lunedì, marzo 03, 2008

koh chang 3

9 marzo 2007


ultimi giorni sull’isola.. mi spiace un poco.. avevo preso il ritmo del posto.. muesli con youghurt/mango juice/nescafe’ a colazione , amaca+libro, giretto in spiaggia, qualcosa da mangiare per pranzo ( lo special “chilli con carne” al mio solito posto non era special solo del giorno, era del mese ..), bagnetto, abbronzatura, libro,bagnetto, abbronzatura, bagnetto, aperitivo al tramonto e/o massaggio, cena, passeggio downtown a vedere i nuovi arrivi dalla svezia o dalla germania, e poi in qualche localino sulla spiaggia, branda..

ho letto diversi libri, dormito parecchio, nuotato, mi stavo abituando anche agli odori..

le nuove arrivate le “sentivo” sulla spiaggia quando la brezza portava l’odore di abbronzante ( durante il giorno) e dal misto profumo&antizanzare ( appena arrivate esageravano tutte sulle quantita’, di solito..) verso la sera o dopo cena…

poi l’odore di fiori di orchidee, di gelsomino, di altri fiori che non so specificare, che sbocciano nelle forestine di cocchi, banani,mango vicine a “casa”, l’incenso che usciva dai bungalow ( a volte utilizzato per coprire - con piu’ o meno successo - quello di sostanze non esattamente autorizzate), l’odore di pepe - usato in quantita’ industriale nelle cucine - che ti prende la gola e ti fa’ starnutire, quello della brace dei barbeque, del esce che cuoce, quello del kerosene usato per accendere le torce sulla spiaggia e per incendiare le estremita’ dei bastoni usati la notte per fare i giocolieri sulla spiaggia, quello di balsamo di tigre usato dalla massaggiatrici e da chi voleva fermare le punture di zanzara, quello del mare che ti soffia in faccia, quello dei fuochi per bruciare l’immondizia, quello della pioggia che cade o che sta per cadere, quello dei songtaew smarmittati che ti scorazzano per l’isola, quello dolce e nauseabondo di marcio della frutta rimasta sugli alberi e fermentata per il gran caldo dopo essere caduta a terra, quello di gasolio sulle barche, quello del pesce messo a seccare sulle reti, quello della benzina venduta in bottiglia ( solitamente bottiglie vuote di rhum locale - il Sam Song ) per i motorini..

non e’ stato tutto bello ..

i primi giorni non riuscivo ad abituarmi della grossa differenza che avevo trovato rispetto a 6 anni fa, durante l’ultima visita sull’isola..

poi ho avuto anche un diverbio con un anziano signore tedesco che passeggiando sul bagnasciuga insieme ad un bambino che probabilmente era suo nipote, con una bastone -che usava per aiutarsi a camminare sulla sabbia - colpiva i rifiuti che la mareggiata aveva nottetempo portato a riva e che , dopo che gli ho fatto notare che sarebbe stato meglio riciclare i rifuti invece che ributtarli a mare, mi ha risposto che non gliene fregava niente perche’ “ .. quei rifiuti non erano i suoi..” ( cito testualmente traducendo dall’inglese ndr) e che si e’ cosi’ preso dell’imbecille nella sua lingua madre ( le parolacce sono le cose che si imparano prima in qualunque lingua - come e’ noto - e ho un’infarinatura di tedesco..) e ha pure rischiato di farsi mettere le mani addosso ( cosa che ha evitato, una volta resosi conto della rabbia nel mio sguardo) prendendo per mano il pargoletto e rientrando veloce nel suo albergo poco distante..

ho scoperto che le svedesi femmine viaggiano a gruppi di 3, e che qualche strano personaggio che fa l’art director di qualche giornale di moda del nord europa ha decretato che e’ trendy il foulard/fascia da mettere nei capelli per le giovani vikinghe,

che le tedesche viaggiano in gruppi di 2… loro niente foulard, ma la borsetta con i brillantini per le serate in spiaggia e’ di rigore..

e altro ancora..

comunque, domenica ( domani ) mattina prendo il bus e vado a Bangkok..

ho un sacco di cose da fare prima di partire per Burma e so gia’ che sara’ uno stress a Bkk..

sicuramente altri ritmi e altri odori..

ma presto - mercoledi’ alle 8 am… (devo pure fare un’alzataccia per essere all’aeroporto in tempo..) - l’aereo per Yangoon mi trasportera’ in un’altra dimensione ancora..

sono proprio curioso..

riusciro’ a fare pochi aggiornamenti del diario di viaggio nel prossimo mese perche’ la situazione politica e di svilupo delle comunicazioni mi rendera’ difficile farle..

sembra che le mail prima di uscire dal territorio di Myanmar siano vagliate e censurate… e che prima di essere consegnate impieghino 3 o 4 giorni..

( marzo 2007..)

boh..

cmq il 10 di aprile saro’ di ritorno a Bkk e aggiornero’ sicuramente i post

fate i bravi

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