mercoledì, settembre 10, 2008

Francia 2008: Mont Saint Michel

Mont Saint Michel


erano anni, anzi aaaanni, che volevo andare a vedere 'sto famoso Mont Saint Michel.. mi aveva sempre affascinato l'idea di questa isola attaccata alla terraferma attraverso una striscia di terra che ad un determinato orario - deciso dalla luna ( le maree sono condizionate dalla luna ndr) - veniva coperta dalla marea e che la rirendeva isola per qualche ora.
Mi immaginavo queste acque che poco alla volta ricoprivano l'asfalto della strada e il mare che si rimpossessava del territorio. mi affascinava l'idea. Ebbene, immaginate la mia attesa quando, dopo aver dormito nella chambre d'hote alle patatine di cui vi scrivevo nell'ultimo post, ho ripreso la strada e, qualche decina di chilometri dopo ho visto comparire la sagoma all'orizzonte delle guglie di Mont Saint-Michel.
Devo aver inconsapevolmente sorriso sotto il casco..
Faceva freschino e ho ringraziato il giubbotto che mi ero messo che fermava l'aria.
Prima di partire stamattina, ( colazione discreta _ ma com'è che i croissant francesi sono insipidi? ndr ) ho chiesto info sugli orari delle maree per accedere al monte, ma la signora mi ha detto di non saperne nulla.
Mi ha un poco stupito la risposta..
Intanto avvicinandomi si intensificava il traffico di bus turistici.. e gli stop improvvisi degli automobilisti che avevano visto il monte e si fermavano al lato della strada per immortalare la scena.
pericolosissimi.
Devo di trovare un posto dove dormire prima di andare sull'isola.
Vista la ressa immagino che non sarà facile.
Infatti dopo aver visto una camera con vista su cantiere, e un'altra stanza che aveva un odore di stallaggio - e la tipa del secondo albergo mi aveva anche proposto, in alternativa alla prima, una sistemazione con doccia all'aperto e bagno in cortile per 40 euro, e avevo trattenuto il mio desiderio di chiederle se per quella cifra non voleva anche che le facessi i lavori in cucina ndr - mi ritorna in mente il consiglio che mi aveva dato un garagista da cui avevo fatto benza per strada e ritorno indietro di qualche chilometro per trovare un posto meno affollato.
Scarico i bagagli e punto verso il mare. arrivo in prossimità e sotto il castello comincia piano piano a materializzarsi anche un mega parcheggio..
Come faranno con i pullman quando la marea sale, mi chiedo..
Comunque pago il mio bel pedaggio al parking, e, tra centinaia di altri visitatori, arrivo alla porta d'entrata..
Ahhh... la salita per accedere al museo interno è più trafficata della tangenziale alle 18!!!
E siamo alla fine di agosto.
Ai lati della salita si susseguono a perdita d'occhio solo negozi che vendono souvenirs e fanno le crepes.
Tutto il fascino misterioso del posto che mi ero immaginato è scomparso, evaporato nell'aria.
Mi faccio strada tra bimbi che duellano con spade di plastica - tutti con crepes alla Nutella nella mano libera ndr - e genitori che non vedono l'ora di tornare a casa, e arrivo alla coda che mi porterà all'entrata del museo. Su una rampa di scale ripide passano quasi 30 minuti prima che io possa entrare in possesso del biglietto.
Dentro bello, sempre lo stile gotico che comincio un poco a conoscere, vetrate, chiaroscuri millenari, e click di macchine fotografiche a profusione.
Tra l'altro, a testimonianza di manifestazioni religiose europee che sono tra le foto in bella mostra sui muri del museo, c'è una gigantografia di Monte Gargano, Italia con una fanfara e i carabinieri in alta uniforme.. (vedi foto)
Il panorama di spiagge lunghe e semi sommerse, una volta arrivati in cima, è notevole ma rovinata dal parcheggio.
Capto dalle spiegazioni di una guida che mi passa a fianco la stroncatura finale del mito Mont Saint Michel: sembra che con la costruzione del parcheggio, la marea rimanga sotto il livello della strada!
Ma come?
Per fare posto alle orde turistiche hanno vanificato la marea?
E il mio sogno?
E' suonata la sveglia e non me n'ero neanche accorto!
Giro ancora un poco, poi recupero il mio mezzo e vado a cena.. un poco meno sognatore.
Per cena piatto locale: cozze al curry! tra l'altro buone.
Pirsig stasera mi parla del concetto di tecnica: vista come nemico o come amico. e poi visto come concetto a se stante o come parte di un progetto più grande.
Ci dormirò su.

pensavo di stare 2 giorni ma possono andare a scopare il mare e domani me ne vado a Saint
Malò.


continua

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