martedì, settembre 30, 2008

allarme povertà e "graffianti" reazioni della sinistra.

i poveri Togliatti e Berlinguer si stanno sicuramente rivoltando nella tomba.
Lasciare che il paese venga distrutto dalla sete di potere di un manipolo di tipi da bar Sport e al tempo stesso vedere come questi poverini che pensano di rappresentare la sinistra permettano che il paese vada in rovina non può fargli altro effetto!!
ma è possibile che non abbiano una coscienza?
sperare che il nano ne abbia è una follia ma che i rappresentanti della sinistra non siano in grado di reagire in altro modo che con delle dichiarazioni come quellle  di quel poverino di baffino che dice " stupito da sue falsità" o da veltrsuconi che gli ha permesso di ritornare al potere è una bestemmia in faccia a chi ha lottato per anni per dare al Paese un assetto democratico.
vergogna.
non siete nemmeno l'ombra dei vostri predecessori.


qui l'articolo versione web da il Corriere.it

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anche la Caritas di Milano lancia appelli per la gravità della situazione.

qui l'articolo versione web da il Corriere.it

condono per ladri d'arte?

di recente ho seguito una lezione di dirittto costituzionale all'università di Torino.
si trattava di regimi, intesi come complesso di valori che caratterizzano un paese, e abbiamo anche parlato di stato dei partiti, come evoluzione di concetto di stato.
attraverso quest'ottica le leggi varate per togliere le preferenze nel voto ( così come abbiamo fatto nelle ultime elezioni e che vorrebbe far passare la maggioranza anche per le prossime elezioni politiche europee ndr) diventa un affidare al partito scelto candidare personaggi all'altezza della situazione per il compito assegnato loro.
e questa è una disamina del concetto.
però, se poi questi stessi partiti tednono a svolte autoritarie del tipo: mi avete eletto e comando io senza tener conto dell'opposizione ( come si sta verificando in Italia in questi ultimi mesi ndr) o le persone scelte per  ricoprire le varie cariche non sono altro che fantocci in mano a chi governa, bisogna che ripensiamo il metodo elettivo.
leggo su l'Unità che l'ex soubrette  Gabriella Carlucci avrebbe firmato un emendamento per cui si depenalizzarebbe il posesso illecito di reperti archeologici anteriori al 476 ac.
intanto viene da chiedersi con quale criterio una signora che calcava i palcoscenici presenti emendamenti che possono distruggere il patrimonio storico italiano, e poi, anche per quale motivo viene presentanto un emndamento del genere.
a chi giova?
a pro di che si fa un emendamento così?

aspettiamo risposte, intelligenti, dall'esecutivo.

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qui la versione web della notizia da l'Unità on line

domenica, settembre 28, 2008

la valanga non si frena 2

nel Regno Unito, dopo il salvataggio della Northern Rock, una banca di credito ipotecario - acquisita dallo stato all'inizio dell'anno, per evitarne il fallimento - anche per la Bradford & Bingley il governo britannico ha deciso di nazionalizzare, grazie alla speciale legislazione messa in atto per affrontare la crisi.


ripercussioni planetarie di una crisi americana


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qui la notizia versione web da la Stampa.it
qui la notizia versione web da BBC.co.uk

venerdì, settembre 26, 2008

la valanga non si frena

Il discorso in prime time tenuto da Bush in tv - fatto per spiegare alla popolazione il piano di salvataggio o risanamento che stava per essere messo in essere dal Tesoro americano a favore degli squali di Wall street - non sembra aver convinto gli americani preoccupati per quanto sta avvenendo nel loro paese.
e neanche gli economisti e i parlamentari americani
e neanche gli investitori stranieri.
intanto fallisce un altro colosso, il Washington Mutual, acquisito da Jp Morgan



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qui il link per un articolo in versione web dal LosAngelesTimes.com ( eng)
qui il link per un articolo in versione web dal NewYorkTimes.com (eng)
qui il link per un articolo in versione web da la Stampa.it
qui il link per un articolo in versione web da il Corriere.it

cliccando sul titolo sarete reindirizzati ad un articolo in versione web della Cnn.com

Lodo Alfano incostituzionale

i giornali riportano che il Pm Fabio De Pasquale ha sollevato un'eccezione di costituzionalità della legge salva cariche istituzionali ( una in particolare ndr) denominata Lodo Alfano.
Speriamo che non cominci ora una campagna di diffamazioni sulla imparzialità della giustizia ( da parte di coloro che hanno voluto la legge per evitare "noie" giudiziarie) o che la notizia non scompaia dai media..

ricordo che, negli anni novanta, durante il processo denominato Mani Pulite che ha messo fine ( almeno per un poco, possiamo dire col senno di poi adesso ndr) a Tangentopoli - cioè alla pratica del clientelismo e della corruzione ai tempi della Democrazia Cristiana e dei socialisti di Bettino Craxi - sui muri delle città, sui viadotti delle autostrade comparirono a centinaia le scritte " Forza Di Pietro" e " Forza Colombo" - all'epoca entrambi nel pool dei magistrati che facevano parte del processo.
C'era fiducia nella giustizia e ammirazione per il lavoro svolto dai Pubblici Ministeri.
Fiducia che è stata negli ultimi anni spesso screditata da campagne di disinformazione.
Una parte della colpa di questa situazione è dovuto al sonno della ragione ( che genera mostri, come diceva Sartre) di un'opposizione che non è stata in grado di arginare questo fenomeno di sopraffazione.

in questa Italia che vede gli universitari che affrontano la prova di ammissione rispondere nel test che Matteotti è stato ucciso dalle Br e che pensano che il Pci di Palmiro Togliatti sia stato il partito che ha governato l'Italia per gran parte della storia repubblicana ( così come hanno letto sull'opuscolo " Italia Forza" spedito nelle case degli italiani per le ultime elezioni ndr - fonti tratte dall'articolo de la Stampa.it che trovate qui), sarebbe meglio cercare di svegliare il paese da questo torpore ( coma ?) che ci avvolge e che si protrarrà per generazioni, visto come si presentano i giovani...
E questo risveglio passa anche dalla solidarietà ai giudici.
E dal rispetto delle leggi, non dagli escamotage istituzionali per bypassarle.

ps: colgo l'occasione per segnalare ai giovani lettori che ne fossero all'oscuro, che proprio dall'indignazione per i fatti di Tangentopoli sono nate, all'epoca, nuove forze politiche come la Lega, ora al governo con gli stessi personaggi che volevano estromettere dalla scena politica.
misteri - e logiche - della politica italiana..

psps: segnalo inoltre questo interessante articolo che compare su la Repubblica ( qui il link per la versione web) che ci illustra come l'esecutivo sta cercando di farne passare un altro per salvare anche i ministri..


mah..

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qui il link per la versione web dell'articolo su Il Corriere.it
qui il link per la versione web dell'articolo su la Repubblica.it
qui il link per la versione web dell'articolo su la Stampa.it

Zucconi e la Pearl Harbor della politica

bell'articolo di Zucconi su la Repubblica.it ( lo trovate qui) sulla situazione economico-politica e sui comportamenti tenuti daill'esecutivo e dai candidati alla presidenza Usa nei giorni della crisi e per affrontare il problema.

Un'analisi lucida sulla situazione politica americana con parallelismi alla situazione italica

solo che gli americani voteranno presto, aggiungo io.

consigliato

mercoledì, settembre 24, 2008

Maramotti su l'Unità

Sicilia: superato Cuffaro

senza voler per forza farne una questione di Nord contro Sud, la Sicilia sta profondendo ogni sforzo possibile per cercare di entrare nelle grazie dei Leghisti, al governo con delle fantasie di federalismo - senza nessuna pretesa di realizzarle, sembra..
Oggi leggo su Repubblica.it (qui) che il caso della figlia dell'assessore assunta per chiamata diretta era solo la punta di un iceberg.
nell'articolo scopriamo che la pratica è diffusissima e che il successore dell'uomo dei cannoli, nel frattempo scampato in Parlamento, riesce a superarlo in voracità e fantasia di rapina.


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chissà chi ha preso più voti in Sicilia alle ultime elezioni?

mah..

