lunedì, novembre 17, 2008

la Thyssen a giudizio per omicidio



questa città potrebbe ritornare ad essere un esempio per tutto il Paese.
Non che siano mancate le capacità in passato ma ora si concretizzano nuove realtà e abbiamo dei segnali forti che testimoniano la voglia di cambiamento.
Una volontà nuova di riscatto per uscire dall'empasse che sta caratterizzando la vita del Paese e un richiamo ai valori di solidarietà, pluralismo e dignità sociale.
Segnalavo ad esempio in questi giorni la presa di posizione del sindaco Chiamparino contro l'ingiustificata volontà di smobilitare da parte della Motorola.
Stasera giunge la richiesta di rinvio a giudizio dei vertici della Thyssen giudicati responsabili della morte dei sette operai nel rogo del 6 dicembre 2007.
Un rinvio a giudizio per omicidio volontario per l'amministratore delegato Harald Espenhahn e rinvii a giudizio per omicidio colposo con colpa cosciente per gli altri cinque imputati oltre che la persona giuridica della ThyssenKrupp.
Per la prima volta in Italia si chiede il rinvio a giudizio sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche.
Una decisione esemplare e storica.

Ricordo ancora benissimo come la città fosse rimasta atterrita dalla notizia e poi dallo stillicidio delle settimane che seguirono il rogo con le perdite degli altri operai avvenute poco per volta.
Una città che aveva dimostrato la condanna per l'avvenuto e una forte coesione nei giorni successivi alla tragedia ( annunciata ) con sottoscrizioni, cortei e la sospensione delle feste di fine anno.

Grazie ai giudici per aver avuto il coraggio di onorare la memoria e chiedere giustizia per le vittime del rogo, e per le loro famiglie.
e per avere ridato fiducia nella giustizia a tutta la città.
e al Paese.
di cuore.

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qui la versione web della notizia da la Stampa on line
qui la versione web della notizia da l'Unità on line
qui la versione web della notizia da la Repubblica on line
qui la versione web della notizia da il Corriere della Sera on line

qui i commenti scritti da me a caldo subito dopo il rogo su questo stesso blog

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