venerdì, agosto 28, 2009

appello pro libertà di stampa

L'APPELLO DEI TRE GIURISTI
L’attacco a "Repubblica", di cui la citazione in giudizio per diffamazione è solo l’ultimo episodio, è interpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio la libera stampa, di anestetizzare l’opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni, in definitiva di fare del nostro Paese un’eccezione della democrazia. Le domande poste al Presidente del Consiglio sono domande vere, che hanno suscitato interesse non solo in Italia ma nella stampa di tutto il mondo. Se le si considera "retoriche", perché suggerirebbero risposte non gradite a colui al quale sono rivolte, c’è un solo, facile, modo per smontarle: non tacitare chi le fa, ma rispondere.
Invece, si batte la strada dell’intimidazione di chi esercita il diritto-dovere di "cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee", come vuole la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, approvata dal consesso delle Nazioni quando era vivo il ricordo della degenerazione dell’informazione in propaganda, sotto i regimi illiberali e antidemocratici del secolo scorso.


Stupisce e preoccupa che queste iniziative non siano non solo stigmatizzate concordemente, ma nemmeno riferite, dagli organi d’informazione e che vi siano giuristi disposti a dare loro forma giuridica, senza considerare il danno che ne viene alla stessa serietà e credibilità del diritto.


Franco Cordero

Stefano Rodotà

Gustavo Zagrebelsky

---------------------------

qui il link da la Repubblica on line per firmare l'appello.

domenica, agosto 23, 2009

Maramotti da l'Unità














no comment

qui il link per le vignette di Maramotti su l'Unità

venerdì, agosto 21, 2009

A Londra si ride del Cavaliere "Tu non dire niente, è meglio"

interessante e tristemente realistica la serie di reportage di cui è protagonista l'unto del signore-papi sui quotidiani di mezzo mondo.

povera Italia..

--------------------------

qui il link per la versione web dell'articolo da la Repubblica on line

lunedì, agosto 17, 2009

EasyJet non imbarca un disabile... e aggiornamenti

il presidente della Fondazione italiana per l'abbattimento delle barriere architettoniche (Fiaba), Giuseppe Trieste, si è visto rifiutare l'imbarco su un volo EasyJet perchè non accompagnato nonostante la normativa vigente a livello europeo obblighi le compagnie ad accogliere qualunque passeggero.
purtroppo quando si è presentato a fare denuncia ha scoperto di essere solo l'ultimo di una serie di casi simili che non avevano però sporto denuncia, forse per sfiducia in chi avrebbe dovuto fare rispettare i loro diritti.
e nei tempi tecnici.

aspettiamo gli sviluppi.

peccato che si debba spesso essere costretti a punire questi atteggiamenti incivli senza che il comportamento delle aziende cambi autonomamente e senza costringerle a farlo.

qui il link per la versione web della notizia da il Corriere della Sera on line

______________________

SVILUPPI (sabato 22 ago 2009):

oggi hanno chiesto di comprare 2 biglietti ad una passeggera perchè secondo loro era troppo "robusta"..

sapete come fare le volta prossima che vi recate in agenzia viaggi..

qui il link per la versione web della notizia da la Repubblica on line

sabato, agosto 15, 2009

il doge Galan e Machiavelli

riporto un estratto dell'articolo Le ribellioni del Doge Galan «Liberale, libertario e libertino» comparso sul Corriere della Sera del 15 Agosto 2009 dove scopro che il governatore della regione Veneto ha dichiarato al giornalista Gian Antonio Stella che:

"in politica, parafrasando Machiavelli, da cosa nasce cosa"..

Un'interpretazione che non ha precedenti, che ci svela un "illuminante" e "nuovissimo" concetto contenuto nell'opera del fiorentino ad oggi sconosciuta al resto del mondo intellettuale.
Probabilmente il governatore ha trovato una nuova fonte o uno scritto di Machiavelli di cui gli studiosi universitari non hanno notizia.
O si tratta dell'ennesima versione di machiavellismo, un poco casereccio, ibridato, inavvertitamente, da qualche film di Totò passato in tarda serata estiva?
Eventualmente si trattasse di una scoperta, complimenti vivissimi per la ricerca al governatore e al giornalista per lo scoop..

