della nostra Costituzione), recita che “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti”.

Dietro questa formulazione leggiamo i due principi che definiscono in campo morale e civile la modernità, da Kant paragonata all’età della ragione, all’età adulta degli esseri umani, alla loro maturità morale. I due principi sono (1) il principio di autonomia della persona, che non è per natura o nascita soggetta alla volontà di nessuna altra persona; ogni persona – in quanto soggetto di convinzioni, valori, scelte e azioni – è riconosciuta godere di dignità non inferiore a quella di nessun’altra; (2) il principio di eguaglianza di fronte alla legge di tutte le persone, che questa loro autonomia possono esercitare soltanto nei limiti stabiliti dai codici civile e penale.

I principi di autonomia e di eguaglianza sono in effetti impegni obbliganti per ogni futuro legislatore in materia, rispettivamente, di libertà civili e di giustizia. Proprio per introdurre limitazioni oggi incostituzionali nella sfera delle libertà civili (in materia di fine vita, di espressione, di stampa, di opinione e coscienza) e nella sfera della giustizia (impunità di chi ricopre incarichi istituzionali anche relativamente a reati commessi non nell’esercizio di tali incarichi) si suggeriscono revisioni della Costituzione che potranno vanificare precisamente i fondamenti pre-politici del nostro Stato, posti a garanzia del suo essere e restare uno Stato di diritto.

Tacere di fronte alla minaccia che grava sopra questi fondamenti è in qualche modo rendersene complici. Il silenzio, il conformismo, l’indifferenza sono l’altra faccia della sopraffazione dell’argomentazione razionale attraverso la violenza dei toni e delle parole, la volgarità dei gesti o il soffocamento del dibattito pubblico nell’incongruo linguaggio dell’odio e dell’amore. Ma se vengono da chi ha un ruolo nella formazione dei giovani attraverso la scuola e l’università, e più in generale dell’opinione pubblica attraverso la scienza, l’arte e la cultura, indifferenza e silenzio sono segni di irresponsabilità anche di fronte alle generazioni future: contribuiscono a restringere sempre più il margine di libertà e le speranze di giustizia di chi seguirà.

Invitiamo dunque tutti coloro che sentono la loro parte di responsabilità nella costruzione del comune avvenire a rafforzare con la loro adesione, e soprattutto con la loro libera voce, questa denuncia del grave pericolo che siano distrutte le basi di una società civile degna del nome. E con esse le speranze delle nostre madri e dei nostri padri e l’avvenire dei nostri figli.

Chiunque, concordando con le preoccupazioni alle quali s’è qui inteso dar voce, volesse sottoscrivere l’appello, è sufficiente inserisca a suo commento NOME e COGNOME, E-MAIL, PROFESSIONE (es. Stefano Cardini, cardesio67@yahoo.it, giornalista, Arnoldo Mondadori Editore), per mezzo della maschera sottostante. L’appello è una bozza in fieri alla quale nelle prossime settimane s’intende dare massima diffusione. Ogni commento in calce da parte di chi intenda sottoscriverlo, volto a migliorarla o integrarla, è benvenuto. Grazie.

(La Redazione del Phenomenology Lab)

qui il link per il blog Phenomenology Lab che ha lanciato l'appello on line

sabato, gennaio 16, 2010

«Dicci dove sei e veniamo a cercarti» Google per Haiti

anche il gigante Google si mobilita par aiutare le vittime del terremoto in Haiti.
Basta farsi vivi sulla pagina «Google crisis» per chiedere aiuto ed avere soccorso. Il motore di ricerca localizzerà le richieste, e passerà le informazioni alle squadre di soccorso. Attraverso un modulo online è sufficiente barrare una casella sul tipo di soccorso di cui si ha bisogno e Google informerà immediatamente le autorità americane che gestiscono l'emergenza.

bella iniziativa

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qui il link per la versione web della notizia da il Corriere della Sera on line

qui il link per il modulo on line di Google

venerdì, gennaio 15, 2010

tassa sulle memorie

a 3 giorni dalle dichiarazioni di voler diminuire le tasse da parte del suo capo ecco cosa si inventano al governo: la tassa sulle memorie...

