lunedì, marzo 03, 2008

visa run to George town/Penang palau Malesia

arrivo alle 7 di sera ora locale, anche grazie alla differenza oraria di un’ora in avanti rispetto alla Tailandia.

ci mollano a Chulia street, la zona dei turisti. la prima guest house e’ cara e le camere non sono meglio di come me le ricordavo 10 anni fa’.. in compenso ora ci sono internet cafe’ un poco dovunque..

dopo aver peregrinato per una decina di posti inutilmente (c’e’ di tutto: camere senza finestra, con odori imbarazzantissimi, uno sotto una moschea - che vuol dire essere tormentato dalle preghiere sparate a palla dagli autoparlanti 5 volte al giorno.. la prima all’alba… - altri con letti improbabili, umidita’ da acquario, ecc - insomma la situazione alberghiera malese non e’ assolutamente migliorata nell’ultimo decennio, anzi…) alla fine trovo in un albergo un poco fuori dalla zona turistica per occidentali dove ero gia’ stato.. mi fa un poco strano trovare posto in quell’albergo alle 7 di sera - essendo definito “carino” dalla Lonely di solito e’ pieno.. - ma tant’e’..

doccia, piazzo il passaporto in un’agenzia per farmi fare il visto e vado a zonzo un pochino..

George town ha la particolarita’ di essere un mix di Malgasci, Indiani e Cinesi, con le 3 diverse cucine, credi religiosi, architetture mischiate completamente, cosi’ che da una strada all’altra puoi mangiare duck on rice con sottofondo di musiche cantonesi, girare l’angolo e venire investito da canzoni indiane, donne in sari e e mangiare un cheese-nan, poi continuare e trovare un gruppo di fedeli che escono dalla moschea.. senza dimenticare che ti puo’ anche capitare di entrare all’Hong Kong bar dove - se ti va “bene” - ti tocca scolarti 30 birre con un ex marine che vorrebbe ripartire per l’Irak domani..

insomma ce n’e’ per tutti i gusti..

dopo aver fatto un poco di foto che presto saranno on line, decido che stasera mangero’ indiano. alla reception mi indicano un posto che vale la pena provare e ci vado. gli indiani di qui sono come quelli di India.. parlano inglese ma come gli pare.. welcome srrr mi dicono subito, e poi ordino (meglio, credo di ordinare..) pollo al curry con riso. poi chiedo un cheese-nan (focaccia con il formaggio cotta tandoori - al forno..) mi siedo e mi portano subito il pollo al curry.. sono in un ristorante all’aperto, sul ciglio della strada e dopo poco al mio tavolo si siede un cinese - dopo avermi chiesto il permesso..- per rompere il ghiaccio gli dico subito che mi stupisce di trovare un cinese che mangia indiano.. lui ribatte e mi spara un trattato sulla multietnicita’ di George town - che patisco un poco perche’ lo fa con un poco troppa enfasi retorica..- poi parliamo d’altro.. intanto chiedo al cameriere che fine ha fatto il mio cheese nan, visto che lo mangerei volentieri con il pollo al curry e non dopo, da solo… l’indianino mi dice yes srrrr e mi da quel gesto con la testa di lato che sanno fare solo loro e mi dice che sta arrivando.. ricomincio a parlare col cinese.. si va dalle relazioni col gentil sesso (lui e’ sposato con 2 figli ma ogni tanto gli piacerebbe essere single.. come tutti gli sposati del pianeta), alla situazione informatica malese ecc ecc.. quando sto per finire il pollo arriva il cheese nan, accompagnato da un’altra porzione di pollo , stavolta cotto al forno, che non avevo chiesto.. vedo subito che e’ inutile cercare di cambiare le cose, se dico all’indiano che non lo avevo ordinato scoppia un casino di srrr e scuotimenti di testa laterali , quindi mangio la focaccia e mangiucchio il pollo.. il cinese se ne va’ - dopo avermi lasciato il suo biglietto da visita dal quale scopro che fa il manager di un’azienda di forniture cartacee -, mi dice che sono un tipo simpatico e… paga tutto lui!!!

e’ un mondo strano..

accetto mio malgrado per non “rompergli la faccia” (fargli fare una brutta figura, cosa gravissima per un orientale..)

girovago ancora un poco mi faccio rubare 20 ringit (moneta locale 10 bath = 1 ringit) per una birra in un locale nuovo con musica live dove mi sento assolutamente estraneo appena entrato, le cameriere neanche mi considerano e sono tutti tirati a lucido (io sono in bermuda e ts-shirt, che ve lo dico a fare.. sono in vacanza..) - per ricambiare l’accoglienza fredda vado subito a sedermi ad un tavolo sotto il palco dove c’e’ il cartello “riservato”..

torno in albergo abbastanza “cotto” dalla giornata e mi butto a letto.. - da stamattina sembra passato un secolo oltro che una frontiera - la tregua dura 3 minuti perche’ poi scopro il motivo per cui l’albergo carino era vuoto: ci hanno aperto vicino un food hall con Karaoke che sembra di stare allo stadio!! scendo alla reception e il faccia di c..o che c’e’ dietro il bancone mi dice che smetteranno tra poco.. tra poco essendo le 3 di notte , scopro mio malgrado dopo!!

la mattina dopo cambio hotel, senza insultare il banconista (sto migliorando.. piano piano..) vado a fare colazione e… la stessa situazione del giorno prima mi si ripresenta al ristorante dove faccio colazione!! pensavo di aver fatto capire alla cameriera che volevo 2 uova sode con toast e bacon e mi ritrovo 2 uova fritte con toast e bacon e dopo qualche minuto arrivano anche le uova sode.. totale, secondo lei, 4 uova a colazione.. - e il colesterolo ringrazia - vabbene che sono farang ma stavolta le rimando indietro e mi spiace tanto per loro (le uova sode..)!!

rivagabondo, rincontro il cinese che mi ha pagato cena ieri sera (tutto in giacca+cravatta oggi) visito moschee, templi indiani e cinesi (in questo caso tutto in 100 metri scarsi, alla faccia dell’integrazione..), poi comincia a piovere e mi infilo in un negozio di barbiere indiano che quando entro sta dormendo sulla poltrona del salone e che mi fa barba capelli sopracciglia massaggio alla testa scrocchio di colonna verticale e se non lo tengo mi invita pure a cena.. che tipo.. (ho foto che documentano il soggetto nella foto gallery..)

tra qualche ora, anzi meno, devo andare a ritirarmi il passaporto (speriamo bene..) e stasera stesso torno in Tailandia.. a presto

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