martedì, settembre 16, 2008

Francia 2008: Lourdes

Lourdes

ieri sera, in tenda, come quasi tutte le sere di questo viaggio da vagabondo ( una parte in cui mi trovo molto a mio agio) ho aperto una delle 2 mappe della Michelin ( France Nord e France Sud) che porto nella borsa da serbatoio per decidere dove il destino mi avrebbe portato il giorno dopo.. Sempre un bel momento. Inizialmente volevo continuare sulla costa e godere ancora un poco del sole che avevo trovato all'Ile de Re'.. C'era tutta una zona verde sulla cartina che avrei potuto attraversare per raggiungere Biarritz.. perché? Perché non ci sono mai stato! Stamattina ho fatto il calcolo approssimativo dei chilometri e dopo essermi lasciato alle spalle la Rochelle, punto a sud, sulla D 733. il cielo era abbastanza sgombro ( non ho mai guardato tanto il cielo come negli ultimi giorni.. andare in moto è un poco come andare in barca.. sei in balia degli eventi climatici..) Passo Royan poi proseguo lungo l'estuario de la Gironde e arrivato in prossimità di Bordeaux mi fermo a fare benza. Anche per questo indispensabile momento della giornata il mio modo d'agire si stava modificando.. i primi giorni facevo benzina solo quando la moto andava in riserva, fatto che comportava non poche paranoie che dipendevano dall'esistenza nel raggio di 30/40 chilometri ( quanto mi permetteva di fare la riserva ndr) di una stazione di servizio e dall'orario del giorno. Dopo qualche brutta avventura, tipo trovare distributori aperti la domenica con benzina a prezzi che superavano il prezzo di 1,60 euro al litro e un salvataggio in extremis ad un Esso Express - non mi ci fermerò mai più!! - dove non ricordandomi il pin della mia CB ( così le chiamano le carte di credito i francesi: Carte Bleu) ho avuto la fortunissima di trovare un gentilissimo automobilista francese - ancora grazie monsieur - che ha usato la sua carta di credito e ha preso il contante che avevo in tasca, ora faccio benzina appena trovo un distributore aperto con prezzi decenti e sono quasi sempre con il pieno. Faccio qualche 15 euro di super 95 ottani ad un automatico (lo sono quasi tutti ) e vado a pagare alla cassa dell'area di servizio. Entro con la mappa in mano e dopo aver saldato il conto per la moto, chiedo info sulle strade al pisquano che sta facendo il turno oggi.. Con poche parole mi dice che l'area marcata in verde sulla mappa è un susseguirsi di "niente" e che per arrivare a Biarritz devo o fare delle provinciali o l'autostrada. Lo ringrazio e come tante altre volte nella mia vita prendo le informazioni che mi vengono date on the road come un indicazione da seguire. E seguendo la linea rossa della strada vedo che la D 934 mi porterebbe a Pau ( 100 km).. e da Pau a Loudes non c'è tanta strada. Niente a che vedere con illuminazioni improvvise o cose simili: semplicemente sono decenni che sento parlare di questo posto e se non ci vado adesso rischio di non andarci mai. Perché no? attraverso la tangenziale di Bordeaux e seguo i cartelli verdi per Pau.. Da qui pensavo di prendere una statalina per Lourdes ma in zona la segnaletica compete con quella della Salerno-Reggio Calabria e dopo aver chiesto info ad un vecchietto seduto su una panchina sotto una pianta in un paesino ( che alle mie lamentele sulla segnaletica mi risponde " c'est une merde!" che mi trova d'accordissimo ndr) devo arrivare fino a Tarbes per trovare i primi cartelli che indirizzano a Lourdes. Una precisazione: mando un pensiero a quella banda di celebro lesi che hanno disegnato le tangenziali di Tarbes: o avevate una percentuale sulle rotonde - e vi spero tutti espatriati ai Tropici a quest'ora per evitare la galera - o dovete cambiare pusher! Per una cittadina di medie dimensioni non ho mai visto tanto asfalto sprecato! Seguo le indicazioni per la città della Grotta e qualche chilometro prima di arrivare scopro che un buontempone ha aperto una discoteca dove l'insegna - che raffigura una bella signorina stilizzata - mi informa che il locale si chiama "la Macumba"! Sarà contento il Santo Padre quando passerà di qui la prossima settimana! Arrivo a Lourdes che sta facendo sera e spero nella mia buona stella di trovare subito una camera. Il paese è un poco in montagna e la sera fa freschino. Dopo aver parcheggiato la moto e fatto una doccia, chiedo alla reception info sul posto. Mentre esco arriva un gruppo che si informa