sabato, marzo 15, 2008

Tibet: i cinesi massacrano la popolazione locale.


nonostante l'abbiano occupata militarmente prima e con esodi di massa di popolazione di altre province poi, il Tibet continua a credere di poter essere indipendente.
Nel 1950 la Cina invade il TIbet, senza che nessuna delle potenze mondiali abbia da ridire.
Nel 1959 il Dalai Lama ( capo spirituale dei monaci tibetani e della popolazione civile) deve scappare in India per sottrarsi all'arresto ( o peggio..) da aprte delle guardie rosse, dove vive tuttora in esilio.
Dal 1950 a oggi si stima siano stato uccisi 2 milioni di tibetani.
E sicuramente sappiamo che la rivoluzione culturale ha fatto distruggere almeno 6000 luoghi di culto.
In questi giorni sono riprese le violenze dell'esercito cinese sui tibetani.
Forse in previsione delle Olimpiadi, vogliono dare l'ultimo colpo alla resistenza tibetana.

Su alcuni quotidiani ho visto parlare di boicottaggio dei Giochi Olimpici.
Certo spiace per gli atleti che hanno faticato per 4 anni per gareggiare.
D'altro canto sarebbe ora che si facesse capire al governo cinese che il mondo oggi non è più quello della "lunga marcia" e che devono fare i conti con l'opinione pubblica mondiale e non solo con i loro interessi personali.
E quale migliore occasione per vanificare i loro sforzi di apparire un paese moderno, mentre al suo interno adotta metodi che niente hanno a che vedere con il rispetto dei diritti civili, di quella proposta dalla vetrina mondiale delle Olimpiadi...

boycott Beijing 2008

qui il link per il sito di Reporters Sans Frontieres

1 commento:

Miche l'esteta ha detto...

sono campioni nel lancio del monaco sulla baionetta