lunedì, settembre 15, 2008

Francia 2008: Ile de Re'

la Rochelle

anzi sarebbe più preciso scrivere Ile de Re', perché alla fine da la Rochelle sono solo transitato.. ( ci volevo andare anche per vedere Yoshua, la barca di Moitessier, mitico velista francese.. sarà per la prossima volta ndr) Quindi, dopo aver rifatto un controllo dell'olio alla moto, e aver visto che dovevo fare un'aggiuntina, sono uscito da Saint Malò e appena ho visto l'insegna di un'officina mi sono fermato. ho comprato un litro di 10W40 ( che non è un nome in codice ma la caratteristica dell'olio ndr) e ho fatto il rabbocco. Ormai sono più di 2000 i chilometri e qualche volta ho tirato un poco il collo alla mia moto e penso dipenda da quello. Messomi il cuore in pace dopo aver visto il livello dell'olio risalire alla tacca dell'astina, imbocco la N11. Bella statale, 2 corsie per quasi tutto il viaggio di avvicinamento al Midi. Intanto il cielo poco per volta si rischiara.. e addirittura quando arrivo ad un centinaio di chilometri dalla meta esce il sole. E la strada comincia a fare delle belle curve che chiedono solo di essere impostate a una buona velocità: il bello della moto, diciamo. Quando ti viene voglia di dare gas e il motore della moto gira rotondo e gode con te. Mi fermo a mangiare qualcosa in uno di quei ristoranti che la Lonely non segnalerà mai e quando mi fermo a chiedere info ad una signora per la strada da seguire, lei mi dice ci saranno ancora 70 chilometri. E io, dopo qualche giornata passata con il pensiero preoccupante della pioggia, sono contento che ci siano ancora tanti chilometri prima di arrivare. Talmente contento che quando arrivo a la Rochelle, seguo le indicazioni per l'Ile de Re'. Così , a sentimento. Arrivo ad un casello ( casello? ma come, faccio solo statali e mi fanno pagare le tangenziali? invece no, è il pedaggio per il ponte che porta all'isola.. moto 2 euro) e in un attimo, sono in un altro mondo: intanto fa caldo, caldo che mi devo togliere il giubbotto e ancora, dovrei restare in maglietta. Poi ,sono al mare, ma non un mare burrascoso come quello di Saint Malò. Un mare azzurro, sempre oceano, ma.. E forse perché è venerdì ci sono tantissime biciclette che corrono al lato della strada. Dappertutto campings e piccoli borghi, senza mega palazzi. Mi fermo all'ufficio del turismo e mi faccio dare la mappa dell'isola con le indicazioni dei campeggi. Si, stasera tenda, in onore del clima! E poi, me la porto in giro da 10 giorni e sarà meglio trovare un motivo per averla caricata in moto!! Faccio 2 parole con una coppia di camperisti e poi seguo senza motivo una serie di moto che passano sulla strada proprio mentre sto uscendo dal parcheggio. dopo qualche chilometro rischio di essere vittima di una stordita che non si capisce bene dove voleva passare per aggirare l'auto in mezzo alla corsia che stava aspettando di girare a sinistra e che aveva rallentato il traffico. La mando a fare in culo, lei mi guarda da dietro il finestrino - chiuso nonostante il calore - e mi sembra un pesce in una acquario. La faccio passare e rallento, per evitare altri rischi..
Giro ancora un poco senza meta e poi mi infilo in un camping . C'è un poco di casino alla reception ma, dopo che una signorina mi racconta delle delizie del posto ( piscina, palestra, ristorante, pizzeria, bar ecc ecc) sto per convincermi. Poi mi arriva una famigliola con bimba piccola che non riesce a fare a meno di piangere disperata - come le stessero strappando un rene a mani nude. Un segno? Non so, comunque chiedo alla signorina di poter fare un giro nel camping prima di prendere un posto e appena uscito incrocio orde di ragazzini che arrivano da tutte le parti. Decido seduta stante che non posso stare in un posto così, e, nonostante le delizie prospettate, risalgo in moto e via...
Trovo un altro camping, bello anche quello, con meno creature inviperite in giro e tolgo la tenda dal portabagagli da dove ha seguito il mio Tour de France personale, finora. Anche la tenda, come il proprietario, ha qualche anno e non la montavo da parecchio. Non devo andare on line e cercare un forum ma quasi. Alla fine, la monto. Intorno a me megacampers con propaggini che fanno da sala da pranzo e dove, la notte, il bagliore dei televisori giustifica le mini parabole che spuntano dai tetti delle roulottes. Il concetto di camping è un poco cambiato da qualche anno fa! Dopo aver liberato la moto - e riempito la tenda - vado in fondo alla strada e trovo un supermercatino dove compro frutta e carta - bisogna che le scriva tutte queste sensazioni che provo in viaggio o rischio di non ricordarmene. Vicino alla mia tenda una coppia di francesi in pensione sta pulendo lo scafo della barchetta che , nel dubbio, hanno fatto traslocare con loro - insieme a mezza casa, mi sa. Non faccio parte della tribù, ancora, e mi salutano a denti stretti. Probabilmente c'è un gruppo di persone che frequentano questo posto da tanto e magari si ritrovano anno dopo anno perché vedo che è tutto un viavai e una salutarsi tra i campeggiatori. E io sono l'outsider! Dopo aver fatto un giro in spiaggia, larga pochi metri a quell'ora, e fatto una bella doccia, mi vesto leggero e vado alla ricerca di un posto dove mangiare. E scopro di essermi fermato vicino ad un bellissimo paesino di nome Ars. Intanto le macchine che erano sulla statale devono aver trovato la loro sistemazione perché ora sono molto meno frequenti e sono ancora aumentate le biciclette. Vedo un parcheggio all'entrata del paese e fermo la moto lì. Poi tra il silenzio interrotto solo dal rumore degli insetti, attraverso le stradine ferme nel tempo del paesino. Piante in fiore spuntano un poco dappertutto e si "sente" che qui il ritmo della vita è lento. Faccio qualche foto ad un bel tramonto rosso ( vedi blog) e arrivo alla cattedrale - con una guglia bianca che diventa di colore nero quasi a metà. Bella. Da fuori. Ho fatto il pieno di chiese e non entro. Arrivo in piazza dove due locali si dividono i turisti. E ancora presto per mangiare per me, e i tavoli sono tutti pieni, quindi continuo la passeggiata senza indicazioni e arrivo al porto. Anche qui qualche locale con i tavoli sul marciapiede e gli ombrelloni bianchi. Poche auto in giro. Ma guarda che culo che ho avuto a trovare sto posto!! Mezz'ora dopo torno in piazza e trovo un tavolo libero dove faccio cena. I camerieri sono contenti del lavoro che fanno e ascolto un poco di straforo le chiacchiere che scambiano con altri ragazzi seduti al banco bevendo birra. Uno dei camerieri si lamenta che ha fatto troppe conquiste femminili e che è contento che sia finita la stagione, irritando - giustamente ndr - gli altri ragazzi che cominciano a sfotterlo. Prima della fine della cena devo convenire che effettivamente questo "giovinastro" biondiccio ( lo dico con invidia ndr), effettivamente dicevo, piace alle femmine perché da una tavolata dove stavano sedute tre signorine molto carine - e per il piacere di tutti pochissimo vestite ndr - viene via con un numero di telefono e saluti che promettono futuri rosei per il proseguo della serata. Maledetto! Io mi accontento di mangiare ostriche e una cosa strana che sembra una shepherd's pie ma fatta col pesce. Intanto i clienti diminuiscono e quando ordino un cognac ( dovremmo essere nella zona e quindi mi sembra giusto..) la piazza ha l'aspetto che dovrebbe avere nel periodo dove non ci sono turisti ( se ce n'è uno.. ndr). Dopo aver fatto due chiacchiere con chi mi porta il conto, rifaccio il cammino all'inverso e torno alla moto. La maglietta che indosso non ferma per niente l'arietta fresca che intanto arriva dal mare ma il tragitto è breve. All'entrata del campeggio infilo la stradina destinata alle bici per entrare perché una sbarra blocca il passaggio della auto. In giro non c'è nessuno e cerco di fare il meno rumore possibile per non disturbare troppo. Il cielo è uno spettacolo di stelle. Parcheggio e scopro che l'entrata della tenda è veramente bassa.. dentro è tutto sparso a casaccio e ci metto qualche minuto a trovare la pila per guardarmi intorno. Il sacco a pelo mi aspetta.. insieme con una zanzara che mi fa tribolare prima di passare a miglior vita. Leggo qualche pagina di Pirsig alla luce della pila, con il mare che rumoreggia pochi metri. Si sta bene anche in tenda. Si sta "diversi" che tra 4 mura. Certo, quando devo mettere la pila in bocca per andare a lavarmi i denti ( mani occupate per portare lo spazzolino, il dentifricio e l'asciugamano ndr) sono un poco meno felice ma.. La mattina dopo faccio colazione con le banane comprate la sera prima e sono in spiaggia presto. A quell'ora il mare è lontanissimo e le acque hanno lasciato il posto a rocce e alghe. In giro c'è poca gente e mi stendo un poco per asciugare l'umidità che ho nelle ossa dopo 2 settimane di Nord. Intanto non posso fare a meno di notare che qui le spiagge sono libere: cioè nessuno le ha cintate e ha messo giù ombrelloni e sdraio come invece succede ormai ovunque in Italia. Non devo pagare per ravvicinarmi al mare e non ci sono venditori ambulanti che fanno avanti e indietro sulla battigia come sulla costa adriatica.. che pena il belpaese!! Dopo poco il sole comincia scaldare decisamente e scappo in un ristorantino vicino alla spiaggia, all'ombra. Nel pomeriggio rischio un bagno ma l'acqua è gelida. Poi faccio un giro dell'isola in moto. Arrivo in un paese che mi sembra il più grosso dell'isola. Qui il porto è più grande e i locali sono parecchi. Anche la gente e le auto. Girovago, faccio foto, ceno in un posto dove una cameriera magrebina mi coccola tutta la sera e poi torno alla tenda. Mi hanno detto ieri sera che ci sarà uno spettacolo ad Ars e voglio vederlo. Trovo un palco in piazza, quando arrivo, e un gruppo che suona musiche etniche. Scopro poi che sono gli stessi cittadini del paese che fanno musica. Simpatico.Stanotte il cielo è più coperto di nuvole di ieri e infatti nella notte piove, senza conseguenze per me e per la moto ( a parte una leggera lavata dai moscerini che si sono schiantati. loro malgrado, sulla carena e il faro.) Domani si parte e dormo un poco fastidiato dal troppo, anche se ho fatto attenzione, sole preso oggi in spiaggia. il vento fresco del mare mi ha fregato sull'intensità dei raggi.. non imparo mai!!

continua

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