sugli orari della cena e scopro che qui si può mangiare già alle 18.00. Strano penso, capirò poi il perché. Il receptionist è magrebino - e simpatico - e mi fornisce di un mappa con le indicazioni per la Grotta. Voglio informare chi mi legge che non ho la più pallida idea di cosa sia questa cosa di Lourdes: cioè so che è un posto dove vengono in tanti a fare pellegrinaggio ma non ho ancora chiaro in cosa consista. Attraverso una parte della cittadina dove ai lati della strada ci sono solo negozi di rosari, rappresentazioni di Madonne in varie forme, dimensioni e materiali, souvenirs religiosi, cartoline. e Ristoranti con insegne "si parla italiano" o "caffè italiano". Per strada vagoni di crocerossine, suore, preti, pellegrini - italiani nella maggior parte - e qualche cittadino - una minoranza - del posto. Seguendo il flusso mi avvicino all'ingresso della cattedrale. Prima di attraversare il ponte che porta vicino all'entrata principale, sono placcato da una signora che mi si rivolge direttamente in italiano e ha già deciso che sarò io a riportare lei - e un'altra signora - al loro albergo che non riescono più a raggiungere. Mi informo ad un chiosco dove una ragazza dell'est vende.. rosari e cartoline, e quando siamo in dirittura d'arrivo per le loro camere, le mollo. Potrei lasciarle con un Andate con Dio ma qui sarebbe un poco cercare grane.. Intanto si sono fatte le 19.00 e dopo aver fatto la strada interna alla basilica ( qualche centinaio di metri) sbuco nel piazzale davanti alla cattedrale. Un mega screen mi informa sull'orario delle messe ( in italiano, francese, spagnolo, e chi più ne ha..). Cerco di entrare in una delle chiese che compongono la cattedrale ma è tardi e sono tutte chiuse. Continuo al lato del complesso di chiese e, passato sotto un camminamento che porta alla chiesa di sopra, arrivo ad una serie di fontanelle dove la gente fa la fila per bere e riempire le onnipresenti taniche e statuette di plastica. In alto grossi cartelli rotondi attaccati al muro della basilica superiore riportano la scritta - di nuovo in tutte le lingue del mondo o quasi - di bere e lavarsi in quell'acqua. Bevuto e lavato in parte, continuo a seguire il flusso e arrivo alla Grotta: il clou della cosa. Mi trovo in fila senza sapere bene com'è andata e subito tocco qualcosa col piede. Guardo e c'è un rosario blu per terra. Lo raccolgo e mi guardo in giro. Nessuno di quelli che ho vicino cerca niente per terra. Tenendo conto della situazione posso fare 2 cose: dire forte che ho trovato un rosario a tre passi dalla grotta - e rischiare di scatenare un happening di massa - o tenermelo. Onde evitare di finire in TV per una cosa che non mi compete, opto per la seconda! Il proseguo della visita alla Grotta dove Bernadette - la pastorella che ha avuto la visione della Madonna ndr - ve lo risparmio. Comunque, indipendentemente dalla mia fede o meno, l'atmosfera è carica di attese e speranze. Impressionante nel complesso. Migliaia di persone pregano insieme, accendono candele, aiutano malati in carrozzella, chiedono grazie. Alcuni chiacchierano. Ascolto discorsi di gente che arriva da ogni parte d'Italia, tedeschi, inglesi, di tutto. In un altra chiesa dall'altra parte del fiume si sta preparando una veglia di preghiera. Non sono mai stato in un posto così. Con il dovuto rispetto, mi ricorda, in grande, il fervore religioso visto nei templi indiani dove a centinaia, in fila e pregando, i fedeli vanno a toccare e porre un obolo vicino alla statua del Dio in cui credono. Forse lo stesso Dio che si prega qui ma con un'altra faccia. Ritorno verso l'albergo e decido di fare una sorpresa a mia madre inviandole una foto che ritrae alcune taniche d'acqua benedetta con l'immagine della Madonna di Lourdes serigrafata e aggiungo la scritta "indovina dove sono?". Purtroppo - o meglio, per le sue coronarie - l'mms non arriva e devo ritrattare con una serie di sms. Dopo un paio di indizi mi scrive un "SEI A LOURDES?" in capitals letters che testimonia tutto il suo stupore! E dopo la mia conferma mi scrive un "sono sorpresa a mille" che non appartiene al suo vocabolario usuale. Bene, dopo aver guadagnato sti mille punti, vado a cena. E , inconsapevolmente, manco un'altro spettacolo che invece mi impressionerà la sera dopo: la Via Crucis. Ma per quella farò un altro post

continua

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