mercoledì, agosto 30, 2006

La musica torna gratis sul web


vediamo quanto dura..

tratto dal sito on line de" la Repubblica" di oggi
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/spiral-frog-universal/spiral-frog-universal/spiral-frog-universal.html

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Nasce Spiralfrog: da dicembre U2, Gwen Stefani e gli artisti
Universal da scaricare dalla rete senza sborsare un cent

La musica torna gratis sul web
siglato accordo storico anti-Apple

Il sito conta di rifarsi delle spese grazie agli annunci pubblicitari
di GAIA GIULIANI




NEW YORK - "Siamo meglio dei pirati". Questo, in sintesi, l'annuncio pubblicato qualche giorno fa sul Financial Times da Spiralfrog, sito internet online da dicembre. Ma soprattutto apripista di quella che ha tutta l'aria di essere una contro-rivoluzione, una fenice in procinto di rinascere dalle ceneri tribunalizie di tutte le cause combattute e inesorabilmente perse dai siti p2p, piccoli Davide contro il Golia delle major.

I toni probabilmente si riveleranno meni epici, ma non mancheranno di farsi notare: quattro mesi e la musica sarà di nuovo scaricabile, gratis e senza pericolo di manette, da internet. Ieri Spiralfrog ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con Universal-Vivendi per permettere il download gratuito degli artisti sotto contratto con l'etichetta con buona pace di iTunes. Qualche esempio? Eminem, Gwen Stefani, Elton John, Count Basie, gli U2. E per non velare di alcuna ipocrisia l'evidente competizione con la Apple, i brani verranno inseriti sul web nel formato Windows Media Audio che vuol dire che senza conversione gli iPod non saranno in grado di leggerli.

Naturalmente il trucco c'è, e si vedrà molto bene anzi, impossibile sfuggirgli: i diritti d'autore non saranno aggirati, ma regolarmente pagati dal sito che si rifarà con gli annunci pubblicitari. Prima di accedere alla canzone bisognerà attraversare, senza scorciatoie, un "corridoio pubblicitario" che introdurrà al brano prescelto. Che non potrà neanche essere copiato o condiviso perché il sito inserirà all'interno dei file musicali dei software anti-duplicazione.

A dicembre accessibile da Usa e Canada, l'anno prossimo disponibile anche per noi europei, Spiralfrog promette che il suo magazzino di canzoni non si limiterà all'archivio Universal. Warner ed Emi infatti, pur mantenendo il silenzio più assoluto su quanto discusso con i manager del sito, hanno ammesso di essere in contatto con la società che lo gestisce.

Un affondo al monopolio Apple, peraltro già sotto attacco dall'arrivo di Zune-Microsoft e di tutta una serie di cellulari Nokia, Microsoft e Verizon in grado di scaricare musica da internet e dai siti musicali con cui i marchi hanno stabilito una partnership. Musica che una volta acquistata sarà possibile scaricare sui supporti più diversi perché a differenza di iTunes, dove chi compra può ascoltare i brani solo sull'iPod, gli altri la renderanno disponibile per tutti i formati.

E il vincolo iTunes è forse il peggiore neo - o tallone d'Achille - della Apple: associazioni di consumatori di Francia e Paesi Scandinavi hanno già avviato una serie di indagini per accertare la legalità di queste restrizioni tecniche. Con Spiralfrog che nel frattempo si vendica e oscura l'iPod.

Battendo sul tempo anche Kazaa che, dopo essere stata recentemente costretta a rinunciare al libero file sharing dei materiali dei suoi utenti, aveva annunciato, ma più in sordina, un accordo analogo con l'industria musicale e cinematografica, sempre a base di spot naturalmente. Anche Napster praticava già da tempo una soluzione simile, ma solo in streaming. E sicuramente seguiranno altri discepoli.

Dunque, niente più 99 cent a Steve Jobs per ogni canzone scaricata da iTunes? Dalla Spiralfrog fanno sapere che la loro sarà solo un'azione complementare al business della Apple, chi non ama gli spot infatti rimarrà fedele alla mela morsicata. Comunque ci sarà sempre un prezzo, non necessariamente in denaro, da pagare.

(30 agosto 2006)

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