martedì, settembre 23, 2008

Francia 2008: Rientro

rientro

triste parola ma il tempo a disposizione sta finendo e le previsioni meteo non lasciano molte altre possibilità. Dopo essere riuscito a non prendere pioggia ( o averne presa poca..) ieri sera il meteo ha sentenziato pioggia sicura per il prossimo fine settimana. La perturbazione che era a Nord sta scendendo a Sud. Avevo allertato ( è la parola giusta..) degli amici sulla costa che sarei passato a trovarli ma non passerò da loro. Intanto avevo previsto di passare da loro per il week end e ho sforato di 4 giorni ( un classico mio, quando sono in giro..) e poi anche se mi presentassi stasera, non posso aspettare che il tempo migliori a casa loro.. Come mi avevano scritto in una mail qualche tempo fa - dimostrando di conoscermi bene - incontrerò la loro figlia quando sarà già grande! Va bè, stamattina ho visto i tedeschi a colazione. Scappano anche loro dalla perturbazione e stanno decidendo se andare in Svizzera o sul Lago di Garda. Certo, viaggiamo in modo diverso: il mio slow travelling non rientra nel loro modo di muoversi. Sono più i tipi che si buttano in autostrada e danno gas. Si spostano, non viaggiano, secondo me. Dopo esserci scambiati le mails, ci ritroviamo di nuovo nel parcheggio - dove ho appena finito di fare l'ultimo rabbocco d'olio. La station wagon bianca è sparita. Quello della portaerei descrive la mia moto come una "old lady" che non fa piacere alla mia moto - e neanche a me, a dirla tutta. Quello della Triumph, che mi era sembrato il più "sveglio" ieri sera, gli ribatte che lui ha una moto da pensionati. Bravo. Accendo il mezzo e faccio scaldare il motore a differenza dei tedeschi che mettono subito la marcia. Usciamo insieme dal parcheggio e invece di seguirli fino alla tangenziale ( loro che sono satellitati ndr) parto per primo e giro a sinistra. Loro no. E hanno ragione perché dopo qualche curva mi trovo in un vicolo cieco. Cerco informazioni sul percorso avvicinandomi ad una signora che rimane inizialmente paralizzata dal terrore di un motociclista vestito di nero e rombante che si avvicina alla sua auto ( dove c'è anche una bambina ndr) e dopo un attimo di stasi, abbassa il finestrino, si scusa dell'impasse, e mi indica la strada. Prendo di nuovo la statale fino ad Arles e, controvoglia, entro in autostrada perché stasera voglio essere a casa. Seguo per Gap. Il tempo tiene. Alla media dei 130 si fa in fretta a coprire lunghe distanze ( anche se sono ancora uno dei più lenti in autostrada, ormai anche i furgoni vanno più veloci..) A Gap riprendo la statale.. E' quasi mezzogiorno e posso permettermi di nuovo il "lusso" della lentezza per avvicinarmi a Torino, visto i chilometri che mi rimangono da fare. Il tempo tiene e ogni tanto mi scopro a pensare che avrei potuto rimanere in giro ancora qualche giorno. Mai fidarsi delle previsioni meteo. Attraversando un paesino dall'altro alto della strada vedo per un attimo una palazzina gialla, deco', di proprietà delle Posta francesi. Bella (vedi foto nel blog). Non mi fermo a fare una foto perché ho appena sorpassato un camion che mi ha fatto tribolare e non voglio respirare di nuovo i suoi gas di scarico. Però mi rimane il pensiero. Faccio qualche decina di chilometri e comincio a darmi del fesso perché non mi sono fermato lo stesso a fare una foto. Ho fame e faccio la mia seconda fermata di questo viaggio in una amburgheria che sta proprio al lato della strada. Anche in questo caso il posto è strapieno e i bambini, che giocano nell'area riservata, urlano, si picchiano e piangono mentre le mamme se ne disinteressano completamente, chiacchierando tra loro. Non riesco neanche a stare seduto in quel casino così mi metto vicino alla moto, e, usando la sella come appoggio, mi strafogo lo special del giorno. Avete notato come certe patatine fritte, se non le mangi subito, sanno di cartone? Ho lavorato per il Mac qualche era geologica fa, a Londra e, cosciente di quanto avviene in cucina, non dovrei più avvicinarmici ma... Comunque in questo frangente il nutrirmi è solo un bisogno fisiologico perché continuo a pensare alla palazzina deco'. Dopo aver finito quasi completamente il mio sacchetto di cibarie, metto tutto nell'apposito bidone e giro la moto per tornare alla palazzina! E saranno una ventina di chilometri in più sul totale di quasi 4000!! Mi scateno in una serie di scatti quando finalmente ritrovo il mio paesino con gusti deco' e rifaccio di nuovo la strada in senso inverso. Briancon arriva dopo poco e mi ricongiungo con la strada che avevo fatto quasi 20 giorni fa, alla partenza. Con tutto un'altro spirito. Ho visto dei posti bellissimi, incontrato tanta gente, ripreso gusto nel parlare francese, finalmente fatto un giro lungo con la mia moto che ha tanti anni ma pochi chilometri, probabilmente azzerato - di nuovo - il mio conto in banca. Da quel sabato pomeriggio di due settimane fa quando alle 14,30 ( con tutta la calma..) ero partito per Lione come prima tappa, che mi aveva visto subito in difficoltà per il vento forte sul Colle per passare la frontiera che mi piegava la moto, e che poi mi aveva portato sulla tangenziale di Lione non tanto sicuro di aver fatto bene a intraprendere un viaggio in moto da solo, molto è successo. Ho goduto delle meraviglie di Chartres, ri-vissuto l'epopea del D day sulle spiagge della Normandia, respirato il mare del Canale della Manica e dell'Oceano Atlantico, visto finalmente Mont Saint Michel, scoperto Saint Malo'- Intramuro e la sua storia, preso il sole sulle spiagge e passeggiato per le stradine incantate de l'Ile de Re', raggiunto Lourdes, sfatato il mito di Andorra, attraversato i Pirenei francesi e rivisto il mar Mediterraneo in Camargue. Ho incontrato pacchi di gente - simpatica, verace, antipatica, storditi, viaggiatori e turisti - come capita spesso a chi viaggia da solo. Ho mangiato un infinito numero di cozze, e quantità industriali di pesce, riassaggiato l'aperitivo all'anice tipico del paese, provato il cognac nella sua terra natia, visto come una manciata di vermicelli può crescere a dismisura, diventare colla ed essere presentato come contorno ad una bistecca e molto altro ancora.
Ho molto viaggiato nelle mia vita, fortunatamente, ma quasi sempre utilizzando mezzi pubblici. Saper di dipendere dalla tua moto, e da come la porti e da come la curi, è un altro modo ancora di viaggiare. Poter ad ogni momento cambiare rotta, indipendentemente da orari di volo o passaggi di treni, rende il viaggio ancora più intenso. E anche più complicato. Tutto questo penso mentre mi concedo l'ultima sosta in un'area di servizio francese, poco prima di cominciare la salita che mi porterà all'attraversamento delle Alpi e all'Italia. La moto da stamattina non tiene più il minimo.. e non riesco capire da cosa dipenda.. Vedremo a casa ( sarà una rappresaglia per essere stata definita "old lady"? mah..). Il cielo è molto coperto e comincia a cadere una pioggerellina fastidiosa mentre salgo. Prenderò il tunnel del Frejus a questo punto. Arrivo all'entrata del tunnel e sborso 22 euro per passare in moto - complimenti per la trasmissione! Appena sbuco in Italia, la pioggia mi bersaglia. Una pioggia forte che passa sotto la tela dei miei pantaloni. Anche gli occhialoni sono pieni di gocce e rallento per pulirli.
Benvenuto in Italia..
Lo sapevo che non dovevo tornare....

continua, presto

lunedì, settembre 22, 2008

Ibis eremita



leggo di questa fantastica avventura portata a termine con la collaborazione tra uomo e uccelli.
un ultraleggereo ha fatto da guida per 6 ibis eremita per 1300 chilometri fino all'oasi Wwf di Orbetello.
la traversata organizzata dall'associazione ambientalistica austriaca Waldrappenteam in collaborazione con il Wwf Italia, e con il patrocinio della Provincia di Grosseto, ha fatto ripercorrere l'antica rotta migratoria verso Sud.
In Primavera torneranno in Austria.
Esperimenti del genere sono già stati portati a termine in precedenza con esemplari di oche del Canada e delle gru.
mi sembra fantastico che si riesca a creare un legame simile tra l'uomo e gli animali.
E mi sembra ancora più fantastico che in un mondo che sembra solo preoccuparsi di possedere di più, indifferente a cosa costa in termini di ambiente e di rispetto della natura, qualche isolato idealista realizzi questi miracoli che danno speranza per un futuro migliore.

complimenti a tutti quelli che hanno partecipato al trasferimento.
bravi bravi bravi.


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qui la notizia riportata dal Wwf italia (web)
qui la notizia e molte foto e dei video da il Corriere.it
qui foto del trasferimento con qualche didascalia da la Repubblica.it

Gomorra, Italia

il quotidiano la Stampa sta cominciando a crescere nella mia hit parade personale dei quotidiani.
Dopo diversi esempi, riportati nel blog, ora segnalo questo interessantissimo articolo di Mario Vargas Llosa, che scrive sul Pais - quotidiano spagnolo. Il giornalista ben descrive la realtà della crescita e sviluppo della malavita organizzata e il suo integrarsi nella società. E , dopo aver citato, condividendone l'analisi in varie occasioni, il libro di Saviano, conclude contraddicendo quanto scritto da Saviano per cui la malavita organizzata possa essere considerata come "una realtà connaturata alla logica capitalistica" ( cito testualmente dall'articolo ndr)
Dando invece la colpa alla corruzione italiana.

bravo il giornalista e bravi i redattori che l'hanno pubblicato anche in Italia.

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qui il link per l'articolo da la Stampa.it

