martedì, settembre 30, 2008

condono per ladri d'arte?

di recente ho seguito una lezione di dirittto costituzionale all'università di Torino.
si trattava di regimi, intesi come complesso di valori che caratterizzano un paese, e abbiamo anche parlato di stato dei partiti, come evoluzione di concetto di stato.
attraverso quest'ottica le leggi varate per togliere le preferenze nel voto ( così come abbiamo fatto nelle ultime elezioni e che vorrebbe far passare la maggioranza anche per le prossime elezioni politiche europee ndr) diventa un affidare al partito scelto candidare personaggi all'altezza della situazione per il compito assegnato loro.
e questa è una disamina del concetto.
però, se poi questi stessi partiti tednono a svolte autoritarie del tipo: mi avete eletto e comando io senza tener conto dell'opposizione ( come si sta verificando in Italia in questi ultimi mesi ndr) o le persone scelte per  ricoprire le varie cariche non sono altro che fantocci in mano a chi governa, bisogna che ripensiamo il metodo elettivo.
leggo su l'Unità che l'ex soubrette  Gabriella Carlucci avrebbe firmato un emendamento per cui si depenalizzarebbe il posesso illecito di reperti archeologici anteriori al 476 ac.
intanto viene da chiedersi con quale criterio una signora che calcava i palcoscenici presenti emendamenti che possono distruggere il patrimonio storico italiano, e poi, anche per quale motivo viene presentanto un emndamento del genere.
a chi giova?
a pro di che si fa un emendamento così?

aspettiamo risposte, intelligenti, dall'esecutivo.

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qui la versione web della notizia da l'Unità on line

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