------------------------------------

la frase l'ho evidenziata in rosso così tutti potranno godere del "nuovo concetto" ...

"..... E quando gigioneggia sui confi ni ideologici («Noi veneti non li abbiamo, siamo nati con Marco Polo che andava in giro per imparare») e but ta lì che certo, lui è fiero di essere «tra i fondatori di Forza Italia» però «in politica, parafrasando Machiavelli, da cosa nasce cosa»? Il fatto è Giancarlo Galan non fa mistero di due insofferenze. La prima (sottile) è verso Berlusconi dal quale, rivendicando di avere garantito nel Veneto «vittorie a ripetizione, stabilità assoluta e quindici anni di governo senza uno scandalo», si aspet ta una parola netta dopo l’ipotesi di cedere la regione alla Lega....."
continua


boh...

-----------------------------------------

qui il link per la versione web integrale dell'articolo da il Corriere della Sera on line

venerdì, agosto 14, 2009

niente ronde a Torino

nonostante il delirio che sembra pervadere la penisola, Torino e i torinesi escono indenni dal nuovo trend (??) da milizia padana invocato dai leghisti e dai loro compagni di merende.
in una conferenza stampa alla Prefettura di Torino, il sindaco Sergio Chiamparino, dopo la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico cui ha partecipato il sottosegretario all’Interno, Michelino Davico, ha dichiarato che nessuno si è proposto per farle.

semplicemente.

da oggi guardo i miei concittadini in modo diverso.

------------------------

qui il link per la versione web della notizia da la Stampa on line

sabato, agosto 08, 2009

Marcinelle

in caso qualcuno dei reggenti si fosse dimenticato del nostro passato

-------------------

qui il link per la versione web della home page dedicata alla tragedia di Marcinelle

venerdì, agosto 07, 2009

telefonia italica

Oggi voglio raccontarvi un’epopea italiana.
Ovvero come possa risultare difficile riuscire a stipulare un contratto d telefonia nel Bel Paese.
Ormai nel 2008 avevo dato disdetta al contratto che mio padre (che vive a casa sua) aveva stipulato con la Telecom negli anni ‘60.
Avevo già cambiato gestore in casa mia e visto il risparmio avevo convinto mio padre a fare altrettanto.
Il nuovo contratto è con Infostrada. Sparisce così l’irreale canone della Telecom. Tutto bene, il trasporto del numero funziona e mio padre dopo una quindicina di giorni ha di nuovo la linea.
La prima bolletta arriva e viene pagata in Posta, poi dico a mio padre di portare la prossima bolletta in banca per farsela addebitare sul conto corrente ( come già era per la Telecom).
Mio padre dopo poco ha qualche problema di salute e le bollette del nuovo contratto telefonico, non ancora domiciliate in banca, non vengono pagate. Dopo qualche mese il telefono risulta muto. Scopro allora quanto avvenuto e come da informazioni ricevute dal servizio clienti di Infostrada (155), pago le bollette e invio le fotocopie dei pagamenti postali al numero di fax da loro fornitomi – per velocizzare le pratiche, mi viene detto.
L’addetta del servizio clienti mi assicura che, all’avvenuto pagamento, e con un’attesa di qualche giorno la linea verrà ripristinata. Passa una settimana e il telefono continua a essere muto. Richiamo l’155 e scopro che, nonostante l’avvenuto pagamento delle bollette, la linea risulta essere in disattivazione. Dopo aver chiesto inutilmente spiegazioni per l’accaduto, mi viene comunicato che riceverò ulteriori comunicazioni in merito a breve.
Il tempo è passato, mio padre ha avuto altri problemi di salute e il telefono non ha più funzionato.
La scorsa settimana - agosto 2009 - contatto l’155 (a questo punto anche per curiosità) e di nuovo mi viene detto che il contratto di mio padre risulta ancora (è passato quasi un anno ndr), e inspiegabilmente, in disattivazione.
Considero l’aggravamento delle condizioni di salute di mio padre e chiedo info per risolvere la questione in tempi brevi.
Risulterebbe che la soluzione più pratica è fare un nuovo contratto (con 49 euro di spese di allacciamento – che sarebbero il doppio se non in promozione ndr) e un nuovo numero di telefono.
Faccio il contratto via telefono e nel giro di poche ore vengo richiamato per confermare il tipo di contratto.
Sembra che nel giro di 15 gg mio padre potrà ritelefonare.
Invece.. i 15 giorni sono passati e ieri mi telefona la stessa addetta con cui avevo fatto il contratto per dirmi che il suo gestionale non le permette di inserire il nome di mio padre nel contratto nuovo e che avrei dovuto fare un altro contratto, questa volta a mio nome..
Sono rimasto senza parole e le ho detto che era inammissibile subire un trattamento del genere da parte di un’azienda che somministra un servizio.
La risposta dell’addetta è stata che riproverà ad inserire il nominativo di mio padre e… mi richiamerà!
Presto contatterò una delle associazioni dei consumatori per risolvere il problema.
Quello che fa pensare è che un’azienda dovrebbe fare il massimo per attirare clienti, e invece non lo fa.
In un mercato veramente libero, sarebbero già chiusi.
Ma non siamo in un mercato libero e neanche in un paese normale.