domenica, settembre 21, 2008

Francia 2008: Andorra

Andorra

via, bello qui a Lourdes ma è ora di cambiare aria..
Dopo aver ricaricato tutta la mia mercanzia sulla moto sotto lo sguardo attento di uno dei "riparatori" dell'hotel, anche lui un motociclista, che, contento di avere qualche minuto di tempo da perdere, mi spiega la strada per Andorra. il Reame di Andorra è un'altro di quei posti, come questo dove sono adesso, di cui ho sempre sentito parlare senza mai averlo visitato. Dopo questa puntata "mistica" uno stop nel regno dello shopping esentasse ribilancia la questione. Si, perché Andorra la Vella è un porto franco, cioè non si pagano le tasse sui prodotti. Quindi uno sconto medio del 20% ( TVA o IVA che la vuoi chiamare..) sto pensando di cambiare cellulare e potrei cogliere l'occasione. Da qui devo tornare a Tarbes - la patria delle tangenziali - e poi, sulla statale 117, prima prendere per Foix e poi salire ad Andorra. Il primo tratto di strada è bello, il sole splende e dopo qualche chilometro mi trovo in uno di quei rettilinei lunghissimi fiancheggiati da piante enormi che capita spesso di percorrere in Francia. Mi fermo per dare da bere alla moto e incontro uno squadrone di motociclisti. Tutti della zona perché non hanno bagaglio, approfittano della bella giornata, e hanno deciso di andare a fare un giro. Appena entro nella stazione di servizio divento il centro dell'attenzione. Probabilmente per il mezzo quasi d'epoca che guido, o per il serbatoio serigrafato o per la targa italiana che testimonia il mio venire da lontano. Scambi di sguardi per saluti di rito, e prima di ripartire il mio orgoglio si prende una bella "paga" perché uno dei motociclisti mi si avvicina e dopo un'analisi un poco più approfondita del mezzo mi saluta come un dito alzato e uno sguardo di ammirazione. Riparto più leggero. Ormai vivo in simbiosi col mezzo e vedere che qualcuno apprezza il complesso, mi fa piacere. Come fa in fretta a cambiare la situazione: dopo qualche decina di minuti una nuvola solitaria mi costringe a fare una sosta sotto una tettoia per evitare di bagnarmi tutto. Il morale è sceso abbastanza in fretta e solo dopo che la pioggia si calma e, una volta ripartito, vedo i primi cartelli che indicano la frontiera e Andorra, mi rinfranco. Intanto la strada diventa a due corsie strette e comincia a salire. I motociclisti che ho incontrato prima sono venuti su di qui a fare un poco di "palestra", mi sa , perché il numero di moto, la maggior parte semi stradali e naked, aumenta e sorpassando da tutte le parti, si scatenano in curve da pista. Quindi devo ancora fare più attenzione agli specchietti prima di avventurarmi in sorpassi, frequenti del resto, perché ci sono moltissimi camper che si arrampicano lenti. intanto la quota sale di altitudine perché la vegetazione diminuisce e lascia il posto a prati ( scoprirò poi che mi trovo intorno ai 1000 metri slm) Passo il posto di dogana senza problemi e mi fermo perché ho freddo. Dopo aver indossato qualcosa che fermi l'aria, continuo la scalata.. e mi fermo a Encamp, la prima cittadina che incontro. Più che una cittadina si tratta di un mega parcheggio contornato solo da negozi, alcuni su diversi piani. E un viavai continuo di auto e clienti. Dopo aver girato un poco per trovare un posto dove lasciare la moto in prossimità di un negozio di elettronica, parcheggio. Devo ammettere che sto già pregustando le gioie del nuovo gadget che comprerò. Camera da 5 milioni di pixel, 8 Giga di memoria, GPS incorporato ecc ecc. Avrei lasciato a casa un poco di caricatori e fili, oltre alla videocamera. Comunque entro in uno dei negozi che ha dei cellulari in vetrina e do' un'occhiata negli espositori. Trovo l'articolo che cerco e mi faccio fare un prezzo. Mi aspettavo di risparmiare parecchio sul costo dell'apparecchio rispetto a quanto avrei dovuto pagare comprandolo in Italia e invece scopro che Internet ha bypassato tutti. Mi costerebbe più acquistarlo qui che on line!! Non contento giro diversi negozi e tutti mi danno più o meno la stessa quotazione. Mentre cerco di fronteggiare la delusione, noto che la maggior parte degli acquisti fatti in questi magazzini sono di alcolici o tabacco. Stecche di sigarette e sigari, e damigiane di Pastis e superalcolici continuano a sparire dagli scaffali ad opera di clienti che fanno scorte per serate piovose a casa, immagino. Girando ancora un poco trovo un negozio che vende articoli per le moto. Sono a buon prezzo ma di fabbricazione sconosciuta e non mi lascio assolutamente tentate da niente. Indosso il mio giubbottino Air-.... e mi sembrerebbe di insultare le sue notevoli qualità che mi hanno assicurato comfort e sicurezza per tutto il viaggio. Stavolta sono proprio deluso. Talmente deluso che invece di proseguire fino alla capitale - Andorrra la veilla appunto ndr - e fermarmi per una notte, riprendo la strada per la Francia. Ma la giornata ancora non è finita. Infatti dopo aver girato per Perpignan a Foix, mi toccano ancora quasi duecento di chilometri di colli, sotto un cielo coperto che non promette niente di buono e un traffico notevole. Va be'. Quando arrivo vicino a Perpignan è pomeriggio inoltrato. Potrrei fermarmi in zona però la vicinanza del mare o qualche fronte caldo fa salire la temperatura e la statale diventa piatta e fiancheggia il mare e continuo. Qui il traffico è quasi inesistente e i mezzi pesanti sono tutti sull'autostrada che viaggia per lunghi tratti parallela alla statale. Anche la moto sembra gradire il cambiamento e così tiriamo fino a Montpellier. Finalmente contenti, oggi. Attraverso la Camargue a buona andatura e verso le 19,30 entro a Montpellier. Che mi aspettavo più piccola. Dopo essermi trovato in una banlieue fatta di vecchi palazzi, mi perdo sulle periferiques e, girando a caso, mi ritrovo fortunatamente in zona centro. Sono molto stanco a questo punto e voglio solo trovare un posto dove passare la notte al più presto. Dopo aver imbucato un tunnel sotterraneo che pensavo mi portasse su una strada ma scopro mi porta ad un parcheggio - e mi costringe ad un numero da strappo della patente per rientrare nella corsia di marcia - quando risbuco all'aria aperta il mio sguardo incrocia improvvisamente l'insegna rossa per l'hotel ormai familiare! Intanto tutto intorno a me la scena è mutata per lasciare spazio ad alti palazzi vetro-cemento. Trovo la reception e ringrazio ad alta voce la mia buona stella prima di mollare la moto di fronte all'entrata. Dopo aver aspettato che una receptionist facesse la smorfiosa con due clienti - che avevano prenotato, loro - per un periodo che mi era sembrato lunghissimo ( "sono stanco, stordita, ma non lo vedi, manda via 'sti pirla" diceva tutto il mio corpo), scopro che c'è qualcosa di grosso in città e non hanno una camera libera. Quando comincia male.. Le chiedo se hanno qualche altro hotel in città e lei telefona all'altra sede. Accertato che ci sono disponibilità, mi fa un spiegazione incasinatissima per la direzione da prendere per raggiungere l'altra sede. La fermo prima che finisca e uscendo le dico che troverò la strada da me. E la tipa mi lancia ancora un "Bon courage" che mi fa venire voglia di rientrare e spiegarle qualche cosa sul coraggio.. Comunque, trovo l'altro hotel nel giro di 5 minuti. Davanti a me, a questa reception, ci sono 2 motociclisti tedeschi che sembrano usciti da una pubblicità dell'OctoberFest ( capello lungo, chiodo e pancia da birra professional). In più molto forniti di gadget elettronici e nessuna conoscenza del francese. Cercano un posto dove dormire pure loro e in attesa che gli forniscano le chiavi delle stanze prego che non si ripeta la scena di poco prima e non siano le ultime. Sarebbe un po' troppo per oggi. No problem, finalmente riesco ad avere una camera. Per fumatori, ma fa lo stesso, per stasera. Con in mano la chiave elettronica per la mia stanza, esco e vado a parcheggiare la moto. Ritrovo qui i due tedeschi e scherziamo sul fatto che io che sono italiano guido una moto tedesca e loro, tedeschi, una Triunph (inglese) e un'Honda ( giapponese). Uno dei due sta parlando al cellulare con un'altro motociclista che viaggia con loro e che si è perso prima di arrivare qui. No, peggio. Ha dimenticato la carta di credito in un altro albergo o qualcosa di simile e ora fa fatica a raggiungerli. Uno sta staccando il navigatore satellitare che ha montato sul manubrio e l'altro, finita la telefonata, mi fa vedere che ne ha uno incorporato nella borsa da serbatoio. E io che vado in giro con le mappe Michelin tutte spiegazzate a forza di consultarle!! (quando dicevo che erano tecnologici.. ndr) Comunque dopo una cena di gruppo in un posto vicino, dove scopro che arrivano da Saragozza per l'Esposizione ( che li ha delusi ndr), torniamo in albergo. Faccio ancora un giro per controllare che la moto sia apposto e, in contemporanea, ancora in tempo a beccarmi una scena devastante, prima di coricarmi. L'altro tedesco ha una Bmw 1200 che sembra una portaerei, e mi ha parcheggiato quasi dietro. Mentre mi avvicino per veder se domattina tribolerò per uscire dal parcheggio, sento un No No No che inizialmente non comprendo. Poi capisco tutto. Poco distante c'è un'auto station wagon bianca - con targa italiana - e una disperata ( non posso che definirla così) che sta dando da mangiare al suo pastore tedesco nel buio del parcheggio. E i No erano destinati al cane che, avendo sentito uno sconosciuto, aveva fatto il giro dell'auto, e faceva capolino da dietro l'auto. Mi sale un "Ma vaffanculo cretina" dal profondo del cuore e giro i tacchi, destinazione camera. Quanta tristezza e solitudine - e imbecillità - c'è in qualcuno che spreca le sue serate in vacanza, in un parcheggio, di notte per dare da mangiare al cane? Con questo pensiero, vado a dormire, stanco morto.

continua

sabato, settembre 20, 2008

Imbarbariti 2 - Africani brava gente


E' il secondo post nel giro di pochi giorni dove segnalo i comportamenti dei presidenti del consiglio di Paesi che vengono definiti Terzo Mondo

Il Presidente del Sud Africa, mr. Thabo Mbeki darà le dimissioni dalla direzione del l'African National Congress dopo che un giudice dell'Alta Corte locale ha parlato di sospetti di corruzione contro il suo rivale nella corsa alla presidenza.

l'altro post riguardava la condanna di un tribunale locale del Primo ministro Tailandese ( qui) risoltosi però, con la complicità del partito al governo, in maniera alquanto differente..

Importante notare che la Tailandia è una monarchia con un governo gestito - più o meno apertamente - dai militari, mentre il Sud Africa è una repubblica..

Lascio al lettore dedurre quale realtà è più facilmente paragonabile a quanto succede nel nostro paese

Intanto aspettiamo con ansia che la notizia compaia sui nostri media.


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qui il link per l'articolo della BBC.co.uk

