domenica, ottobre 26, 2008

L'Italia s'è desta



ieri 2.500.000 di italiani sono scesi in piazza per manifestare contro la politica del governo in carica.
e il leader della sinistra Veltroni è sceso tra la gente per proclamare un'opposizione che fermi le mire di onnipotenza dell'esecutivo.
Un esecutivo che non rappresenta l'Italia dei cittadini ma l'Italia delle corporazioni, degli interessi personali, dei potentati economici, delle leggi ad personam.
Un esecutivo che sembra stato scongelato da un frigo chiuso dal 1935,
con volontà da partito unico e potere accentrato.
Trattano i problemi del paese ripetendo in loop che sono stati causati dalla sinistra senza tener conto che molti dei problemi del paese sono figli di politiche instaurate con un 'ottica statalista ( che ora il nano vuole ripristinare ndr) e comunque iniziate negli anni 60/70 dalal Democrazia Cristiana.
Siccome tra quelli dell'esecutivo la maggior parte legge solo le pagine dello sport dei quotidiani, chiedere che abbiano una conoscenza della storia italiana sarebbe troppo, ma anche permettergli che impongano le loro ignoranze al paese , mi sembra fuori luogo.
E che le facciano addirittura stampare nelle pubblicazioni che spediscono, a spese dei cittadini, alla popolazione prima delle elezioni, almeno da repubblica delle banane.

Il paese che fu patria del diritto e che ha una costituzione come la nostra, che tutela la comunità da derive autoritarie, non può permettere che si manovri in questo modo con la scusa del bene del paese.

anche il balletto delle cifre che stavolta addirittura svarionano da 2.500.00 a 250.000 ( così, con una differenze di qualche milione di persone) è veramente ridicolo.
qualcuno alla Questura di Roma dovrà metter gli occhiali prima di sbilanciarsi nuovamente in stime imbarazzanti.

------------------------------

qui la versione web della notizia da l'Unità on line
qui la versione web della notizia da il Corriere della Sera on line
qui la versione web della notizia da Liberation.fr on line
qui la versione web della notizia da BBC.co.uk on line

Nessun commento: