giovedì, settembre 18, 2008

Dire cosa, fare altra

Non so se vi ricordate ma in un film degli anni 70 dove partecipava anche Paolo Villaggio, uno dei personaggi interpretati dal comico genovese era un italiano espatriato in Germania. Ad un certo punto della pellicola, dopo essersi trovato in una situazione dove aveva cercato di approfittare dell'ospitalità di una signora tedesca, viene buttato fuori di casa e prima redarguito con delle frasi che sono rimaste nell'immaginario collettivo.
le frasi erano : "mandolino, baffi neri, mangiare mai pagare"
e la mitica "dire cosa, fare altra".
E' di questi giorni la polemica a causa dell'esame passato dal ministro della Pubblica Istruzione a Reggio Calabria, perché molto più facile ottenere un esito positivo in quella sede.
Oggi leggo questo bell'articolo comparso su La Stampa ( versione web) dove si scopre che il ministro non è la sola nell'esecutivo ad avvalersi di questa pratica..
in questo caso è Carolina Lussana, onorevole leghista, che nonostante viva tra Bergamo e Roma, ha "trovato comodo" ( parole sue ndr) andare ad affrontare l'esame di abilitazione a Napoli.
le risposte - e il tono delle risposte - dell'onorevole all'intervista le potete leggere nell'articolo.

dire cosa, fare altra?
forse non solo uno stereotipo...

qui il link per l'articolo completo di Flavia Amabile su La Stampa.it
qui il mio commento ( lucone) pubblicato su la Stampa.it - Angolo dei giornalisti

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