"poichè ogni utente può usare quelle tecnologie per realizzare una copia privata del film-cd acquistato.."

siamo alle punizioni preventive.

Certo quel gran genio di bondi (le poesie per il suo capo lo definiscono da sole ndr) non ne poteva pensare una più bella..

il signore ha firmato un decreto - che sarà fatto approvare infilandolo in qualche decreto fiume e imponendo la fiducia, come abitudine dei governi assolutisti ndr - che impone una imposta su tutte le memorie contenute all'interno delle apparecchiature elettroniche (cellulari, computer, decoder e lettori mp3)..

un'altra gabella che invece di colpire i redditi (alti) va a colpire il consumo.

economisti di razza.
per aumentare la domanda, in un'economia stagnante, la tassano (quando tutti gli economisti seri sanno che si tassa la domanda per RALLENTARE le economie..)

dei geni..

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qui il link per la versione web della notizia da la Stampa on line

martedì, gennaio 12, 2010

da la Palestra del blog di Daniele Luttazzi

“Presidenziali Croazia. Dopo la sconfitta della destra al primo turno, Josipovic (centrosinistra) vince il ballottaggio con Bandic (indipendente ed ex-centrosinistra).” Ecco cosa succede, nei Paesi che non hanno D'Alema.

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Berlusconi è riapparso senza bende in pubblico. "E il sepolcro è vuoto!" dice la Maddalena.

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"Fare uno squillo agli ex dopo mezzanotte è reato." Posso denunciarti, Naomi.

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Fa così freddo che nelle mie fantasie erotiche Belen è vestita.

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Alfano: "Pronto un piano per creare 80 000 nuovi posti nelle carceri." Berlusconi: "Fate pure 79 999."


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qui il link per il blog di Daniele Luttazzi

sabato, gennaio 09, 2010

via Bettino Craxi??




certo che si superano continuamente questi ex socialisti..
un'idea come quella di intitolare una strada di Milano al sig Bettino Craxi, morto latitante senza affrontare la giustizia italiana, è veramente notevole.

bravi Di Pietro e Grillo (il comico genovese chiede "a quando Largo Mangano?") che sono andati alla manifestazione.

Bersani e il baffino come mai non erano presenti?

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qui il link per la versione web della notizia dal Corriere della Sera on line
qui il link per la fotogallery dell'articolo
qui il link per la fuga di Bettino Craxi sotto una pioggia di monetine per chi avesse bisogno di un ripasso..

lunedì, gennaio 04, 2010

contro lo spreco

al link riportato in fondo a questo post trovate un articolo relativo ad una iniziativa realizzata in 40 città per il recupero di beni alimentari ancora commestibili ma destinati alla distruzione e la loro ridistribuzione a chi ne ha bisogno.

molto bene

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qui il link per la versione web dell'articolo da il Corriere della Sera on line

qui il link per il sito www.lastminutemarket.org on line

domenica, gennaio 03, 2010

si al "lodo De Magistris"

riporto il titolo e le prime frasi di un articolo molto interessante che commenta le proposte dell'Europarlamentare IDV: un Lodo De Magistris per allontanare il nano dal Paese.

sarebbe il primo lodo ben accolto anche dalla Consulta, credo..
il nano in una delle sue residenze all'estero, per sempre..
un esilio dorato..
e la libertà per il Paese da un modo di fare politica molto particolare e che sicuramente nuoce alla democrazia..


mi sembra un bel proposito per l'anno che verrà..


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Il "lodo De Magistris": il premier via dall'Italia.

«Forse sarebbe saggio che qualcuno proponesse veramente un Lodo, ma per salvare il paese da Berlusconi. Qualche idea me la sono fatta e in osservanza alla prassi inaugurata dal governo, lo chiamerei 'Lodo de Magistris'». Lo chiama proprio così l'europarlamentare dell'Idv Luigi De Magistris sul suo blog...."

continua


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qui il link per la versione web integrale del commento da l'Unità on line
qui il link per il blog di Luigi De Magistris


Aggiornamento:

l'europarlamentare De Magistris scherzava quando ha fatto la proposta del lodo caccia premier sul suo blog, ieri..
vediamo a quanti è piaciuto il divertissement..
magari poi la proposta diventa seria..