lunedì, marzo 03, 2008

si, viaggiare

14 giugno 2007


torno a utilizzare le liriche di un brano musicale.

sono all’aeroporto di Bangkok, con 2 ore di attesa prima di infilarmi in uno di quei cosi di metallo che attraversano i cieli del mondo e ti portano lontano..

stamattina ero a letto su un’isola del sud della Tailandia, tra le braccia di un' amica che ho frequentato nelle ultime 2 settimane e quando ho aperto gli occhi non potevo credere che nel giro di qualche ora tutto ciò sarebbe diventato storia passata.

ancora adesso non riesco a capacitarmene.

semplicemente.. non mi sembra reale.

cosi’, ci siamo alzati, fatto colazione come se niente fosse, poi, dopo aver reso il motorino al negozio che me lo aveva affittato qualche settimana fa’, dopo aver fatto ritirato tutti i miei pezzi sparsi nella camera, hanno bussato alla porta e una ragazza della guest house mi ha detto che il taxi mi stava aspettando..

abbiamo sceso le scale senza dire niente, e lei si e’ seduta sulla panchina vicino all’entrata della guest house..

senza parole ci siamo dati un bacio e ora sono qui.. con gli occhi lucidi.. se basta…

cazzo di aereo!

cazzo di rientro in Italia.

tanto la vita va avanti da sola, senza i nostri sentimentalismi.

domani sera sono di nuovo nel mio appartamentino full optional, con mia madre ( santa donna..) che mi ha comparato lo yoghurt all’amarena per festeggiare il mio rientro..

e gia’ so che saro’ solo.

solo come siamo tutti ma per qualche tempo un poco piu’ del solito.

e non ho voglia di esserlo.

cazzo di aereo!

cazzo di rientro in Italia.

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