qui di seguito una parte di un articolo di Ingo Schultze pubblicato sul Suddeutsche Zeitung di Monaco, tradotto da Anna Franchin che trovate sul sito de L'Internazionale, che mi è piaciuto molto.
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Ogni giorno l'ideologia dominante ci presenta come normalità la soppressione della democrazia, la svendita dei beni comuni e i soprusi contro la collettività. Dobbiamo ricominciare a porci domande semplici.
Non scrivo un articolo da qualcosa come tre anni, perché non sapevo cosa scrivere. È tutto così palese: la soppressione della democrazia, l'aumento del divario sociale ed economico tra poveri e ricchi, il disfacimento dello stato sociale, la privatizzazione e la conseguente applicazione delle norme del mercato a tutte le sfere della nostra vita, e così via.
Quando l'assurdo ci viene propinato ogni giorno come normale, è solo una questione di tempo prima che uno si senta malato o anomalo. Di seguito provo a riassumere alcune idee che ritengo fondamentali.
1. Parlare di assalto alla democrazia è un eufemismo. Una situazione in cui alla minoranza di una minoranza è consentito nuocere al bene di tutti per l'arricchimento di pochi, è postdemocratica. La colpa è della collettività, perché non è stata in grado di eleggere persone che tutelassero i suoi interessi.
2. Ogni giorno sentiamo che i governi dovrebbero "riconquistare la fiducia dei mercati". Con "mercati" si intendono prima di tutto le borse e i mercati finanziari, ossia quegli attori che speculano per i propri interessi o per conto di altri, con l'obiettivo di ottenere il più alto profitto possibile. Non sono gli stessi che hanno alleggerito la collettività di una quantità inimmaginabile di miliardi? È la loro fiducia che i nostri sommi rappresentanti dovrebbero cercare in ogni modo di ottenere?
3. Ci indigniamo, a ragione, per la "democrazia guidata" di Vladimir Putin. Ma perché ad Angela Merkel non è stata chiesto di dimettersi, quando ha parlato di "democrazia conforme al mercato"? [...]
continua al link sottostante
da l'Internazionale * on line
lifeonthedge
domenica, gennaio 29, 2012
Dieci pensieri su un mondo assurdo
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martedì, gennaio 24, 2012
Rep vs Dem 2012
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domenica, gennaio 22, 2012
Mexico, Ciudad Juarez
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sabato, gennaio 21, 2012
perdita di posti di lavoro grazie alle aziende nazionali che delocalizzano.
date un'occhiata al video che è linkato.
se perfino quelli del NYTimes si lamentano per la delocalizzazione, magari qualcosa cambia..
dal NYTimes * on line (eng)
se perfino quelli del NYTimes si lamentano per la delocalizzazione, magari qualcosa cambia..
dal NYTimes * on line (eng)
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venerdì, gennaio 20, 2012
mercoledì, gennaio 18, 2012
comunicato Wikipedia
Il 26 ottobre 2011 è stata proposta alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d'America una di legge nota come Stop Online Piracy Act (SOPA; si veda anche la voce in lingua inglese); tale legge è attualmente è al vaglio della Commissione di Giustizia (House Judiciary Committee) statunitense. Parallelamente, il giorno 24 gennaio 2012 è prevista la discussione di una seconda legge, nota come PROTECT IP Act (PIPA, si veda anche la voce in lingua inglese). Tali leggi legiferano in materia di diritto d'autore sul web, proponendosi di arginare la pirateria informatica e in generale la violazione del diritto d'autore introducendo norme e sanzioni severe contro di esse.
Tali norme e sanzioni sono state considerate, dalla Wikimedia Foundation e da gran parte degli utenti della Wikipedia in lingua inglese, come potenzialmente lesive per Wikipedia, tanto da mettere in allarme gran parte della comunità wikipediana, timorosa dei risvolti che l'applicazione di tali leggi potrebbe avere per il Progetto e per la sopravvivenza stessa della enciclopedia on-line. Simili preoccupazioni sono state espresse anche da altre realtà del web libero e open-content, fra cui l'organizzazione Creative Commons.
Per questo motivo, sulla Wikipedia in lingua inglese è stata creata sin dal dicembre 2011 una pagina (en:Wikipedia:SOPA initiative) in cui i wikipediani anglofoni si sono confrontati per discutere sul tema, prendendo in considerazioni la messa in atto di proteste per sensibilizzare l'opinione pubblica (soprattutto statunitense ma non solo) sui rischi che queste leggi comporterebbero, nel tentativo di ostacolarne l'approvazione o quantomeno di farne modificare il testo. Attualmente, su tale pagina gli utenti si stanno esprimendo sull'opportunità di organizzare un'azione di protesta ed eventualmente sui suoi modi; da quanto emerso fino ad ora sembra che la comunità si stia orientando verso una limitazione o una sospensione totale degli accessi al sito nella giornata del 18 gennaio 2012.
Gli utenti di Wikipedia in lingua italiana, che attualmente si stanno a loro volta confrontando nella pagina Wikipedia:Bar/Discussioni/Stop SOPA initiative, condividono le preoccupazioni dei colleghi di en.wikipedia, e sembrano essere orientati a sostenere le loro proteste in modi ancora da definire (la discussione è attualmente in corso), ma che probabilmente coinvolgeranno banner e/o avvisi nelle voci, sebbene alcuni si dicano propensi a seguire en.wiki nell'oscurare temporaneamente il sito, qualora la comunità anglofona decidesse di mettere in atto questo tipo di protesta.
Il 16 gennaio 2012, stando a una notizia riportata da Examiner.com e dal giornale britannico The Guardian, sembra che la proposta di legge del SOPA stia per essere abbandonata (o sia stata effettivamente abbandonata), a seguito delle proteste e della minaccia di veto presidenziale preannunciata dal Presidente USA Obama. Non è chiaro come evolverà la situazione, ma l'edizione di Wikipedia in lingua inglese ha comunque deciso di oscurarsi il tutto il mondo il 18 gennaio 2012, anche perché rimarrebbe valida la PIPA.
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da Wikipedia * on line
from BBC * on line
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aboliamo la casta dei taxisti
questa foto è tratta da La Repubblica on line e dimostra come si possa strumentalizzare una riforma, assolutamente in linea con l'economia del libero mercato e corretta democraticamente, travisandone completamente il significato.
p.s. discutibili anche le scelte sul materiale fotografico a disposizione da pubblicare fatte dalle redazioni del giornale in questione, per altro..
p.s.p.s. lascio a chi legge le considerazioni sul soggetto che regge il cartello...
da la Repubblica * on line
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martedì, gennaio 17, 2012
mercoledì Wikipedia chiude per protesta contro il SOPA
da questo post sul blog del Los Angeles Times scopro che nella giornata di Mercoledì 18 gen 2012 Wikipedia spegnerà i suoi server per protestare contro il SOPA in aula al Congresso degli Usa.
from LATimes * on line
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