lunedì, marzo 03, 2008

Pattaya 3

22 febbraio 2007


erano diversi anni che non venivo a Pattaya.

venendo qui ho avuto l’ ennesima prova del grosso impulso nelle infrastrutture che è stato dato al Paese.

la strada che collega Bangkok e Pattaya e’ nuova… e su 2 ore di viaggio il 90 % lo abbiamo fatto su un’autostrada sopraelevata..

Pattaya e’ , in Tailandia, uno dei posti del turismo "di massa"


Mancavo da parecchio e nel frattempo.. grossi cambiamenti in zona!!

immensi condomini in costruzione a pochi metri dalla spiaggia.

oltre a McDonald, Burger King, Sizzler ecc constato l’arrivo di Starbucks ( catena di caffetterie made in Usa) e Subway ( evoluzione , sempre sotto forma catena di negozi delle paninoteche)

negli ultimi anni si e’ anche verificato lo sbarco in massa i turisti del blocco comunista.

compratori implacabili.

di qualunque tipo di articolo.

ora girando per gli innumerevoli negozi e’ molto facile sentire parlare russo, vedere in vendita t-shirts con scritte in cirillico ( la piu carina che ho visto, e non solo perche’ era indossata da una stunning beauty era ” Vodka, connecting people” utilizzando lo stesso stile del logo della Nokia), bandiere dell’ex Urss..

i ristoranti hanno i menu’ in cirillico e propongono vera cucina russa ( quanto sia vera non saprei comunque..)

per farvi capire la portata dell’evento diro’ solo che ora si trovano ragazze russe in spiaggia, dietro al bancone dei bar o sui palcoscenici dei locali che propongono show di vario tipo..

a parte i contatti nei vari locali, quelli che mi e’ capitato di fare sono del tipo ‘incrocio di sguardi’. frazioni di secondo dove io dicevo con lo sguardo ” mica male” e loro rispondono, sempre con lo sguardo” fanno 2000 bath, carino”..

fantastico..

quasi telepatiche..

oltre che peripatetiche

i tailandesi si sono immediatamente adeguati per riuscire a sfuttare l’arrivo di questi nuovi portatori sani di ricchezza..

stanno sicuramente approfittando dell’occasione per svuotare i mangazzini di articoli che altrimenti non avrebbero mercato.

questi nuovi turisti sembrano spinti all’acquisto di qualunque articolo come se si stessero riprendendo una rivincita per qualcosa che non hanno potuto fare prima, come se volessero portare a casa qualcosa di orientale, a testimonianza di un viaggio da occidentali fatto in un paese prima visto solo nei depliants delle agenzie di viaggio o in tv…

gli abbinamenti di colori improponibili sono sfoggiati con non chalance, gli oggettini che sono la conferma del significato della parola kitch ecc vanno alla grande..

stasera ho visto una coppia che si faceva riprendere con la telecamera entrando da Macdonald, e mi sembra un bell’esempio di voglia di appropriarsi di valori ( e che valori..)

passando oltre l’invasione delle ex repubbliche sovietiche e co, un altro flagello si e’ abbattuto sulla gia’ non splendida Pattya..

il Viagra.

penso che se il sindaco di Pattaya ha un minimo di coscienza deve intitolare una piazza alla Pfitzer.

negli ultimi anni il numero di anziani , la stragrande maggioranza maschi, viene qui a svernare

e grazie alla pillolina blu tornano a a casa e’ hanno molto da raccontare al bar del paese!!

per quel che riguarda questo tipo di turismo ancora non si percepisce la presenza dei nuovi turisti.

inglesi, tedeschi, italiani ( un grosso apporto e’ dato dai pensionati, o quasi, e dagli stagionali della riviera romagnola a giudicare dagli accenti che ho sentito e dal numero di volte che eccheggia la parola “guzzare”…) ma anche francesi ecc ecc..

insomma in quanto a questo gli europei ancora hanno il predominio..

gia’ immagino , in un futuro probabilmente prossimo, i depliants dei gerontocomi privati che, per attirare l’attenzione, offrono ai lungo degenti settimane rilassanti qui..

ah mi stavo dimenticando di menzionare la comparsa dei gruppi di cinesi, tutti dietro ad una guida che li comanda con la bandierina… e un aumento degli arabi ( dietro la zona pedonale, quella riservata alla vita notturna, si puo’ tranquillamente trovare locali dove fumare il narghile’..)

tristi le famiglie con bambini che passeggiano nella zona degli show erotici e dei locali notturni dove poco e’ lasciato all’immaginazione

chissa’ cosa risponderanno ai loro figli quando gli chiederanno cosa succede la’ dentro..

boh..

risultato ( x quel che mi riguarda ) : domani parto

per un’isola non tanto lontana da qui ma non ancora comparsa negli itinerari dei tour operator ( spero proprio..)

probabilmente tra qualche giorno faro’ una pausa nei post qui sul blog perche’ li’ dove vado non c’e l’energia elettrica tutto il giorno e gli internet cafe ancora devono arrivare

ps :

a proposito delle frequentazioni degli internet cafe: stasera e’ la volta di una coppia di non so cosa ma dell’est. lei scrive e legge ad alta voce cosi che il suo compagno possa seguire gli sviluppi della mail e così che tutti noi dobbiano ascoltarla..

e’ proprio un mondo vario.

fate i bravi

sto leggendo un libro molto interessante,

se avete voglia di farvi raccontare un viaggio sui generis:

Sergio Ramazzotti

Vado verso il capo

Feltrinelli traveller

bau

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