venerdì, settembre 19, 2008

Francia 2008: Lourdes 2

Lourdes 2

dopo un bel sonno, ho dedicato una parte della giornata a visitare la parte della città non coinvolta direttamente nelle attività relative alla Grotta. Quindi ho fatto un giro in paese verso il Municipio ( vedi foto - bella costruzione con dei bei giardini - dove stanno ripristinando le vasche di una fontana con la vetroresina, mi comunica il mio olfatto ndr) e al mercato. Qui non vendevano niente di religioso. Finalmente, direi. Ho poi visitato il forte che sovrasta il paese. Mi ha fatto ridere all'entrata una signora francese che, visto il prezzo del biglietto di ingresso, si è rivolta alla sua amica e le ha detto "che entriamo a fare, sono solo dei muraglioni.." E alla fine della visita, ho dovuto ammettere che aveva ragione lei. Ad un certo punto mi sono messo trovato davanti ad una chiesa e c'era un accompagnatore - emiliano - con un megafono che dava ordini al suo gruppo di fedeli su come muoversi. Stavano andando in quella chiesa ma il timing era stato calcolato male. Intanto c'era unafunzione in atto all'interno e non si poteva entrare per non disturbare la cerimonia e poi, sul piazzale antistante la chiesa, a pochi metri dal gruppo, faceva bella mostra di se un carro funebre, anche lui in attesa di entrare. C'è traffico nei sagrati a Lourdes, a volte. Continuando a passeggiare faccio un salto da MacDonald e scopro che i giovani francesi - e le loro mamme - subiscono il fascino del fast food. File di gente in attesa alla cassa. E sedute ai tavolini sul marciapiede tre ragazzine tirate da gara che , per farsi notare da qualcuno, fanno un casino pazzesco. Non mancano neanche i pellegrini in cerca di uno snack. Riesco in fretta e dopo aver consumato un sandwiche ( notare l'evoluzione linguistica con cui i francesi hanno nazionalizzato la parola inglese sandwich ndr) e una Orangina ( ancora la fanno!!) continuo il passeggio. Avevo notato già ieri sera una linea blu, ogni tanto interrotta dal disegno di una Madonna stilizzata e la scritta Cammino del Giubileo 1958-2008 ( vedi foto) che è stata disegnata su alcuni marciapiedi. Mentre cammino, vedo un gruppo che sta seguendo la linea e .. mi ci accodo, pur rimanendo a distanza, per curiosità. Dopo un paio di soste davanti a delle chiese,imboccano l'entrata di un ospedale e lì mi fermo. Scoperto cos'è il Cammino del Giubileo, decido che è ora, anche per me, di lanciarmi nell'acquisto di qualche souvenirs per le fedeli che aspettano un ricordo del mio passaggio qui, in Italia. Faccio un giro nella via principale ma non trovo niente che vada bene per il mio target e poi gli addetti alla vendita di questi negozi visitatissimi sono abbastanza antipatici. Mi infilo in una stradina laterale e dopo aver acquistato delle cartoline antiche di Lourdes che ancora prima di comprare so che non vedrò mai più, perché verranno seppellite in qualche cassetto della mia scrivania appena rientrato, entro in una negozio poco distante.
Dopo aver dato un'occhiata agli articoli, senza per fortuna essere marcato a vista da commessi vogliosi di vendere, scelgo cosa mi serve e vado alla cassa. Mentre pago e parlo con il gestore arriva un tipo che subito chiede " se ne compro 30 di questi rosari, che prezzo mi fai?" che irrita parecchio il proprietario. La risposta non tarda ad arrivare. "Non faccio sconti neanche se me ne compri 1000, qui non siamo mica al mercato" - che ha poco di comprensione cristiana ma che non guasta. Mentre il "mercante" esce per parlare con la moglie, il proprietario mi assicura che farà penare quel tipo "arrogante". Uscendo lancio uno sguardo al malcapitato e torno a depositare la mercanzia in camera. E poi.. non lo faccio, perché per strada vedo una scena che mi colpisce: una coppia si avvicina ad un prete di passaggio e si fa benedire gli acquisti! Non mi trattengo e faccio altrettanto. Il prete risulta poi essere italiano quindi la sua benedizione va bene anche per le persone che riceveranno i regali! Soddisfatto torno finalmente in albergo, mi libero dei pacchetti e agguanto la videocamera. Non ho fatto molte riprese e voglio documentare qualche scena di massa.. Torno alla basilica e visito le 2 chiese che la compongono e che ieri sera avevo trovato chiuse. Alcuni bellissimi mosaici nella chiesa di sotto e dappertutto ex-voto di ringraziamento. Intanto si è fatto tardi e dopo cena arrivo appena in tempo per la Via Crucis.( ieri sera mi ero stupito che si potesse cenare dalle 18 in avanti - ora capisco che molti cenano presto proprio per partecipare alla Via Crucis ndr) Come ho spiegato nel primo post, davanti alla basilica c'e un grande sagrato e poi una passeggiata lunga qualche centinaio di metri che dopo aver girato intorno ad una statua della Madonna, riporta al sagrato. Quando arrivo la celebrazione è già cominciata e la processione sta per muoversi. Fermo sulla porta principale d'entrata vedo un mare di candele accese che dal sagrato vengono verso la porta dove sono. Tutti hanno in mano la candela "d'ordinanza" ( tranne io che riprendo con la videocamera ndr). Si avvicinano pian piano tra inni cantati da tutti i presenti. Lentamente nel buio riesco a riconoscere meglio le facce, e vedo che in testa alla processione che si avvicina, dopo un gruppo di prelati che portano una raffigurazione sacra, viene un numero infinito di infermi su lettini. Per parecchio tempo la processione continua composta esclusivamente di malati, poi arrivano gli anziani che avrebbero fatto fatica a camminare per tutta la processione e sono seduti in carrozzina e aiutati, anche loro, dalle crocerossine o da volontari. Mentre il gruppo continua il suo cammino e comincia il ritorno verso il sagrato, il bagliore delle candele continua a illuminare la scena, e il numero delle persone non accenna a diminuire nel sagrato, da dove parte la processione. E' un happening di massa, vi dico. Una sola parola: impressionante. Arrivano poi i vari gruppi di pellegrini che per farsi riconoscere (??) portano bandiere della loro nazione di provenienza. La testa della processione è arrivata di nuovo al sagrato e continua per un cammino che sale alla seconda chiesa, quella in alto. E la gente continua a passarmi davanti, compatta e "candelata". Ogni tanto, tutti insieme, seguendo la preghiera, alzano le candele in alto creando un effetto scenico notevole. Tutto questo dura più di un'ora.. E stasera è lunedì.. penso che sia lo stesso tutte le sere dell'anno..
Bisogna vederlo per capire..
Quando la folla comincia a diminuire, vedo che molti si spostano alla Grotta per la messa serale..
A questo punto me ne vado perché sono veramente esausto di tutto questo bagno di folla.
La cassetta della videocamera oltretutto è finita, inaspettatamente.
Domani riparto e devo vedere che strada fare.
Manca poco al rientro a Torino e vorrei godermela ancora un poco prima di rientrare.

continua

Italia: tutti in salvataggio?

mentre ancora aspettiamo sviluppi sul "salvataggio" dell'Alitalia, ecco che si presenta qualcun altro a chiedere un salvataggio.
A Catania il debito del Comune ha raggiunto 3379 euro per cittadino ( tutti quelli che respirano, compresi i neonati..).
Persino l'illuminazione pubblica è stata tagliata perché all'Enel non venivano pagate le bollette.
la situazione dell'immondizia comincia a sembrare a quella che ha reso Napoli famosa nel mondo.
Intervistato l'ex sindaco. il medico di fiducia di Berlusconi, ora in Parlamento, da la colpa al centrosinistra ( vi ricorda qualcuno?).
E il nuovo sindaco, di An, chiede aiuto direttamente al capo del governo.
Che promette 450 milioni di euro.
Saranno contenti quei furboni dei federalisti delle Lega, suoi alleati al governo.
Vediamo se minacciano di nuovo la chiamata alle armi...


mah..

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qui la notizia da il Corriere.it
qui la notizia su l'Unità.it


AGGIORNAMENTO
la notizia è SCOMPARSA dai quotidiani. Oggi, 21 set 2008 non compare su nessuno dei 2 giornali che riportavano la notizia ieri.

semafori taroccati

quest'Italia sta veramente dando il meglio di sé.
sembra che le persone oneste non esistano più.
ora leggo di una truffa organizzata in 300 comuni del Nord ( aspettiamo sviluppi, non penso che il resto del paese si sia scoperto onesto proprio in questi giorni..) per truccare i semafori.
e di gare d'appalto pilotate.
si era organizzato tutto un sistema per aggiudicarsi la gestione degli strumenti che fotografavano gli automobilisti troppo veloci o incuranti del semaforo rosso.
i tempi erano tarati in modo truffaldino e anche quando il Giudice o la Prefettura richiedevano una nuova taratura degli apparecchi, la società incaricata della taratura, la certificava come avvenuta, ma non la faceva.

pazzesco.

mah..

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qui l'articolo da la Repubblica.it

Alitalia: cancellati voli.

Mentre sui giornali italiani si parla di trattative ancora aperte, di colpe, di fantomatiche allenze con compagnie straniere - subito smentite dalle compagnie coinvolte - su tutti le testate giornalsitiche - siano esse di destra o di sinistra - ci viene anche assicurato che nessun volo è stato cancellato.

per fortuna che c'è internet..

qui la notizia che Alitalia ha cancellato 30 voli su Linate/Malpensa da le Figaro.fr di oggi

mah..

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qui il link per la notizia da le Figaro.fr


AGGIORNAMENTO

nella serata di sabato ho inviato una mail dove informavo le redazioni di diversi quotidiani italiani delle notizie apparse su le Figaro..
magari gli erano sfuggite..
oggi vedo che anche sulla CNN.com (qui) viene riportata la notizia, questa volta di 40 voli cancellati già Mercoledì..
Dopo l'informativa, aspettiamo che vengano rese di pubblico dominio anche in Italia...

Times: il prezzo dell'avidità

cliccando sul titolo ( o qui) verrete reindirizzati all'articolo "Come la pazzia finanziaria ha invaso Wall Street" comparso sull'edizione del Times.com di questa settimana.
articolo - in inglese - dove si fa una approfondita e lucida disamina delle motivazioni che hanno portato l'economia americana allo sfascio.
considerando che l'analisi vaglia vari aspetti del problema, ( l'articolo è composto di 6 pagine ndr) si potrebbe riassumere così: la colpa della situazione va suddivisa tra una scarsa ( e/o poco applicata ) regolamentazione delle transazioni da parte dagli apparati di controllo preposti ( la Fed ha addirittura fatto sconti per il pagamento delle tasse ai responsabili delle speculazioni), una molto generosa valutazione di affidabilità fatto dalle agenzie di rating internazionale ( e americane in particolare - nonostante i crack Enron e WordCom siano avvenuti pochi anni fa.. ma ci potrebbero essere state sospette collusioni tra le agenzie e gli istituti coinvolti in merito..), una fede - ingiustificatamente - infinita sulla crescita del valore immobiliare, un'esposizione incosciente da parte di gruppi finanziari di tutto il pianeta. La compagnia assicurativa Aig ha dovuto essere salvata perché aveva offerto garanzie per miliardi di dollari in CDS (Credit Default Swaps - garanzie di solvibilità sulle obbligazioni) che, se non stabilizzate, avrebbero potuto innescare un "systemic failure" - ovvero il fallimento dell'intero sistema economico..
La situazione descritta è molto grave: basti pensare che, già prima di concedere il prestito di 85 miliardi di dollari alla AIG, le manovre della Federal Reserve e del Tesoro americano per assistere due imprese vittime dei mutui derivati con prestiti statali ( per un ammontare di 5 milioni di miliardi - il più grande trasferimento di debiti dall'invenzione del denaro ndr) hanno quasi RADDOPPIATO, in un weekend, il debito pubblico americano.

da quanto è presente nell'articolo che riporto, siamo sulla soglia di qualcosa di enorme.
la crisi del '29 potrebbe essere ricordata come una passeggiata, tra poco..

giovedì, settembre 18, 2008

la Calabria unico sponsor della Nazionale

la Calabria ha speso 8 milioni di euro per diventare l'unico sponsor istituzionale della Nazionale di calcio fino al 2010.
peccato che ci sia il sospetto che i soldi necessari siano stati deviati dai finanziamenti europei per le infrastrutture turistiche ( in particolare i porti)
anche altre campagne pubblicitarie fatte in precedenza potrebbero aver visto i loro budget crescere in maniera esponenziale senza apparenti motivazioni
questo quanto spiegato in questo articolo comparso sul Corriere.it di oggi.