mercoledì, agosto 05, 2009

il rag Fantozzi su l'Unità

Noi, infelici e poveri
di Rag. Fantozzi

Tutti i finti buonisti che ci sono in giro, organizzano partite del cuore, collette, Teleton, e altre maniere di raccogliere denaro da veri ladri, in favore di bambini africani, dei terremotati e dei giovani tossicodipendenti. Insomma, questi aspiranti santi si occupano praticamente di ogni tipo di animale. E di noi? Almeno sapete chi siamo noi? Siamo il 90% della popolazione italiana, abbiamo dai 40 ai 60 anni, da una vita facciamo una fatica di merda per sopravvivere e, per di più, adesso ci insultano! Fannulloni ci chiamano. Ma almeno sapete che siamo gli unici che paghiamo veramente le tasse, perché ce le trattengono dalla busta paga? Siamo infelici e poveri. Non vogliamo elemosina, ma c'è almeno qualcuno che ci dica grazie?


qui il link per la versione web dell'articolo di Paolo Villaggio su l'Unità

IL PONTE SULLO STRETTO E LA CONTESTAZIONE!! 1^ PARTE

e un altro pezzo di democrazia che sparisce è documentato..

Autovelox con il trucco, 200 indagati

quando lo Stato si comporta come una associazione per delinquere il livello più basso del concetto di democrazia (che , ricordo ai lettori, significa governo del popolo) è raggiunto.
e passiamo dalla democrazia al regime.
il concetto è di facile comprensione: se i rappresentanti che noi ci scegliamo per amministrarci si coalizzano per portarte a termine pratiche di malaffare, abbiamo esautorato il concetto di democrazia.
è come chiedere l'intervento della magistratura solo quando fa comodo e quando invece dovrebbe punirci, parlare di magistratura deviata.
molte le situazioni anomale in questo paese.
a tutti i livelli.
e quanto preoccupa più di tutto è: se il malaffare dilaga, il problema diventa sociale.
vuol dire che i valori democratici vanno sparendo e lasciano il posto all'intrigo, alle dichiarazioni smentite o non riportate, all'impossibilità del riconoscimento delle responsabilità e da questo alla certezza della pena, su cui si basa il diritto.
a seguito di questo articolo date un'occhiata al filmato su quanto è successo in Sicilia nel video che allego nel prossimo post..
------------------------------

qui la versione web della notizia da il Corriere on line

la figlia del padrone

interessante constatare come il padrone scelga le notizie.
ieri una delle figlie del premier ha criticato l'operato di un uomo politico che non distingue tra vita pubblica e vita privata e oggi, andando on line, vedo che pochi giornali riportano la notizia.

controllo dei media?
conflitto di interessi?
(penoso e ridicolo, tra l'altro, l'ultima pantomima del Ualter.. potevano svegliarsi 15 anni fa, i tonti..)


meditate genti meditate

-----------------------------

qui la versione web della notizia da La Stampa on line
qui la versione web della notizia da l'Unità on line
qui la versione web della notizia da la Repubblica on line