martedì, luglio 15, 2008

libri: slow travel






















autore Gaia De Pascale
editore Ponte alle grazie
pagine 138
costo 11 euro

commento luogo Torino data 13 07 08 voto 9 -

ebbene si, ho dato un 9!
nonostante stia leggendo ( e recensendo in parte) libri che mi piacciono finora non avevo mai asseganto un 9 ma questo se lo merita!
a parte il contenuto, che ho molto gradito, anche il modo di scrivere di questa scrittrice mi è molto piaciuto.
raffinato ma accessibile.
il concetto dello slow travel ci porta lontano dagli stereotipi che , ancora di più in questi giorni destinati alla vacanze quasi istituzionalmente, testimoniano l'affannosa ricerca di un andare lontano senza veramente cercare di conoscere il luogo dove andiamo e senza immergerci in un mondo che non può che essere altro dal nostro. ( mi sono fatto un poco influenzare dalla dialettica della scrittrice mi sa!!)
la fretta quindi, e la superficialità, entrambe viste come nemiche della voglia, ma anche della possibilità, di andare oltre la soglia del confezionato ad hoc per un turista che cerca ovunque vada i confort e gli schemi che ha lasciato a casa..
nella contro copertina del libro queste parole:
" ci vuole una bella dose di faccia tosta a posare una simbolica sedia sul ciglio della strada e restarsene lì, fermi e in silenzio, a guardare assorti il panorama, indifferenti alle auto che sfrecciano via o all'assordante rombo dell'ennesimo volo charter. Queste pagine nascono dalla volontà di mettersi sulle tracce dei luoghi e dei tempi, in cui è ancora possibile rallentare, sedersi su quella simbolica sedia e imparare così ad andare davvero lontano.", che non posso che riportare perchè riassumono benissimo il contenuto del libro.
c'è anche un'interessante capitolo finale dedicato alle pubblicazioni, ai siti web e alle manifestazioni che rientrano nell'ambito dello slow travel ( o slow living in generale).

consigliato.
con riserva.
( riserva: evitare di leggere in spiaggia sotto l'ombrellone in mezzo a miriadi di bagnanti. potreste essere presi da una irrefrenabile voglia di fuga e rovinare le vacanze a chi vi ha accompagnato.)

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