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AGGIORNAMENTO
anche su laStampa.it era stata riportata la notizia che ora viene ripresa.
Oggi sull'Angolo dei giornalisti un altro articolo ( lo trovate qui) - ben fatto anche perchè documenta i vari passaggi - e la possibilità di lasciare un commento ( il mio è qui - Lucone)

Alitalia: niente di fatto.




pensavano di fare il gioco delle tre carte ma non ha funzionato...
e saranno ricordati come "quelli che hanno quasi fatto fallire l'Alitalia"..
pensavano di essere intoccabili - e si sono resi impunibili - ma i loro piani sono stati pensati a tavolino senza considerare la controparte o considerandola solo come manovalanza manovrabile, gente da 800 euro al mese..

aspettiamo..

dopo la prima crepa nella diga, mi sa che non basteranno le pezze per arginare la valanga d'acqua..

magari abbiamo un'altra possibilità di decidere chi saranno i padroni del vapore...

e questa volta il vapore sarà meglio pulisca a fondo e sia gestito da mani nuove, non il solito remake

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Aggiornamento:
oggi 28 09 2008 sembra che tutti i sindacati abbiano firmato l'accordo che prevede anche l'arrivo di un partner straniero
già cominciata la corsa per accaparrarsi il merito dell'operazione..
non chiari ancora i termini dell'accordo: speriamo che i vantaggi per i dipendenti non siano pagati dai contribuenti...

Dire cosa, fare altra

Non so se vi ricordate ma in un film degli anni 70 dove partecipava anche Paolo Villaggio, uno dei personaggi interpretati dal comico genovese era un italiano espatriato in Germania. Ad un certo punto della pellicola, dopo essersi trovato in una situazione dove aveva cercato di approfittare dell'ospitalità di una signora tedesca, viene buttato fuori di casa e prima redarguito con delle frasi che sono rimaste nell'immaginario collettivo.
le frasi erano : "mandolino, baffi neri, mangiare mai pagare"
e la mitica "dire cosa, fare altra".
E' di questi giorni la polemica a causa dell'esame passato dal ministro della Pubblica Istruzione a Reggio Calabria, perché molto più facile ottenere un esito positivo in quella sede.
Oggi leggo questo bell'articolo comparso su La Stampa ( versione web) dove si scopre che il ministro non è la sola nell'esecutivo ad avvalersi di questa pratica..
in questo caso è Carolina Lussana, onorevole leghista, che nonostante viva tra Bergamo e Roma, ha "trovato comodo" ( parole sue ndr) andare ad affrontare l'esame di abilitazione a Napoli.
le risposte - e il tono delle risposte - dell'onorevole all'intervista le potete leggere nell'articolo.

dire cosa, fare altra?
forse non solo uno stereotipo...

qui il link per l'articolo completo di Flavia Amabile su La Stampa.it
qui il mio commento ( lucone) pubblicato su la Stampa.it - Angolo dei giornalisti

Usa: economia da terzo mondo..

interessante editoriale di Rosa Brook sulle pagine del LosAngelesTimes.com sulla disastrosa situazione economica americana, prendendo spunto da un incontro avvenuto la settimana scorsa alla Virginia University, di 12 ex ministri dell'economia di tutto il mondo, e sui consigli che alcuni di loro hanno dato ai politici americani vista la nefasta influenza del collasso economico americano anche sulle altre economie del pianeta. Alla fine del convegno l'opinione dei ministri è stata " bisogna che seguiate le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale". Giustamente, la giornalista si chiede come sia stato possibile passare da potenza economica che interveniva per aiutare le economie di altri Paesi del mondo a paese con un'economia da terzo mondo in un periodo di tempo così breve.
Deregulations selvaggie e nazionalizzazioni di aziende private hanno causato questa situazione pericolosa, sono state le conclusioni raggiunte alla Virgina University.
Anche McCain che è stato per anni a capo della Commissione del Senato per il Commercio ( e ha ora nel suo staff come candidato presidenziale repubblicano una mezza dozzina di lobbysti ndr) è considerato uno dei responsabili con le politiche economiche di derelugations che ha a suo tempo sponsorizzato.

E' sempre bello vedere che la voce di persone con il cervello riesce a bucare la piattezza dei media.

diamole la cittadinanza italiana..

qui il link per l'editoriale sul LosAngelesTimes.com

Giorgio Bettinelli - Italia Vietnam in Vespa

solo immagini di viaggio e sottofondo musicale. bello. da YouTube

mercoledì, settembre 17, 2008

un altro mito va via: Giorgio Bettinelli


E' con profondo rammarico che apprendo della perdita di un mito dei viaggi in moto: Giorgio Bettinelli. Eccezionale vespista, con centinaia di migliaia di chilometri all'attivo, è morto, colpito da un'infezione nel Sud della Cina, dove viveva con la moglie.
Avevo scoperto questo grande viaggiatore solo qualche anno fa, in libreria, e di recente avevo fatto una recensione ad un suo libro ( dal titolo "in Vespa" ) proprio in questo blog. Concludevo il commento con un " consigliato a chi pensa che per andare lontano uno scooter non basti"..
Era diventato uno scooterista per caso ma, una volta vinta la diffidenza per il mezzo a due ruote, non era più stato capace di staccarsene e ogni arrivo diventava la partenza per nuove mete.
Oltretutto si lanciava in queste fantastiche avventure senza avere particolari conoscenze meccaniche per cui era sempre una scommessa lanciata al destino.
Sono veramente dispiaciuto.
Anche per te, come altre volte ho augurato ad altri viaggiatori scomparsi, l'augurio è:
buona strada, ovunque tu sei.

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qui un video da YouTube, molto interessante, purtroppo marchiato dallo sponsor
qui il sito del giorgiobettinelli fan club
qui un articolo da la Repubblica.it

AIG salvata dal Tesoro Usa

stavo leggendo la notizia del salvataggio della più grande compagnia assicurativa americana ad opera del Tesoro con un impiego di 85 miliardi di dollari.
questa è solo l'ultima, anche se per ora la più grande, azione di salvataggio di società private tenute in vita con i soldi pubblici, di recente.
un fenomeno che non ha precedenti negli States.
fino a qualche anno addietro, almeno negli Usa, le aziende che fallivano, fallivano e i responsabili di perdite milionarie erano puniti per il loro operato, multati e spesso erano mandati in carcere ( almeno là..).
sempre carceri meno pesanti di chi veniva condannato per il furto di una mela ma la storia è vecchia e non la cambieremo.

ora invece di punire i gruppi di investimento, i managers cannibali, i cda incompetenti, lo Stato, pure nel paese dove sembrava che non sarebbe mai potuto succedere - il paese del libero mercato, la "land of freedom" - li acquisisce.
E in questo modo scarica su chi paga le tasse gli errori di privati.
storia che conosciamo bene e che sta facendo una nuova evoluzione con Alitalia nel bel paese.
insomma per dei premiers che hanno fatto della lotta allo spettro del Comunismo il loro cavallo di battaglia, stanno attuando delle politiche economiche che Stalin gradirebbe parecchio

stavo facendo delle altre considerazioni l'altra sera insieme con degli amici: avendo letto di recente "il tallone di ferro" di J. London, rivedevo il teorema che compare in quelle pagine.
da una parte Babilonia, i capitalisti, dall'altra i lavoratori. in mezzo la "borghesia" ( che comprende anche i sindacati nella visione aggiornata del teorema, penso ndr) che dovrebbe mediare tra le due fazioni.
il metodo preferito dalla finanza per manovrare le scelte della borghesia si può riassumere nel motto DIVIDE ET IMPERAT: offri privilegi a parti della burocrazia così che siano loro a curare gli interessi del capitale - curando i loro stessi - senza far fare brutta figura a chi li manovra.
e i poveri?
diventano ancora più poveri...

mi sembra ce ne siano parecchie di situazioni simili presenti oggi sul territorio..
e mi sembra che anche se se ne parla in TV e si fanno dibattiti, anche se tutti gli intervistati concordano che stiamo assistendo ad una vergognosa truffa, la possibilità da parte dei cittadini, della giustizia, dell'opposizione, di intervenire per cambiare la situazione, siano nulle.


