mercoledì, novembre 05, 2008

infostrada wind: che casino!

sono convinto che la concorrenza sia l'unico modo per favorire l'innovazione e permettere ai clienti di avere un servizio migliore.
da qualche anno, stufo di pagare canoni e di vedermi comparire in bolletta servizi che non avevo richiesto, sono passato dalla Telecom ad Infostrada.
tutto bene nel primo periodo.
probabilmente l'azienda stava crescendo e voleva fidelizzare i nuovi contratti.
ormai da qualche tempo, però, ho notato che diventa sempre più difficile e frustrante cercare di comunicare con Infostrada.
intanto cominciamo con il portale: se un nuovo, potenziale, cliente volesse mandare una mail al servizio clienti, non può farlo direttamente(intelligentissima scelta imprenditoriale, non c'è che dire..).
perché, una volta cliccato su "scrivici", si viene rimandati ad una pagina di log in, dove , naturalmente, viene richiesta un ID e una psw.
niente id e psw=registrazione.
una volta registrati, e per farlo devi avere una dimestichezza con l'informatica che non tutti possiedono e documenti a portata di mano ndr, ti viene inviata la psw.
che, a 24 ore dall'avvenuta registrazione, ancora non mi permette di accedere all'area clienti.
bel lavoro.
intelligente e preciso.
bravi.
informatica è l'unione delle parole informazione e automatica.
significato sconosciuto a chi ha organizzato il portale, viene da pensare.
ma andiamo avanti..

provi allora a chiamare il numero verde (verde solo se sei già cliente Wind o se chiami da telefono fisso Telecom scopri poi.. il motivo lo sa solo il Cda.. e mi piacerebbe sapere anche il parere dell'Antitrust in merito)
e finisci nella trappolona dei centralini automatizzati dove ti fanno schiacciare tasti per districarti negli infiniti servizi e alla fine, dopo aver aspettato decine di minuti per "parlare con un operatore/consulente" che sono quasi sempre occupati a fare del resto e per cui, durante l'attesa, ti devi pure sorbire slogan promozionali ripetuti all'infinito, la comunicazione spesso cade o il telefono resta muto.
praticamente un trattamento simile a quello che ci riservava la Telecom quando era in regime di monopolio ( magari succede ancora anche adesso, non lo so..)

all'utente resta la sensazione che il concetto di concorrenza in Italia sia interpretato in maniera "particolare": non come l'incontro del libero mercato ma piuttosto come la spartizione di un servizio per i cittadini tra più gruppi appartenenti allo stesso cartello.

mah..

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ps:
è di questi giorni, ci informa la pubblicità, che Telecom fornisce un nuovo servizio senza canone.
alla buonora, dico io.
come potesse esistere una tale anomalia dopo che, da anni, altre compagnie offrivano i contratti senza canone, lascia stupiti.
dipenderà dalle scelte di mercato dei manager che fanno confusioni con la storia?
non ci è dato sapere.

complimentoni per l'innovazione, comunque.

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