lunedì, dicembre 24, 2007

Shopdropper: l'evoluzione anticonsumismo

segnalo questo articolo che è comparso sul sito web del NYTimes ( qui)
chi sono gli Shopdroppers?
Nel periodo festivo in tutto il mondo occidentale i negozi sono presi d'assalto,
e in questo periodo, più che in altri, il consumismo regna sovrano.
L'idea degli shopdroppers è l'antitesi degli shoplifters ( traducibile in "taccheggiatori"): invece di portare via i prodotti, lasciarne degli altri - gratuiti, a scopo pubblicitario, alcuni con la speranza di cambiamento nei costumi - sugli scaffali dei negozi.
Così ( per quanto sappiamo solo negli States, per ora..ndr) autori indipendenti lasciano i loro libri ( autoprodotti) negli scaffali delle librerie.
Musicisti lasciano i loro cd autoprodotti negli scaffali dei negozi di musica ( senza ovviamente dimenticare di mettere sulla copertina l'indirizzo del loro sito web ).
Personal trainers lasciano i loro bigliettini da visita nei libri dedicati al calo di peso.
I predicatori lasciano messaggi pro_loro nelle riviste per gay.

Ce n'è per tutti i gusti: per chi vuole dimostrare contro il consumismo e/o l'establishment basta lasciare prodotti con messaggi anticonsumismo o politici.
e mille altri esempi potrebbero testimoniare questo interessante fenomeno

anche per questo c'è un sito di riferimento:



buone feste..

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