meditate genti meditate

martedì, settembre 16, 2008

Francia 2008: Lourdes

Lourdes

ieri sera, in tenda, come quasi tutte le sere di questo viaggio da vagabondo ( una parte in cui mi trovo molto a mio agio) ho aperto una delle 2 mappe della Michelin ( France Nord e France Sud) che porto nella borsa da serbatoio per decidere dove il destino mi avrebbe portato il giorno dopo.. Sempre un bel momento. Inizialmente volevo continuare sulla costa e godere ancora un poco del sole che avevo trovato all'Ile de Re'.. C'era tutta una zona verde sulla cartina che avrei potuto attraversare per raggiungere Biarritz.. perché? Perché non ci sono mai stato! Stamattina ho fatto il calcolo approssimativo dei chilometri e dopo essermi lasciato alle spalle la Rochelle, punto a sud, sulla D 733. il cielo era abbastanza sgombro ( non ho mai guardato tanto il cielo come negli ultimi giorni.. andare in moto è un poco come andare in barca.. sei in balia degli eventi climatici..) Passo Royan poi proseguo lungo l'estuario de la Gironde e arrivato in prossimità di Bordeaux mi fermo a fare benza. Anche per questo indispensabile momento della giornata il mio modo d'agire si stava modificando.. i primi giorni facevo benzina solo quando la moto andava in riserva, fatto che comportava non poche paranoie che dipendevano dall'esistenza nel raggio di 30/40 chilometri ( quanto mi permetteva di fare la riserva ndr) di una stazione di servizio e dall'orario del giorno. Dopo qualche brutta avventura, tipo trovare distributori aperti la domenica con benzina a prezzi che superavano il prezzo di 1,60 euro al litro e un salvataggio in extremis ad un Esso Express - non mi ci fermerò mai più!! - dove non ricordandomi il pin della mia CB ( così le chiamano le carte di credito i francesi: Carte Bleu) ho avuto la fortunissima di trovare un gentilissimo automobilista francese - ancora grazie monsieur - che ha usato la sua carta di credito e ha preso il contante che avevo in tasca, ora faccio benzina appena trovo un distributore aperto con prezzi decenti e sono quasi sempre con il pieno. Faccio qualche 15 euro di super 95 ottani ad un automatico (lo sono quasi tutti ) e vado a pagare alla cassa dell'area di servizio. Entro con la mappa in mano e dopo aver saldato il conto per la moto, chiedo info sulle strade al pisquano che sta facendo il turno oggi.. Con poche parole mi dice che l'area marcata in verde sulla mappa è un susseguirsi di "niente" e che per arrivare a Biarritz devo o fare delle provinciali o l'autostrada. Lo ringrazio e come tante altre volte nella mia vita prendo le informazioni che mi vengono date on the road come un indicazione da seguire. E seguendo la linea rossa della strada vedo che la D 934 mi porterebbe a Pau ( 100 km).. e da Pau a Loudes non c'è tanta strada. Niente a che vedere con illuminazioni improvvise o cose simili: semplicemente sono decenni che sento parlare di questo posto e se non ci vado adesso rischio di non andarci mai. Perché no? attraverso la tangenziale di Bordeaux e seguo i cartelli verdi per Pau.. Da qui pensavo di prendere una statalina per Lourdes ma in zona la segnaletica compete con quella della Salerno-Reggio Calabria e dopo aver chiesto info ad un vecchietto seduto su una panchina sotto una pianta in un paesino ( che alle mie lamentele sulla segnaletica mi risponde " c'est une merde!" che mi trova d'accordissimo ndr) devo arrivare fino a Tarbes per trovare i primi cartelli che indirizzano a Lourdes. Una precisazione: mando un pensiero a quella banda di celebro lesi che hanno disegnato le tangenziali di Tarbes: o avevate una percentuale sulle rotonde - e vi spero tutti espatriati ai Tropici a quest'ora per evitare la galera - o dovete cambiare pusher! Per una cittadina di medie dimensioni non ho mai visto tanto asfalto sprecato! Seguo le indicazioni per la città della Grotta e qualche chilometro prima di arrivare scopro che un buontempone ha aperto una discoteca dove l'insegna - che raffigura una bella signorina stilizzata - mi informa che il locale si chiama "la Macumba"! Sarà contento il Santo Padre quando passerà di qui la prossima settimana! Arrivo a Lourdes che sta facendo sera e spero nella mia buona stella di trovare subito una camera. Il paese è un poco in montagna e la sera fa freschino. Dopo aver parcheggiato la moto e fatto una doccia, chiedo alla reception info sul posto. Mentre esco arriva un gruppo che si informa sugli orari della cena e scopro che qui si può mangiare già alle 18.00. Strano penso, capirò poi il perché. Il receptionist è magrebino - e simpatico - e mi fornisce di un mappa con le indicazioni per la Grotta. Voglio informare chi mi legge che non ho la più pallida idea di cosa sia questa cosa di Lourdes: cioè so che è un posto dove vengono in tanti a fare pellegrinaggio ma non ho ancora chiaro in cosa consista. Attraverso una parte della cittadina dove ai lati della strada ci sono solo negozi di rosari, rappresentazioni di Madonne in varie forme, dimensioni e materiali, souvenirs religiosi, cartoline. e Ristoranti con insegne "si parla italiano" o "caffè italiano". Per strada vagoni di crocerossine, suore, preti, pellegrini - italiani nella maggior parte - e qualche cittadino - una minoranza - del posto. Seguendo il flusso mi avvicino all'ingresso della cattedrale. Prima di attraversare il ponte che porta vicino all'entrata principale, sono placcato da una signora che mi si rivolge direttamente in italiano e ha già deciso che sarò io a riportare lei - e un'altra signora - al loro albergo che non riescono più a raggiungere. Mi informo ad un chiosco dove una ragazza dell'est vende.. rosari e cartoline, e quando siamo in dirittura d'arrivo per le loro camere, le mollo. Potrei lasciarle con un Andate con Dio ma qui sarebbe un poco cercare grane.. Intanto si sono fatte le 19.00 e dopo aver fatto la strada interna alla basilica ( qualche centinaio di metri) sbuco nel piazzale davanti alla cattedrale. Un mega screen mi informa sull'orario delle messe ( in italiano, francese, spagnolo, e chi più ne ha..). Cerco di entrare in una delle chiese che compongono la cattedrale ma è tardi e sono tutte chiuse. Continuo al lato del complesso di chiese e, passato sotto un camminamento che porta alla chiesa di sopra, arrivo ad una serie di fontanelle dove la gente fa la fila per bere e riempire le onnipresenti taniche e statuette di plastica. In alto grossi cartelli rotondi attaccati al muro della basilica superiore riportano la scritta - di nuovo in tutte le lingue del mondo o quasi - di bere e lavarsi in quell'acqua. Bevuto e lavato in parte, continuo a seguire il flusso e arrivo alla Grotta: il clou della cosa. Mi trovo in fila senza sapere bene com'è andata e subito tocco qualcosa col piede. Guardo e c'è un rosario blu per terra. Lo raccolgo e mi guardo in giro. Nessuno di quelli che ho vicino cerca niente per terra. Tenendo conto della situazione posso fare 2 cose: dire forte che ho trovato un rosario a tre passi dalla grotta - e rischiare di scatenare un happening di massa - o tenermelo. Onde evitare di finire in TV per una cosa che non mi compete, opto per la seconda! Il proseguo della visita alla Grotta dove Bernadette - la pastorella che ha avuto la visione della Madonna ndr - ve lo risparmio. Comunque, indipendentemente dalla mia fede o meno, l'atmosfera è carica di attese e speranze. Impressionante nel complesso. Migliaia di persone pregano insieme, accendono candele, aiutano malati in carrozzella, chiedono grazie. Alcuni chiacchierano. Ascolto discorsi di gente che arriva da ogni parte d'Italia, tedeschi, inglesi, di tutto. In un altra chiesa dall'altra parte del fiume si sta preparando una veglia di preghiera. Non sono mai stato in un posto così. Con il dovuto rispetto, mi ricorda, in grande, il fervore religioso visto nei templi indiani dove a centinaia, in fila e pregando, i fedeli vanno a toccare e porre un obolo vicino alla statua del Dio in cui credono. Forse lo stesso Dio che si prega qui ma con un'altra faccia. Ritorno verso l'albergo e decido di fare una sorpresa a mia madre inviandole una foto che ritrae alcune taniche d'acqua benedetta con l'immagine della Madonna di Lourdes serigrafata e aggiungo la scritta "indovina dove sono?". Purtroppo - o meglio, per le sue coronarie - l'mms non arriva e devo ritrattare con una serie di sms. Dopo un paio di indizi mi scrive un "SEI A LOURDES?" in capitals letters che testimonia tutto il suo stupore! E dopo la mia conferma mi scrive un "sono sorpresa a mille" che non appartiene al suo vocabolario usuale. Bene, dopo aver guadagnato sti mille punti, vado a cena. E , inconsapevolmente, manco un'altro spettacolo che invece mi impressionerà la sera dopo: la Via Crucis. Ma per quella farò un altro post

continua

anche la Repubblica..

anche questa testata soffre di distacco dalla realtà..
compare oggi questo articolo dove risulterebbe che il consenso per il governo aumenta.

cioè: dopo aver organizzato il grande "salvataggio" dell'Alitalia, che ancora si deve consumare ma.., e rilasciato commenti inopportuni in più di un'occasione ( l'ultimo in ordine di tempo sulle motivazioni dell'uccisione del ragazzo di Milano ndr) , dopo l'inspiegabile stabilità del prezzo della benzina alla pompa quando il prezzo del petrolio è calato di 50 dollari al barile, dopo tutti i "numeri" che questi ministri stanno facendo ( prostituzione, braccialetto per i detenuti, ecc ecc), trovi l'agenzia Ipr di Pozzuoli, Napoli ( creata, guarda caso nel 2008, magari la settimana scorsa - fate un giro nella home page di questa agenzia dove campeggia una frase di Confucio.. ) che fa uscire una statistica completamente contro tendenza, fatta chissà dove, e la PUBBLICHI?

dopo un sondaggio, pubblicato proprio dallo stesso giornale, nel quale non si salvava nessuno del governo, riportato solo qualche settimana fa?

dopo che nella stessa home page di oggi un altro sondaggio ha raccolto 137000 voti di cui 76000 danno la colpa al governo in carica della situazione dell'Alitalia?

c'è qualche genio in redazione..

mi spiace, ti tolgo dalla home, cara Repubblica.
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qui la notizia da la Repubblica.it


