martedì, gennaio 06, 2009

revisionismo social-biscionista



che a Mediaset abbiano poca considerazione dei loro spettatori è palesemente indiscutibile.
ma, che domenica sera qualche genio della redazione del Canale del Biscione, pronto a seguire le direttive del suo datore di lavoro, abbia messo in onda un remake fantasioso e in chiave buonista della vita dello "statista" ( che , lo scrivo per i più giovani, fu cacciato dall'Italia la grido di "ladro ladro" con tanto di lancio di monetine - chi non si ricordasse le immagini se le può fare raccontare o le può trovare in rete dal link in fondo a questo post..ndr), è proprio stata una farsa che potevano evitarsi.
Una serie di interviste, testimonianze e editoriali per ritrattare, nascondere, interpretare fraudolentamente un'attività - tendenzialmente predatoria - che ha avuto come esito finale la fuga dello "statista" in quel di Hammamet, Tunisia.
Peccato che tra tutti gli interpellati nessuno abbia accennato al fatto che la stella del presidente del consiglio ( e anche casualmente proprietario della rete che mandava in onda il programma ndr) sia, casualmente di nuovo, cominciata a splendere proprio in quel periodo.
E anche che nessuno abbia ricordato che certe interpretazioni di parte delle leggi sulle televisioni private siano state favorite dalle maggioranze di un'epoca in cui i socialisti erano l'ago della bilancia di questa povera democrazia italiana.

come giustamente dice Travaglio nel suo Passaparola di ieri "uno spettacolino degno della Korea di Kim Il Sung."

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qui il link per il video che testimonia la fuga dal Raphael di Roma di Bettino Craxi da YouTube
qui il link per il video della puntata di Pssaparola di Travaglio che trovate su YouTube
qui il link per la versione di PassaParola su BeppeGrillo.it on line

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