lunedì, marzo 03, 2008

bazza cosmica

intanto voglio subito dire che il seguente racconto e’ frutto della mia fantasia e che ogni riferimento a fatti, persone e luoghi e’ puramente casuale.

poi..

esterno spiaggia Thailand.

anzi cominciamo dall’inizio: l’altra sera sono stato invitato ad un compleanno in spiaggia.

tricke tracke cotillons birra ecc ecc ecc ( non mancava nulla, ho scoperto poi…..)

sul momento ho accettato, poi dopo essermi ritrovato in spiaggia il giorno dopo ho deciso di fare un regalo al mio fegato e ai miei neuroni e non sono andato.. - invecchio o rinsavisco? boh..

invece di andare alla festa mi sono messo a leggere in riva al mare.. dopo poco sento un suono di campane.. a pochi metri da me arrivava un piccolo corteo di Hari Krishna ( no, davvero, non ero passato dal party, non avevo bevuto, e neanche assunto sostanze di alcun genere.. erano proprio 3 Hari Hari Krishna Krishna in processione )

il capolista ( se mi passate la definizione) e’ un americano che in qualche modo oscuro riesce a far convergere la sua passione religiosa con la passione per gli alcolici.. misteri della fede.. o forse lo stato alcolico lo aiuta a trovare a la fede, come la chara aiuta i sadu a elevarsi..

dietro 2 thailandesi, passate dal buddismo a questa religione indiana.. anche qui penso di dovere chiamare in causa la fede come collante per punti di vista a volte contrapposti

un cane abbaia, forse disturbato dalle campanelle…

passano, cantilenando e suonando le campanelle e vanno..

riprendo a leggere ( un libro di viaggi in mare, una nuova passione..)

dopo 38 pagine mi sento chiamare e uno dei partecipanti al party di compleanno mi viene incontro radioso nel suo stato mentale burrascoso..

capisco subito che e’ andato alla festa perche’ ha degli occhi come quelli del cartellone pubblicitario del film Godzilla : verdi, pupilla dilatata e fissa - e sento la sabbia nella sua gola da lontano..

c’era anche da mangiare alla festa e non ci metto molto a capire che tra i vari spuntini qualcuno ha preparato una frittata special..

impossibile continuare a leggere.. una valanga di parole mi investe.. racconti relativi alla festa, ai suoi partecipanti, alle signorine che passano in quel momento sulla spiagggia e a quelle che sono sedute sotto gli ombrelloni, passaggi di economia - che se potessero essere condensati in un ologramma e spediti alla giuria dei premi Nobel potrebbero provocare disastri o illuminanti nuove teorie macroeconomiche - pezzi di memoria personale di passati italici e non, neologismi ancora da scoprire e inventare, commenti sui colori del mare, delle sfumature delle nuvole all’orizzonte, approssimativi attraversamenti di filosofie antiche - semplificate ed adattate alla bisogna - con sensi unici, alternati, raddoppi di corsia, repentine inversioni di marcia ecc non sempre facile incanalare in un unico flusso coerente..

io lo lascio fare..

per quasi un’ora.. ogni tanto metto li’ qualche commentino.. mi scappa detto che ho visto alla tv dell’offerta della Aeroflot - insime ad un consorzio di altre imprese - relativo all’acquisizione dell’Alitalia..

immediato ritorno alle teorie macroeconomiche innovative.. queste con una possibilita’ su un milione di poter essere riportate senza rischiare di deragliare nella metafisica..

ogni tanto la sabbia in gola gli si ripresenta e con lei la richiesta di andare a trovare qualcosa da bere per evitare di inghiottire la lingua felpata.. ma viene subito dimenticata per lasciare spazio ad altre parole..

poi la svolta..

intanto che eravamo in spiaggia il tempo e’ passato e ha cominciato ad imbrunire.. lo sguardo verde acido si perde all’orizzonte e dallo scoppio di una sinapsi la corrente arriva alla lingua, senza filtri ed escono queste parole:

“guarda che tramonto, che nuvole.. VORREI ESSERE ARIA…”

eeehhhhhhhhhh???

adesso rimango un poco sbalordito, devo dire la verita’..

stupito che riesca a pensare una cosa cosi’ sotto l’effetto di una fetta di frittata

chissa’ come gli e’ venuta in capa.. sara’ stata influenzata dalle vibrazioni delle campane che erano suonate prima che lui passasse sulla spiaggia in mano all’Hari Krisha americano?

un concetto riconducibile alle teorie di ” fare parte del tutto” - intendendo come “tutto” l’insieme delle creature, delle manifestazioni, degli eventi che avvolgono il nostro essere piccole particelle che si manifestano sotto forme diverse all’interno dello stesso schema, diversi ma importanti allo stesso modo, correlati direttamente - questa “bazza cosmica” insomma - non me lo aspettavo davvero..

e prima che lui si dirigesse verso il mare - camminando senza lasciare traccia del suo passaggio sulla sabbia - e si smaterializzasse in una brezza, mutando la sua forma fisica in vapore, gli dico, alzandomi e raccogliendo le mie cose sulla spiaggia: e’ venuta sete anche a me, andiamo a bere qualcosa….

robe grosse..

… e poi mi sono svegliato e il vento aveva fatto strage del mio libro riempiendolo di sabbia e facendomi perdere il segno…

;D

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