Vauro su "il manifesto"


lunedì, settembre 15, 2008

Francia 2008: Ile de Re'

la Rochelle

anzi sarebbe più preciso scrivere Ile de Re', perché alla fine da la Rochelle sono solo transitato.. ( ci volevo andare anche per vedere Yoshua, la barca di Moitessier, mitico velista francese.. sarà per la prossima volta ndr) Quindi, dopo aver rifatto un controllo dell'olio alla moto, e aver visto che dovevo fare un'aggiuntina, sono uscito da Saint Malò e appena ho visto l'insegna di un'officina mi sono fermato. ho comprato un litro di 10W40 ( che non è un nome in codice ma la caratteristica dell'olio ndr) e ho fatto il rabbocco. Ormai sono più di 2000 i chilometri e qualche volta ho tirato un poco il collo alla mia moto e penso dipenda da quello. Messomi il cuore in pace dopo aver visto il livello dell'olio risalire alla tacca dell'astina, imbocco la N11. Bella statale, 2 corsie per quasi tutto il viaggio di avvicinamento al Midi. Intanto il cielo poco per volta si rischiara.. e addirittura quando arrivo ad un centinaio di chilometri dalla meta esce il sole. E la strada comincia a fare delle belle curve che chiedono solo di essere impostate a una buona velocità: il bello della moto, diciamo. Quando ti viene voglia di dare gas e il motore della moto gira rotondo e gode con te. Mi fermo a mangiare qualcosa in uno di quei ristoranti che la Lonely non segnalerà mai e quando mi fermo a chiedere info ad una signora per la strada da seguire, lei mi dice ci saranno ancora 70 chilometri. E io, dopo qualche giornata passata con il pensiero preoccupante della pioggia, sono contento che ci siano ancora tanti chilometri prima di arrivare. Talmente contento che quando arrivo a la Rochelle, seguo le indicazioni per l'Ile de Re'. Così , a sentimento. Arrivo ad un casello ( casello? ma come, faccio solo statali e mi fanno pagare le tangenziali? invece no, è il pedaggio per il ponte che porta all'isola.. moto 2 euro) e in un attimo, sono in un altro mondo: intanto fa caldo, caldo che mi devo togliere il giubbotto e ancora, dovrei restare in maglietta. Poi ,sono al mare, ma non un mare burrascoso come quello di Saint Malò. Un mare azzurro, sempre oceano, ma.. E forse perché è venerdì ci sono tantissime biciclette che corrono al lato della strada. Dappertutto campings e piccoli borghi, senza mega palazzi. Mi fermo all'ufficio del turismo e mi faccio dare la mappa dell'isola con le indicazioni dei campeggi. Si, stasera tenda, in onore del clima! E poi, me la porto in giro da 10 giorni e sarà meglio trovare un motivo per averla caricata in moto!! Faccio 2 parole con una coppia di camperisti e poi seguo senza motivo una serie di moto che passano sulla strada proprio mentre sto uscendo dal parcheggio. dopo qualche chilometro rischio di essere vittima di una stordita che non si capisce bene dove voleva passare per aggirare l'auto in mezzo alla corsia che stava aspettando di girare a sinistra e che aveva rallentato il traffico. La mando a fare in culo, lei mi guarda da dietro il finestrino - chiuso nonostante il calore - e mi sembra un pesce in una acquario. La faccio passare e rallento, per evitare altri rischi..
Giro ancora un poco senza meta e poi mi infilo in un camping . C'è un poco di casino alla reception ma, dopo che una signorina mi racconta delle delizie del posto ( piscina, palestra, ristorante, pizzeria, bar ecc ecc) sto per convincermi. Poi mi arriva una famigliola con bimba piccola che non riesce a fare a meno di piangere disperata - come le stessero strappando un rene a mani nude. Un segno? Non so, comunque chiedo alla signorina di poter fare un giro nel camping prima di prendere un posto e appena uscito incrocio orde di ragazzini che arrivano da tutte le parti. Decido seduta stante che non posso stare in un posto così, e, nonostante le delizie prospettate, risalgo in moto e via...
Trovo un altro camping, bello anche quello, con meno creature inviperite in giro e tolgo la tenda dal portabagagli da dove ha seguito il mio Tour de France personale, finora. Anche la tenda, come il proprietario, ha qualche anno e non la montavo da parecchio. Non devo andare on line e cercare un forum ma quasi. Alla fine, la monto. Intorno a me megacampers con propaggini che fanno da sala da pranzo e dove, la notte, il bagliore dei televisori giustifica le mini parabole che spuntano dai tetti delle roulottes. Il concetto di camping è un poco cambiato da qualche anno fa! Dopo aver liberato la moto - e riempito la tenda - vado in fondo alla strada e trovo un supermercatino dove compro frutta e carta - bisogna che le scriva tutte queste sensazioni che provo in viaggio o rischio di non ricordarmene. Vicino alla mia tenda una coppia di francesi in pensione sta pulendo lo scafo della barchetta che , nel dubbio, hanno fatto traslocare con loro - insieme a mezza casa, mi sa. Non faccio parte della tribù, ancora, e mi salutano a denti stretti. Probabilmente c'è un gruppo di persone che frequentano questo posto da tanto e magari si ritrovano anno dopo anno perché vedo che è tutto un viavai e una salutarsi tra i campeggiatori. E io sono l'outsider! Dopo aver fatto un giro in spiaggia, larga pochi metri a quell'ora, e fatto una bella doccia, mi vesto leggero e vado alla ricerca di un posto dove mangiare. E scopro di essermi fermato vicino ad un bellissimo paesino di nome Ars. Intanto le macchine che erano sulla statale devono aver trovato la loro sistemazione perché ora sono molto meno frequenti e sono ancora aumentate le biciclette. Vedo un parcheggio all'entrata del paese e fermo la moto lì. Poi tra il silenzio interrotto solo dal rumore degli insetti, attraverso le stradine ferme nel tempo del paesino. Piante in fiore spuntano un poco dappertutto e si "sente" che qui il ritmo della vita è lento. Faccio qualche foto ad un bel tramonto rosso ( vedi blog) e arrivo alla cattedrale - con una guglia bianca che diventa di colore nero quasi a metà. Bella. Da fuori. Ho fatto il pieno di chiese e non entro. Arrivo in piazza dove due locali si dividono i turisti. E ancora presto per mangiare per me, e i tavoli sono tutti pieni, quindi continuo la passeggiata senza indicazioni e arrivo al porto. Anche qui qualche locale con i tavoli sul marciapiede e gli ombrelloni bianchi. Poche auto in giro. Ma guarda che culo che ho avuto a trovare sto posto!! Mezz'ora dopo torno in piazza e trovo un tavolo libero dove faccio cena. I camerieri sono contenti del lavoro che fanno e ascolto un poco di straforo le chiacchiere che scambiano con altri ragazzi seduti al banco bevendo birra. Uno dei camerieri si lamenta che ha fatto troppe conquiste femminili e che è contento che sia finita la stagione, irritando - giustamente ndr - gli altri ragazzi che cominciano a sfotterlo. Prima della fine della cena devo convenire che effettivamente questo "giovinastro" biondiccio ( lo dico con invidia ndr), effettivamente dicevo, piace alle femmine perché da una tavolata dove stavano sedute tre signorine molto carine - e per il piacere di tutti pochissimo vestite ndr - viene via con un numero di telefono e saluti che promettono futuri rosei per il proseguo della serata. Maledetto! Io mi accontento di mangiare ostriche e una cosa strana che sembra una shepherd's pie ma fatta col pesce. Intanto i clienti diminuiscono e quando ordino un cognac ( dovremmo essere nella zona e quindi mi sembra giusto..) la piazza ha l'aspetto che dovrebbe avere nel periodo dove non ci sono turisti ( se ce n'è uno.. ndr). Dopo aver fatto due chiacchiere con chi mi porta il conto, rifaccio il cammino all'inverso e torno alla moto. La maglietta che indosso non ferma per niente l'arietta fresca che intanto arriva dal mare ma il tragitto è breve. All'entrata del campeggio infilo la stradina destinata alle bici per entrare perché una sbarra blocca il passaggio della auto. In giro non c'è nessuno e cerco di fare il meno rumore possibile per non disturbare troppo. Il cielo è uno spettacolo di stelle. Parcheggio e scopro che l'entrata della tenda è veramente bassa.. dentro è tutto sparso a casaccio e ci metto qualche minuto a trovare la pila per guardarmi intorno. Il sacco a pelo mi aspetta.. insieme con una zanzara che mi fa tribolare prima di passare a miglior vita. Leggo qualche pagina di Pirsig alla luce della pila, con il mare che rumoreggia pochi metri. Si sta bene anche in tenda. Si sta "diversi" che tra 4 mura. Certo, quando devo mettere la pila in bocca per andare a lavarmi i denti ( mani occupate per portare lo spazzolino, il dentifricio e l'asciugamano ndr) sono un poco meno felice ma.. La mattina dopo faccio colazione con le banane comprate la sera prima e sono in spiaggia presto. A quell'ora il mare è lontanissimo e le acque hanno lasciato il posto a rocce e alghe. In giro c'è poca gente e mi stendo un poco per asciugare l'umidità che ho nelle ossa dopo 2 settimane di Nord. Intanto non posso fare a meno di notare che qui le spiagge sono libere: cioè nessuno le ha cintate e ha messo giù ombrelloni e sdraio come invece succede ormai ovunque in Italia. Non devo pagare per ravvicinarmi al mare e non ci sono venditori ambulanti che fanno avanti e indietro sulla battigia come sulla costa adriatica.. che pena il belpaese!! Dopo poco il sole comincia scaldare decisamente e scappo in un ristorantino vicino alla spiaggia, all'ombra. Nel pomeriggio rischio un bagno ma l'acqua è gelida. Poi faccio un giro dell'isola in moto. Arrivo in un paese che mi sembra il più grosso dell'isola. Qui il porto è più grande e i locali sono parecchi. Anche la gente e le auto. Girovago, faccio foto, ceno in un posto dove una cameriera magrebina mi coccola tutta la sera e poi torno alla tenda. Mi hanno detto ieri sera che ci sarà uno spettacolo ad Ars e voglio vederlo. Trovo un palco in piazza, quando arrivo, e un gruppo che suona musiche etniche. Scopro poi che sono gli stessi cittadini del paese che fanno musica. Simpatico.Stanotte il cielo è più coperto di nuvole di ieri e infatti nella notte piove, senza conseguenze per me e per la moto ( a parte una leggera lavata dai moscerini che si sono schiantati. loro malgrado, sulla carena e il faro.) Domani si parte e dormo un poco fastidiato dal troppo, anche se ho fatto attenzione, sole preso oggi in spiaggia. il vento fresco del mare mi ha fregato sull'intensità dei raggi.. non imparo mai!!

continua

Zucconi e l'antipolitica

bell'articolo di calcio-politica.
tutti condannano l'esecutivo e non si vede come faccia il Re a non capire di essere nudo.
uno come lui, del resto, anche se glielo facessero notare, con l'acume che lo contraddistingue, direbbe che è colpa dei comunisti...
si potrebbe addirittura pensare che quanto pensano gli italiani, ora che è riuscito a farsi rieleggere, non gli interessi più di tanto.

qui il commento di Zucconi su la Repubblica.it

sabato, settembre 13, 2008

l'Alitalia non è sola..




la vignetta è di Maramotti ed è comparsa oggi sul l'Unita.it
dopo le disgrazie combinate dal governo per svendere la compagnia di bandiera ai furbetti del quartierìno e lasciare alle tasche degli italiani i debiti ( vedi qui il sondaggio lanciato da la Repubblica.it) leggo che nel Regno Unito il governo sta approntando un ponte aereo - che ha precedenti solo nel periodo della seconda guerra mondiale - per riportare a casa circa 90.000 passeggeri rimasti a terra in vari punti del pianeta per il fallimento dell'ex ( a questo punto.. ndr) terzo tour operator inglese, la XL Leisure.

se non altro loro una compagnia di bandiera che funziona ce l'hanno..

qui la notizia da la Repubblica.it
qui la notizia su BBc.co.uk

Francia 2008: Saint Malò 2

Saint Malò II


girovago ancora un poco ad Intramuro e tra l'altro vedo lo spettacolo di un artista di strada che riesce a suonare brani di musica utilizzando delle campanelle colorate. bravo. non sono il solo a pensarlo perché il suo show è visto da parecchia gente.. dopo di cui un ragazzo americano ( penso ndr) attacca a suonare musica country con la chitarra.
E' anche abbastanza bravo ma ho voglia di girare ancora un poco prima che la notte porti via tutti e faccia chiudere i locali. Alla fine mi fermo in una piola francese, faccio due parole e poi torno verso casa. Ora sono proprio stanco e quando vedo un bus fermo alla rotonda appena fuori le mura spero vada verso il mio albergo.
Effettivamente esiste un servizio di bus notturno (almeno fino alle 01.00 ndr), compro un biglietto a bordo ( cosa ormai impossibile da fare a Torino dove la Gtt pretende che gli utenti siano sempre muniti di biglietto anche quando le rivendite sono chiuse da ore, mah..) e mi siedo alla fermata aspettando la partenza del bus. Dopo pochi attimi arrivano 3 italiani, più precisamente romani dall'accento, che, sembrano non concepire come mai in Francia non parlino tutti l'italiano. Non mi piacciono e li lascio perdere. Poi arriva un tipo un poco alticcio che attacca bottone con una signorina, anche lei in attesa di un bus. Alla fine il bus parte e i 3 romani restano lì, probabilmente ad aspettare un bus solo per loro con autista madre lingua italiano e che li scarichi davanti alla porta del loro albergo.. Hasta la vista, babies. Arrivo in camera e sono subito tra le lenzuola, altra giornata maiuscola. La mattina varco la soglia della sala da pranzo, già so' per l'ultima volta, per fare colazione. Il destino vuole che l'entrata in sala avvenga in concomitanza con l'arrivo di una delle cameriere e quando Io le apro la porta per entrare e Lei mi redarguisce con un "avrei dovuto aprirti io la porta", capisco che tutto il personale del posto prima di essere assunto, passa sotto un neuronal-flambè treatment..
Dopo colazione esco di corsa, torno in città e prendo una camera in un posto per normodotati. Poi risalgo sul bus e nel frattempo riesco addirittura a dare delle info ad una vecchietta che aspetta alla stessa fermata. In albergo ributto tutto in borsa e cambio aria. Nel pomeriggio passeggiatona sulla spiaggia, dove teen-agers temerari si buttano in acqua, visito il Fort National - e scopro che da questa città provenivano i corsari più temuti dagli inglesi - faccio il cammino sopra le mura che circondano la città vecchia, e scopro che esiste una piscina con acqua di mare che diventa piscina quando la marea è bassa e diventa mare quando la marea è alta - strano vedere il trampolino che spunta dall'acqua senza il riferimento della vasca. Ritorno tra le stradine del centro storico, ingurgito un bombolone alla Nutella spesso come un chilo di sabbia, e il pomeriggio è andato. Prima di tornare in albergo faccio tappa in un internet point, dove vedo che il mondo si è dimenticato di me per queste 2 settimane. Poco male. Intanto, nella postazione dietro alla mia, uno dei tipi che lavora qui dentro, da una lezione di informatica ad un anziano e fa un poco lo "sborone". Comunque ho voglia di farlo scendere dal piedistallo e, dopo aver pagato, lo porto alla mia postazione e gli faccio vedere qualche trucco da usare su Firefox che il fregnone non si aspettava da un matusa come me. Lo lascio un poco stupito e, ripristinato l'ordine delle cose, prima di cena, mi offro un Pastis. Scelgo un locale sul lungo mare dove due clienti - che hanno pochi anni più di me - "intortano" la barista asiatica a tutto spiano e mi fanno sorridere per il, prevedibile dalle parole di lei, insuccesso. Passo ancora un attimo in albergo e scopro che i programmi trasmessi in quell'orario sono gli stessi che nel belpese ( addirittura c'è la Siversted che fa la valletta alla versione locale de la Ruota della Fortuna anche qui.. e fa la stessa parte da gnoccona sexy, in un bel francese.. ) A cena, per non rischiare di vedermi spuntare il guscio nero, non mangio cozze, piatto locale per eccellenza, insieme alle ostriche. Mi godo poi una performance di 4 artisti di strada che fanno gruppo, forse per attirare più gente. Alcuni lavorando meglio - altri peggio - prima della fine dello show riempiono il cappello di offerte. E fanno comunque la gioia dei bimbi presenti tra il pubblico. Rientro e faccio in tempo a vedere qualche fotogramma di un noiosissimo serial TV su chirurghi plastici made in Usa e poi crollo. Domani è ora di levare le tende, anche perché le previsioni meteo continuano a promettere pioggia. Prima di partire una nuova receptionist mi chiede dove sono diretto e io le dico la Rochelle. Lei mi consiglia di passare qualche giorno al'Ile de Rè, proprio davanti a la Rochelle. "C'est fantastique" mi dice sorridendo. E il nome mi resta incastrato nella Ram..


continua

Francia 2008: Saint Malò

Saint Malò..

arrivo sotto un cielo cupo .. come d'abitudine ormai cerco subito l'insegna rossa o le indicazioni per un posto dove passare la notte, prima di tutto. appena entrato a Saint Malò dalla statale N137, fermo la moto vicino ad un tizio che sta passando. gli chiedo dove posso trovare un albergo e lui lavora proprio nel settore!! mi manda verso il lungo mare e mi dice che molto probabilmente troverò tutto occupato. Io lo guardo un poco incredulo perché mi sembra di non aver info di una "Saint Malò-centro del mondo". Invece aveva ragione lui. Vuoi perché Saint Malò è una bella città, vuoi per via del porto, vuoi che gli inglesi fanno il bagno anche a 15 gradi C, faccio fatica a trovare una camera. Alla fine una receptionist mi consiglia un posto poco distante, sempre sul lungo mare ma qualche chilometro più in là. Claudreville o qualcosa così. e ci vado, già stanco e un poco ansioso di mollare la moto, farmi una doccia e catapultarmi nella vita locale. Dall'entrata dell'albergo che mi era stato consigliato scopro che è uno di quelli dove tutti i dipendenti ti salutano sorridendo - come ti conoscessero da sempre - quando passi, e ti aprono la porta, e ti versano il vino, e fanno i simpatici.. la stanza ha addirittura i letti che si controllano elettricamente - sintomo di una clientela ultracentenaria, roba quasi anti-decubito. insomma un posto che non mi risulta tanto. Ma tant'è - farò una tacca nel mio budget oltretutto - ma non ho molta scelta. Visto che sono diventato "benestante" tuttoduntratto, dopo la doccia scendo anche a fare una nuotata in piscina ( coperta, acqua calda, musichetta in sottofondo, tetto trasparente ecc ecc). La palla più grande è la cena quando, appena entro in sala, il maitre mi fa uno sguardo tipo "e quello chi è?" ( vero che non ho lesinato con il look-barbone: maglione stracciato dappertutto, idem i jeans, e scarpe tecniche ma con 100000 chilometri all'attivo, il tutto stropicciato come solo un viaggio di quasi 2000 km, appallottolati in borsa, può fare ndr). oltretutto sono solo - forse è la pecca più grande - e mi fa accomodare ad
un tavolo posto in mezzo a quello di 2 ammuffiti che passeranno la cena senza dirsi una sola parola e una famiglia di inglesi ammosciati nel bulbo, a vista. i figli li avevo già incontrati in piscina: youngsters.. Nell'attesa di ordinare la cena, analizzo il posto: tutto l'insieme dell'arredamento non è un granché ma si vede che hanno fatto degli sforzi per "dare un tono" al locale. Sempre mister simpatia-maitre mi prende l'ordine e mi consiglia una bottiglia di vino che è come lui, moscio, e che scoprirò essere pure cara, il giorno dopo, firmando il conto. per fortuna ad un certo punto sciamano in sala un gruppone di stagisti in albergo per il week-end per un corso di marketing on line e il vecchiume taglia la corda presto. io mangio il mio pesciolino alla crema e approfitto del carrello dei formaggi, e dopo il dolce ed aver evaporato il mezzo litro di vino, torno in camera. però non ho ancora voglia di andare a dormire e non ho nessuna voglia di guardare la tele. Pirsig lo lascio per un altra sera. Riesco, mi danno il numero per il display del gate se rientrassi tardi e mi incammino verso Intramuro, che sarebbe la parte vecchia della città, dove spero di incontrare tracce di esistenze meno rarefatte.. insomma un poco di vita. La distanza che avevo coperto nel pomeriggio in moto ora diventa abbastanza impegnativa a piedi ma voglio vedere com'è la città vecchia e piano piano mi faccio i 2 chilometri di passeggiata in compagnia dei gabbiani, del vento carico di umidità della Manica, delle onde e di qualche occasionale turista. arrivo alla rotonda che divide la strada con da una parte il porto e il Casinò e dall'altra le mura della città vecchia e la porta d'entrata. Appena passo la soglia del muro di cinta - spesso qualche metro - della porta, scopro che la gente è tutta lì! ci sono mille ristoranti con i tavolini all'aperto ( ma chiusi da tettoie, qui il vento e la pioggia mi sa che non sono una novità ndr), piccoli stand di artisti che fanno ritratti e/o vendono souvenirs fatti da loro, artisti d istrada che fanno il loro show. Vedo il ristorante Chateaubriand - che subito mi fa pensare alla ricetta e poi, ma solo il giorno dopo, scoprirò essere intitolata allo scrittore più importante di Saint Malò. E a fianco c'è l'Univers, altro albergo che ancora oggi non riesco a ricordare come mai, ma so essere famoso per qualche motivo.

continua